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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Cagliari rinato, serve la vera Lazio. Non rinuncio mai a Pedro”

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

CAGLIARI: CATTIVERIA E FAME

Il Cagliari è sportivamente resuscitato, tirandosi fuori dalla melma dei bassi fondi. Non me l’aspettavo, Mazzarri sta facendo un ottimo lavoro. Giocano in casa, in uno stadio caldo, sarà una partita molto difficile. Tecnicamente c’è un abisso fra Lazio e Cagliari, ma servirà l’approccio giusto. Vorrei rivedere il primo tempo della gara contro il Napoli, ma stavolta senza errori sotto porta. La Lazio ha perso le ultime partite per la mancanza di freddezza in zona gol, ma sotto il punto di vista del gioco, la strada è assolutamente quella giusta. Le armi dei sardi sono la fame e la grande cattiveria. Sono in una posizione di classifica discreta, ma sanno che il rischio di essere risucchiati è dietro l’angolo. La Lazio deve giocare la sua partita senza lasciarsi sfuggire le occasioni da gol”.

PEDRO-FELIPE

“Felipe Anderson sta giocando un po’ a sprazzi, ha delle fiammate che alterna a momenti meno intensi. Pedro è più continuo e da garanzie anche a gara in corso. Dal primo minuto scelgo sempre il canario, perché è un giocatore di spessore che sa interpretare più momenti all’interno di partite difficili”.

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AVVERSARIO

‘NMM’ – Ornano (CalcioCasteddu): “Mazzarri al centro di un progetto basato sui giovani, la Lazio troverà un Cagliari affamato”

Fabio Ornano (Calcio Casteddu) a ‘NMM’

MERCATO, LE SCELTE DECISIVE

“Il mercato di gennaio è stata la chiave per cambiare le sorti del Cagliari in questa stagione. Sono stati allontanati Godin e Caceres (con relative polemiche) e dall’altra parte c’è stato l’innesto di giocatori fondamentali come Goldaniga e Lovato. Anche Baselli ha iniziato bene, poi c’è stato un infortunio. Mazzarri con coraggio e consapevolezza ha rispolverato elementi che avevano trovato poco spazio, scoprendo anche Altare e Bellanova, che adesso gioca con estrema fiducia. C’è un’inversione di tendenza da parte del presidente Giulini, il Cagliari sta puntando su giocatori più giovani e affamati”.

MAZZARRI AL CENTRO DEL PROGETTO

“La società inoltre, ha voluto mettere nero su bianco un progetto con Mazzarri (a medio-lungo termine). Si vuole seminare per raccogliere in futuro, con un occhio alla propria primavera. Una programmazione che parte da lontano per farsi trovare pronti per la prossima stagione facendo crescere i giovani. La squadra fisicamente sta benissimo, ha affrontato le ultime partite – anche le più ostiche – con un’intensità mai vista nella prima parte della stagione, dove al contrario dava proprio l’idea di non tenere i novanta minuti. C’è stato un richiamo di preparazione durante l’ultima pausa per le nazionali”.

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AVVERSARIO

Cagliari-Lazio, Mazzarri: “Serve il 120%, niente cali di tensione” (AUDIO)

Il tecnico de Cagliari Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio.

GESTIONE DEL GRUPPO E RISULTATI


La medicina migliore sono i risultati che facciamo ogni domenica, con 15 o 16 titolari come dico sempre, una volta che l’allenatore ha parlato chiaro e dimostrato con i fatti sul campo. La partita di domani va affrontata con ancora più attenzione rispetto al Torino, l’ho già detto ai ragazzi. Contro l’Udinese il mercato non era ancora iniziato, ma io avevo già detto alla società che interventi fare. Conosco il mio calcio e so cosa volevo, abbiamo cercato di aggiustare la squadra: alcune cose son state fatte, altre non si son potute fare, ma va bene così. Non penso ai punti, ma allo spirito della squadra: ero convinto che qualcosa cambiasse”.

PEREIRO O PAVOLETTI?


“Ci hanno aiutato entrambi, mi piacerebbe farli giocare insieme ma bisogna capire gli equilibri della squadra: se si riuscisse a reggere l’urto io ne metterei anche 4 di attaccanti. Joao Pedro è un leader e mi aiuta a dare indicazioni in campo, Pereiro a Torino ha giocato bene e anche Pavoletti. Mezz’ora fatta bene nel finale è altrettanto importante di un’ora fatta dall’inizio, questo è il principio che dobbiamo portare avanti”.

KEITA E IL RICORDO DI ASTORI


“Non l’ho mai conosciuto direttamente, ma tutti me ne hanno parlato benissimo: rimasi sconvolto quando avvenne la disgrazia, ma so che è amato ancora tantissimo. Su Keita dico questo: c’è una logica nelle scelte. Quando una squadra va bene è difficile cambiare: chi è rimasto qui ha fatto un grande sforzo per rimetterci in gioco a livello di classifica. Quindi loro hanno la precedenza rispetto agli altri, Keita sta benissimo ma non vedo come possiate pensare che possa giocare dal primo minuto: come la prenderebbero Joao Pedro, Pavoletti, Pereiro? Penserebbero che non sarei in grado di giudicare quel che avviene sul campo”.

GOLDANIGA E CARBONI


Goldaniga è un ragazzo eccezionale, ha la testa giusta ed è un esempio per gli altri. Per ora non posso che parlare in modo entusiasta su di lui, ma ci sono ancora 11 finalissime per arrivare all’obiettivo magari anche con un po’ di anticipo. Sulla reazione in casa dico: con Napoli e Fiorentina non siamo riusciti a chiuderla in anticipo, siamo stati ingenui e ci hanno rimontato. Abbiamo dominato la gara, ma non siamo stati capaci di vincerla. A Torino è successo, ma non è un fatto di casa o trasferta. Carboni ha avuto sempre un problema alla caviglia, ha perso il posto per quello. Ora è guarito, ma faccio il discorso fatto prima: prima conta la partita precedente, poi la settimana tipo. Se non dovesse giocare dal primo minuto è perché Altare, Goldaniga e Lovato hanno fatto benissimo”.

NANDEZ

“Credo che ci sia la speranza di rivederlo in gruppo la prossima settimana, poi vedrò in che stato di forma sarà. Si sta già allenando in differenziato, lui stesso mi ha detto di poter essere in gruppo martedì. Però le dico, a Bergamo eravamo decimati: la squadra ha fatto una grande partita. Quando siamo tornati da quella partita, l’input è stato questo: io non guardo in faccia a nessuno, ma bisogna essere utile alla squadra. Questo deve essere il principio chiaro per tutti da qui fino alla fine”.

IL PRIMO AVVERSARIO DEL CAGLIARI E’ SE STESSO

“Questo è esattamente il mio pensiero. Da quando abbiamo svoltato, ai ragazzi dico sempre: se noi facciamo delle partite al 120% possiamo fare meglio di chiunque. Questo ‘se’ però non dobbiamo mai scordarcelo: se crediamo ora di essere bravi andiamo di nuovo incontro a brutte sorprese. Su questo spero di essere stato bravo in settimana a entrare nel modo giusto nella testa dei ragazzi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Cagliari in crescita, alla Lazio serve un Jorginho” (AUDIO)

Giorgio Venturin a ‘NMM’


VOLATA FINALE E RIMPIANTI


L’uscita dall’Europa brucia ancora, perdere un palcoscenico così importante leva qualcosa in termini d’entusiasmo. Per il rendimento di oggi, la Lazio avrebbe potuto proseguire. Adesso puntare al quarto posto non è facile, visto che Juventus e Atalanta sono avversarie di livello. Questo per i biancocelesti è un anno di transizione, lo sappiamo. Per Sarri avere una settimana a disposizione è fondamentale, anche perché non tutte le squadre possono permettersi di rendere allo stesso livello giocando tre competizioni. La mia idea è che si giochi troppo e questo vale per tutti”.


CAGLIARI-LAZIO

“Il Cagliari è in un grande momento, i sardi hanno cominciato ad ottenere vittorie importanti anche in trasferte molto complicate. Si sono ritrovati, stanno lottando con tutte le componenti per ottenere la salvezza. Le squadre di Mazzari non sono spettacolari, ma estremamente concrete. E’ un bravo allenatore, mediaticamente si vende poco bene, ma ha certamente un impatto forse con i suoi giocatori”.

UN PLAY PER SARRI

“Il ruolo di regista è fondamentale per Sarri, è il giocatore che fa girare al meglio il suo 4-3-3. Si è fatto il nome di Maxime Lopez del Sassuolo, io credo che la Lazio andrà a caccia di un profilo più simile a Jorginho, che con Sarri ha dato una svolta alla sua carriera. E’ chiaro che – a fine stagione – sarà il primo acquisto da fare per proseguire il percorso di crescita tecnico della Lazio”

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AVVERSARIO

Cagliari, lavoro personalizzato per Nandez

Walter Mazzarri ha iniziato a preparare sul campo il Cagliari, in vista della gara di sabato contro la Lazio. Al centro sportivo Assemini, sono state svolte esercitazioni sul possesso e la partitella finale a campo ridotto. Gli unici che hanno svolto un lavoro personalizzato sono Daniele Baselli, Damir Ceter e Nahitan Nandez. Il centrocampista uruguagio è in dubbio per sabato: l’ultima presenza risale al 16 gennaio 2022, nella sconfitta all’Olimpico contro la Roma. E’ fermo, quindi, da 5 partite per un problema al ginocchio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Colomba: “Lazio, a Cagliari sarà una battaglia per la sopravvivenza. Sarri? Ha cambiato la testa dei big” (AUDIO)

Franco Colomba, allenatore ed ex centrocampista, ai microfoni di Radiosei.

IL CALO DELLE BIG


“A turno il momento di crisi ce l’hanno avuto tutte le big. Dalla Juventus – ad inizio stagione – fino alle milanesi adesso. Stanno giocando entrambe al di sotto delle loro possibilità, ci sono state molte, troppe partite ravvicinate e il calo sembra effettivamente fisiologico. I tanti impegni sono un ostacolo per tutti, anche per la Lazio di Sarri. Forse si è lamentato troppo, ma c’è un fondo di verità. Ci sono giocatori che hanno passato un brutto periodo, ma adesso i biancocelesti hanno la possibilità di mostrare il loro vero volto”.


OSTACOLO CAGLIARI


Mi aspetto un Cagliari pronto a ripartire a fronte del possesso palla della Lazio. Quello di Mazzarri non è un calcio propositivo, cerca il contropiede veloce per sorprendere gli avversari adattandosi a loro. Il Cagliari ha trovato una solidità difensiva che prima non aveva, quella di sabato è una partita tutt’altro che scontata visto il momento di forma dei sardi. Quando si combatte per sopravvivere, sportivamente parlando, si è pronti a tutto. Le motivazioni fanno la differenza, alla Sardegna Arena sarà una lotta per la permanenza in Serie A per gli uomini di Mazzarri”.

LA TESTA FA LA DIFFERENZA

Il miglioramento della Lazio parte dalla testa: a volte un allenatore riesce a modificare l’approccio, a migliorare il rendimento e la continuità dei giocatori con grande estro e fantasia. Se un tecnico riesce a far breccia, il salto di qualità è dietro l’angolo. Luis Alberto, se trova la continuità e la voglia di mettersi a disposizione, fa fare il salto di qualità non solo a se stesso, ma all’intera squadra. E’ chiaro che servono tante buone prestazioni per costruire la continuità di rendimento, ma quando vedi i frutti – e penso a Milinkovic contro il Napoli – capisci che la strada è quella giusta“.

UN REGISTA PER LA LAZIO


“A me piace molto Lobotka del Napoli, che ha caratteristiche diverse rispetto al classico play. Torreira della Fiorentina, anche lui molto simile per caratteristiche. Serve in generale un giocatore di qualità capace di velocizzare o rallentare il gioco. Difensivamente preparati e predisposti a chiudere le traiettorie e leggere le situazioni. Contano molto anche le caratteristiche delle due mezze ali, che siano giocatori capaci di fare la differenza nella metà campo offensiva”.