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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “La Lazio è viva, non molla mai. A gennaio Sarri ha riplasmato la squadra” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Bella Lazio come reazione, come spirito. Partita non semplice, che si era complicata ulteriormente con quel gol fortunoso della Cremonese. La squadra è viva, non molla mai, segna negli ultimi minuti e lo ha fatto più di una volta. Questo è un bel segnale nella fase clou della stagione. Il tecnico è riuscito a riplasmare la squadra dopo ciò che è accaduto anche a gennaio. Ora mancano due gare e la Lazio può competere.

Ad essere modesti, non ottimismi, obiettivamente può fare 5 punti nelle prossime tre gare di campionato però credo che l’obiettivo sia solo la Coppa, per entrare in Europa dalla porta principale. L’Atalanta poi ha 4 punti di vantaggio in classifica, più gli scontri diretti.

Sabato sarà una gara quasi amichevole, non penso che le squadre si scanneranno, non conviene a nessuno. L’Inter avrà alti 11 forti da schierare, ma non penso la Lazio voglia perdere. Si va verso un match scontato, in cui tutti avranno la testa a mercoledì che sarà tutta un’altra storia.

La formazione per la finale è fatta: dubbi solo su Rovella e Cataldi; il tridente immagino sarà Isaksen, Noslin e Zaccagni, dietro rientrerà Gila e in mezzo spazio a Basic”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Przyborek e Ratkov la sfida di Sarri costata 20 milioni a gennaio

Due calciatori ancora da scoprire: il tecnico ci sta lavorando.

Venti milioni (commissioni e bonus compresi) in sospeso: Przyborek e Ratkov, due degli innesti del mercato invernale di Fabiani, sono ancora un mistero. Sarri, riporta Il Messaggero, considera il centrocampista tecnicamente valido ma non a livello tattico: per questo non gli ha ancora concesso nemmeno uno spezzone, ma potrebbe accadere presto, magari proprio a Torino. L’attaccante invece oltre al lavoro con la squadra sta facendo delle sedute sulla tecnica di base (quel pallone lisciato contro l’Atalanta a due metri dalla porta ha fatto il giro del web) e sull’intensità delle giocate.

Due diamanti grezzi, conclude il quotidiano, che il Comandante deve lavorare per portarli a sua immagine e somiglianza. Una sfida. Chissà chi la vincerà.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal mercato di gennaio passa il futuro di Sarri: il punto sulle trattative

Rimarrà o meno il tecnico al termine del campionato? Sarà il mercato a deciderlo.


Sarri è stato chiaro: fino a giugno non farà un passo indietro. Il tecnico, come evidenzia Il Messaggero, è uscito allo scoperto, legando ai colpi di gennaio la risposta sul suo futuro: «Ho dato la mia parola al popolo biancoceleste che resterò sino a fine stagione. Il mercato non è finito e la società può fare ancora molto altro». Sembra quasi un avvertimento dopo aver ingoiato l’affare Ratkov: «Non lo conosco perché non seguo il campionato austriaco». L’allenatore voleva Raspadori, la sua alternativa era Giovane del Verona, ma aveva anche dato l’ok a un eventuale baby talento, pur di essere poi accontentato su un top player a centrocampo.


Fabiani e Lotito, si legge, sono irritati (eufemismo) dall’atteggiamento poco diplomatico di Sarri sul 22enne serbo, sulle uscite di Guendouzi e Castellanos, specie dopo averlo accontentato subito dopo su un nome concordato. Se il sogno di Mau in mediana era infatti Loftus-Cheek, Kennet Taylor era l’alternativa segreta di Fabiani, un colpaccio da 15 milioni più 2 di bonus (era in scadenza nel 2027 con l’Ajax, che ha conservato il 15% sulla rivendita, ma in estate costava il doppio).

La Lazio, conclude il quotidiano, ha aperto trattative simultanee per portare nella Capitale uno fra Fabbian (il Bologna non scende sotto i 15 milioni), Timber in scadenza a giugno (ma il Feyenoord ha rifiutato 4 milioni) e il preferito Toth (l’offerta biancoceleste è di 10 a fronte dei 16 richiesti dal Ferencvaros). A differenza di Ratkov, Sarri ha visionato il 20enne ungherese e sembra essersi convinto del suo talento. Ora però serve altra liquidità per affondare un altro colpo e Fabiani sta cercando di ricavarla dalla cessione di Belahyane al Torino. La Lazio pretende 10 milioni, c’è anche il Nizza interessato. Baroni insiste anche per Mandas in prestito, ma a Formello non hanno intenzione di spendere poi per un altro vice-Provedel, a meno che non si concretizzi uno scambio legato a un altro gioco a incastro. Isaksen non è affatto intoccabile, ma devono arrivare proposte da almeno 20 milioni per cederlo. In quel caso potrebbe tornare di moda Ngonge per l’esterno destro in un baratto con Christos. Persino Ilic avrebbe chance di rientrare in questo puzzle, ma solo se dovesse sfumare Toth e tutte le altre piste a centrocampo. Il 2 febbraio è la data cerchiata sul calendario. Sarri attende l’epilogo del mercato, e quindi il nuovo volto della Lazio, per decidere il suo futuro. Da sciogliere anche il nodo sull’esterno sinistro: per Mau non è una priorità, ma alla fine abbraccerebbe volentieri Insigne e ha bocciato Daniel Maldini, per cui Fabiani ha invece chiesto all’Atalanta il prestito secco. Il tecnico vorrebbe anticipare lo sbarco di Pedraza (c’è un pre-accordo con il terzino sinistro a giugno), ma il Villarreal chiede un indennizzo per “liberarlo” subito. La Lazio non vuole riconoscerlo senza aver ceduto prima Tavares a titolo definitivo: sono stati rifiutati due prestiti con diritto di riscatto da Besiktas e Zenit, oltretutto Nuno spera ancora soprattutto nell’Al-Ittihad di Conceicao. Le mosse di questo mese di Sarri e della società decideranno quanto il secondo matrimonio sarà ancora duraturo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, gennaio spartiacque: per la stagione ed il futuro di Sarri

Il futuro di Sarri alla Lazio si deciderà a gennaio, con il mercato di riparazione nel quale il club dovrà regalare qualche rinforzo al mister. Se così non fosse, se le promesse fatte non venissero mantenute, ecco che la rottura a giugno sarebbe pressocché inevitabile.

Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero soprattutto dal mercato dipenderà anche il futuro di mister Sarri. Il tecnico ha deciso di rimanere in estate nonostante il blocco del mercato con la promessa di ricevere rinforzi a gennaio. Il rischio, se non verrà accontentato, è quello di dover poi tirare le somme a giugno. Sarri non ha nessuna intenzione di dimettersi ma le squadre che l hanno contattato in estate, in particolare modo Fiorentina e Atalanta, sono già alla finestra.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Insigne, conti e slot al completo: tesseramento possibile solo a gennaio

La Lazio dovrà pazientare prima di poter procedere al tesseramento di Lorenzo Insigne, richiesto espressamente da Maurizio Sarri per rinforzare l’attacco. L’ex capitano del Napoli, svincolato dopo la fine dell’esperienza al Toronto, è pronto ad accettare la sfida biancoceleste, ma l’operazione è bloccata da un vincolo burocratico.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il club non potrà tesserare Insigne se il 16 dicembre l’Authority non dovesse concedere il via libera a Claudio Lotito. Pur essendo attualmente senza squadra, l’ingaggio del classe 1991 richiede comunque la copertura completa del suo stipendio: una cifra che, ad oggi, la Lazio non può registrare senza prima effettuare una cessione o una risoluzione consensuale.

Neppure le eventuali uscite di Tchaouna e Casale, infatti, avrebbero consentito al club di rientrare nel margine dello 0,8 necessario per lo sblocco al 30 settembre. Se però la società dovesse riuscire a rientrare sotto tale soglia, Insigne sarebbe pronto a firmare già il 17 dicembre.

Per vederlo in campo, però, bisognerà comunque attendere il mese di gennaio, quando riapriranno ufficialmente le liste. Sarri, infatti, ha già utilizzato entrambi gli slot stagionali a disposizione e potrà tesserare l’esterno soltanto nella sessione invernale. Insigne aspetta, la Lazio anche.

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Lazio alla ricerca di un bomber: mossa per gennaio solo se parte Castellanos

Sarri cerca i gol della sua Lazio: le possibili mosse di mercato.

Solidità difensiva acquisita, ora serve migliorare davanti. Alla Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport, serve un centravanti, un uomo-gol, un finalizzatore, meglio se anche distributore. Ma deve pensare a segnare.

L’acquisto, si legge, è nei piani della Lazio, più per giugno che per gennaio a meno che non parta Castellanos. Taty e Dia faticano ad arrivare in porta, la sta puntando meglio Noslin, entrato carico anche contro il Milan. Lui, inizialmente sul mercato, piano piano sta provando a convincere Sarri.

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Lazio, il destino di Sarri passa da gennaio: se non venisse accontentato…

I biancocelesti stanno già dando il massimo, crescendo di gara in gara, ma sinora hanno comunque raccolto appena tre punti (su 18) in sei sfide contro le prime dieci della classifica del nostro campionato. Sarri ha bisogno di qualità dal mercato per compiere il salto, ma ora si stringe solo al suo gruppo, in attesa di aiuti da Fabiani e Lotito a gennaio. Non importa come, Mau pretende tre-quattro rinforzi per andare avanti in Coppa e campionato. Se non verrà accontentato, tirerà le somme a giugno. Non ha nessuna intenzione di dimettersi, ha un bel triennale in mano, ma le squadre che non lo hanno preso in estate si sono già pentite e sono già tornate sotto. Sarri aveva respinto i corteggiamenti last minute per «amore della Lazio», ma aveva anche sposato un progetto di rilancio: se la società non lo rispetterà, valuterà altrove un altro contratto. Il suo destino – scrive Il Messaggero – è nelle mani di Lotito.

LEGGI ANCHE: Lazio, per Ilic-Insigne servono due uscite “over”: Noslin e Dele in nomination

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Lazio, a gennaio poche soluzioni: il club alla ricerca di svincolati, baby azzurri e scambi

Tra cedibili e profili da studiare per gennaio: la situazione.

Sarri attende di sapere come potrà la Lazio muoversi sul mercato di gennaio. Intanto tra i cedibili c’è anche Castellanos, come d’altronde buona parte della rosa che garantirebbe un’utile plusvalenza. Restando sul fronte attaccante, come riporta Il Messaggero, il sogno di Sarri rimane Mikel Oyarzabal, classe ’97, leader tecnico della Real Sociedad e centravanti della Spagna campione d’Europa 2024. Prima di conoscere il blocco Covisoc, però, Mau aveva indicato anche e soprattutto Raspadori (finito poi per 22 milioni all’Atletico) e Pio Esposito. Chivu non si sarebbe privato comunque del talento nerazzurro, ma oggi sarebbe stato una manna dal cielo per il bilancio, in quanto Under 23 e quindi fuori dal calcolo del 70% del “costo del lavoro allargato”.

Adesso invece, senza ricavi Uefa, a gennaio servono circa 30 milioni di plusvalenze (o immissioni di capitale) per non andare oltre la soglia dell’81% (nella trimestrale di marzo) e mantenere almeno il blocco del mercato “a saldo zero” a giugno prossimo. Per questo, conclude il quotidiano, si lavorerà solo su svincolati (Insigne a un passo), baby azzurri (Tommaso Berti), scambi (Noslin-Ilic o Mandas-Fagioli) in entrata, ma in uscita si valuteranno anche le migliori offerte per i big in inverno. Non c’è solo Guendouzi (il Sunderland offre 27-28 milioni), ma anche Isaksen e Taty in bilico. Se dovesse uscire l’argentino si potrebbe ragionare su un altro attaccante più congeniale al Sarrismo. Dalla Germania spunta Niclas Füllkrug, centravanti classe 93′ arrivato al West Ham la scorsa stagione dal Borussia Dortmund: solo sette presenze quest’anno in Premier, per un totale di soli 397’ e zero gol. Al momento godiamoci il ritorno di Castellanos.

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Lazio, Sarri ancora con poche certezze per gennaio: Insigne, la pista Ilic-Noslin ed il veto sui big

Mai con la rosa al completo Sarri fino ad ora e in vista di gennaio prova a dettare le sue condizioni.

Poche rotazioni, panchina corta e l’infermeria ancora da svuotare. Come sottolinea Il Messaggero, da oltre un mese la Lazio spreme sempre gli stessi uomini (appena 12 titolari, si sono alternati solo Lazzari e Pellegrini), con una media di quattro assenze a gara da agosto. Numeri triplicati rispetti alla scorsa stagione di cui rimangono però le ferite aperte dell’eliminazione ai quarti di Europa League con il Bodo e la mancata qualificazione alle Coppe nell’ultima giornata di campionato. Domenica saranno passati quasi sei mesi dal 25 maggio, data del ko letale contro il Lecce all’Olimpico. Il giorno dopo la Covisoc inviava la pec alla Lazio, comunicando lo stop del mercato, scoperto però da Sarri e dai tifosi solo a fine giugno.

Nel summit di venerdì, si legge, il tecnico non ha ricevuto chissà quali garanzie sugli acquisti di gennaio. È attesa ancora l’analisi della Commissione per capire se il mercato sarà “a saldo zero” o libero. Per questo il Comandante continua intanto a invocare lo svincolato Insigne e indica la pista Ilic a Torino. La Lazio potrebbe giocarsi uno scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per non fare minusvalenze a bilancio. Anche Belahyane è in uscita, è stato offerto il baby Javier Fernandez come vertice basso. I biancocelesti hanno bisogno di fare plusvalenze per rientrare a marzo nella soglia del 70% del parametro del costo del lavoro allargato. Mandas, Isaksen, Guendouzi e Castellanos sono i più appetibili, ma Sarri porrà il veto senza degni sostituti al loro posto.

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Lazio, Gila via a gennaio? Sarri vuole trattenerlo, la società ha due strade: lo scenario

Rebus sul futuro del centrale spagnolo: la situazione.

Diversi club hanno messo gli occhi su Gila, in Italia e non solo. Lo spagnolo, evidenzia il Corriere dello Sport, è uno dei grandi rebus del mercato di gennaio. Senza rinnovo, con la scadenza nel 2027, inizia ad essere un obiettivo invogliante. L’Inter può sfruttare il canale aperto con il manager di Lautaro, lo stesso del difensore laziale. Ma a gennaio, per strapparlo a Lotito, servono ricche offerte.

Sarri, si legge, conta sulla sua permanenza, Gila non ha mai fatto capricci. Superato gennaio, i rischi aumenteranno per la Lazio. I rinnovi, se il mercato sarà confermato a saldo zero, non potranno essere chiusi riconoscendo aumenti, solo alle stesse cifre.

C’è una sola possibilità, conclude il quotidiano,  per evitare questo limite: l’utilizzo di ricavi provenienti da cessioni per chiudere nuovi contratti. Decisione che spetta alla Lazio. Nel caso di mercato aperto, rinnovi sottoscrivibili, ma stando attenti a non sforare i parametri che determineranno, a partire da marzo, il mercato estivo.