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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le garanzie scritte per ripartire insieme che Sarri non avrebbe ottenuto

Sarri lascerà la Lazio, ma non ha mai chiuso davvero la porta al club capitolino. Anzi: ha ribadito più volte che “in questo momento parla solo con la Lazio”, prima di valutare qualunque proposta legata al suo futuro. Ma in questa valutazione, anche qui è stato chiaro, bisognava scindere l’aspetto ambientale da quello societario. Dal blocco del mercato scoperto dopo la firma, passando per il caos infortuni, le richieste ignorate e il trattamento da “dipendente” fino all’epilogo che oggi sembra più vicino che mai.

Mau, però, ha aspettato e posto le condizioni per restare. Avrebbe voluto sapere quanto e quale sarà il margine della Lazio per il prossimo mercato, chiedendo espressamente rassicurazioni sul budget da destinare al mercato (nessuna cifra richiesta, solo la necessità di sapere quanti soldi il club avrebbe destinato alla prossima sessione).

Secondo quanto riportato dal Il Messaggero, infatti, Sarri avrebbe voluto richiedere una scrittura privata che includesse specifiche fideiussioni a tutela degli investimenti da inserire nel contratto, in modo da poter provare a ripartire con delle garanzie scritte e ufficiali. Sarri, inoltre, avrebbe specificato che se al termine dell’incontro programmato per fine stagione non si fosse trovato un accordo avrebbe chiesto la possibilità di modificare o risolvere il proprio contratto. Condizioni che la Lazio, però, non avrebbe mai accettato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ancora con poche certezze per gennaio: Insigne, la pista Ilic-Noslin ed il veto sui big

Mai con la rosa al completo Sarri fino ad ora e in vista di gennaio prova a dettare le sue condizioni.

Poche rotazioni, panchina corta e l’infermeria ancora da svuotare. Come sottolinea Il Messaggero, da oltre un mese la Lazio spreme sempre gli stessi uomini (appena 12 titolari, si sono alternati solo Lazzari e Pellegrini), con una media di quattro assenze a gara da agosto. Numeri triplicati rispetti alla scorsa stagione di cui rimangono però le ferite aperte dell’eliminazione ai quarti di Europa League con il Bodo e la mancata qualificazione alle Coppe nell’ultima giornata di campionato. Domenica saranno passati quasi sei mesi dal 25 maggio, data del ko letale contro il Lecce all’Olimpico. Il giorno dopo la Covisoc inviava la pec alla Lazio, comunicando lo stop del mercato, scoperto però da Sarri e dai tifosi solo a fine giugno.

Nel summit di venerdì, si legge, il tecnico non ha ricevuto chissà quali garanzie sugli acquisti di gennaio. È attesa ancora l’analisi della Commissione per capire se il mercato sarà “a saldo zero” o libero. Per questo il Comandante continua intanto a invocare lo svincolato Insigne e indica la pista Ilic a Torino. La Lazio potrebbe giocarsi uno scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per non fare minusvalenze a bilancio. Anche Belahyane è in uscita, è stato offerto il baby Javier Fernandez come vertice basso. I biancocelesti hanno bisogno di fare plusvalenze per rientrare a marzo nella soglia del 70% del parametro del costo del lavoro allargato. Mandas, Isaksen, Guendouzi e Castellanos sono i più appetibili, ma Sarri porrà il veto senza degni sostituti al loro posto.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, da Provedel a Guendouzi: come cambierebbe la situazione dei big con Sarri

Sarri sì o Sarri no? La società sembra orientata verso il ritorno del tecnico toscano ma l’allenatore ha diverse valutazioni da fare.

In questi giorni sta andando in scena un vero e proprio valzer delle panchine di Serie A. Le prime 7-8 della classe potrebbero tutte cambiare guida tecnica. Conte sembra essere ai saluti con il Napoli, il futuro di Inzaghi si capirà dopo la finale di Champions League, Gasperini potrebbe lasciare Bergamo, Tudor sicuramente non sarà il prossimo allenatore della Juventus, la Roma è in cerca del tecnico, Bologna e Fiorentina stanno valutando il da farsi ed il Milan certamente saluterà Conceicao.

Sulla base di questo, anche Maurizio Sarri sta facendo i suoi calcoli. Sul tecnico toscano non c’è solo l’interesse della Lazio. Quello che è certo però è che con lui in panchina cambierebbe lo scenario in casa biancoceleste.

Al momento diversi big potrebbero lasciare Formello, dopo una stagione deludente. Il ritorno di Sarri, visto che in molti nello spogliatoio già lo conoscono, potrebbe far cambiare idea a più di qualcuno.

Su tutti Provedel sarebbe contento di ritrovare l’allenatore dei portieri Massimo Nenci, come anche Romagnoli e Gila, ad esempio, potrebbero restare per lavorare ancora con Sarri. Discorso simile per Rovella e Guendouzi e anche per Marusic, alle prese con il rinnovo di contratto. Inutile infine parlare di Vecino e Pedro che arrivò alla Lazio proprio grazie al tecnico toscano.