Tempi lunghi, brutte sensazioni
Tempi lunghi, brutte sensazioni. La Lazio nei guai. Sarri rischia di perdere Immobile e Luis Alberto, due pilastri, per un mese. Ciro conta di riassorbire il trauma distrattivo ai flessori della coscia destra con 15-20 giorni di stop, ma è una previsione ottimistica, fanno sapere da Formello, e verrà sottoposto a nuovi esami per valutare meglio l’edema che si è formato intorno alla vecchia cicatrice di cui il capitano aveva parlato nella notte di Empoli. Muscoli sollecitati e stressati da infinite battaglie e da un anno in cui non è mai riuscito ad allenarsi con continuità. Serviranno prudenza e forse qualche giorno in più di lavoro per recuperare. Per Luis Alberto, da tempo alle prese con dolori e fastidi nella zona pubalgica, si teme una lesione all’adduttore. Si tratta di casi differenti, ma sarebbe un infortunio più serio rispetto a quello di Ciro. Non sono buone notizie per Sarri. Il successo di Empoli, che pure è stato fondamentale dopo due mesi di delusioni in trasferta, ha lasciato il segno.
Quattro infortuni muscolari nella stagione passata (senza contare l’incidente stradale) e un altro a ottobre, quando decise (dopo colloquio con Spalletti) di rinunciare alla convocazione in nazionale. Ora si allenava e giocava senza interruzioni da un paio di mesi. Sarri lo aveva riportato gradualmente in condizione attraverso staffette e rotazioni con Castellanos. Nel derby con la Roma e il 17 dicembre con l’Inter le uniche prestazioni a tempo pieno, tenendo il campo per 90 minuti. Gli acuti in Champions, la difficoltà a ritrovare gol, occasioni facili e il solito impeto sotto porta in campionato. Si è parlato, nelle ultime settimane, dei disagi e dei tormenti di Immobile. La dinamica dell’incidente, stop e cambio di direzione, lasciavano presagire uno stiramento, non solo una contrattura a una vecchia cicatrice. Ciro si è fermato subito e ha dato palla a Guendouzi (raddoppio divorato): fosse stato bene, sarebbe andato da solo e correndo verso la porta. È uscito dal campo con gli occhi lucidi. Non si arrenderà e non mollerà, ma si tratta di un’altra botta al suo morale. Paga la generosità, la voglia di accorciare e bruciare i tempi dopo ogni infortunio, l’età (è vicino ai 34 anni) e una struttura muscolare imponente. Il suo modo di attaccare vive di impulsi, di scatti sul breve, di corsa e di strappi in profondità. Ora lo attendono un paio di settimane di riposo, le cure fisioterapiche, controlli clinici frequenti, la riabilitazione. E un certo tipo di cautela nella ripresa graduale. Ciro pensa all’Europeo di giugno, ma ci potrà arrivare solo lavorando bene con la Lazio, dimostrando una condizione fisica efficiente e tornando a segnare con regolarità nel 2024. Sarri rischia di non averlo a disposizione per il probabile derby di Coppa Italia e la Final Four di Supercoppain Arabia Saudita.
Luis Alberto attende gli esami
Oggi, nel primo pomeriggio, arriveranno risposte più precise su Luis Alberto. La risonanza dovrà stabilire se esiste o meno una lesione all’adduttore. La zona inguinale è delicatissima. Da qualche settimana lo spagnolo conviveva con un’infiammazione pubalgica. Di solito riesce a gestire fastidi e dolori. Il timore a Formello è che questa volta abbia riportato una lesione. Lo staff medico, dopo Empoli, ha preferito attendere, supponendo un infortunio più serio rispetto allo stop di Immobile. Dopo quattro giorni di totale riposo, la risonanza magnetica alla Paideia farà piena luce sulle condizioni dello spagnolo. Qualora si trattasse di uno stiramento, come lasciavano intuire a Formello, confermando un livello di ansia elevato, il numero 10 si fermerebbe per un mese. Due pilastri in meno per la Lazio. Corriere dello Sport