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Lazio, dopo Taty: Raspadori la priorità, ma c’è l’ok ad un baby bomber in caso di arrivo di Loftus-Cheek

Sarri ha le idee chiare sul mercato: i profili preferiti del tecnico.

L’imperativo di Sarri, riporta il Corriere dello Sport, chiaro: vuole il top tra i giocatori potenzialmente prendibili, al limite del fattibile. Da tempo pensava a Raspadori da centravanti e Loftus-Cheek da mezzala. La prima è un’operazione da 22 milioni, ma la Roma è sempre più vicina, il tentativo della Lazio continua, sembra inconsistente, è legato ad un sondaggio dell’Atletico su Tavares. Per Loftus servono almeno 12-15 milioni considerando l’inglese in scadenza nel 2027, sempre che il Milan lo dia. Entrambi guadagnano poco meno di 4 milioni.

Il Comandante, si legge, non valuterebbe altre opzioni rispetto a Raspadori. Ha detto no a Pinamonti del Sassuolo, Piccoli della Fiorentina e Lucca del Napoli. Oyarzabal era il sogno proibito dell’estate, la Real Sociedad è a rischio retrocessione, ma non scende sotto i 30 milioni. Rafa Silva, vecchio pupillo di Mau, lascia il Besiktas, è allo scontro legale, lo fanno allenare all’alba. Ora è spuntato Panichelli dello Strasburgo, 23 anni, argentino, è alto 1,90, non proprio modello Raspadori, costa 20 milioni. Sarri sarebbe disposto a continuare con Noslin e Dia fino a giugno, aggiungendo un centravanti baby di talento, rinviando il colpo in estate pur di avere subito una mezzala di valore: il nome è Loftus-Cheek. L’inglese avrebbe dato l’ok a Mau.

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Lazio, a gennaio poche soluzioni: il club alla ricerca di svincolati, baby azzurri e scambi

Tra cedibili e profili da studiare per gennaio: la situazione.

Sarri attende di sapere come potrà la Lazio muoversi sul mercato di gennaio. Intanto tra i cedibili c’è anche Castellanos, come d’altronde buona parte della rosa che garantirebbe un’utile plusvalenza. Restando sul fronte attaccante, come riporta Il Messaggero, il sogno di Sarri rimane Mikel Oyarzabal, classe ’97, leader tecnico della Real Sociedad e centravanti della Spagna campione d’Europa 2024. Prima di conoscere il blocco Covisoc, però, Mau aveva indicato anche e soprattutto Raspadori (finito poi per 22 milioni all’Atletico) e Pio Esposito. Chivu non si sarebbe privato comunque del talento nerazzurro, ma oggi sarebbe stato una manna dal cielo per il bilancio, in quanto Under 23 e quindi fuori dal calcolo del 70% del “costo del lavoro allargato”.

Adesso invece, senza ricavi Uefa, a gennaio servono circa 30 milioni di plusvalenze (o immissioni di capitale) per non andare oltre la soglia dell’81% (nella trimestrale di marzo) e mantenere almeno il blocco del mercato “a saldo zero” a giugno prossimo. Per questo, conclude il quotidiano, si lavorerà solo su svincolati (Insigne a un passo), baby azzurri (Tommaso Berti), scambi (Noslin-Ilic o Mandas-Fagioli) in entrata, ma in uscita si valuteranno anche le migliori offerte per i big in inverno. Non c’è solo Guendouzi (il Sunderland offre 27-28 milioni), ma anche Isaksen e Taty in bilico. Se dovesse uscire l’argentino si potrebbe ragionare su un altro attaccante più congeniale al Sarrismo. Dalla Germania spunta Niclas Füllkrug, centravanti classe 93′ arrivato al West Ham la scorsa stagione dal Borussia Dortmund: solo sette presenze quest’anno in Premier, per un totale di soli 397’ e zero gol. Al momento godiamoci il ritorno di Castellanos.