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DICHIARAZIONI

Lazio, Insigne scalpita: “Sarri straordinario, qualcosa bolle in pentola”

Lorenzo Insigne, attualmente svincolato e (ormai) noto obiettivo di mercato della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni (Interessanti) durante l’evento al Palapartenope, dove si trovava come ospite speciale di Viva el Futebol Tour con LeleAdani, Antonio Cassano e NicolaVentola.“Napoli? Come ho sempre detto, da napoletano giocare al Maradona con la maglia del Napoli e da capitano è il sogno che ho sempre avuto da piccolo. Poi si è realizzato ma sono emozioni che si devono provare, difficile descriverle a parole. Le ho provate e spero che altri ragazzi di Napoli come me possano riuscirci facendo la carriera che ho fatto io con la maglia del Napoli. Scudetto? Sicuramente un po’ di rammarico c’è, ma anche dal Canada sono sempre stato il primo tifoso del Napoli e anche da lontano con la mia famiglia abbiamo festeggiato. Parecchie persone hanno pensato che io fossi invidioso, ma per il Napoli non lo sarò mai”.

Sarri? Nulla togliendo agli altri allenatori bravi e tutti che sono stati utili alla mia crescita, ma credo che mister Sarri con me ha fatto un lavoro straordinario. Curava tutto, persino i falli laterali provavamo in settimana. Ci stressava ma lo seguivamo perché ci divertivamo sia in partita che in allenamento. Arrivavamo in campo col sorriso e penso che l’abbiamo fatto capire a tutti facendo divertire anche i nostri tifosi. Ci siamo andati vicini quell’anno ma siamo andati vicini”.

Futuro? Ho voglia di tornare. Ho rifiutato tante offerte all’estero perché non mi andava di partire, il mio obiettivo è di tornare in Italia ma soprattutto conquistare di nuovo la nazionale perché ci tengo tanto. C’è qualcosa in pentola, ma ora non posso parlare…”.

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Lazio, Insigne: intesa sull’ingaggio e lui cerca casa a Formello. Per il tesseramento…

Sembra davvero fatta per Lorenzo Insigne. Tra le numerose difficoltà della Lazio, destinate ad aumentare a causa dei nuovi parametri FIGC sul Costo del Lavoro Allargato, Claudio Lotito ha scelto di accontentare Maurizio Sarri, sforzandosi di trovare l’accordo con l’agente dell’esterno per restituire al mister un giocatore che tanto aveva apprezzato a Napoli.

La notizia è del Messaggero. A quanto pare, nelle ore tra lunedì 24 e martedì 25 novembre, c’è stato un summit decisivo tra la Lazio e i rappresentanti di Lorenzo Insigne. Si sarebbe trovata un’intesa di massima su tutto, stipendio compreso. Per coprirlo, si metterà a frutto il tesoretto estivo derivante dalle cessioni di Casale e Tchaouna. L’ingaggio si attesterà tra 1,2 e 1,3 milioni di ingaggio. Dovesse essere necessario, si ricorrerà anche a quanto risparmiato con il passaggio di Fares al Forte Virtus.

Il 34enne ex Nazionale è ancora a Napoli. Sta però già cercando casa nella zona di Formello. Il club potrebbe farlo allenare tramite un permesso assicurativo speciale, come la Lega consente. Per l’effettivo tesseramento, ad ogni modo, servirà attendere metà dicembre. È infatti necessario l’ok formale per procedere sul mercato a saldo zero.

È la Lazio a essere in ritardo, relativamente a questo aspetto. La società non ha infatti ancora inviato la documentazione relativa alla trimestrale del 30 settembre, su cui la nuova Commissione di controllo dovrà esprimersi. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, la lunga attesa di Insigne: le ultime riflessioni del club, Sarri aspetta

Lorenzo Insigne continua ad allenarsi lontano dai riflettori, mantenendosi in forma in vista di una possibile chiamata della Lazio a gennaio. L’ex capitano del Napoli, svincolato dopo l’esperienza a Toronto, resta in attesa da agosto, mese in cui i biancocelesti hanno manifestato il primo interesse concreto. Da allora tutto è rimasto sospeso, ma la società capitolina non ha mai abbandonato l’idea: Sarri ha già dato il proprio assenso tecnico, considerandolo un profilo utile per ampliare le rotazioni sulle corsie offensive.

Il nodo principale riguarda la strategia della dirigenza, che valuta tempi, equilibri e incastri economici. Insigne, 34 anni, ha dato piena disponibilità e attende soltanto un segnale per tornare in Serie A. Nei giorni scorsi c’è stato un nuovo contatto tra le parti: un aggiornamento interlocutorio, ma sufficiente a riaccendere l’ipotesi di un accordo nel mercato invernale. La Lazio, impegnata tra campionato e Europa, vede in Insigne un rinforzo esperto, capace di incidere subito e di dare profondità alla rosa in un periodo fitto di impegni.

Il club, però, vuole agire con prudenza. Prima di affondare il colpo, Lotito vuole chiarire le situazioni legate agli esterni attualmente in organico, valutando anche eventuali uscite. Solo allora potrà arrivare l’ok definitivo, ma la candidatura di Insigne resta più viva che mai. Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Insigne scalpita: “Lavoriamo da tempo, ci siamo quasi…”

Nel corso di un’intervista a Radio Kiss Kiss, Andrea D’Amico ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al futuro di Lorenzo Insigne. Queste le parole dell’agente dell’ex Toronto: “Ci siamo quasi, però non vi do bombe. Lorenzo per le sue caratteristiche piace alla Lazio, il problema è il mercato bloccato. Vediamo cosa succede, è una cosa a cui lavoriamo da tempo, ma ci sono anche altre situazioni in ballo. Insigne merita di giocare ad alti livelli. Tutti sperano di prendere giocatori giovani per poi rivenderli e fare plusvalenze. Però anche un giocatore di 34 anni serve per valorizzare i calciatori che hai in rosa”. 

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Lazio, attesa e lista (entrate ed uscite) Sarri per il mercato di gennaio: il punto

L’ex Napoli non aspetta altro che tornare agli ordini del Comandante e quest’ultimo lo pretenderà come rinforzo.

Una rosa da puntellare, dopo il blocco estivo che non ha permesso cambi nella formazione. Sarri, evidenzia Il Messaggero, non nasconde i propri desideri: «Se potessi comprare un attaccante da 40 gol sarei più soddisfatto». Impresa possibile solo con cessioni illustri come quella di Castellanos, l’unico che permetterebbe di reinvestire un tesoretto. Mau, si legge, lo reputa sacrificabile e lo ribadirà nel prossimo confronto a Formello con Fabiani, assieme alle richieste per un mercato ancora in bilico e che, se aperto, sarà di occasioni, su tutte ovviamente Insigne. L’ex Napoli non aspetta altro che tornare agli ordini del Comandante e quest’ultimo lo pretenderà come rinforzo dopo i bocconi amari mandati giù in estate.

Per l’attacco, conclude il quotidiano, Sarri seguiva giovani promettenti come Daghim e Pio Esposito, ma anche profili più duttili come Raspadori e Oyarzabal, sogno tuttora vivo e identikit ideale per il centro del tridente di Mau. In difesa Aaron Martín, in scadenza col Genoa, resta un buon compromesso per sostituire Nuno Tavares, con cui la scintilla non è scattata. Idem per Ilic a centrocampo (dove il pupillo Zielinski non è avvicinabile) al posto di uno tra Belahyane o Dele-Bashiru, se non entrambi. In uscita c’è anche Noslin.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri spinge per Insigne. Con il club discorso mezzala aperto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’obiettivo è fare tre punti, scavalcheremmo quattro squadre in un colpo solo, parliamo di una classifica che è comunque triste, ma ti riavvicineresti alla zona Europa. Per il Cagliari tornerà Mina e in questo senso mancherà tanto Castellanos, che ritornerà dopo la sosta contro il Lecce. In attacco stasera giocherà Dia, Pedro a Pisa aveva una motivazione tattica ben precisa, che non ha funzionato.

Penso che giocherà la stessa squadra che ha battuto la Juventus, con Lazzari e Marusic sulle fasce, Basic, Cataldi e Guendouzi a centrocampo e Dia in attacco. Il ballottaggio è tra Pellegrini e Lazzari e tra Vecino e Basic, ma credo che Sarri possa dare continuità al buon momento del croato.

Fronte mercato mi sto convincendo che Insigne verrà preso, non è una certezza ma Sarri insiste per lui. Negli incontri tra Sarri e la società ci sono stati discorsi sul mercato, si è parlato anche di una mezzala”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Insigne, Fabiani meno rigido ma serve un taglio. In lista anche Ilic e Martin

Il ds punta agli under 22 ma in lista ci sono pure Ilic e Martin.


La Lazio di mister Sarri risponde come può alle difficoltà di queste ultime settimane. Nonostante le tante assenze i biancocelesti domenica scorsa hanno ottenuto un punto a Bergamo e ieri un successo pesante in casa contro la Juve. Tuttavia urge una programmazione dettagliata sul mercato per capire il futuro della squadra. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarrion Fabiani ha iniziato a parlare di possibili uscite, non è un segreto che Dele-Bashiru, Noslin e Belahyane sono diventati subito o quasi marginali nella sua idea di calcio. E che Tavares non è certo il suo prediletto. Alle uscite, al di là che il mercato sia aperto o semiaperto (cessioni per acquisti), si legheranno le strategie per gennaio.

Il diesse e Lotito, si legge, hanno capito che il Comandante ha queste richieste: una mezzala, desiderata fin dalla partenza di Luis Alberto, e un terzino sinistro, la partenza di Tavares agevolerebbe l’operazione. Sarri, conclude il quotidiano, attende con ansia l’evoluzione del caso Rovella e a dicembre valuterà se chiedere un regista in più. Sarri vuole anche un attaccante: un centravanti solo se partisse Taty, a patto di sapere chi lo sostituirebbe. Non s’è arreso su Insigne e Insigne non ha perso la speranza di firmare a zero con la Lazio. Attende segnali. Lotito aveva incontrato il manager ad agosto. Il no categorico del ds Fabiani, per i limiti di età (34 anni), sembra meno rigido. Una rivalutazione è in corso ma conteranno molti fattori: non sembra un problema l’ingaggio né la durata contrattuale (forse 6 mesi più opzione di rinnovo).

Un problema è legato ai posti over: sono tutti occupati. Per tesserarlo serve un taglio o una cessione. Sono già fuori lista Dele-Bashiru e Gigot (in uscita). Ecco perché le uscite determineranno molte delle strategie. La politica del ds Fabiani si conosce: punta ad aggiungere under 22. Aveva puntato Simic, difensore centrale ex Anderlecht, 20 anni, strappato dall’Al-Ittihad. Sarri, oltre Insigne, ripenserebbe a obiettivi già puntati: Ilic del Torino, oggi 24 anni, ma reduce da una stagione deludente, e Aaron Martin del Genoa, 28 anni, terzino spuntato in estate, in panchina nelle ultime tre.

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Lazio, la convivenza con Sarri passa da gennaio: il tecnico chiede Insigne e mezzala, il club ha bisogno di cessioni

Alla Lazio si tenta di mostrare una normalità di facciata, ma dietro i sorrisi di rito si consuma una tensione silente tra Sarri, Lotito e Fabiani. Nessuno scontro diretto, nessun chiarimento ufficiale e – scrive il Corriere dello Sport – il malessere è evidente. Il tecnico ha più volte espresso risentimento per quanto accaduto in estate, mentre dalla dirigenza trapela una stizza trattenuta. Si tratta di un clima già visto nelle stagioni precedenti, fatto di divisioni tecniche e di mercato puntualmente ricomposte, ma sempre pronte a riemergere.

Molto passerà dalle risposte del campo e dal mercato di gennaio. Sarri pretende maggiore voce nelle scelte, soprattutto in entrata: un’ala e una mezzala, con il nome di Insigne già sul tavolo come parametro zero. Lotito e Fabiani restano scettici, anche per motivi anagrafici, e pensano a uscite pesanti come Mandas o Isaksen. Le prossime settimane, con la definizione del budget disponibile una volta chiuso il bilancio al 30 settembre, diranno se si potrà intervenire con libertà o solo a saldo zero. Il futuro del progetto tecnico passa da qui. Un segnale forte, come una vittoria contro la Juventus, aiuterebbe a stemperare le tensioni, ma il vero giudizio è rinviato alla sessione invernale. Solo allora si capirà se convivere sarà ancora possibile o se il vaso rischia davvero di rompersi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanze evidenti tra Sarri e la società. Nomi per gennaio? Insigne e Ilic, ma dipende dalle cessioni. Occhio al Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sono create distanze tra tecnico e società dopo il blocco del mercato di cui Sarri non è stato informato. Ora non è solo una questione legata a quanto accaduto, ma anche a ciò che potrà succedere durante la sessione di mercato di gennaio. Ci sono un po’ di distanze, chiaramente Sarri e Fabiani si confrontano spesso; la società attende dall’allenatore i nomi dei calciatori da mettere sul mercato. Il momento è importante anche se siamo ad ottobre, i giochi si fanno in questo momento qui. Poi è chiaro che certe operazioni le detti il mercato, non sempre tutto si realizza perfettamente. I contrasti sono oggettivi, la società prova a tranquillizzare il tecnico ma allo stesso tempo chiede di ottimizzare la rosa, visto ciò che è accaduto per esempio con Provedel o con Basic.

Mercato libero o a saldo zero? Non cambia moltissimo, ma i dettagli sì: nel primo caso puoi lasciarti leggermente più andare se acquisti e cessioni non dovessero essere totalmente equivalenti; a livello strategico non cambia molto.

Mandas ed Isaksen sono sicuramente due giocatori che possono essere ceduti. Nomi per gennaio? Insigne è un tormentone reale ed è un altro argomento che divide Sarri e la società. Poi Ilic del Torino potrebbe essere un profilo interessante, Baroni lo ha tenuto fuori.

La società è irritata dalla comunicazione di Sarri ma non vuole andare allo scontro.

Il calciatore più corteggiato della Lazio è Castellanos e l’altro che ha ricevuto offerte importanti è Gila”.

LEGGI ANCHE: Lazio, prime tensioni Sarri-società: dopo il bluff ora il tecnico chiede chiarezza e potere decisionale

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Lazio, mercato a saldo zero o libero: la verità a dicembre. Doppio scenario per Insigne: il tesseramento anticipato dipende dall’ingaggio…

Il tecnico laziale vuole riabbracciare il calciatore che ha già avuto a Napoli.

Mercato bloccato in estate e urgente necessità di intervenire sulla rosa nella sessione di gennaio. Sarri, riporta Il Messaggero, non arretra di un centimetro e continua a insistere per Insigne, con l’ex capitano del Napoli che sta temporeggiando con altri club proprio per riabbracciare il suo ex allenatore.

Negli ultimi giorni, si legge, sono tornati a farsi più fitti i contatti tra l’agente del giocatore e Lotito dopo l’incontro estivo di Cortina. Per quella che ora è la situazione del club, Insigne potrebbe essere tesserato solo a dicembre, ma con un ingaggio che non superi gli 1,3 milioni circa (bonus esclusi), cifra risparmiata con le cessioni di Casale e Tchaouna. Non di certo quanto sperato dal campione d’Europa azzurro però, che per una somma differente dovrebbe invece attendere, così come la Lazio, metà dicembre per la valutazione del bilancio chiuso al 30 settembre da parte della nuova Commissione sui conti delle società che ha preso il posto della Covisoc. Quello sarà il vero momento cruciale per l’ex Toronto, ma anche per i biancocelesti, che scopriranno se l’inserimento dei crediti per diritti tv pregressi (12-13 milioni) verranno accettati assieme all’eventuale sponsor che si continua a cercare. C’è una nuova trattativa, oltre quella con Air Italy, con cui il presidente Lotito sta trattando per avvicinarsi almeno ai 5 milioni annui di accordo.

In tutto ciò, conclude il quotidiano, a Formello c’è parziale ottimismo per lo sblocco definitivo del mercato, motivo per cui il ds Fabiani preferirebbe abbandonare la pista Insigne per cercare di consegnare a Sarri almeno uno dei rinforzi richiesti tra terzino, punta e mezzala, con quest’ultima obiettivo primario. In caso contrario invece si tornerà alla modalità a saldo zero dopo lo stop dell’ultima estate. In questo modo la via più semplice (si fa per dire) per rinforzarsi sarebbe puntare su Insigne convincendolo inizialmente ad abbassare le pretese di stipendio, senza dimenticare che rimarrebbero congelati anche i rinnovi di contratto promessi a Romagnoli e Gila, in scadenza nel 2027 e con lo spagnolo convinto di lasciare Formello, più Marusic in scadenza nel 2026.