Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, operazione taglio costi continuerà in estate: a rischio anche Zaccagni

La finestra di riparazione del calciomercato si è conclusa a inizio settimana. Ciononostante, per una squadra che pare un cantiere come la Lazio di oggi, non è pensabile non guardare già alla prossima finestra, quella estiva, nella quale si potrebbe operare alla stessa maniera, chiudendo principalmente cessioni e motivando le operazioni con il tanto enfatizzato ringiovanimento della rosa, oppure costruire una formazione che benefici anche del contributo di calciatori più esperti e rodati, per provare a essere più competitivi fin da subito.

Le strategie biancocelesti durante il mercato di luglio e agosto dipenderanno molto dall’eventuale qualificazione in Europa. A oggi, con la Lazio fuori da ogni competizione continentale, viene difficile pensare a un cambiamento di strategia sul mercato.

Il Corriere dello Sport è convinto che la Lazio procederà a cedere i calciatori dall’ingaggio più elevato. Dopo aver liberato Castellanos e Guendouzi, i prossimi due sono Romagnoli, che ha già più di un piede fuori da Formello, e Zaccagni, che però di questa Lazio è capitano e uomo simbolo. Anche Lazzari può uscire, mentre Gila sarà a un anno dalla scadenza di un contratto che non sembra aver intenzione di rinnovare. Tavares è rimasto a gennaio, se non convincerà e continuerà a performare come sta facendo, andrà via. Pellegrini sarà valutato da qui a giugno, perché anche nel suo caso pesa l’ingaggio, da oltre 2 milioni. Marusic ha invece rinnovato e ci sarà anche l’anno prossimo.

E’ in atto un’operazione che il CdS ha ribattezzato taglia e cuci. Il ringiovanimento permette alla società di abbassare il monte ingaggi, che oggi è la preoccupazione principale della società. I salari corrono infatti il rischio di farsi insostenibili, in caso di seconda stagione senza qualificazione in Europa.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Insigne, Fabiani meno rigido ma serve un taglio. In lista anche Ilic e Martin

Il ds punta agli under 22 ma in lista ci sono pure Ilic e Martin.


La Lazio di mister Sarri risponde come può alle difficoltà di queste ultime settimane. Nonostante le tante assenze i biancocelesti domenica scorsa hanno ottenuto un punto a Bergamo e ieri un successo pesante in casa contro la Juve. Tuttavia urge una programmazione dettagliata sul mercato per capire il futuro della squadra. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarrion Fabiani ha iniziato a parlare di possibili uscite, non è un segreto che Dele-Bashiru, Noslin e Belahyane sono diventati subito o quasi marginali nella sua idea di calcio. E che Tavares non è certo il suo prediletto. Alle uscite, al di là che il mercato sia aperto o semiaperto (cessioni per acquisti), si legheranno le strategie per gennaio.

Il diesse e Lotito, si legge, hanno capito che il Comandante ha queste richieste: una mezzala, desiderata fin dalla partenza di Luis Alberto, e un terzino sinistro, la partenza di Tavares agevolerebbe l’operazione. Sarri, conclude il quotidiano, attende con ansia l’evoluzione del caso Rovella e a dicembre valuterà se chiedere un regista in più. Sarri vuole anche un attaccante: un centravanti solo se partisse Taty, a patto di sapere chi lo sostituirebbe. Non s’è arreso su Insigne e Insigne non ha perso la speranza di firmare a zero con la Lazio. Attende segnali. Lotito aveva incontrato il manager ad agosto. Il no categorico del ds Fabiani, per i limiti di età (34 anni), sembra meno rigido. Una rivalutazione è in corso ma conteranno molti fattori: non sembra un problema l’ingaggio né la durata contrattuale (forse 6 mesi più opzione di rinnovo).

Un problema è legato ai posti over: sono tutti occupati. Per tesserarlo serve un taglio o una cessione. Sono già fuori lista Dele-Bashiru e Gigot (in uscita). Ecco perché le uscite determineranno molte delle strategie. La politica del ds Fabiani si conosce: punta ad aggiungere under 22. Aveva puntato Simic, difensore centrale ex Anderlecht, 20 anni, strappato dall’Al-Ittihad. Sarri, oltre Insigne, ripenserebbe a obiettivi già puntati: Ilic del Torino, oggi 24 anni, ma reduce da una stagione deludente, e Aaron Martin del Genoa, 28 anni, terzino spuntato in estate, in panchina nelle ultime tre.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il taglio di Basic non è più scontato: con Sarri si gioca la conferma

Da partente quasi certo a possibile restante: Basic potrebbe rimanere in gruppo.

Una squadra da studiare e due tagli da fare per la lista: Sarri valuta i singoli in base alla funzionalità e alle garanzie che possono dare al tecnico e al suo credo calcistico.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, in principio erano a rischio taglio Basic e uno tra Noslin e Cancellieri. Poi si è ipotizzato il taglio di un terzino destro (Hysaj più di tutti essendo in scadenza nel 2026), infine di Gigot, superato da Patric. Basic, a sorpresa, si è fatto apprezzare da Sarri. Si è presentato bene e ha due fattori favorevoli per sperare nell’incredibile conferma, sempre che avvenga: il mercato bloccato e la Coppa d’Africa, che rischia di sottrarre Belahyane e Dele-Bashiru da dicembre. Sarri, si legge, potrebbe decidere di tenere il croato per garantirsi un centrocampista in più, rischia di restare solo con Guendouzi, Cataldi, Rovella e Vecino. Lo staff, conclude il quotidiano, è contento del modo in cui il giocatore si è presentato.  
 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia la lista: cinque calciatori a rischio taglio

Nessun acquisto ma con i rientri dai prestiti c’è da tagliare qualcuno. L’organico per la Serie A, dovrà essere composto da massimo 25 elementi, con 4 prodotti del vivaio biancoceleste, 4 provenienti dalle giovanili italiane, 17 over 23 e illimitati Under 23.

In quest’ultima categoria, la Lazio potrà contare solo sul 2004 Belahyane, mentre di slot del settore giovanile ne verrano riempiti solo due grazie a Cataldi e Furlanetto.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il gruppo di over 23 conta attualmente 19 giocatori, due in più del consentito, ed è proprio qui dovranno essere effettuati dei tagli.

Sarà Sarri a decidere chi escludere dalla rosa per il campionato e, salvo sorprese, Basic, sarà uno dei due sacrificati; l’altro posto, si legge, spetterà a uno tra Gigot, Hysaj, Cancellieri e Noslin. Cinque terzini a disposizione sono troppi per una stagione senza coppe ed è proprio per questo che, nonostante il tecnico lo conosca molto bene, l’albanese rischia l’esclusione. Per Gigot tutto dipenderà dalle garanzie fisiche che Patric riuscirà a dare dopo l’operazione al malleolo.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia la lista: un taglio nel fine settimana e l’ultimo durante il ritiro

Oggi iniziano le visite mediche, lunedì il ritiro: Sarri vuole un gruppo composto da 20-22 calciatori.

Questa mattina riparte ufficialmente la stagione della Lazio. Al via le prime visite mediche di rito, poi lunedì comincerà il ritiro che si terrà a Formello.

Sono in programma i test di idoneità per 31 calciatori ma, come riporta il Corriere dello Sport, Sarri entro il fine settimana indicherà i convocati per la preparazione.

Nel conto c’è il gruppo dello scorso anno, in più Basic, il quarto portiere Renzetti e i rientri dai prestiti: Cancellieri, Floriani Mussolini, Sanà Fernandes, Ruggeri e Cataldi.

Entro sabato, si legge, il tecnico definirà la lista dei convocati per il ritiro; alla fine del precampionato vorrà guidare un gruppo di 20 giocatori più 3 portieri (inizialmente saranno 4).

Cataldi dovrebbe rimanere, Cancellieri può giocarsi una chance se partirà Noslin. Deve uscire Basic, in scadenza nel 2026 come Fares e Kamenovic.

Categorie
POLITICA SPORTIVA

Intanto Lotito diventa il fulcro del fronte per il taglio a 18 squadre della Serie A

Interessante approfondimento all’interno de La Stampa di oggi a proposito della rinnovata volontà delle big di Serie A in merito alla riduzione delle squadre partecipante dalle 20 attuali a 18. Potrebbe ben presto arrivare un nuovo fronte propulsivo verso il taglio di due club, con un esponente in particolare in prima linea. Il quotidiano torinese, infatti, racconta che potrebbe presto arrivare il sì di Claudio Lotito a sparigliare tutto e cambiare le carte in tavola. Con il presidente della Lazio, peraltro, arriverebbero anche gli appoggi di Napoli e Fiorentina.

Sul tema del campionato a 18 squadre esiste una spaccatura tra le grandi realtà e le medio piccole, con queste ultime che temono di perdere i benefici economici che derivano dalla presenza in massima serie, specialmente per quanto concerne l’aspetto delle entrate da diritti tv e il botteghino dello stadio nel giorno della partita. Ed è proprio qui che si inserisce la spaccatura della Lazio: il patron Lotito ha sempre ottenuto sostegno dalle realtà di provincia in Lega e il suo peso e la sua influenza potrebbero davvero risultare decisivi.

Già in passato Lotito, però, aveva ben chiarito la sua posizione sul tema. Lo sanno bene per esempio i sostenitori di Frosinone e Carpi, due squadre messe nel mirino dal numero uno del club biancoceleste ai tempi della loro prima apparizione in Serie A, nel 2015/16.