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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Mercato quasi sicuramente a saldo zero. Piace Gimenez ma i costi sono alti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mercato della Lazio dovrebbe essere a saldo zero, filtra questo ma la notizia ufficiale arriverà entro fine mese. Ad oggi è molto probabile che il club non potrà muoversi liberamente. La situazione non è facile, Gattuso ne è a conoscenza.

La novità in entrata riguarda il gradimento per Gimenez del Milan, sarebbe l’attaccante ideale per Gattuso ma i costi sono comunque alti. Ma è chiaro che prima dobbiamo parlare delle cessioni per essere credibili.

A Napoli c’è un grande estimatore di Gila che è Allegri, al momento al Milan c’è confusione, non c’è chi fa mercato poi vedremo se chi arriverà metterà gli occhi sullo spagnolo”.

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RASSEGNA STAMPA

Riduzione monte ingaggi, sfoltimento rosa e giovani: la Lazio verso “un altro anno zero”

Dopo mesi di immobilismo forzato, la Lazio si prepara a cambiare volto. L’estate che verrà si preannuncia diametralmente opposta rispetto a quella del 2025, quando il club fu costretto a bloccare ogni operazione a causa dei noti vincoli finanziari legati agli indici di bilancio.
Ora, invece, il vento sembra essere cambiato. In attesa del verdetto della Commissione previsto entro il 31 maggio, come si legge su La Repubblica, la società ha già tracciato le linee guida per il futuro: ridurre il monte ingaggi, sfoltire la rosa e puntare su profili più giovani. Un processo che potrebbe concretizzarsi anche con un mercato a saldo zero tra entrate e uscite, ma con un impatto comunque significativo sull’organico. La variabile Europa resta centrale. Attualmente, l’unica via per accedere alle competizioni continentali passa dalla Coppa Italia, e questo potrebbe influenzare le scelte strategiche.

Tuttavia, alcune operazioni sono già state definite, come l’arrivo a parametro zero del terzino sinistro Pedraza, eccezione a una politica improntata al ringiovanimento. Il direttore sportivo Angelo Fabiani ha fissato l’obiettivo con chiarezza: “La Lazio non tarderà a inserirsi di
nuovo tra le prime cinque del campionato
”. Un traguardo ambizioso, che passerà inevitabilmente dalla capacità di sostituire al meglio i partenti. All’orizzonte si profila dunque una nuova rifondazione: un altro anno zero che potrebbe ridisegnare profondamente l’identità biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Circolo vizioso Lazio, Cardone: “Senza Europa crollano i ricavi e si indebolisce la rosa per necessità di cessioni e taglio ingaggi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I ricavi sono crollati perché sono diminuiti i diritti televisivi, visto che la Lazio non ha giocato in Europa. Questa è la situazione e cambia tutto per una società come la Lazio che si autofinanzia. Le perdite quindi aumentano perché non vai in Europa e non ci sono quegli introiti.

La Lazio ha fatto una mossa contabile, assolutamente legale, rivalutando Formello. Questo permette al patrimonio netto della Lazio, che era in negativo, di andare in positivo; c’è un incremento di 120 milioni. Ripeto: è una mossa contabile, porta benefici in questo senso, non è che porta soldi.

Tornare in Europa o centrare la Coppa Italia e quindi portare un trofeo, ti darebbe la possibilità di avere dei soldi ed evitare di fare le mosse in uscita fatte a gennaio. Scelte che indeboliscono tecnicamente la rosa.

Io come prima mossa estiva mi aspetto che si taglino gli ingaggi pesanti, come per esempio quelli di Hysaj o Romagnoli, che è fondamentale per Sarri. Mi aspetto un ulteriore ridimensionamento, sotto questo punto di vista. Poi all’area tecnica spetterà il.compito di rimpiazzare chi va via con calciatori sempre di un certo livello.

La linea è chiara: vendere il giocatore da 30 e prenderne uno da 15, ma qui, ripeto, subentra la responsabilità dell’area tecnica. In più serve un allenatore bravo e adatto al ‘laboratorio’ che stai costruendo.

In sintesi: sbagliare Ratkov a 14 milioni, anche se non credo sia un acquisto sbagliato ma facciamo un esempio, Lazio non se lo può permettere. La cosa triste è dover, ogni anno, ridimensionare gli obiettivi”.

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SOCIETA'

Lazio, bilancio semestrale: 20 milioni di perdite, scendono i ricavi ed aumentano i costi

La Società Lazio, attraverso i suoi canali ufficiali, ha reso nota la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025. Questo quanto si legge nella relazione.

“Il Gruppo Lazio al 31 dicembre 2025 presenta un risultato netto negativo di Euro 20,37 milioni principalmente dovuto ai minori ricavi derivanti dalla mancata partecipazione alle competizioni Europee per la stagione sportiva 2025/2026 e dal blocco della campagna estiva della stagione sportiva 2025/2026.

Il giro di affari consolidato si attesta a Euro 51,83 milioni ed è diminuito rispetto al medesimo periodo della stagione precedente di Euro 25,32 milioni. Tale variazione è dovuta in gran parte all’assenza di introiti rivenienti dalla partecipazione a competizioni Europee.

Il valore della produzione al 31 dicembre 2025 è costituito da ricavi da gare per Euro 8,68 milioni, diritti TV ed altre Concessioni per Euro 29,47 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per Euro 8,39 milioni, merchandising per Euro 1,23 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 4,06 milioni. I costi operativi sono pari a Euro 90,96 milioni e sono aumentati rispetto alla stagione precedente di Euro 3,95 milioni di euro in gran parte per l’incremento dei costi del personale e dell’ammortamento dei diritti alle prestazioni sportive”.

Sul mercato di gennaio

“Sono stati acquistati a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive di quattro giocatori per un valore di Euro 35,63 milioni più premi per Euro 5,50 milioni, Iva esclusa, all’ottenimento di prefissati obiettivi sportivi, con retribuzioni fisse pari a Euro 3,38 milioni” si legge in riferimento agli acquisti di Motta, Taylor, Przyborek e Ratkov.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, operazione taglio costi continuerà in estate: a rischio anche Zaccagni

La finestra di riparazione del calciomercato si è conclusa a inizio settimana. Ciononostante, per una squadra che pare un cantiere come la Lazio di oggi, non è pensabile non guardare già alla prossima finestra, quella estiva, nella quale si potrebbe operare alla stessa maniera, chiudendo principalmente cessioni e motivando le operazioni con il tanto enfatizzato ringiovanimento della rosa, oppure costruire una formazione che benefici anche del contributo di calciatori più esperti e rodati, per provare a essere più competitivi fin da subito.

Le strategie biancocelesti durante il mercato di luglio e agosto dipenderanno molto dall’eventuale qualificazione in Europa. A oggi, con la Lazio fuori da ogni competizione continentale, viene difficile pensare a un cambiamento di strategia sul mercato.

Il Corriere dello Sport è convinto che la Lazio procederà a cedere i calciatori dall’ingaggio più elevato. Dopo aver liberato Castellanos e Guendouzi, i prossimi due sono Romagnoli, che ha già più di un piede fuori da Formello, e Zaccagni, che però di questa Lazio è capitano e uomo simbolo. Anche Lazzari può uscire, mentre Gila sarà a un anno dalla scadenza di un contratto che non sembra aver intenzione di rinnovare. Tavares è rimasto a gennaio, se non convincerà e continuerà a performare come sta facendo, andrà via. Pellegrini sarà valutato da qui a giugno, perché anche nel suo caso pesa l’ingaggio, da oltre 2 milioni. Marusic ha invece rinnovato e ci sarà anche l’anno prossimo.

E’ in atto un’operazione che il CdS ha ribattezzato taglia e cuci. Il ringiovanimento permette alla società di abbassare il monte ingaggi, che oggi è la preoccupazione principale della società. I salari corrono infatti il rischio di farsi insostenibili, in caso di seconda stagione senza qualificazione in Europa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, opera di abbattimento dei costi: a marzo nuova verifica del ‘costo del lavoro allargato’

Anagrafe e bilancio, i temi da tenere in considerazione in casa Lazio: le ultime.

A giugno scadranno anche i contratti di Hysaj (al lordo pesa per 5 milioni), Gigot (4), Pedro (2,5). E’ già stato strappato quello di Vecino (2, per metà anno) con la cessione al Celta Vigo. Sono ulteriori tagli dal monte-spese per ritrovare l’equilibrio finanziario anche l’anno successivo. È iniziato già a gennaio, sottolinea Il Messaggero, questo percorso in cui la Lazio ha centrato 46,9 milioni di plusvalenze con le uscite di Gonzalez, Mandas, Guendouzi e Castellanos. Era fondamentale far cassa in vista della fotografia di bilancio di marzo e del “costo del lavoro allargato” (al 70%), che determinerà il prossimo mercato “libero” o a “saldo zero”. Un’ulteriore opera di abbattimento dei costi, unita alle necessità di svecchiamento: gli ultimi cinque acquisti hanno un’età media di 21,8 anni e poche pretese d’ingaggio. L’unica eccezione è rappresentata dal rinforzo più esoso, Taylor (15 milioni più bonus al Feyernoord), guarda caso diventato subito titolare per quattro gare consecutive, come mai era successo con Sarri alla Lazio. Col Genoa è arrivato pure il primo gol dell’olandese.

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DICHIARAZIONI RASSEGNA STAMPA

Blocco Lazio, Gravina: “Indicatori oggettivi. Pochi ricavi e costi troppo alti, così manca sostenibilità”

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha spiegato le ragioni alla base dell’abbassamento del limite relativo all’indice del costo del lavoro e ha fatto chiarezza sul blocco del mercato della Lazio

“La chiave è la sostenibilità, purtroppo confusa con il concetto di crescita senza limiti. Valore della produzione e costo del lavoro devono andare d’accordo. Non vuol dire che non puoi spendere, ma che si può fare mettendo delle risorse. In Bundesliga da 18 anni il 90% delle società chiude in utile”.

“Pensate, noi l’abbiamo appena portato al 70% e non è stato facile. Partivamo da 90, poi 80. Più è basso più ci avviciniamo alla sostenibilità. In Germania da anni è al 50%”.

Blocco Lazio: “È mancato il rapporto tra questo valore della produzione e il costo del lavoro. Quindi pochi ricavi e costi troppo alti. Il risultato ha dato tre parametri non rispettati. Così si è arrivati al blocco totale”.

A tal proposito, ha negato che sarebbe bastata un’immissione di 3 milioni di euro nelle casse societarie per evitare il blocco: “Ma dai, siamo seri. Se andiamo dietro alla demagogia non ne usciamo.Gli indicatori sono oggettivi e sono stati approvati a marzo del 2024. Tutti conoscevano le regole del gioco e anche Lotito le ha votate”

Gravina sull’indice di liquidità

“Io sono sempre stato per l’indice di liquidità ammissivo: se non rispetti il rapporto tra attività e passività correnti, non ti iscrivi al campionato. Era a 0,5, noi lo abbiamo portato a 0,6 quando nell’economia di mercato già 1 è un fattore di rischio.La Lega ci portò in tribunale. Oggi è evidente che il mondo del calcio viva momenti di fibrillazione finanziaria. E va dato merito a chi ricorre alle proprie finanze”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, deficit risorse e fonti di ricavo inadeguate: così i costi sono un problema. E senza Europa…

Brutte notizie in casa Lazio anche dal fronte economico-finanziario. Il bilancio consolidato 2024-25 ha confermato le difficoltà del club biancoceleste, con un calo dei ricavi e un decrescita da 50 milioni di euro causato dall’assenza della Champions League. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, anche sul fronte economico le cose non vanno meglio rispetto al lato sportivo. Da 195 sono passati a 146 di fatturato e questo perché l’Europa League offre introiti nettamente inferiori.

La Lazio ha sostenuto 18 milioni di euro in meno di costi per le remunerazioni del personale, da 116 a 98, mentre l’ammortamento dei cartellini mantiene un andamento costante. In tal senso il club fa fatica a mantenere anche il parametro dello squad ratio, ovvero sia il rapporto tra costi della rosa e ricavi complessivi, entro il 70% fissato da Uefa e norme della Federazione.

Anche dal player trading arrivano brutte notizie in casa Lazio: rispetto ai 40 milioni dell’anno precedente, il 24/25 ha visto plusvalenze per 11 milioni di euro, frutto delle cessioni di Luis Alberto (8,3 mln), Immobile (0,7 mln) e Casale (2,3 mln). Il risultato netto è quindi di 17 milioni, portando il patrimonio netto consolidato a -16 mln.

L’assenza dalle coppe di questa stagione potrebbe produrre un bilancio fotocopia – se non peggiore – nel 2025-26. Tutto questo è anche aggravato dal blocco del mercato che ha impedito di fare plusvalenze; da Tchaouna arriverà un beneficio di 6 milioni di euro. La Lazio patisce moltissimo l’assenza di fonti di ricavo rapportabili a quelle delle dirette concorrenti, ma soprattutto gravemente inadeguate alle ambizioni di una tifoseria importante.

Il deficit di risorse, come sottolinea il quotidiano romano, è dovuto a ricavi da stadio limitati (28 milioni contro i 55 della Roma e 70 di Inter e Milan) ma anche da ricavi commerciali davvero esigui: 21 milioni contro i 70 di Roma e Napoli, 112 Inter e 143 Milan. L’unica fonte consistente è quella relativa ai diritti televisivi nazionali. 

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SOCIETA'

Lazio, bilancio al 30 giugno: fatturato e costi scendono. Le cifre dei giocatori riscattati

Si è riunito ieri il Consiglio di Gestione della Lazio, chiamato ad approvare il progetto di Bilancio Separato e Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2025. Ma cosa significa e cosa comporta per la società biancoceleste? Per prima cosa è doveroso precisare che si tratta di dati che non avranno a che fare direttamente con il possibile sblocco del mercato, vincolato invece alla trimestrale che prenderà in considerazione il periodo tra il 1 luglio e il 30 settembre 2025. Nonostante ciò, non mancano dati interessanti. Come da programma è diminuito il fatturato rispetto alla stagione precedente: dai 193.23 milioni dell’annata 2023/24 si è passati ai 143.49 della stagione 2024/25. Il decremento è quindi pari a 49.74 milioni, dovuto in particolare ai minori introiti portati dall’Europa League rispetto alla Champions

Nello specifico, ricavi dalle gare hanno portato nelle casse dei biancocelesti 22.89 milioni, mentre alla voce “diritti TV ed altre concessioni” si registrano ricavi pari a 94.47 milioni. E, ancora, sono arrivati incassi da “sponsorizzazioni, pubblicità e royalties per Euro 18.51 milioni, da gestione diritti calciatori per Euro 2.90 milioni, da merchandising per Euro 2.36 milioni ed Altri ricavi e proventi per Euro 4.91 milioni”. Diminuita però anche la voce relativa ai Costi operativi: dai 153.72 della stagione 2023/24 si è passati a 134.71 milioni, con un decremento pari 18.77 milioni dovuto alla diminuzione dei costi del personale, tra parte fissa e premi.

Ufficializzato anche il costo dei giocatori acquistati: Rovella 17 milioni, Noslin, 16.789, Belahyane 10.329, Tchaouna 8.766, Tavares 6, Dele-Bashiru 5.432, Provstgaad 4.5, Gigot 4.489 e Pellegrini 4. Ceduti invece a 10.3 milioni Luis Alberto (plusvalenza di 8.343 milioni), a 2 Immobile (690mila), a 4.2 Marcos Antonio (-205mila) e a 6.449 Casale (2.328). Ceduto inoltre anche Tchaouna dopo il 30 giugno 2025 per 15.25 milioni, più un 10% sulla futura rivendita.

Aumento di 37.84 milioni per il Capitale immobilizzato, pari ora a 201.43 milioni, mentre il valore dei Diritti alle prestazioni sportive dei tesserati ammonta ad 109.67 milioni. Il Patrimonio netto è negativo per 16.83 milioni, mentre i debiti, “al netto dell’esposizione finanziaria, dei Risconti passivi e dei Fondi” sono pari a 228.17 milioni. L’indebitamento finanziario netto risulta invece per 66.3 milioni, aumentato di 28.18 milioni rispetto al 30 giugno 2024. In conclusione, si legge, “La possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive valorizzando il differenziale tra le correnti quotazioni di mercato della rosa della prima squadra ed i valori d’iscrizione in bilancio, il ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione, la valorizzazione di asset aziendali, lasciano prevedere il conseguimento, nel breve-medio termine, dell’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Lotito-Puller senza risvolti sul futuro. Mercato gennaio? Parametro costi-ricavi ancora non a norma” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non so dire molto di significativo sull’incontro tra Lotito e Puller. A me risultano incontri con lui come ci si incontra con dei vicini di casa. Lui abita molto vicino a lui, sono degli amici. Da quello che so non ci sono elementi per pensare a qualcosa di grosso riguardante il futuro della società. Siamo talmente concentrati sulla necessità che ha la Lazio come club di una svolta che tutto ciò che avviene sembra un indizio. La realtà è che ci sono degli agganci datati con Lotito. E’ un rapporto che coltivano da tempo. Ho difficoltà anche a pensare, ma non si può escludere, che ci sia stata una consulenza finanziaria. Lui è un imprenditore molto influente dal punto economico per il Borussia.

Rispetto alla questione campo, è evidente come Provstgaard sia stato già promosso da Sarri. E’ un ragazzo che sta piacendo per una serie di motivi. E’ bravo ad impostare, è molto applicato, stimato dalla squadra come confermano le parole di Gila. A proposito di difesa, per il futuro c’è un interesse per il 20enne difensore serbo-tedesco Jan Simic. E’ un ragazzo molto interessante dell’Anderlecht dove non è più un titolarissimo. Se la Lazio avesse avuto il mercato libero adesso si sarebbe già mossa. La paura è che ovviamente entro il primo settembre potrà accasarsi altrove. E’ monitorato da tante squadre.

Tra le valutazioni che sta facendo Sarri in campo rispetto ai giocatori che non conosceva, sembra evidente la bocciatura nei confronti di Gigot. Non a caso, nell’amichevole con la Primavera ha giocato solo 30′ per lasciare poi spazio a Ruggeri.

Male che va a gennaio, la Lazio avrà la possibilità di fare mercato a saldo zero. Se poi, attraverso cessioni di esuberi e tagli entro il 30 settembre, dovesse riuscire a riequilibrare il parametro riferito al rapporto costi-ricavi, avrebbe anche lo sblocco totale del mercato. Cosa che in questo momento non è ancora accaduta“.