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Lazio, Rovella rischia di rientrare direttamente in estate

Annata da dimenticare per il centrocampista laziale, che potrebbe aver terminato anzitempo la stagione.

Il centrocampista biancoceleste è di nuovo ai box, ennesimo stop in una stagione per lui da dimenticare. Prima la pubalgia, i dubbi se operarsi o meno, poi l’intervento. Il rientro, i fastidi. Il rilancio, lo stop che lo terrà fuori circa tre mesi causa frattura della clavicola. L’operazione, sottolinea il Corriere dello Sport, risale al 23 febbraio. Il ritorno agli allenamenti in gruppo per Rovella è previsto intorno al secondo mese, poi servirà un ulteriore periodo prima di poter tornare a giocare e affrontare i contrasti in partita.

Il rientro per il finale di stagione, si legge, sembra escluso. Per 25 giorni, a partire dall’operazione del 23 febbraio, indicativamente fino al 19 marzo, deve portare un tutore. Successivamente inizierà il percorso riabilitativo con lo staff fisioterapico biancoceleste. Non ha chance di tornare per il finale di stagione.

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Lazio, difesa da ricostruire: l’unica certezza è Marusic, in estate sarà rivoluzione

A fine campionato diverse valutazioni dovranno essere fatte sul reparto arretrato: la situazione.

Al termine della stagione ci saranno da capire le scelte da fare in difesa. Il punto di forza di Sarri è il tallone d’Achille estivo della Lazio: il reparto andrà rifatto daccapo o quasi. Centrali e terzini, a parte Marusic appena rinnovato, sono tutti, riporta il Corriere dello Sport, in bilico per questioni tecniche o legate alla scadenza. Insomma, i progressi che saranno ottenuti da qui a fine campionato verranno azzerati dalle dinamiche di mercato che per cause di forza maggiore coinvolgeranno tutti gli interpreti.


L’addio di Romagnoli, si legge, è soltanto rinviato. Gila, l’altro partner di livello della coppia, è destinato a salutare a giugno. Come Romagnoli scadenza fissata nel 2027. La Lazio proverà a monetizzare il più possibile la sua cessione, la cifra non corrisponderà comunque al valore dello spagnolo vista la posizione contrattuale e la percentuale del 50% da riconoscere e versare nelle casse del Real Madrid per l’accordo chiuso nel 2022 al momento del trasferimento a Roma. Due titolari su due destinati a salutare a meno di permanenze “forzate” fino all’addio a parametro zero. Provstgaard, acquistato dal Vejle a gennaio 2025, è l’unico tra i centrali a non essere in discussione.


Patric, conclude il quotidiano, si avvicina agli 11 anni in biancoceleste, è appena rientrato dall’ennesimo stop muscolare. Sarri lo apprezza, era stato uno dei fedelissimi nel suo primo triennio alla Lazio, i problemi fisici però non gli stanno più permettendo di trovare continuità in campo, nemmeno durante gli allenamenti. Gigot è stato reinserito in lista dopo l’operazione alla caviglia e il lungo protocollo riabilitativo. Ha lavorato giusto una settimana con Sarri, ogni ragionamento verrà riaggiornato anche a seconda di quello che sarà il destino del tecnico stesso. A Hysaj sono rimasti 5
mesi di contratto, poi si svincolerà dopo 5 stagioni di Lazio. Tolto Marusic (ha prolungato fino al 2028, con opzione per il 2029), va ridiscusso il futuro di tutte le altre pedine. Tavares ha perso posto e spazio, a gennaio è stato corteggiato dal Besiktas, aspettava una chiamata dall’Arabia Saudita. Lazzari si è fermato di nuovo per una lesione al polpaccio, gli infortuni lo stanno frenando ogni volta che sembra riguadagnare fiducia dalla panchina. E poi Pellegrini, rimasto uno di quelli con lo stipendio più alto: stessi agenti di Romagnoli, in estate verranno valutate proposte sul suo conto, nemmeno lui è sicuro di restare.

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Lazio, opera di abbattimento dei costi: a marzo nuova verifica del ‘costo del lavoro allargato’

Anagrafe e bilancio, i temi da tenere in considerazione in casa Lazio: le ultime.

A giugno scadranno anche i contratti di Hysaj (al lordo pesa per 5 milioni), Gigot (4), Pedro (2,5). E’ già stato strappato quello di Vecino (2, per metà anno) con la cessione al Celta Vigo. Sono ulteriori tagli dal monte-spese per ritrovare l’equilibrio finanziario anche l’anno successivo. È iniziato già a gennaio, sottolinea Il Messaggero, questo percorso in cui la Lazio ha centrato 46,9 milioni di plusvalenze con le uscite di Gonzalez, Mandas, Guendouzi e Castellanos. Era fondamentale far cassa in vista della fotografia di bilancio di marzo e del “costo del lavoro allargato” (al 70%), che determinerà il prossimo mercato “libero” o a “saldo zero”. Un’ulteriore opera di abbattimento dei costi, unita alle necessità di svecchiamento: gli ultimi cinque acquisti hanno un’età media di 21,8 anni e poche pretese d’ingaggio. L’unica eccezione è rappresentata dal rinforzo più esoso, Taylor (15 milioni più bonus al Feyernoord), guarda caso diventato subito titolare per quattro gare consecutive, come mai era successo con Sarri alla Lazio. Col Genoa è arrivato pure il primo gol dell’olandese.

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Lazio, giù il sipario su un’estate da incubo “non penalizzante”: ecco i riflessi del campo

Un derby che chiude nel peggiore dei modi un’estate disastrosa in casa Lazio. Il mese di giugno doveva restituire il sorriso ai tifosi biancocelesti, che dopo le delusioni del finale di stagione scorsa tra l’eliminazione col Bodo e la mancata qualificazione europea, hanno potuto riaccogliere a Formello Maurizio Sarri. Da lì a poco sarebbe iniziata un’estate che riassume perfettamente lo stato attuale della Lazio, sia dentro che fuori dal campo. Il blocco del mercato, il nascondere la polvere sotto il tappeto parlando di “sviste che ci possono stare” e le continue accuse a terze parti per non ammettere i propri errori sono l’emblema del momento difficile che sta vivendo la società biancoceleste. Il presidente Lotito continua a parlare di una società sanissima, facendo i conti in tasca ad altre società che a detta del presidente sono in situazioni decisamente peggiori. La realtà dei fatti è che 19 società di Serie A hanno potuto fare ciò che normalmente fanno le società in estate, ovvero rivedere la propria rosa con acquisti e cessioni. La ventesima, per quanto sana, ha vissuto un’estate da spettatrice non pagante. E i risultati si stanno vedendo sul campo. 

Lazio, tre punti in quattro giornate: l’emblema di un’estate deludente

Il blocco del mercato porta a due situazioni complicate. La prima è la totale impossibilità di costruire una rosa adatta alle richieste e all’idea di gioco di Maurizio Sarri. Non avere una mezzala di fantasia e qualità nel 4-3-3 del Comandante è una lacuna quasi insormontabile e lo dimostrano le tre partite su quattro senza gol segnati. Mancano idee e andavano trovate sul mercato, visto che si è deciso di non cercare un “dieci” di qualità la scorsa estate dopo l’addio di Luis Alberto. L’altra complicazione riguarda le mancate uscite, con giocatori rimasti perché non potevano essere sostituiti. L’inizio di campionato di Nuno Tavares ne è l’emblema, il nervosismo di Guendouzi culminato con il cartellino rosso a fine derby è un altro esempio. Una squadra scollegata e distratta, che sta palesando di settimana in settimana tutte le sue lacune e che tra sette giorni a Genova dovrà reinventarsi. Al momento Sarri ha solo Danilo Cataldi a disposizione a centrocampo, con Belahyane e Guendouzi squalificati e gli infortunati Dele-Bashiru e Rovella che si aggiungono a Vecino. Bisognerà ricorrere forse al fuori rosa Basic per aggiungere almeno un elemento in lista al fianco di Cataldi, il “rinforzo” estivo per grazia ricevuta dalla Fiorentina che ha deciso di non riscattarlo e che per centimetri non ha salvato la Lazio nel derby di ieri. Il riassunto perfetto di un’estate da incubo.tuttomercatowe.com

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“La fredda estate del laziale: I don’t have a dream”

Situazione Lazio, il commento di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport: “È un’estate fredda e senza sogni, quella del laziale. Per la verità non se la vive troppo bene nemmeno il romanista che soltanto il 30 giugno ha saputo di essere, almeno per il momento, in regola con il FPF: multa di 3 milioni e passa la paura. Com’erano caldi invece i mesi di luglio e agosto nella capitale quando le voci si rincorrevano fino ad accavallarsi, gli acquisti si trovavano sempre a un passo e il tifoso poteva comporre la sua squadra ideale per immaginarsi già in Champions, vincente nel derby, comunque protagonista. 
È strana sì, questa estate, anche per noi che le vicende della Lazio le seguiamo con passione e ogni tanto veniamo rimproverati di non trattarla come l’altra.  È l’estate della pazienza, dell’attesa che qualche altro miracolo lotitiano si compia. 
È una quasi estate. Quattro giorni fa è iniziata per molti, ma non per tutti, la transumanza del mercato. Sotto pressione i top club: l’Inter, e non si sa chi sia la proprietà (Lussemburgo, Cayman, Panama) e quanto incida; il Milan, idem come sopra; la Juve, proprietà certa da 102 anni ma come dg, ds e scout il nuovo Billy Beane nelle vesti dell’incantatore di serpenti; la Roma, che ha speso più di tutti ma alla quale difettano voce e volto (provvederà Ranieri); la Lazio, che ha in Lotito il deus ex machina, la cui missione è far credere che potrebbe essere presidente del consiglio, della Repubblica e della UE ma troverebbe ugualmente il tempo per occuparsi di Ita Airways; e il Napoli, la cui combinazione Aurelio-Antonio farà probabilmente la differenza. 
Infine il Bologna, la Fiorentina, l’Atalanta (e il Como?) che dagli evidenti imbarazzi e disagi della concorrenza nobile potrebbero trarre enormi vantaggi”.  

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Lazio, l’involuzione dei calciatori arrivati la scorsa estate costa cara: ecco cosa chiede il club al nuovo tecnico

La Lazio deve ripartire dalle certezza ma al momento a Formello ce ne sono poche. Diverse valutazioni infatti si stanno facendo sul tecnico, ma anche su alcuni calciatori, big compresi.

Il prossimo allenatore della Lazio, riporta il Corriere dello Sport, avrà il compito di rivitalizzare e valorizzare un intero mercato. Tutti gli ultimi arrivati, eccezion fatta per Gigot, hanno più o meno seguito la stessa curva decrescente a livello di aspettative e di rendimento.

Se a fine 2024 tutti i calciatori arrivati in estate sembravano in rampa di lancio e pronti a garantire potenziali plusvalenze future, oggi la situazione è completamente diversa.

In avvio di stagione, sottolinea il quotidiano, Dia aveva dimostrato di sapersi integrare alla perfezione con Castellanos agendo da seconda punta/trequartista (6 gol e 2 passaggi vincenti), Tavares sfornava assist come se non ci fosse un domani (8 nelle prime 8 partite giocate in Serie A), Dele-Bashiru faceva emozionare l’Olimpico in Europa League e in campionato e anche Noslin e Tchaouna, seppur in modo minore, avevano comunque fornito segnali positivi.

In generale, si legge, da agosto a dicembre 2024, il contributo degli acquisti parlava complessivamente di 17 gol e 14 assist. Da gennaio a maggio, invece, il rendimento della Lazio ha subito una pesante involuzione e, di conseguenza, anche quello dei 5 acquisti estivi. Tutti e 5 messi insieme hanno collezionato 6 reti e 3 passaggi vincenti.

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Lazio, la tournée prende forma: a luglio contro Mou

A proposito dell’estate, la Lazio a fine luglio (30-31) giocherà in amichevole col Fenerbache di Mourinho. Una probabile tappa di una tournée estiva che si aggiungerà ad una parte di ritiro nel centro sportivo di Formello”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Tavares fuori almeno 15 giorni, a giugno sarà sul mercato”. Un incrocio suggestivo in piena estate: la Lazio sfiderà il Fenerbahce di José Mourinho in amichevole tra il 30 e il 31 luglio, in quella che potrebbe diventare l’amichevole più calda e  più attesa del pre-campionato biancoceleste. Il match rientra nella probabile tournée estiva del club, che sarà anticipata da una fase di preparazione a Formello, quartier generale della squadra. Un test internazionale con un ex “nemico” illustre sulla panchina avversaria, per scaldare i motori in vista della nuova stagione.

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Lazio, a luglio si riparte con visite, Auronzo e test amichevoli: il programma

La Lazio dopo la fine del campionato, si gode le ferie, successivamente si andrà in ritiro. Ecco il programma. La Lazio si riunirà a inizio luglio a Formello, per le visite mediche e successivamente per la partenza per Auronzo di Cadore. Il ritiro partirà l’11 luglio e si concluderà il 22, dovrebbe prevedere tre amichevoli. Il resto della preparazione implicherà anche test amichevoli all’estero: per fine luglio, infatti, è in ballo un test contro l’Hansa Rostock in Germania, squadra che milita nella B tedesca.

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RITIRO ESTIVO

Auronzo in bilico, la Lazio pensa al piano B

Capitolo ritiro estivo, ne parla questa mattina ‘Il Messaggero’: la scadenza per la decisione finale è stata spostata dal 31 dicembre a febbraio, ma ora in dubbio c’è anche l’hotel Auronzo. Per l’albergo che ospita la Lazio è stato avviato il processo di liquidazione con una prima asta giudiziaria andata deserta. La prossima è in programma a gennaio per avere la struttura pronta ad accogliere la squadra in estate. Si sta già cercando un piano B.

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RITIRO ESTIVO

Lazio, il programma dell’estate: tutte le info su ritiro e amichevoli

Lazio in vacanza. Non proprio tutta, va detto: ci sono le sfide di giugno delle nazionali con alcuni biancocelesti impegnati. Ma l’estate laziale è iniziata. Ferie al mare e non solo in attesa di iniziare una nuova stagione. Serve riposarsi e tornare più carichi che mai a Formello nei primi giorni di luglio, quando scatteranno le visite mediche di inizio anno. Poi tutti ad Auronzo di Cadore.

Lazio, tutte le date dell’estate

Sotto le Tre Cime di Lavaredo la Lazio dovrebbe lavorare dall’11 al 28 luglio. Date ufficiose e non ufficiali, mancano alcuni dettagli per definire il ritiro. Ma orientativamente sarà quello il periodo in cui la squadra di Sarri soggiornerà in Veneto. Poi il ritorno a Formello, non è previsto un secondo ritiro come accaduto negli anni passati. Il 3 agosto sfida amichevole con l’Aston Villa (previsto mini soggiorno a Birmingham). L’8 agosto invece, test di lusso in Spagna contro il Barcellona. L’estate della Lazio si chiuderà il 13 agosto contro la Juve, ultimo match prima dell’inizio del campionato. Luogo ancora da definire. Tanti impegni per una squadra pronta a sorprendere dopo un secondo posto in Serie A e il ritorno in Champions League. Corriere dello Sport