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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard test con il connazionale Hojlund: un’occasione per la conferma

Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante che vive di episodi.

Provstgaard si prepara a vivere uno dei test più complessi della sua stagione, un confronto che va oltre i tre punti e che assume anche un sapore personale. Di fronte, infatti, ritroverà il connazionale Hojlund, con il quale ha condiviso la delusione dell’eliminazione dal Mondiale dopo la sconfitta negli spareggi contro la Repubblica Ceca. Soprattutto, dovrà affrontare uno dei pochi centravanti della Serie A ad aver raggiunto la doppia cifra in campionato. Un duello tutto danese che, sottolinea il Corriere dello Sport, mette alla prova crescita, solidità e maturità del difensore biancoceleste. Provstgaard arriva a questa sfida da vero titolare aggiunto, la prestazione contro la Fiorentina ha certificato in modo evidente la sua centralità nel progetto: è stato il giocatore più coinvolto della partita, leader assoluto nelle classifiche dei palloni giocati (128) e dei passaggi riusciti (117, solamente 6 non andati a buon fine). Numeri che raccontano non solo presenza, ma anche responsabilità nella costruzione. È lui, sempre più spesso, a iniziare l’azione, a gestire i tempi, a prendersi il primo rischio.

Provstgaard, conlcude il quotidiano, dovrà unire le due fasi, mantenendo equilibrio tra costruzione e copertura. Una sfida che misura la sua crescita. Sarri si affiderà probabilmente a lui ancora una volta, come accaduto in 9 occasioni nelle ultime 10 partite di campionato. Una continuità che gli ha permesso di crescere, così come di conquistare la prima convocazione nella nazionale maggiore. Ma sono proprio partite come questa che servono a consolidare il percorso. Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante come Hojlund che vive di episodi e che spesso sa anche essere decisivo alla prima opportunità. Per il giovane biancoceleste è l’occasione di confermarsi. Per superare l’esame di danese e dimostrare di essere pronto anche per questo livello.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, valutazioni in corso su Romagnoli e Basic: vietato forzare. Patric e Dele verso la conferma

In attesa che si svuoti l’infermeria, Sarri studia le mosse in vista della trasferta di Bologna.

Per domenica rimangono i due dubbi che hanno accompagnato la preparazione dell’ultima settimana: recupereranno Romagnoli e Basic? Visto l’andazzo, riporta il Corriere dello Sport, è più probabile il ritorno del centrale rispetto a quello del croato. Romagnoli era stato sostituito all’intervallo della sfida con il Sassuolo, pochi giorni prima aveva ricevuto un duro colpo al polpaccio contro l’Atalanta, ha pagato dazio della contusione rimediata in Coppa Italia nella semifinale d’andata. L’ematoma non si era completamente riassorbito. La prudenza, nonostante la lesione scongiurata, ha consigliato la gestione totale delle sue condizioni e il successivo forfait con il Milan. Ragionamenti da aggiornare da qui alla rifinitura di sabato programmata alle 11. Precederà la partenza per Bologna. Verranno calcolate le possibili controindicazioni di un suo utilizzo a ridosso della pausa del campionato. Una volta scavallato il prossimo turno, ci saranno due settimane per risolvere gli acciacchi e ritrovare uno stato di forma ottimale. Il discorso può valere anche per Basic, fuori però da oltre un mese. Il centrocampista si era fermato contro la Juventus, pure lui aveva chiesto il cambio tra un tempo e l’altro: infiammazione agli adduttori, la diagnosi arrivata da Formello. Era interessato un tendine. Sente ancora fastidi.


Nel frattempo, conclude il quotidiano, è stata evidente la crescita di Dele-Bashiru, ora nuova mezzala destra di riferimento. Il nigeriano, a prescindere, è pronosticato titolare a Bologna. In regia, salvo sorprese, si rivedrà Patric: la sua prestazione con il Milan è stata eccezionale e Cataldi non dovrebbe essere rischiato.

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Lazio, Noslin spera nella conferma da vice Zac: le possibili mosse di Sarri

Sabato l’impegno in casa del Cagliari, poi la trasferta contro il Torino e successivamente la Coppa Italia: il punto in. casa biancoceleste.

Qualche indicazione sull’11 di Cagliari comincerà ad arrivare dalla doppia seduta di oggi. Davanti, evidenzia il Corriere dello Sport, è out Pedro (caviglia), sono a disposizione tutti gli altri in attesa del reintegro di Zaccagni, sulla via del recupero dalla lesione al muscolo obliquo dell’addome. Ieri ha continuato a lavorare a parte così come Basic, l’altro fuori per un risentimento muscolare dalla gara con la Juventus. Sarri si porterà dietro qualche dubbio fino alla rifinitura di venerdì mattina che precederà la partenza per la Sardegna.


In attacco, si legge, le riflessioni riguardano ancora il vice Zaccagni, pure in caso di convocazione il capitano difficilmente verrà rischiato dal primo minuto. La sconfitta con l’Atalanta nell’ultima giornata, con la classifica impossibile o quasi da rimontare, farà aumentare la prudenza a Formello sulla gestione degli acciaccati e dei calciatori appena ritrovati. Noslin spera nel bis dall’inizio, quindi, anche se con il Genoa non ha convinto nonostante la chance ricevuta: è partito titolare dopo l’ingresso in corsa di Bologna e il gol che ha portato i quarti di Coppa Italia ai calci di rigore. Non è riuscito a bissare la prestazione di livello e nel secondo tempo è stato sostituito da Ratkov. Maldini, schierato come al solito falso nove, a quel punto si è spostato sulla sinistra per lasciare lo spazio al centro al serbo. L’ex Atalanta non è in discussione, con il Genoa ha giocato in tre ruoli diversi: da punta, da ala sinistra e da trequartista puro.

Isaksen e Cancellieri, conclude il quotidiano, rimangono in ballottaggio a destra (il danese è di nuovo in vantaggio), le altre decisioni dipenderanno in primis dalla conferma di Noslin sulla corsia opposta. Il vice Zaccagni aspettando il vero Zaccagni. Negli altri reparti sarà più l’infermeria a condizionare. A centrocampo sicuri Taylor e Cataldi, la terza maglia dovrebbe rimanere a DeleBashiru. In difesa out Gila. Romagnoli tornerà dal turno di squalifica, insieme a lui Patric o Provstgaard. Terzini Marusic e uno tra Tavares e Pellegrini.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio non molla mai. Conferma Provedel, bene Tavares e Taylor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Al di là del risultato, io credo he l’analisi della gara è che hai impostato la sfida come dovevi. La cosa che mi è piaciuta è che gli allenatori possono fare tutto ma se non hai un gruppo con unità di intenti non vai da nessuna parte e la Lazio ce l’hai. Magari qualitativamente manca qualcosa, ma una squadra che non molla mia.

La Lazio ieri è stata subito in partita e ha sfruttato subito l’episodio con Pedro, gran gol poi il secondo e altre tre occasioni nitide che hanno evidenziato limiti di personalità di alcuni.

La gestione di Romagnoli ci sta, diversamente sarebbe anche arrivato un messaggio sbagliato a Provstgaard. Ora Romagnoli si riprenderà il suo posto, ma è stato giusto così, anche per compattare il gruppo dopo giorni in cui si è allenato meno è stato corretto farlo partire dalla panchina.

Complimenti a Tavares, gran partita. Così è un valore in più per questa squadra; per gli avversari può essere un problema.

Provedel si è confermato un grande portiere.

Isaksen è anche questo. Diventa devastante quando pensa in verticale. Ricordiamoci poi che nel gioco di arri gli esterni sono fondamentali.

Taylor bene, sembra sia qui a giocare da un anno. Ha cultura di calcio, si vede”.

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Lazio, Noslin titolare a Verona per la conferma: Sarri crede in lui, Raktov deve attendere

L’attaccante torna dove si era messo in mostra: adesso vuole confermarsi.

Ritorna lì dove è esploso. Dove si è fatto conoscere con, evidenzia Il Messaggero, 5 reti e 4 assist in 17 presenze. Scontato il turno di squalifica Noslin nel tardo pomeriggio di domani al Bentegodi di Verona guiderà l’attacco della Lazio. L’addio di Castellanos gli ha aperto le porte della titolarità e anche l’assenza di Dia non permette a Sarri di fare altre scelte. Ma la sensazione è che da adesso in poi e fino al termine della stagione (salvo altri colpi di scena) sarà il riferimento centrale della prima linea biancoceleste.

Mau, si legge, è convinto di potergli regalare la consacrazione definitiva: le caratteristiche dell’olandese ora intrigano il tecnico, che si ritrova Ratkov come sostituto. E siccome è un uomo totalmente diverso da quello che aveva chiesto e soprattutto non era conosciuto, servirà del tempo per potersi annusare e capire come farlo rendere al meglio.

La certezza, conclude il quotidiano, è che TJ starà lì in mezzo domani: l’obiettivo è quello di dargli la fiducia che merita e farlo crescere anche per non perdere un investimento di 18 milioni di euro datato un anno e mezza fa. Tantissimi soldi. Ma ancora non si sono visti del tutto i frutti se non a sprazzi. Se non qualche lampo. Ma per stare dentro la Lazio serve di più.

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Lazio, Tavares al passo d’addio: altro indizio alla cena di Natale. Arabia vicina

Valigia pronta ma sabato potrebbe tornare in campo: le ultime sul portoghese.

Lo scorso anno aveva cominciato bene, poi è stato sempre meno decisivo, fino ad avere problemi di adattamento con Sarri dopo l’annata passata con Baroni: Nuno Tavares potrebbe lasciare la Lazio. Come riporta Il Messaggero, sabato potrebbe essere impiegata vista l’emergenza e gli uomini contati ma il suo futuro sembra ormai lontano dalla Capitale. Un ultimo ballo, poi verosimilmente sarà Arabia. Il calciatore ha dato l’ok, la Lazio chiede non meno di 15 milioni di euro, soprattutto in vista della percentuale sulla futura rivendita che spetta all’Arsenal. Il portoghese ha le valigie pronte, la conferma arriva proprio dalla cena di Natale: il terzino è stato l’unico assente.

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Lazio, Cancellieri unica luce: prima destra poi a sinistra, concorrenza alle spalle. Ora la consacrazione

Si è preso la scena anche sabato, ora Cancellieri vuole confermarsi.

Due gol, belli e pesanti. Cancellieri contro il Torino si è ripetuto, dopo la rete di Genova. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ha iniziato la gara a destra e l’ha chiusa a sinistra: s’è sdoppiato sulle fasce. Sarri l’ha spostato quando è entrato Isaksen, piazzato a destra, per sua dannazione visto che quando Nkounkou ha sfondato è stato il danese, insieme a Hysaj, a farsi sballottare. Fatto sta che Cancellieri è stato provato anche a sinistra, lui che è mancino.

Cancellieri, conclude il quotidiano, oggi è davanti a
Isaksen, ancora debole, in ripresa. E’ riuscito a superare lui e Noslin, entrambi panchinari. Sta a Matteo confermarsi. I
numeri di Lazio-Toro lo premiano: 3 tiri, 2 gol, è andato 21 volte a duello, più di tutti. Ha strappato due possessi e ha coperto il campo in lungo e in largo, in attacco e in difesa.

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Lazio, Basic spera nella conferma: il croato cerca la titolarità anche contro il Toro

Buona prova a Marassi per il centrocampista che ha ritrovato la titolarità dopo un lungo periodo fuori rosa.

L’emergenza a centrocampo continua. A Marassi Sarri aveva a disposizione solo Cataldi e il reintegrato, proprio per l’occasione, Basic. In vista di Lazio-Torino di sabato prossimo, l’allenatore recupera Belahyane che ha scontato il suo turno di squalifica, ma restano out Guendouzi, Rovella, Vecino e Dele-Bashiru messo momentaneamente fuori lista.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Basic è in ballo anche per la gara di sabato col Toro. Mandato in campo da titolare per assenza di alternative, Basic ha risposto con una prestazione ordinata e generosa, fatta di corsa e di semplicità. Ha scelto sempre la giocata rapida, a uno o due tocchi, senza mai prendersi rischi inutili e sacrificandosi per i compagni. I numeri lo confermano:
9,902 chilometri percorsi, quinto miglior dato tra i biancocelesti.

Non un dettaglio, conclude il quotidiano, per chi non giocava una partita uffi ciale da Salernitana-Verona del 20 maggio 2024. Un segnale forte, quello di un giocatore che ha continuato a lavorare sempre, anche quando non sembravano esserci spiragli all’orizzonte.

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Lazio, il taglio di Basic non è più scontato: con Sarri si gioca la conferma

Da partente quasi certo a possibile restante: Basic potrebbe rimanere in gruppo.

Una squadra da studiare e due tagli da fare per la lista: Sarri valuta i singoli in base alla funzionalità e alle garanzie che possono dare al tecnico e al suo credo calcistico.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, in principio erano a rischio taglio Basic e uno tra Noslin e Cancellieri. Poi si è ipotizzato il taglio di un terzino destro (Hysaj più di tutti essendo in scadenza nel 2026), infine di Gigot, superato da Patric. Basic, a sorpresa, si è fatto apprezzare da Sarri. Si è presentato bene e ha due fattori favorevoli per sperare nell’incredibile conferma, sempre che avvenga: il mercato bloccato e la Coppa d’Africa, che rischia di sottrarre Belahyane e Dele-Bashiru da dicembre. Sarri, si legge, potrebbe decidere di tenere il croato per garantirsi un centrocampista in più, rischia di restare solo con Guendouzi, Cataldi, Rovella e Vecino. Lo staff, conclude il quotidiano, è contento del modo in cui il giocatore si è presentato.  
 

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Lazio, Cancellieri cerca la conferma e il club punta su di lui: rifiutata l’offerta dall’Olympiacos

Tornato a Roma vuole mettersi in mostra: CAncellieri ci prova agli ordini di mister Sarri.

Dopo il prestito al Parma Matteo Cancellieri ha fatto ritorno a Formello, ha iniziato la preparazione con Sarri ed è anche andato in gol contro la Primavera nel primo test amichevole. Cerca la conferma nella Lazio e il clu, sottolinea il Corriere dello Sport, crede ancora nei suoi mezzi e sta lasciando all’allenatore ogni tipo di valutazione tecnica, a meno di offerte irrinunciabili.

Una proposta per Cancellieri, si legge, è arrivata dall’Olympiacos nelle scorse settimane: 8 milioni di euro per il suo cartellino, più o meno la cifra investita dal club biancoceleste nell’estate del 2022. Ci sono anche altre squadre sulle sue tracce, in primis il Cagliari di Angelozzi. In attesa del giudizio post-ritiro di Sarri, è stato respinto il tentativo dei greci.