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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a breve i saluti di Romagnoli: Gattuso studia i sostituti

Gattuso conosceva la situazione e ha chiesto di trattenere Gila.

Alessio Romagnoli sarà la prima bandiera a lasciare la Lazio. Siamo ai dettagli con l’Al-Sadd: il club, riporta Il Messaggero, ha ormai deciso di accettare circa 3,5 di euro d’offerta e anche sul pagamento non dovrebbero esserci chissà quali problemi. Alessio quindi si trasferisce con sei mesi di ritardo rispetto al suo obiettivo (a gennaio aveva salutato tutti) e andrà a prendere 6 milioni di euro a stagione per le prossime tre. Ai quali vanno aggiunti i bonus. Impossibile trattenerlo a queste cifre, anche se di rinnovo non se n’è mai parlato. Una storia finita da un pezzo. Gattuso conosceva la situazione nel momento in cui ha incontrato Lotito e Fabiani a Formello e ha chiesto di trattenere Mario Gila. Per ora di scossoni per lo spagnolo (disposto anche a rimanere nonostante sia in scadenza) non ce ne sono all’orizzonte. Il Napoli potrebbe alzare il pressing nelle prossime settimane, ma difficilmente si avvicinerà ai 30 milioni che potrebbero far vacillare la Lazio. Ricordiamo: metà del ricavato dovrà essere girato al Real Madrid che si è tenuto una grossa percentuale.

Il sostituto del numero 13, si legge, è il primo vero obiettivo di mercato. Coppola del Brighton piace ma è un destro, Chiarodia ha rinnovato con il ‘Gladbach (fino al 2028 ma potrebbe partire uguale in prestito dopo le poche presenze dello scorso anno), Rivero costa tanto e il jolly Arnau Martinez è una pista complicata. L’esterno del Girona – che può giocare anche come centrale – sarebbe un’opzione soprattutto perché con poco meno di 6 milioni si potrebbe prendere. Un ritorno di fiamma c’è stato nelle scorse ore, ma c’è sempre davanti la Real Sociedad che fa sul serio e annusa l’occasione. Anche il Betis è alla finestra. Occhi puntati anche su Sergi Dominguez della Dinamo Zagabria, visionato da Gattuso.

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ESCLUSIVE

‘SVB – Maffei: “Lazio, anno peggiore di questa gestione. I saluti di Sarri? Mi aspetto bagarre con Lotito” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Sono in preda allo scoramento più totale. Non cerco notizie sulla Lazio per timore di trovare ciò che poi effettivamente troviamo. Dichiarazioni, accuse al pubblico: perché mi debbo avvelenare il sangue? Tanto so che non cambierà, non ci sarà un passo avanti, un miglioramento. Non ho armi, argomenti. Sono come un pugile suonato al centro del ring, che cerca le corde su cui appoggiarsi. E le corde sono la speranza, ma credo siano corde cedevoli, come le tocchi vai giù dal ring.

Al di là dell’aspetto meramente tecnico, della posizione di classifica che non dovrebbe competere alla Lazio, è un anno orribile, l’anno peggiore di questa società.

Lui in testa ha un progetto, che continua a sbandierare, che dovrebbe prevedere un salto di qualità nel 2027, ma sono solo parole anche queste. Non c’è mai un fatto. Sono parole volte ad illudere, la comunicazione è questa. Chiede pazienza, più di quella che abbiamo avuto?

Chi pensa che con Sarri ci sarà un saluto con tanto di stretta di mano, è fuori strada. Mi aspetto bagarre, sono due personaggi molto decisi. Analizzando la stagione, dobbiamo dire che con tutti i problemi che ci sono stati, una responsabilità se la deve prendere anche il tecnico al netto, ripeto, delle difficoltà e degli infortuni; quest’anno la Lazio non mi è piaciuta, se non in rare occasioni. In finale di Coppa Italia ci siamo consegnati. Ma riconosco a Sarri la capacità di aver tenuto il timone dritto, poi della rotta si può anche parlare.

Quello che si sta verificando a Roma, sponda Lazio, è assolutamente un problema sociale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tra rinnovi e saluti: nodi Romagnoli e Gila, valutazioni su Provedel e Nuno. Dubbio Zac

Giocatori che dal prossimo 30 giugno saranno liberi, ma pure le questioni riguardanti i big.

Senza Europa niente obbligo di riscatto. Daniel Maldini tornerà all’Atalanta. I 14 milioni verranno investiti su un attaccante con caratteristiche diverse. Sarà rivoluzione alla fine dell’anno. Hysaj e Pedro hanno già salutato (mercoledì la festa d’addio in un locale a Pigneto) mentre Basic, riporta Il Messaggero, aspetta di capire se quell’accordo che era stato trovato a gennaio è ancora valido. Pure in questo caso la sensazione è che il croato possa trovarsi a zero una sistemazione.

Ma, si legge, non ci sono solamente i giocatori che dal prossimo 30 giugno saranno liberi, esistono pure le questioni riguardanti i big come Gila e Romagnoli: spingeranno per l’addio. Alessio lo aveva fatto qualche mese fa, non riuscendo poi a sistemare gli ultimi dettagli; Mario, invece, è nel mirino di Milan e Inter e potrebbe avere anche delle offerte dall’estero.

Da tenere in considerazione, conclude il quotidiano, la posizione di Mattia Zaccagni: il capitano non sarebbe felice della piega che sta prendendo la Lazio e nonostante il suo accordo sia valido fino al 2029 non si può dare per certa la permanenza. Valutazioni verranno fatte su Provedel (scadenza 2027, Motta potrebbe essere promosso titolare) e anche su Nuno Tavares, per il quale potrebbero tornare a suonare sirene arabe o turche. Tutti in bilico. C’era da aspettarselo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic tra rinnovo e saluti: finale di stagione per scrivere il futuro

Prima fuori rosa, poi titolare inamovibile e ora un futuro da scrivere: le ultime sul croato.

Basic si gioca tutto adesso. I prossimi mesi, evidenzia il Corriere dello Sport, saranno decisivi per il futuro del centrocampista croato e per il suo rapporto con la Lazio. Il rinnovo, che solo qualche settimana fa sembrava cosa fatta, oggi è improvvisamente finito in stand-by. Non per una retromarcia del giocatore, anzi. Era stato lo stesso Toma a chiarire la situazione dopo la vittoria contro il Genoa: «Rinnovo? Io ho accettato l’off erta della Lazio, dopo non è successo nulla. Solo questo posso dire». Una frase che raccontava già molto.


L’accordo, si legge, era pronto: prolungamento fino al 2030, ingaggio da circa 2 milioni a stagione. Un segnale di fiducia che Sarri aveva fortemente sponsorizzato, convinto che blindare Basic fosse anche un modo per responsabilizzarlo e proteggerlo in una fase delicata della stagione. Poi qualcosa si è inceppato. Il croato nel momento in cui ha ricevuto la proposta si è preso legittimamente del tempo per valutare, la società ha preso atto e ha cambiato linea, decidendo
di congelare tutto e rimandare ogni discorso a fi ne campionato: «Lui e Marusic – ha spiegato ieri il ds Fabiani – sono stati convocati dal sottoscritto. Adam ha accettato e fi rmato seduta stante il rinnovo, il secondo ha preso un po’ di giorni per valutare le condizioni. Nel frattempo si prendono anche altri impegni, per cui si è andati avanti con altri. Per me non è un problema arrivare a fine stagione a parlarne come accaduto per Pedro o Vecino la scorsa stagione. Quando sarà il momento, in base alle esigenze tecniche, vedremo se sarà nelle condizioni di rinnovare con la Lazio o meno. Quando parlo di esigenze, parlo di una visione totale di numeri. E adesso mi sembra stia giocando con continuità». Tradotto: Basic dovrà guadagnarsi il rinnovo prestazione dopo prestazione.


Tutto è quindi di nuovo in gioco perché, conclude il quotidiano, da questo momento il giocatore è libero di firmare a parametro zero con chiunque. Le sirene non mancano. In Spagna si è mosso il Betis, in Francia e in Germania diversi club hanno chiesto informazioni. Tutti scenari che Toma conosce bene, così come conosce l’importanza di questi mesi. Sarri, dal canto suo, continua a puntare su di lui, convinto che possa essere una pedina centrale nel nuovo equilibrio del centrocampo.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli ai saluti? Il futuro in un giorno

Ultime ore di mercato e il centrale con molta probabilità lascerà la Capitale.

Il termine ultimo è alle 19 di oggi. A quell’ora, evidenzia Il Messaggero, si chiuderà il calciomercato in Qatar e Alessio Romagnoli, ieri sera in tribuna, attende il via libera per firmare i documenti che lo legheranno per i prossimi tre anni alla squadra allenata da Roberto Mancini. Non è stato convocato da Maurizio Sarri che ne ha parlato prima del match: «Io su di lui ho fatto una valutazione tecnica, aspetto decisioni, ma la società è stata chiara, fanno loro le trattative. Se a me farebbe comodo tenerlo? Non lo so, il Romagnoli che conoscevo io sì».

Non ci sono comunque margini per rientrare, conclude il quotidiano, e questo lo ha capito anche il club che sta cercando di “svincolarsi” dalla nota di domenica mattina prima di dire ufficialmente sì ai 9 milioni di euro dei qatarioti che porteranno un’ulteriore plusvalenza nelle casse biancocelesti. La linea è tracciata.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Toth si allontana, Tavares ai saluti. Allarme Romagnoli rientra, Cancellieri-Brentford si farà” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Raspadori all’Atalanta? Operazione a titolo definitivo che con i soldi incassati dalla Lazio si poteva fare; sarebbe stata un’operazione perfetta per accontentare Sarri e la piazza. Forse l’unico aspetto su cui non poteva competere la Lazio è lo stipendio: prendeva 3,8 all’Atletico, ora vediamo a Bergamo.

Toth va a giocare nel campionato più importante. Si è inserito il Bournemouth, anche se non è fatta la trattativa è avanzata e io sono pessimista sulla possibilità di vederlo qui. Tu Lazio puoi solo sperare che voglia giocare in Italia, ma non è così perché preferisce la Premier. Comunque non è un profilo che fa impazzire Sarri.

Tavares andrà via, è molto vicino all’accordo con il Besiktas ma lui preferirebbe andare in Qatar per ricevere più soldi. Per quanto riguarda Romagnoli credo che l’allarme ci sia ma sta rientrando, Sarri è convinto che il giocatore resterà. Resta comunque è una situazione da monitorare. Per Cancellieri ancora l’offerta di 15 milioni del Brendtford non è ufficiale, ma un’altra trattativa destinata a concludersi con il calciatore che andrà in Premier”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio, ottimismo Marusic e Basic. Nodo Romagnoli, Gila verso i saluti

La Lazio pensa ai rinnovi: il punto sui biancocelesti in scadenza.

Mercato ma anche rinnovi. Questi sono i temi di casa Lazio. Da
gennaio, riporta il Corriere dello Sport, scatterà ufficialmente il conto alla rovescia per chi è in scadenza al termine della stagione, con la possibilità concreta di firmare pre-contratti con altri club. È per questo che a Formello l’agenda è chiara. I primi nomi sul tavolo sono quelli di Basic e Marusic, entrambi in scadenza a giugno (come Pedro e Vecino, che però dovrebbero lasciare a fine stagione) e in attesa di una chiamata per definire un nuovo futuro insieme.

La volontà dei giocatori, si legge, è netta, già espressa nei contatti che c’erano stati prima di Natale con il club. Sia il croato sia il montenegrino hanno dato priorità alla Lazio, consapevoli di essersi meritati la conferma con le prestazioni sul campo. Da parte di Maurizio Sarri l’indicazione in tal senso è già arrivata, ed è chiara. Non solo un ok tecnico, ma una vera spinta affinché entrambi vengano mantenuti sotto contratto per poter lavorare insieme anche nei prossimi anni. Lotito ha già ricevuto le proposte degli agenti e nei prossimi giorni sono attesi nuovi summit individuali per provare a trovare un punto d’incontro. Le sensazioni sono positive, ma servirà trasformarle in intesa e poi in firme. Perché dal 1° gennaio il rischio è evidente e non riguarda solo questi due casi.

C’è un’altra situazione, conclude il quotidiano, che merita attenzione immediata: quella di Alessio Romagnoli, pure lui indicato da Sarri come punto solido da cui ripartire. Il difensore è legato alla Lazio fino a giugno 2027, ma da tre anni aspetta un riconoscimento che finora non è arrivato. È una questione che va affrontata il prima possibile, per evitare che il malumore si accumuli e che una colonna della squadra continui a sentirsi in sospeso. C’erano stati contatti a inizio dicembre, le distanze restano. Richiedono meno fretta, ma sono comunque da affrontare, le situazioni legate agli altri in scadenza tra un anno e mezzo. Tra questi Provedel (che ha dichiarato pubblicamente di voler restare a lungo a Roma), Patric, Cataldi, Cancellieri, Lazzari, Pellegrini e, soprattutto, Mario Gila. La posizione dello spagnolo è la più delicata: nonostante la volontà della Lazio di trattenerlo, la sensazione è che non rinnoverà, con il rischio concreto di perderlo a parametro zero. L’unica strada per evitare questo scenario e realizzare una plusvalenza è una cessione nella prossima estate.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares al passo d’addio: altro indizio alla cena di Natale. Arabia vicina

Valigia pronta ma sabato potrebbe tornare in campo: le ultime sul portoghese.

Lo scorso anno aveva cominciato bene, poi è stato sempre meno decisivo, fino ad avere problemi di adattamento con Sarri dopo l’annata passata con Baroni: Nuno Tavares potrebbe lasciare la Lazio. Come riporta Il Messaggero, sabato potrebbe essere impiegata vista l’emergenza e gli uomini contati ma il suo futuro sembra ormai lontano dalla Capitale. Un ultimo ballo, poi verosimilmente sarà Arabia. Il calciatore ha dato l’ok, la Lazio chiede non meno di 15 milioni di euro, soprattutto in vista della percentuale sulla futura rivendita che spetta all’Arsenal. Il portoghese ha le valigie pronte, la conferma arriva proprio dalla cena di Natale: il terzino è stato l’unico assente.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, certezza Provedel: Mandas ai saluti per sistemare i conti. Ora bastano 7-8 milioni…

Ivan si ripreso i pali, il greco pronto a salutare Roma.

Numeri importanti quelli che sta registrando Ivan Provedel, che con Sarri e Nenci è rinato. Come riporta Il Messaggero, l’ex Spezia è a quota 43 parate in questa stagione su 50 tiri subiti (l’86%), più di ogni altro portiere della Serie A, e al terzo posto nei top cinque campionati europei dietro gli estremi difensori di Nizza e Oviedo. Provedel è imbattuto da 396′, il ritmo ricorda il record dei ventuno clean sheet, ottenuto nella stagione 2022-23, quella del secondo posto. Se centrerà il settimo all’undicesima giornata contro i nerazzurri, il cammino sarà identico.

Numeri importanti appunto che hanno convinto Sarri a mutare il suo piano iniziale di alternanza fra i pali con Mandas, nonostante le pressioni societarie per spolverare il 24enne greco e venderlo al meglio. Non c’è mai stato lo switch promesso: ora, si legge, il cartellino di Christos si è svalutato e sarà comunque ceduto in inverno. L’ex Ofi Creta aveva conquistato la titolarità il 6 aprile 2024 contro l’Atalanta a Bergamo, ma ora l’ultima gara disputata risale al 25 maggio contro il Lecce all’Olimpico. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato una proposta da 12 milioni dal Wolverhampton (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo. Invece ora, conclude il quotidiano, sono disposti a cederlo a 7-8 pur di fare una plusvalenza vitale per il bilancio.

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DICHIARAZIONI

Anche Immobile saluta il Mago: “Ti voglio bene…”

Luis Alberto saluta il popolo laziale e la Lazio. Ma sono tanti i calciatori che hanno voluto far sentire la loro voce per accompagnare il Mago, tra questi spicca quella del capitano Ciro Immobile: “8 anni trascorsi insieme…più di un compagno di squadra. Buona fortuna mago ti auguro il meglio per te e la rua famiglia. Ti voglio bene. Ci siamo divertiti e resterà un bel ricordo per sempre”.

Alessio Buzzanca