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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Gattuso ha firmato, ufficialità a luglio. Saldo zero? Monza e Sassuolo ricapitalizzano, Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono 19,5 i milioni che occorrono per ripianare la situazione. Questo ripianamento può avvenire in qualsiasi momento entro la fine del mercato di questa sessione estiva; questo sarebbe utile per il discorso dei rinnovi e per evitare un’altra sanzione. Monza e Sassuolo sono nella stessa situazione ma entrambe faranno aumento di capitale e dal primo luglio potranno operare liberamente.

Se devo prendere Lucca, a quel punto valuto Ratkov in ritiro. Gattuso reputa Gila uno dei migliori non solo della Lazio ma di tutta la Serie A, sacrificando lui si aspetta almeno una mano in attacco.

Romagnoli? Mancano i dettagli, credo che oggi si chiuderà tutto con l’Al-Sadd. Deve solo definirsi il quadro Lazio-Romagnoli, con quelle famose mensilità di cui si è parlato anche a gennaio.

Per quanto riguarda Gattuso e il suo staff, giovedì notte sono arrivate le firme. A luglio si comincerà insieme quindi con l’ufficialità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso guarda in Croazia per il numero 10: in lista il trequartista della Dinamo Zagabria

Rino è un conoscitore della SuperSportHnl, ha allenato l’Hajduk e ha studiato dal vivo i migliori talenti.


Il saldo zero è una prassi diventata consuetudine a Formello.
Gattuso non era all’oscuro di tutto come successo a Sarri un anno fa, sapeva che non sarebbe stato un mercato facile. Ha individuato le priorità, riporta il Corriere dello Sport: il difensore centrale, sostituto di Romagnoli, e un centravanti in più. Ratkov e Dia non danno garanzie. Noslin è visto da ala sinistra o trequartista nel 4-2-3 1. Da terzini (a destra) terrà Marusic e Floriani Mussolini, in partenza c’è Lazzari. A sinistra ci saranno Tavares e Pedraza, in uscita c’è Pellegrini. Rino ha bisogno di un jolly di centrocampo, trequartista e mezzala, e di un’ala destra, un vice Isaksen. La linea
è operare cedendo e acquistando.

Da giorni rimbalzano nomi di numeri 10 perché Rino pensa al 4-2-3-1 insieme al 4-3-3. Se ne aggiunge un altro, si legge: Luka Stojkovic della Dinamo Zagabria. Jolly croato, 22 anni, trequartista di talento, c’è chi lo considera destinato ad un futuro da mezzala di qualità. Gioca nel 4-2-3-1 di Mario Kovacevic, tecnico della Dinamo. Alto 1,82, è destro, ha una valutazione tra gli 8 e i 10 milioni. Quest’anno in tutto ha segnato 13 gol e ha regalato 12 assist. Gattuso è un conoscitore della SuperSportHnl, ha allenato l’Hajduk e ha studiato dal vivo i migliori talenti. Stojkovic è tra questi. L’ha studiato anche la Lazio, è compagno di Sergi Dominguez, difensore spagnolo della Dinamo. La Lazio aveva pensato a lui come rimpiazzo di Gila, resta in corsa tra i centrali. Stojkovic è un centrocampista offensivo. A febbraio s’era distinto per un golazo in Europa League.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a breve i saluti di Romagnoli: Gattuso studia i sostituti

Gattuso conosceva la situazione e ha chiesto di trattenere Gila.

Alessio Romagnoli sarà la prima bandiera a lasciare la Lazio. Siamo ai dettagli con l’Al-Sadd: il club, riporta Il Messaggero, ha ormai deciso di accettare circa 3,5 di euro d’offerta e anche sul pagamento non dovrebbero esserci chissà quali problemi. Alessio quindi si trasferisce con sei mesi di ritardo rispetto al suo obiettivo (a gennaio aveva salutato tutti) e andrà a prendere 6 milioni di euro a stagione per le prossime tre. Ai quali vanno aggiunti i bonus. Impossibile trattenerlo a queste cifre, anche se di rinnovo non se n’è mai parlato. Una storia finita da un pezzo. Gattuso conosceva la situazione nel momento in cui ha incontrato Lotito e Fabiani a Formello e ha chiesto di trattenere Mario Gila. Per ora di scossoni per lo spagnolo (disposto anche a rimanere nonostante sia in scadenza) non ce ne sono all’orizzonte. Il Napoli potrebbe alzare il pressing nelle prossime settimane, ma difficilmente si avvicinerà ai 30 milioni che potrebbero far vacillare la Lazio. Ricordiamo: metà del ricavato dovrà essere girato al Real Madrid che si è tenuto una grossa percentuale.

Il sostituto del numero 13, si legge, è il primo vero obiettivo di mercato. Coppola del Brighton piace ma è un destro, Chiarodia ha rinnovato con il ‘Gladbach (fino al 2028 ma potrebbe partire uguale in prestito dopo le poche presenze dello scorso anno), Rivero costa tanto e il jolly Arnau Martinez è una pista complicata. L’esterno del Girona – che può giocare anche come centrale – sarebbe un’opzione soprattutto perché con poco meno di 6 milioni si potrebbe prendere. Un ritorno di fiamma c’è stato nelle scorse ore, ma c’è sempre davanti la Real Sociedad che fa sul serio e annusa l’occasione. Anche il Betis è alla finestra. Occhi puntati anche su Sergi Dominguez della Dinamo Zagabria, visionato da Gattuso.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, vedo l’oblio, il totale buio. Non esiste società senza popolo e tifosi alla stadio” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Stiamo vivendo momenti drammatici, io l’ho definita la sacra del masochista. Quando anche i tifosi che hanno vissuto momento sportivi anche più difficili ti dicono che non andranno più allo stadio e non vogliono più parlare di Lazio, significa che siamo arrivati ad un punto terribile. Abbiamo superato la fase della tristezza. Vuol dire che è successo qualcosa di grosso, davvero. L’unione c’è, ma non andare più allo stadio porta inevitabilmente dei danni alla bandiera. Non esiste società senza popolo e tifosi allo stadio. Le società che fanno letteratura, sono quelle gestite dai tifosi e dell’azionariato popolare. Io penso che il calcio futuro non sarà degli sceicchi, ma dell’azionariato popolare o comunque questa idea del club.

Questa proprietà doveva scendere e parlare con il proprio popolo. Questo non è accaduto. Non si può rubare un sogno ed il mercato a saldo zero fa esattamente questo. L’ideale sarebbe trovare un dialogo, ma che lo scenario sia compromesso è evidente. Non comunicano quale dovrebbe essere lo sviluppo e la visione. Vedo l’oblio, il totale buio. Certamente, per quanto sia un uomo pulito ed un personsaggio integro, non può essere un solo uomo, in questo caso Gattuso, a cambiare le sorti. La soluzione la vedo complicata, in particolare dal punto di vista dell’empatia e del rapporto tra le parti. L’unita Lotito l’ha creata, mettendoci tutti dall’altra parte”

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Lazio, Gattuso vuole puntare su Rovella. Ma ora è lui ad avere pensieri d’addio: il confronto con il tecnico

Il centrocampista non è certo della permanenza: la situazione.

Il calvario è finito, ma il futuro di Rovella non è più così certo. Non è la Lazio a rimetterlo in discussione, ma lui stesso nei primi colloqui con Gattuso. Se un anno fa, infatti, Nicolò si sarebbe incatenato a Formello, adesso, riporta Il Messaggero, la chiamata di una big potrebbe tentarlo. Lo ha detto espressamente a Rino, che lo stima dai tempi della Nazionale e teme ancora di perderlo. Il tecnico gli ha promesso di farne un punto fermo della sua nuova Lazio. Chissà se basterà a scacciare i suoi pensieri d’addio. Di certo, ora Rovella va coccolato dopo una stagione da incubo. Il brusco stop a settembre 2025, l’inutile terapia conservativa per curare la pubalgia, poi l’intervento, la riabilitazione, il rientro e la nuova frattura scomposta della clavicola rimediata nella caduta all’Unipol Domus, dopo uno scontro col cagliaritano Ze Pedro. Nicolò ha persino recuperato in anticipo per giocare la Coppa Italia e il finale di campionato, non ha trovato nessuna consolazione con la Lazio, e ora sta riflettendo. C’era già rimasto male la scorsa estate, quando Lotito pensava di venderlo all’Inter a 45-50 milioni (o di inserirlo in uno scambio con Frattesi, tornato guarda caso di moda a gennaio), prima di scoprire il blocco del mercato estivo.

Non più a cifre da capogiro ma il baratto e la telenovela, si legge, potrebbero tornare di moda, se l’Inter dovesse decidere di rinunciare a Calhanoglu. I tormenti fisici di Rovella non hanno infatti mai intaccato il gradimento di Chivu. Nicolò invece si illude, almeno per il momento, pensando che Sarri possa chiamarlo nella sua nuova avventura a Bergamo. Mau si era goduto i «numeri da Jorginho» contro il Verona, ma ha altri antichi pupilli (vedi Ricci) per l’Atalanta in cabina di comando. Ci sono ancora interessi dalla Premier, l’agente Riso farà presto un punto con Lotito, che ancora non ha smesso di pagare il suo assistito e Pellegrini (scatta ora la terza rata dei 21 milioni del riscatto obbligatorio dalla Juventus). Dopo una stagione così sarebbe il peggior frangente per far cassa con il 24enne e dover trovare poi anche un sostituto, ma nulla va escluso.

Gattuso, conclude il quotidiano, prega perché nessuno bussi alla porta della Lazio perché punta su Rovella play, Cataldi e Patric sono solo alternative in quel ruolo. Oltretutto Nicolò potrebbe dare il meglio, come con Guendouzi nel 2024, se Rino confermasse pian piano la sua idea di tornare al 4-2-3-1.

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Lazio, Tavares 3.0: Gattuso non intende sacrificarlo sul mercato

A sinistra arriverà Pedraza, i due si giocheranno il posto.

Terzo allenatore in tre stagioni, missione simile: tirare fuori la migliore versione possibile di Tavares. Nuno 3.0, Gattuso se lo tiene: dopo Baroni e Sarri, tocca a Ringhio valorizzare uno dei giocatori più discussi della rosa. Allo stesso tempo, uno dei più talentuosi, seppur con tanti difetti da cancellare. Il nuovo tecnico ne apprezza le qualità e, riporta il Corriere dello Sport, non intende sacrificarlo sul mercato. A gennaio la sua cessione era stata più di un pensiero a Formello. Gattuso, al contrario, vorrebbe farne uno dei punti di forza della squadra. A sinistra arriverà Pedraza dal Villarreal, è una fascia in cui la Lazio è già intervenuta. I due si giocheranno il posto, la corsia è coperta a prescindere dalla scelta. L’acquisto dello spagnolo non rappresenta una bocciatura per Tavares, anche se nella sessione invernale la sua conferma era tutt’altro che scontata.

Tavares, salvo ripensamenti durante o dopo il ritiro, rimarrà al centro del progetto tecnico con l’arrivo di Gattuso. Poi dipenderà dall’approccio e dal lavoro quotidiano. Si pretendono risposte convincenti e immediate, sulla sinistra adesso c’è ancora più concorrenza.

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Lazio, Gattuso sceglie Mandas: tra una settimana si conoscerà il futuro del greco. E Provedel…

Per Ivan la Lazio pretenderebbe comunque almeno 5 milioni di conguaglio.

Gattuso ha già scelto Mandas come portiere titolare per il prossimo anno e ora conta ogni giorno che manca al 15 giugno. Lotito e Fabiani, riporta Il Messaggero, gli hanno infatti spiegato che lunedì prossimo scade la dead line entro la quale il Bournemouth può esercitare il diritto di riscatto fissato a circa 18 milioni a gennaio. Il club inglese ha provato a ritrattare il prezzo per ottenere uno sconto, ma finora ha trovato sempre un muro a Formello. Adesso resta appena una settimana per decidere il futuro.

Gattuso, si legge, ha chiamato Mandas per comunicargli che, se rientrerà alla base, tornerà ad essere il primo, come nella seconda parte del 2025 con Baroni, e stavolta nessuno gli toglierà più il posto. Motta non è ancora pronto a fare subito il salto ed è destinato ad essere il vice, con la possibilità di giocare in Coppa Italia e qualche gara di campionato. La risoluzione del rompicapo deciderà presto anche il destino di Provedel, che rimarrebbe fino alla scadenza (2027) senza rinnovo solo da primo, e quindi solo in caso di addio definitivo di Christos. Nell’eventualità contraria, Ivan sarebbe pronto ad accettare la corte dell’Inter (destinazione preferita a Bologna e Fiorentina) e a giocarsi le sue carte con Martinez, ma la Lazio pretenderebbe comunque almeno 5 milioni di conguaglio. Mercoledì scorso c’è stato un incontro interlocutorio a Formello fra Fabiani e Rava, l’agente di Provedel, in cui è stato spiegato l’incastro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Zaccagni anche Rovella: Gattuso ha parlato pure con il regista

Il tecnico punta tanto sul centrocampista ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo.

In attesa del mercato (quasi sicuramente a saldo zero), Gattuso sta provando ad arginare in tutti i modi la fuga di altri big dalla Lazio. La prima chiamata era stata a capitan Zaccagni per dissuaderlo da ogni cattivo pensiero. Rino, riporta Il Messaggero, ha accettato invece subito la partenza di Romagnoli, ma la società gli ha promesso di trattenere Gila, a meno di clamorose offerte da 30 milioni (Napoli avvisato). Il nuovo tecnico ha parlato anche con Rovella, che è convinto di essere finito nelle mire di Sarri all’Atalanta (anche se non risultano). L’ex ct punta tanto sul regista, ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo. Belahyane viene considerato una mezz’ala, l’idea è identica a quella del predecessore Mau.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso vuole un terzino destro: piace ancora Martinez, ma Lazzari…

«In questo caso il profilo (nome uscito fuori a inizio anno e mai fuori dai radar) è Arnau Martinez del Girona retrocesso in Segunda Division all’ultima giornata». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Le richieste di Gattuso”.

Il terzino ex SPAL potrebbe quindi partire dopo sette anni in biancoceleste. Il suo contratto scade nel 2027 e per la Lazio questa sarebbe l’ultima annata per monetizzare con la sua cessione prima di perderlo a zero. In caso di una sua partenza la Lazio avrebbe messo gli occhi su Arnau Martinez, terzino classe 2003 del Girona, appena retrocesso in Segunda Division in Spagna, dopo una stagione da due gol e tre assist in 35 presenze stagionali

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio affonda, ma a Lotito scivola tutto addosso. Solo una risposta a Bisignani…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho parlato di Provedel tanti mesi fa. Leggere Lotito è facile, se non ci sono i soldi si vendono i migliori giocatori, si abbassa il monte ingaggi e si comprano delle scommesse. Nella Lazio non esiste programmazione tecnica, esiste solo programmazione economica a risparmio. Sia su Mandas che Provedel, se arriva un’offerta per entrambi la società li cede tutti e due. La Lazio purtroppo è bloccata sul mercato, sia in entrata sia in uscita. Bisogna anche capire cosa è stato promesso a Gattuso, ricordo che il mister è uno che ha lasciato la Fiorentina prima dell’inizio del campionato per promesse non mantenute. Se Gattuso fallisce anche alla Lazio poi non se lo prende nessuno.

Puntualmente ieri è arrivato il comunicato della Lazio sull’argomento cessione. Bisignani ha toccato altri 99 argomenti, dicendo che ha dato il massimo ma non ce la fa più e che Lotito è contro tutti, e che vogliono tutti scappare da questa situazione. Come al solito non avendo la possibilità di replicare non rispondono su queste cose, rispondono solo sulla presunta offerta. Gli scivola tutto addosso, la Lazio continua ad affondare e i tifosi non credono più ad una virgola e si continua a scendere in classifica.

In Serie A ci sono 20 squadre, tredici hanno fondi stranieri, le altre sette sono ad esempio la Juventus che è come se lo fosse o il Torino che appena può vuole vendere. La Lazio, l’Udinese e il Frosinone sono le uniche tre società rimaste in questo tipo di situazione”.