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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso guarda in Croazia per il numero 10: in lista il trequartista della Dinamo Zagabria

Rino è un conoscitore della SuperSportHnl, ha allenato l’Hajduk e ha studiato dal vivo i migliori talenti.


Il saldo zero è una prassi diventata consuetudine a Formello.
Gattuso non era all’oscuro di tutto come successo a Sarri un anno fa, sapeva che non sarebbe stato un mercato facile. Ha individuato le priorità, riporta il Corriere dello Sport: il difensore centrale, sostituto di Romagnoli, e un centravanti in più. Ratkov e Dia non danno garanzie. Noslin è visto da ala sinistra o trequartista nel 4-2-3 1. Da terzini (a destra) terrà Marusic e Floriani Mussolini, in partenza c’è Lazzari. A sinistra ci saranno Tavares e Pedraza, in uscita c’è Pellegrini. Rino ha bisogno di un jolly di centrocampo, trequartista e mezzala, e di un’ala destra, un vice Isaksen. La linea
è operare cedendo e acquistando.

Da giorni rimbalzano nomi di numeri 10 perché Rino pensa al 4-2-3-1 insieme al 4-3-3. Se ne aggiunge un altro, si legge: Luka Stojkovic della Dinamo Zagabria. Jolly croato, 22 anni, trequartista di talento, c’è chi lo considera destinato ad un futuro da mezzala di qualità. Gioca nel 4-2-3-1 di Mario Kovacevic, tecnico della Dinamo. Alto 1,82, è destro, ha una valutazione tra gli 8 e i 10 milioni. Quest’anno in tutto ha segnato 13 gol e ha regalato 12 assist. Gattuso è un conoscitore della SuperSportHnl, ha allenato l’Hajduk e ha studiato dal vivo i migliori talenti. Stojkovic è tra questi. L’ha studiato anche la Lazio, è compagno di Sergi Dominguez, difensore spagnolo della Dinamo. La Lazio aveva pensato a lui come rimpiazzo di Gila, resta in corsa tra i centrali. Stojkovic è un centrocampista offensivo. A febbraio s’era distinto per un golazo in Europa League.

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NAZIONALI

Francia ko contro la Croazia, Guendouzi: “Loro efficaci, noi no. E sul prossimo gol…”

Budimir e Perisic regalano la vittoria alla Croazia: contra la Francia di Guendouzi finisce quindi 2-0 per croati. Al termine della sfida il centrocampista biancoceleste ha commentato ai microfoni dei media locali il ko:

Penso che abbiamo sbagliato il primo tempo, abbiamo perso palloni che di solito non perdiamo. Ci è mancata l’aggressività.

Nel secondo tempo ci sono stati degli aspetti positivi, prima non siamo stati efficaci, ma c’è ancora una partita di ritorno e se facciamo come nella ripresa possiamo passare.

Bisogna rispettare la Croazia, tutti hanno fatto la loro parte; sono stati efficaci, noi no, questo è. Sappiamo che con un gol può cambiare tutto, sappiamo che il prossimo gol sarà importante, sta a noi partire forte”.

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EURO 2024

Italia, Zaccagni: “Emozione incredibile, ringrazio i tifosi. E su Del Piero…”

Mattia Zaccagni, l’eroe Azzurro. Decisivo il suo gol contro la Croazia per evitare il ritorno prematuro in patria degli uomini di Spalletti. L’ala biancoceleste ha rilasciato un’intervista ai microfoni del UEFA: “Sono stati giorni intensi, è stata un’emozione fortissima. Ovviamente non pensavamo che servisse per forza il pareggio. Fortunatamente è arrivato. Adesso pensiamo solo a preparare una gara importantissima contro la Svizzera. Può essere la scossa? Abbiamo sempre saputo che la nazionale spesso soffre per poi venire fuori nei momenti che contano. E adesso ci aspettiamo proprio questo da noi stessi“.

Rispetto al gol decisivo che ha portato gli azzuri gli ottavi: “L’azione l’ho vissuta normalmente, come un’azione qualsiasi. Non mi ero nemmeno reso conto che fosse l’ultima azione della partita. Appena ho visto Calafiori che portava palla e che la difesa croata si stringeva sempre di più, io sono rimasto nella mia posizione naturale e quando mi è arrivato il pallone non ci ho pensato due volte. L’esultanza è stata fantastica, con tutta la panchina, con tutto lo staff, tutti ragazzi. Qualcuno di noi si è fatto male alla costola perché eravamo schiacciati da tutti. Ma è stato veramente emozionante“.

E sulle parole di Del Piero: “Alex è sempre stato il mio idolo anche se l’ho conosciuto davvero solo qualche giorno fa, prima di partire per la Germania. Poi ci siamo sentiti ogni tanto prima e dopo le partite. E l’ho sentito la notte della partita, mi ha fatto i complimenti. Era molto contento per me. Sì, si somigliano molto quei due gol, direi proprio di sì“.

La Svizzera l’abbiamo vista giocare in questi giorni, è una squadra tosta, una squadra preparata. Ha molti giocatori esperti che giocano anche nel nostro campionato. Sappiamo che dovremo fare una grande gara per metterli in difficoltà e arrivare ai quarti. Loro hanno dimostrato di essere una buona squadra nell’insieme. Abbiamo già visto molti video della Svizzera. Sono una squadra molto compatta, giocano l’uno per l’altro e servirà una grande gara per batterli”.

Sì, ovviamente ci darà qualche informazione su di loro. Purtroppo la sua sarà un’assenza pesante per noi perché è un bravissimo ragazzo che sta facendo benissimo. Però chi andrà a sostituirlo farà sicuramente bene. Il mio modulo preferito? Io sono un esterno sinistro naturale quindi forse un 4-3-3 o un 4-2-3-1. Però il modulo deve essere importante per la squadra e qualunque scelta farà il mister, saremo tutti contenti cercando di fare il massimo tutti quanti“.

Certo, guardando il tabellone si può dire che è abbastanza favorevole ma abbiamo già visto in questo europeo che tutti se la giocano con tutti e che le squadre meno blasonate stanno mettendo in difficoltà le grandi squadre, quindi bisognerà restare concentrati e vedere partita dopo partita. Tra le sorprese a me piace molto l’Austria, ma anche la Svizzera è molto forte“.

Innanzitutto li ringrazio per il calore che mi hanno dato in questi giorni, ho ricevuto migliaia e migliaia di messaggi. Sono molto contento, li ringrazio e spero che continuino a sostenerci come hanno fatto fino a adesso“.

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EURO 2024

Italia, Zaccagni alla Del Piero: “Una gioia immensa, ho tirato senza pensare”

Un gol, al 98′, che vale la qualificazione agli ottavi di finale degli Europei. Un pareggio contro la Croazia agguantato in extremis. Mattia Zaccagni ricorderà a lungo questo gol: “E’ stata una gioia immensa. Sono passate tante immagini nella testa, un’emozione indescrivibile. Aver regalato il pareggio alla squadra era importante per qualificarci, sono felicissimo – dice – L’ultima palla della partita? Non mi ero neanche reso conto… Calafiori mi ha dato un pallone bellissimo, ho tirato senza pensare. E poi la corsa con tutti i ragazzi, che mi hanno fatto un po’ soffrire sommergendomi. E’ stato incredibile”.

“Un gol alla Del Piero? Alex era il mio idolo, avevo il suo poster in camera”

L’Italia vola a Berlino per la fase ad eliminazione diretta da giocare contro la Svizzera dopo un gol simile a quello che fece Del Piero contro la Germania e che regalò agli Azzurri la finale del Mondiale 2006: “Il mio gol simile a quello di Del Piero? Alex era il mio idolo, avevo il suo poster in camera e ci siamo visti prima della partenza… Poi ci siamo risentiti anche nei giorni scorsi, è stato emozionante”.

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EURO 2024

Croazia-Italia 1-1: Zaccagni al 98’ porta gli azzurri agli ottavi. Ora la Svizzera

Ce ne andiamo a Berlino. E stavolta non è un’esclamazione di gioia, ma un sospiro di sollievo. L’Italia agguanta gli ottavi di finale quando gli otto minuti di recupero stanno scadendo e cominciano i calcoli per valutare le possibilità di rientrare fra le migliori terze. Invece il sogno della Croazia, andata in vantaggio con l’eterno Modric, si spezza quando Calafiori avanza spavaldo e Zaccagni, imbeccato, inventa un gran “tiraggiro”: gelo per i venticinquemila tifosi avversari, saremo noi sabato ad affrontare la Svizzera.Il pari non cancella le magagne di 98 minuti, ma svela un gran carattere e fa ben sperare per il futuro, intanto il ct avrà tempo di oliare i meccanismi tattici. Per adesso ridisegna modulo e formazione, adeguandosi, non appena il gioco si fa duro, al motto “meno bellezza e più sostanza”.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “La Croazia è esperta ma non è che nell’Italia ci sono bambini”

L’ex allenatore della Lazio, Igor Tudor, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della sfida decisiva del girone B tra Croazia e Italia: “Il Tudor tifoso spera vinca la Croazia, da allenatore invece dico che l’Italia ha due risultati su tre e questo è un vantaggio non da poco”. 

La Croazia sembra essere per l’allenatore a fine ciclo. “Sappiamo che non potrà durare per sempre a questi livelli – ha spiegato -. La gente capisce che il gruppo ha sempre dato tutto per il suo Paese ed è pronta a sostenerlo”. 

Tudor poi ha analizzato il discorso legato all’esperienza di giocare questo tipo di partite: “Conterà fino a un certo punto per la Croazia perché nell’Italia non ci sono bambini, ma giocatori che hanno disputato finali di Champions e vinto l’Europeo. Come spesso succede, a deciderla saranno gli episodi”. 

In conclusione, l’ex allenatore della Lazio ha espresso un suo parere sul collega Luciano Spalletti: “È uno dei migliori allenatori al mondo e a livello tattico è bravissimo a preparare le partite. Sento spesso dire che per esprimere un certo tipo di calcio servano anni: sono tutte palle! Spalletti è alla guida della Nazionale da pochi mesi e ha dato un determinato gioco oltre che una mentalità vincente”. 

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EURO 2024

Verso Italia-Croazia: vediamo nel dettaglio il gioco della nazionale croata

Questa sera ci sarà Italia-Croazia, ore 21 a Lipsia. Un vero e proprio spareggio per la qualificazione agli ottavi di finale.

I croati sicuramente pressano molto meno rispetto alla Spagna. Una squadra che abbassa i ritmi e tende a ‘stringere’ il campo. La fisionomia tattica della Croazia è totalmente differente rispetto a quella delle ‘furie rosse’. Non c’è un pressing asfissiante, il primo gol subito contro l‘Albania ne è la prova, con quasi 20 passaggi completati prima del gol degli albanesi. Un problema che spesso i croati hanno palesato contro l’Albania è la non lettura degli inserimenti centrali alle spalle dei centrocampisti. La squadra capitanata da Modric cerca di giocare dentro il campo, gli esterni stessi cercano di giocare dentro il campo. Allora la nazionale di Spalletti dovrà essere brava a proteggere la linea difensiva, ecco premiata quindi la scelta di Cristante.