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CALCIOMERCATO

Lazio, Romagnoli-Al Sadd alla stretta finale. E Arnau Martinez…

Cambiamenti in vista nel reparto difensivo per la Lazio. È infatti praticamente fatta la cessione di Alessio Romagnoli all’Al-Saad. Tra stasera e domani ci sarà l’ultima revisione dei contatti, poi l’operazione sarà chiusa. Già vicino al club qatariota quest’inverno, il centrale classe 1995 lascerà i biancocelesti dopo quattro stagioni.

Un profilo da seguire per sostituirlo è quello di Arnau Martinez, spagnolo classe 2003 retrocesso con il Girona, squadra di cui è il capitano. Proprio la retrocessione del club agevola l’operazione, dal momento che la clausola rescissoria è scesa a 7,5 milioni di euro. Il suo acquisto sarebbe utile per Rino GattusoArnau Martinez può infatti giocare sia da centrale sia da terzino destro. Ruolo, quest’ultimo, che con l’addio di Lazzari sarà coperto da Marusic e Floriani Mussolini.

I NUMERI DI ARNAU MARTINEZ NELL’ULTIMA STAGIONE – Girona, nel 2025/26, Arnau Martinez ha giocato 35 partite di Liga sulle 38 totali, oltre a una presenza in Copa del Rey. Il calciatore spagnolo ha anche segnato due gol e fornito due assist, giocando prevalentemente sulla fascia destra. Gianlucadimarzio.com

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso vuole un terzino destro: piace ancora Martinez, ma Lazzari…

«In questo caso il profilo (nome uscito fuori a inizio anno e mai fuori dai radar) è Arnau Martinez del Girona retrocesso in Segunda Division all’ultima giornata». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Le richieste di Gattuso”.

Il terzino ex SPAL potrebbe quindi partire dopo sette anni in biancoceleste. Il suo contratto scade nel 2027 e per la Lazio questa sarebbe l’ultima annata per monetizzare con la sua cessione prima di perderlo a zero. In caso di una sua partenza la Lazio avrebbe messo gli occhi su Arnau Martinez, terzino classe 2003 del Girona, appena retrocesso in Segunda Division in Spagna, dopo una stagione da due gol e tre assist in 35 presenze stagionali

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CALCIOMERCATO

Lazio, Martinez dopo Pedraza: un altro terzino dalla Liga?

La Lazio starebbe pensando nuovamente ad Arnau Martinez del Girona. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la società biancoceleste si era informata per lui già durante il mercato invernale. La clausola rescissoria è di 14 milioni di euro, ma la scadenza del contratto al 2027 potrebbe riaprire i conti a giugno.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, per la difesa spunta il nome di Martinez del Girona ma tra i club c’è ancora distanza

Ultimi giorni di mercato, la Lazio prova a chiudere un altro paio di colpi.

C’è più di un tassello scoperto e la priorità di Sarri resta la mezzala destra, vista la partenza di Guendouzi. Ad ogni modo la società prova a rinforzare anche altri reparti. Come riporta il Corriere dello Sport, per la difesa la società biancoceleste avrebbe formulato un’offerta per Arnau Martinez del Girona, già seguito anche in passato.

È un terzino destro spagnolo, classe 2003, che nella sua carriera, si legge, ha giocato anche da centrale e da mediano. Ha una clausola rescissoria da 14 milioni, la Lazio vorrebbe provare a spendere molto meno. Ci sarebbe distanza tra i due club, così come con il ragazzo, ma resta una pista da seguire in quest’ultima settimana, soprattutto se dovesse partire uno tra Nuno Tavares o Pellegrini.

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SERIE A

Lazio, San Siro interrompe la striscia positiva: troppa Inter, Lautaro e Bonny condannano i biancocelesti

Termina 2-0 Inter-Lazio, gara valida per l’undicesima giornata di Serie A: Lautaro Martinez in avvio porta avanti i suoi, nella ripresa Bonny chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Romagnoli stringe i denti e scende in campo, Sarri quindi conferma gli 11 visti lunedì all’Olimpico contro il Cagliari: Provedel tra i pali; Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic dietro; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Neanche il tempo di cominciare e l’Inter si porta avanti con la rete del capitano: il destro di Lautaro Martinez finisce sotto l’incrocio dei pali (3′). Timidi tentativi di reazione della Lazio, il più nitido quello di Zaccagni che si mette in proprio: la sua conclusione è potente ma oltre la traversa. I padroni di casa restano in controllo della sfida per tutti i 45′ minuti e cercano insistentemente il raddoppio.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Parte meglio la Lazio ma le occasioni migliori sono per l’Inter che prima sfiora il raddoppio con Lautaro e poi lo concretizza con Bonny che deve solo spingere in rete la palla messa in mezzo da Dimarco (62′). Passano un paio di minuti e arrivano la prima mossa di Sarri: fuori Cataldi, Isaksen e Dia, dentro Vecino, Noslin e Pedro. Nel frattempo Zielinski cala il tris ma la rete, dopo una revisione, viene annullata per un tocco di mano di Dimarco in avvio di azione. Sarri richiama in panchina anche Lazzari, al suo posto Pellegrini, e pochi minuti dopo anche Romagnoli lascia il campo per Provstgaard. La Lazio non molla e trova la traversa con Gila; nel finale Zaccagni serve Pellegrini che colpisce Sommer. Tanta Inter per i biancocelesti, che interrompono così la scia dei sei risultati utili consecutivi: ora la sosta, con la speranza che dall’infermeria arrivino buone notizie in vista dell’impegno di domenica 23 novembre contro il Lecce all’Olimpico.

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EUROPA LEAGUE

Zaccagni illude, Martinez sfrutta la “solita” difesa: la Lazio è cresciuta davvero, ma all’Olimpico serve l’impresa

Mattia Zaccagni illude all’Estádio do Dragão, Toni Martinez (con una doppietta) riporta la Lazio con i piedi per terra. La maggiore esperienza e la caratura internazionale del Porto, unite a qualche leggerezza di troppo, fanno la differenza nel match d’andata degli spareggi di accesso agli ottavi di Europa League, il verdetto è rimandato alla sfida dell’Olimpico, tra una settimana.

Zaccagni di tacco fa 0-1 –Per trenta minuti la squadra di Sarri gioca con personalità, senza dare punti di riferimento agli avversari e concedendo poco in difesa. Marusic e Luiz Felipe sono attenti, i centrocampisti gestiscono bene ogni pallone e trovano supporto dai tre “piccoletti” davanti; il lavoro di Pedro è utilissimo per far salire i suoi, gli strappi di Zaccagni e Felipe Anderson fanno male alla difesa lusitana. Proprio l’ex Verona, al 23′, sblocca la sfida con un pregevole colpo di tacco sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, confermando di essere in un ottimo momento di forma.

La ribalta Toni Martinez, con la complicità della difesa – La reazione del Porto è sterile, così sono Luis Alberto e Milinkovic-Savic a dettare i tempi e a creare scompiglio: lo spagnolo imbecca il serbo, che trova una grande risposta di Diogo Costa a negargli il raddoppio. È un episodio decisivo della sfida, perché nei minuti finali del primo tempo Toni Martinez sfrutta il primo buco difensivo dei capitolini e con una splendida torsione di testa non lascia scampo a Strakosha. Disattento Luiz Felipe, che a inizio ripresa lascia ancora un po’ di spazio all’attaccante spagnolo, ancora letale in girata. Due cross dalla destra, due distrazioni, due gol subiti e match ribaltato.

Sterilità offensiva – A questo punto i ragazzi di Conceiçao, rientrati in campo con un altro passo (e con due novità, Galeno e Vitinha), abbassano i ritmi e provano a sfruttare ogni minima sbavatura dei biancocelesti, mettendo la sfida su un piano più “fisico”. Toni Martinez è scatenato e solo un volo di Strakosha gli impedisce di realizzare la tripletta; è il momento più delicato per la Lazio, che incassa i colpi e comincia ad avvertire la mancanza del bomber Immobile. Nessuno attacca la profondità, l’unico a riempire l’area è il Sergente, che prova a imitare Zaccagni ma non trova la porta, mentre il migliore è proprio l’autore del gol, a tratti imprendibile. Sarri prova a giocarsi le carte Cabral e Raul Moro, ma le mosse disperate del tecnico toscano non sortiscono gli effetti sperati. Finisce 2-1, all’Olimpico servirà un’impresa (e King Ciro).

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