Categorie
RASSEGNA STAMPA

Conceiçao si racconta: “Ho avuto contatti con la Lazio, ma non solo. Lo scudetto è il ricordo più bello. E su Inzaghi…”

L’ex biancoceleste, ora tecnico dell’Al-Ittihad, ha parlato a La Gazzetta dello Sport:

“Con la Lazio ho avuto contatti, ma non solo. E anche prima di firmare per l’Al-Itthiad ho avuto offerte. Qui il campionato è competitivo, le ambizioni alte, ci si allena nel pomeriggio e non la mattina. Bisogna adattarsi alle dinamiche culturali. Ma questa è una sfida, e io amo sfide così.

La soddisfazione più grande in Italia? Da calciatore, lo scudetto del 2000 con la Lazio, il più incredibile di sempre. Io, Sinisa e Stankovic ascoltavamo la radio nello spogliatoio. Era un gruppo di personalità, pieno di piccole risse ogni giorno, ma Eriksson sapeva gestirci. Ricordo anche la Supercoppa Europea del 1999, con lo United: Ferguson disse che il suo più grande rimpianto fu quella sconfitta”. 

Arabia Saudita – “Con Inzaghi stavolta ci siamo salutati. Ci siamo sfidati a ottobre e ha vinto lui. Ero appena arrivato. Dopo Porto-Inter, dove i suoi ebbero un bel po’ di fortuna, non lo salutai perché in fondo sono così, durante le partite vado in trance, ma è un grande allenatore. Abbiamo vinto lo scudetto nel 2000. Il rapporto è buono”. 

Anche lì, lei fu subito decisivo. Con le ginocchia sbucciate.

“Avevo fatto un voto alla Madonna di Fatima, feci gli ultimi 500 metri in ginocchio e poi mi presentai in ritiro. Era il 1998, segnai alla Juventus all’ultimo minuto e vincemmo la Supercoppa. La fede è una parte fondamentale della mia vita. Sono un cattolico praticante, qui non posso ma a Milano andavo in chiesa ogni giorno. Qualche mese fa il Papa mi ha invitato al Giubileo per raccontare il mio percorso e le mie difficoltà”. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Conceição chiama Tavares: l’entourage del terzino si sta muovendo in Arabia

Nomi da monitorare sia in entrata che in uscita: le ultime in casa Lazio.

Si avvicina gennaio e a breve la Lazio saprà come potrà operare durante la prossima finestra di mercato. Intanto diversi nomi sono accostati alla Lazio, così come alcuni biancococelesti sono in uscita. A tal proposito, Tavares potrebbe lasciare Roma.

Il capitolo che riguarda il portoghese, riporta Il Messaggero, si arricchisce di un particolare. L’entourage si sta muovendo in Arabia per portare offerte da circa 15 milioni alla Lazio (il 35-40% spetterà all’Arsenal). Un regalo potrebbe arrivare da un grande ex, visto che gli agenti del calciatore sono in contatto con l’Al-Ittihad di Sergio Conceição. In caso di separazione con Tavares, si legge, a sinistra piacciono Martín del Genoa e Netz del Borussia Mönchengladbach, mentre a destra, una volta che scadranno i contratti di Marusic e Hysaj, resta viva la candidatura di Gaaei dell’Ajax per giugno. Ma meglio focalizzarsi sul presente.

Categorie
ESCLUSIVE

Lazialità 40 – Conceicao: “La mia Lazio? Una famiglia che voleva vincere. Il 14 maggio il top…”

“La Lazio è la squadra più importante della mia carriera . Il 14 maggio 2000 è stato il giorno più importante della mia carriera, anche perché l’anno prima abbiamo perso lo scudetto come tutti sappiamo. Era gente che amava vincere, competitiva, come in tutte le famiglie si discuteva”.

“Discutevamo ogni giorno, ma erano grandi uomini che volevano vincere. Mio figlio Francisco? E’ più rapido di me. Il mio futuro? Ora mi godo questo momento di Lazio. Quando tornai allas Lazio, dopo l’Inter, non era al meglio ma furono 6 mesi importanti, vincemmo anche la Coppa Italia con Mancini”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, serve una strategia, una logica. Prossimo allenatore? Direi Conceicao, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non trovo la logica: inizi un progetto, togli 4-5 calciatori importanti, non aiuti il tecnico e ora perché si cambia l’allenatore? Si ricomincia con ‘scommettiamo, vediamo’. La soluzione? Vorrei che ci fosse una logica, una strategia futuristica e non solo momentanea. Non solo un mini ciclo.

Sarri? È per dare lo zuccherino all’ambiente. Significa prendere un allenatore che può essere buono per la piazza, però poi il discorso non cambia. Lui a livello di comunicazione è forte ed è un maestro per la frase difensiva.

Non mi piace la strategia della società, un risultato non può macchiare l’annata. Tutti si devono prendere le loro responsabilità: la società cosa ha fatto per migliorare il buon lavoro che stavano facendo allenatore e calciatori? Niente. Poi magari si saranno parlati con il tecnico ed erano tutti d’accordo, questo non posso saperlo. Ma sono abbastanza deluso ed arrabbiato, oltre che per come è finita la stagione, per come si stanno mettendo ora le cose.

Per me c’è bisogno di Conceicao. Io prenderei lui. È normale che anche lui deve avere il materiale umano adeguato a disposizione. Il Sergio pre Milan mi piaceva molto, quello visto a Milano era in una situazione difficile, ha mandato messaggi sbagliati ai calciatori”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pellegatti: “Il Milan ha sbagliato i due allenatori. Conceicao? I suoi messaggi sono chiari…” (AUDIO)

CARLO PELLEGATTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Situazione brutta, reduci da un’altra sconfitta. Nelle ultime cinque gare: una vittoria, un pari e tre ko. Non penso ci saranno ‘turbolenze drammatiche’, però i messaggi di Conceicao di ieri sono stati chiari e non vanno sottovalutati.

La società ha sbagliato la scelta dei due allenatori: prima uno sulla falsa riga di Pioli, molto morbido, poi uno diverso. I calciatori non si adattano al gioco di Conceicao. Lui è un tecnico da squadra da prendere ad inizio stagione, non da campionato in corso, anche se a Nantes aveva fatto bene, però c’era un’altra situazione, altri giocatori e un’altra atmosfera.

Galliani nel Milan? La società ora è diversa, sta a Monza e vuole tentare di salvarlo. Il club deve trovare un direttore sportivo che poi cercherà l’allenatore.

La sconfitta con la Dinamo Zagabria non deve esistere. E’ un’onta storica.

Sarebbe assurdo cambiare tecnico ma una società serie parla con l’allenatore. Secondo me ora al portoghese pesa molto questa situazione del Milan. Screzio con Calabria? Fa parte delle cose ‘strane’ di questa stagione. Maldini? Ormai situazione lontana che non torna”.

Categorie
GIUDICE SPORTIVO

Theo Hernandez e Conceição squalificati: out con la Lazio

Con il consueto comunicato ufficiale dopo la giornata di campionato, il Giudice Sportivo ha annunciato le decisioni sulle squalifiche di Theo Hernandez e Francisco Conceição. Il primo è stato espulso dopo il triplice fischio di Fiorentina-Milan per proteste nei confronti dell’arbitro, il secondo ha lasciato il campo prima del tempo contro il Cagliari all’Allianz Stadium per una simulazione che ha portato al doppio giallo.

Per quanto riguarda il capitano rossonero, sono arrivate due giornate di squalifica (out contro Udinese e Bologna) per “avere, al termine della gara, più volte ed in maniera scomposta rivolto una critica gravemente irriguardosa nei confronti del Direttore di gara”. Solo una giornata invece per il portoghese, che salterà il match con la Lazio.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Porto, Conceição: “Il nostro è un vantaggio inutile, giochiamo per vincere”

Il tecnico del Porto Sérgio Conceição è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio, valido per il ritorno dei sedicesimi di finale/playoff di Europa League.


A ROMA CON PERSONALITA’


“Siamo a metà dei playoff, dobbiamo andare a cercare il risultato. Questo vantaggio è inutile. A Roma con personalità, con la nostra identità e con l’obiettivo di vincere la gara. Tutti sono convocati, tranne Wendell ( squalificato) e Manafà, che è ancora convalescente. Ci saranno tutti. Giocare in trasferta o in casa non cambia nulla e questo vale per le squadre che hanno un’identità ben definita nelle dinamiche di gioco”.

PREPARAZIONE E ATTEGGIAMENTO


“Abbiamo lavorato nei minimi dettagli sugli avversari, ma soprattutto su cosa siamo noi come squadra. La preparazione del match non dev’essere affatto diversa. Siamo a metà, il nostro atteggiamento non deve cambiare. Dobbiamo cercare di segnare e vincere la partita. Ovviamente, ora siamo concentrati alla gara di domani, ma dobbiamo pensare che dopo tre giorni avremo una battaglia di campionato estremamente importante. Guardiamo il momento, per vedere chi darà le giuste garanzie”.

In aggiornamento…

Categorie
EUROPA LEAGUE

Zaccagni illude, Martinez sfrutta la “solita” difesa: la Lazio è cresciuta davvero, ma all’Olimpico serve l’impresa

Mattia Zaccagni illude all’Estádio do Dragão, Toni Martinez (con una doppietta) riporta la Lazio con i piedi per terra. La maggiore esperienza e la caratura internazionale del Porto, unite a qualche leggerezza di troppo, fanno la differenza nel match d’andata degli spareggi di accesso agli ottavi di Europa League, il verdetto è rimandato alla sfida dell’Olimpico, tra una settimana.

Zaccagni di tacco fa 0-1 –Per trenta minuti la squadra di Sarri gioca con personalità, senza dare punti di riferimento agli avversari e concedendo poco in difesa. Marusic e Luiz Felipe sono attenti, i centrocampisti gestiscono bene ogni pallone e trovano supporto dai tre “piccoletti” davanti; il lavoro di Pedro è utilissimo per far salire i suoi, gli strappi di Zaccagni e Felipe Anderson fanno male alla difesa lusitana. Proprio l’ex Verona, al 23′, sblocca la sfida con un pregevole colpo di tacco sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, confermando di essere in un ottimo momento di forma.

La ribalta Toni Martinez, con la complicità della difesa – La reazione del Porto è sterile, così sono Luis Alberto e Milinkovic-Savic a dettare i tempi e a creare scompiglio: lo spagnolo imbecca il serbo, che trova una grande risposta di Diogo Costa a negargli il raddoppio. È un episodio decisivo della sfida, perché nei minuti finali del primo tempo Toni Martinez sfrutta il primo buco difensivo dei capitolini e con una splendida torsione di testa non lascia scampo a Strakosha. Disattento Luiz Felipe, che a inizio ripresa lascia ancora un po’ di spazio all’attaccante spagnolo, ancora letale in girata. Due cross dalla destra, due distrazioni, due gol subiti e match ribaltato.

Sterilità offensiva – A questo punto i ragazzi di Conceiçao, rientrati in campo con un altro passo (e con due novità, Galeno e Vitinha), abbassano i ritmi e provano a sfruttare ogni minima sbavatura dei biancocelesti, mettendo la sfida su un piano più “fisico”. Toni Martinez è scatenato e solo un volo di Strakosha gli impedisce di realizzare la tripletta; è il momento più delicato per la Lazio, che incassa i colpi e comincia ad avvertire la mancanza del bomber Immobile. Nessuno attacca la profondità, l’unico a riempire l’area è il Sergente, che prova a imitare Zaccagni ma non trova la porta, mentre il migliore è proprio l’autore del gol, a tratti imprendibile. Sarri prova a giocarsi le carte Cabral e Raul Moro, ma le mosse disperate del tecnico toscano non sortiscono gli effetti sperati. Finisce 2-1, all’Olimpico servirà un’impresa (e King Ciro).

Tuttomercatoweb.com

Categorie
EUROPA LEAGUE

Porto-Lazio, probabili formazioni

Porto-Lazio, probabili formazioni

PORTO (4-4-2) – D. Costa; Joao Mario, Mbemba, Pepe, B. Almeida; Otavio, Vitinha, Uribe, Vieira; Evanilson, Taremi. All. Conceicao. A disposizione:Claudio Ramos, Maixedo, Marcano, Ruben Semedo, Cardoso, Grujic, Galeno, Eustaquio, Francisco Conceicao, Pepé, Toni Martinez, Goncalo Borges.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Radu, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, F. Anderson, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Patric, Kamenovic, Floriani Mussolini, Cataldi, Basic, Akpa Akpro, André Anderson, Raul Moro, Romero, Cabral.

Arbitro: Gozubuyuk (Ola). Guardalinee: Zuilen e Balder. Quarto uomo: Manschot. Var: van Boekel. Avar: Higler.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Col Porto niente da perdere, voglio la prestazione. Pepe? Non ha mai trovato ‘pane per i suoi denti'” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Il Porto è fra le squadre più accreditate per la vittoria finale, senza dubbio. Le partite però vanno giocate, la Lazio deve provarci. Conceicao mi sta simpatico, fin da quando giocata qui a Roma. Spero che la Lazio si riveli migliore dei portoghesi nel doppio confronto. Pepe? Il problema è che non ha trovato sulla sua strada avversari che fossero pronti a rispondergli per le rime. In carriera non mi sono mai permesso di attaccare un avversario quando era a terra, ha dimostrato spesso e volentieri di essere scorretto. Rispetto a Lazio-Galatasaray la Lazio è cresciuta, lo dimostra anche la classifica. Sono sempre del parere che dobbiamo navigare a vista, senza sbilanciarsi nei giudizi. Siamo una buona squadra, vediamo se – da qui fino alla fine del campionato – arriveranno ulteriori segnali confortanti. I miglioramenti si sono visti, così come alcune cadute rovinose. Domani non abbiamo niente da perdere: voglio vedere la prestazione prima di giudicare il risultato, dobbiamo essere all’altezza del Porto”.