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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casadei, le probabilità stanno scendendo. Lazio su altri tavoli. I soldi non ci sono anche quando…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Abbiamo centrato i due obiettivi, centrare il primo posto ed evitare infortuni. Mi è piaciuto che la Lazio abbia davvero cercato di pareggiare, aldilà dell’approccio negativo ho apprezzato la voglia.

Sul mercato vedremo, siamo in attesa della risposta del Chelsea per Casadei, adesso si è buttato dentro anche il Porto. È evidente che le probabilità che vada in porto la trattativa stanno diminuendo. La Lazio non ha un rapporto privilegiato con gli inglesi, non c’è un canale preferenziale che i blues hanno concesso. All’inizio ero molto pessimista, poi è diventato ottimismo quando abbiamo capito che il ragazzo voleva la Lazio, è diventato realismo quando abbiamo capito che se il Chelsea accettasse l’offerta del Torino il ragazzo andrebbe lì. Sembrava ci fosse un’apertura e ieri si aspettava un OK che non è mai arrivato. Già nel pomeriggio ci sono state frizioni perché non è arrivata la risposta.

Chi segue la trattativa per la Lazio mi dice che la Lazio si sta muovendo anche su altri tavoli. Non ci voleva l’infortunio di Ferguson a Bologna, che per ora blocca Fabbian. C’è un giocatore che si chiama Ndour che gioca al Besiktas, di proprietà del PSG, è cercato dal Torino e dalla Fiorentina, credo che sarebbe un profilo adatto, ma è solo opinione.

Ciò che avvilisce è il reiterarsi di determinate situazioni. Le modalità sono queste, la Lazio lavora così sul mercato. I soldi non ci sono, anche quando ci sono. Il record di investimento della Lazio è Zarate, 22 milioni di euro, siamo rimasti a quello. Dobbiamo sperare che gli allenatori siano bravi e sperare nella crescita di quelli che abbiamo. Sono preoccupato, non vedo più l’unità, l’entusiasmo e la gioia di cui parlava Baroni».

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Casadei, sul più bello ecco l’inserimento del Porto: offerti 15 milioni al Chelsea

Il Messaggero apre con il mercato e con un clamoroso scenario all’orizzonte che potrebbe beffare sia Lazio che Torino. I due club sembra che abbiano tirato la trattativa per Cesare Casadei troppo per le lunghe e alla fine il centrocampista del Chelsea potrebbe andare al Porto. I portoghesi, infatti, avrebbero offerto 15 milioni ai Blues e adesso avrebbero superato le due italiane nella corsa al giocatore. La Lazio ha strappato il sì dal giocatore e dal suo entourage, c’è però da convincere il Chelsea ad accettare i 13 milioni dilazionati più 35% di futura rivendita. Casadei sarebbe comunque arrivato a patto di un’uscita e questa c’è stata: ieri Castrovilli ha accettato la proposta del Monza e si trasferirà in Brianza in prestito fino alla scadenza di contratto che avverrà a giugno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, mentalità impressionante trasmessa da Baroni. Pedro? Ora la società vuole…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Impressionante quanto fatto ieri contro il Porto dalla Lazio. Ha voluto vincere a tutti i costi contro una big d’Europa. E’ il segno della mentalità che Baroni ha trasmesso alla sua squadra. Anche nell’atteggiamento e nella postura ha invogliato fino alla fine la squadra a vincere. Il piglio europeo in questa stagione è totalmente diverso, anche l’atmosfera che si respira all’Olimpico è incredibile, c’è un’osmosi clamorosa, uno scambio emotivo trascinante.

I giocatori individualmente stanno crescendo, Isaksen ha deciso la gara con il suo assist, mentre Tchaouna ha fatto una prestazione importante. Il merito di questo momento fantastico è di tutti, anche del club che ha fatto scelte mirate e giuste.

Pedro aveva un contratto che prevedeva il rinnovo automatico dopo la presenza numero 25. Quota raggiunta e permanenza scattata. E’ voluto restare, era incuriosito da questo nuovo progetto tecnico di Baroni e così è andata. La novità è che la società vorrebbe tenersi anche nel club la sua figura internazionale anche nella prossima stagione. A fine stagione se ne parlerà, dipenderà anche dalla volontà del giocatore, se vorrà proseguire la sua carriera o se avrà intenzione di valutare altri scenari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

”QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa volontà non si compra. Ogni scelta di Baroni ha una logica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di ieri è la vittoria della volontà della Lazio. Nell’azione del gol di Pedro c’è addirittura superiorità numerica nell’area di rigore del Porto, questo al minuto 92. Questa mentalità non si acquista al supermercato, bisogna averla dentro. Il merito è dell’impronta che Baroni ha dato alla sua squadra, ha cambiato totalmente la testa della Lazio.

Ieri abbiamo capito perché gioca più Isaksen piuttosto che Tchaouna. E’ una questione tattica, il modo in cui il francese si è fatto infilare nell’occasione della rete del Porto è emblematico. Le scelte di Baroni hanno sempre una spiegazione, compreso il minutaggio che consegna puntualmente a Pedro. Sta bene, ha tenuta e Baroni non lo toglie. Così come era chiaro il motivo per il quale non trovava spazio Castrovilli”.

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STATISTICHE

Lazio esagerata, poker europeo per la seconda volta nella storia

Altro giro, altra vittima europea del rullo compressore Lazio in Europa. Prima Romagnoli, poi Pedrito fanno impazzire l’Olimpico per la nona vittoria nelle ultime 10 gare giocate.
C’è altro: come riportato da Opta i biancocelesti hanno vinto le prime quattro gare stagionali in competizioni europee (vs Dinamo Kiev, Nizza, Twente e Porto) solo per la seconda volta nella sua storia in questi tornei, dopo i quattro successi ottenuti in Europa League nel 2017/18.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Vinto contro un avversario forte, Baroni ha cambiato la mentalità. E su Marusic…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria in Europa League della Lazio contro il Porto:

Questa Lazio è uno spot per tutti quelli che dicono che giocare in Europa è un limite e creano così alibi. Giocando queste competizioni si creano personalità, mentalità, gruppo.

Abbiamo vinto contro un avversario forte, queste gare ti fanno crescere.

Gigot e Romagnoli? Ieri il francese ha confermato di essere un leader di campo; l’altro leader ovviamente è Romagnoli, che sta facendo bene dall’inizio, non soltanto ora perché è andato in gol. Gigot è un altro acquisto azzeccato.

Baroni ha cambiato la mentalità di questa squadra; in più ha formato un gruppo omogeneo, compatto. Dalle prime uscite si vede subito com’è impostata una squadra e la Lazio sta crescendo. Ora testa a Monza, dove ci sarà una partita difficile.

Marusic per me è il titolare, è il calciatore più europeo che abbiamo lì dietro. E’ una garanzia, dà sicurezza anche ai compagni di reparto e toglie certezze agli avversari.

Chi mettere in lista tra Akpa e Basic? Io punterei su Basic; giocando come fa la Lazio, per me lui è l’ideale per fare il quarto di centrocampo; ha fisicità, è cresciuto con quel tipo di calcio. Ci lavorerei“.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Porto, i convocati di Baroni: out Patric

La lista dei convocati della Lazio per la gara di Europa League con il Porto

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;

Centrocampisti: Dele-Bashiru, Rovella, Guendouzi, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Zaccagni, Dia, Isaksen, Pedro, Tchaouna.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Porto esame importante. Vecino-Guendouzi? A centrocampo Baroni può scegliere serenamente” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara di Europa League della Lazio contro il Porto:

Il Porto è forte. Sarà un esame importante, come Juventus, Milan, Empoli o Como. A parità di condizione viene poi fuori la qualità dei singoli. I portoghesi magari sono più preparati per certe sfide, noi siamo in crescita. L’Europa League serve a noi per acquisire mentalità e voglia. Dobbiamo andare con la nostra idea di calcio, con fame e e umiltà.

Queste sono partite che ti arricchiscono. Le sfide di Europa non sono un peso ma una medicina che ti dona forza. Questa Lazio non mi preoccupa, ha coraggio, è propositiva.

Vecino-Guendouzi-Rovella? Sono tutti titolari, Vecino ha più esperienza internazionale. Baroni tra loro può scegliere serenamente. Anche davanti Pedro o Dia vanno bene entrambi.

Gigot dal 1′? Fino ad ora mi è piaciuto, ora dobbiamo vederlo meglio. E’ un leader e gli altri lo seguono, a me non dispiace per quello che ho visto. Stasera è un esame anche per lui, come per tutta la squadra. E’ una partita in cui dobbiamo fare quello che sappiamo fare.

Il lavoro di Fabiani? E’ giusto gratificare tutti, è un lavoro di squadra. Il club ha preso calciatori funzionali al tecnico. E’ giusto che si prenda i complimenti Lotito, ma fino ad un certo punto non si è mai potuto discutere il presidente. E’ sullo step successivo che si può criticare; arriva fino ad un certo punto, poi non va oltre.

Immobile? Sappiamo che lui deve avere campo davanti, spazio per muoversi. Vivere con un compagno di reparto toglie a lui delle qualità. Poi lo conosciamo, se ha due palle a disposizione almeno una la mette in rete. Con i due davanti non lo vedrei bene.

Dele-Bashiru? Io lo vedo più trequartista, è un uomo che sa giocare tra le linee“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cioffi: “Baroni lavoro straordinario. Lazio-Porto gara aperta, Dia innesto di grande qualità” – (AUDIO)

Il tecnico Gabriele Cioffi, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare il momento della Lazio e anticipare i temi della sfida odierna col Porto.

“Il momento delle italiane in Europa? Stiamo ritrovando la nostra identità, pensa negli anni passati. Penso al calcio palleggiato, uomo-uomo. L’Atalanta ha una forte preparazione tattica. Anche le grandi hanno una preparazione tattica in fase difensiva osservando le caratteristiche degli avversari”.

“Baroni non mi ha sorpreso, lo conosco e l’ho seguito. Ha fatto la gavetta sporca, quella vera. Squadre costruite con logica, venne mandato via e metà anno ma il suo successore fece gli stessi punti. Alla Lazio si vede una logica nella costruzione, intesa come lavoro societario. Nella Lazio ci sono coppie definite di giocatori, ognuno ha il suo competitor. Baroni sta facendo un lavoro straordinario. La nostra natura tattica è difensiva, poi siamo stati bravi ad imparare da altri in altri settori del campo in merito alle proposte offensive”.

“Col Porto mi aspetto una partita aperta, giocata a campo aperto con molte transizioni. I portoghesi sono freschi, grande qualità nel palleggio. La Lazio ha un flusso positivo, i calciatori sono mentalizzati. Vedo tanti innesti di qualità, però penso a Dia. In pochi avrebbero scommesso sul senegalese”.

“Baroni fa bene a dedicare il 70% delle sedute alla fase offensiva, è più facile insegnare la fase difensiva. Insegnare i principi in attacco è molto complicato. Penso che ora vediamo n calcio di spazio, obbligando i difensori a occupare una certa parte del campo per chiudere i propri attaccanti”.

“La differenza tra le big della serie A e le altre dipenderà dalla gestione degli impegni in Coppa. In Europa con le nuove formule delle coppe si spende molto di più, bisogna far vivere la settimana con leggerezza, evitare loop negativi in termini di risultati e infortuni”.