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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Toro: “Ora squadra con equilibrio e gol. Elmas devastante, Casadei mai vicino alla Lazio” (AUDIO)

MARIO PAGLIARA (Gazzetta dello Sport) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Torino da tre mesi e mezzo ha trovato equilibrio e gioco, oltre che risultati e rinforzi arrivati dal mercato. Gli arrivi di Casadei, Biraghi e Elmas hanno alzato il livello di qualità e di gol fatti. L’impatto che ha avuto il macedone è stato devastante. Si è presentato come un giocatore di ben altra qualità e categoria, non a caso era il dodicesimo uomo del Napoli di Spalletti che ha vinto lo scudetto.

Se vogliamo, invece, tornare sulla questione di mercato che ha coinvolto Casadei, dico che non ho mai pensato che Lotito riuscisse a spuntarla su Cairo. Quella con il Torino era una trattativa avviata da un mese e mezzo e la volontà del ragazzo è stata sempre quella di vestire la maglia granata. E’ stato un grande acquisto, è un giocatore di grande prospettiva. Lo vedi giocare e pensi che faccia parte di questo progetto tecnico da sempre. Ha quelle qualità che potrebbero fare molto bene al calcio italiano, non a caso Spalletti l’ha subito chiamato. Parliamo di un ragazzo del 2003 che deve ancora crescere tanto.

Rispetto all’andata è tutto un altro Torino. Lunedì sera all’Olimpico ci saranno solo tre titolari della gara d’andata vinta dai biancocelesti. Fu una gran bella Lazio quella, ricordo un secondo tempo assolutamente dominato dalla squadra di Baroni. Il Torino di oggi è diverso, ha trovato un equilibrio importante. Sa come interpretare i momenti della partita, sa quando accelerare e viceversa. E’ una squadra quadrata che trova gol. Nel girone di ritorno ha sempre segnato.

All’Olimpico ci sarà il rientro di Lazaro che contro l’Empoli era in panchina. Ha smaltito un acciacco e questo permetterà a Vanoli di tornare al 4-2-3-1. Il resto degli undici saranno i soliti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Dopo il Torino la Lazio, inconsciamente, farà una scelta. E su Casadei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il recupero di Dele-Bashiru mi fa molto piacere ma non mi entusiasma ai fini di prevedere l’11 titolare da mettere contro il Torino. Tavares invece è un fattore insieme ad altri 4-5 giocatori è decisivo.

Vecino e Pedro possono aggiungere anche a gara in corso, a differenza degli altri. Sono due calciatori che danno qualcosa in più.

In assenza di Castellanos lunedì partirei con Pedro e Dia. Se invece sulla trequarti resta Dia forse davanti metterei Noslin. Mi aspettavo molto di più sia da lui che da Tchaouna, soprattutto dal secondo; l’ho seguito in Nazionale, credevo mettesse più qualità, più carattere e più intelligenza tattica. Noslin invece è leggerino.

Col Torino serve una squadra intelligente. Ci sono due ipotesi: se fai prestazione vinci, poi la gara può essere equilibrata; se non dovesse succedere non è che butti tutto all’aria, ma inconsciamente punti tutto sull’Europa. Contro i granata sarà la sfida che determinerà se lotterai fino alla fine per la Champions.

Casedei, come tutto il Torino, lo devi far correre a vuoto; così non si possono vedere le sue caratteristiche di inserimento. La Lazio deve far vedere la sua qualità, che è maggiore, ma in questo campionato nessuna partita è scontata. Il campionato è così equilibrato che i dettagli fanno la differenza”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Taglio Pellegrini scelta di Baroni, il club non delegittima il tecnico. Casadei? Volevano imporci Sylla…”

Il ds della Lazio Angelo Fabiani a Lazio Style

Abbiamo avviato un progetto: siamo al 50/60% del lavoro, c’è ancora tanto da fare. Abbiamo un percorso da compiere e piano piano cerchiamo di avvicinarci al 70-80% che c’è da fare. Ognuno di noi ha un compito ben preciso. In una società di calcio c’è una proprietà che allena il ds, l’allenatore pensa ai calciatori. Su ogni uscita di un giocatore l’allenatore può mettere un veto e anche davanti ad offerte importanti prevale comunque la volontà del tecnico.

Anche i più critici, chi parla per partito preso, sa che le richieste che ci sono arrivate per alcuni calciatori sono state reali. Richieste che sono arrivate anche stamattina, visto che alcuni mercati sono aperti. Nessuno è sul mercato, poi a luglio si apre una nuova parentesi e si possono fare nuove valutazioni. Posso anche dare via un giocatore, basterà sostituirlo con un profilo all’altezza se non di livello superiore.

A volte costruisci una squadra per vincere e lotti per non retrocedere e viceversa. Nel calcio il 2+2 non fa sempre 4. Ci sono variabili che possono cambiare le cose, l’importate è che non manchi la coerenza. Essendo io il responsabile numero 1 dell’area tecnica in generale, se ci sarà un colpevole, eccomi. Non è né Lotito, né Baroni. Ognuno di noi deve assumersi delle responsabilità, basta nascondersi.

Abbiamo avuto degli infortuni nel periodo in cui non c’era l’Europa così siamo riusciti a barcamenarci, mentenendo quei risultati. Abbiamo fatto un percorso ottimo, chi se lo aspettava? Non posso non fare un plauso all’allenatore e ai calciatori. Non si può sapere cosa accadrà ma mi auguro che questa diventi una costante.

Mercato? Un tempo bastava che si mettessero d’accordo le società, oggi devi passare tra 5-6 società: le due interessate, il procuratore, il giocatore, l’intermediario più altri fattori che costituiscono società a se e mi riferisco anche a chi fa informazione. Mettere d’accordo tutte queste società non è facile. Ne aggiungo un’altra: rispetto ad anni fa quando ho cominciato si parla anche delle famiglie.

Fazzini o Casadei? Il primo era nella lista di determinati centrocampisti, se oggi Belhayane è alla Lazio è perché c’è anche l’avallo del tecnico, mi sembra ovvio. Casadei poteva andare in porto ma io non sono per i matrimoni allargati, non voglio che mi si venga imposto nulla. Parliamo di Sylla.

Pellegrini fuori dalla lista? Mi domando perché ad inizio anno non sono state le stesse domande per Hysaj. Noi società dobbiamo avallare quello che ci dice il tecnico, altrimenti delegittimiamo l’allenatore. E quando si delegittima il proprio condottiero, il comanda, si fa il male della società. Ci vuole rispetto. La decisione su Pellegrini, o anche quella di reinserire Basic, dipende da Baroni ha detto chi può essere più funzionale al suo progetto.

Olympia? Esiste un codice di comportamento. Siamo tutti adulti e vaccinati per non capire come stanno le cose: non sta a me indottrinare nessuno. Io penso che dietro questa telecamera c’è gente intelligente che si fa un’opzione. Noi dobbiamo andare avanti basandoci sulle nostre idee e sul nostro codice. Non dico di chi è al colpa ma i provvedimenti vanno applicati..”.

LEGGI ANCHE: ‘QUELLI CHE…’ – Situazione terzini Lazio, Cardone: “Pellegrini, evidentemente atteggiamenti non piaciuti. Tavares e Lazzari verso il rientro in gruppo”

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CALCIOMERCATO

Casadei si presenta al Torino: “Mi rivedo in Milinkovic, granata sempre la mia prima scelta”

Il nuovo centrocampista del Torino, cesare Casadei, si è presentato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Una telenovela che ha visto protagonista l’ex primavera dell’Inter trattato sia dai granata che dalla Lazio: “Il Torino è sempre stata la mia prima scelta il direttore sportivo Vagnati lo sapeva. Per caratteristiche fisiche e tecniche mi rivedo in Milinkovic, per me è stato di grande ispirazione”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani: “Casadei? Non spendiamo 18 milioni per un giovane che…”. Poi chiude su Fazzini

“Non spendiamo 18 milioni per un giovane che negli ultimi due anni non ha mai giocato. Gli auguriamo il meglio”, le parole del Ds della Lazio Angelo Fabiani riportate da Il Messaggero alla fine della telenovela Cesare Casadei. Il Torino ha vinto l’asta di mercato con i biancocelesti dopo una serie di sorpassi e contro-sorpassi: quasi tre settimane di trattative, incontri, lavoro ai fianchi per smussare distanze ed esigenze con il Chelsea e l’entourage del centrocampista. Tira e molla perso a tre giorni dal gong del mercato: “Ritorno su Fazzini? Non ci pensiamo proprio, c’è un altro giovane italiano che seguiamo da tempo”, ha chiosato Fabiani. Probabile che il riferimento sia a Luciano Valente, 2001 del Groningen che già l’ex collaboratore di Sarri Picchioni segnaló al club tre anni fa.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Tringali: “Casadei? Solito 31 gennaio della Lazio. Fabbian? Mai cercato veramente dai biancocelesti” (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, per commentare la vicenda Casadei e il mercato della Lazio.

“Il Torino ha fatto un investimento importante su Casadei. Il Chelsea aveva capito che poteva scatenare un’asta per un giocatore pagato tanto ma di fatto mai utilizzato. Alla fine la differenza l’hanno fatto anche gli agenti. Il Porto si è solo avvicinato ma ha capito che Casadei voleva la serie A e si è ritirato”.

“Cosa mi lascia perplesso e amareggiato, ho letto che 18 milioni sarebbero stati troppi. Ma questa cosa era già nota, però stiamo vivendo lo stesso animo del solito 31 gennaio di fine mercato. Fortunatamente quest’anno chiude il 3 febbraio. Va detto che nessuno si strappa i capelli anche per il ruolo”.

“Piano B della Lazio? L’innesto credo che alla fine lo farai perché lo devi fare, ma devi abbassare l’asticella. Il giocatore over 22 è costoso ma con Hysaj in lista non puoi prenderlo. Fazzini? Non ci credo perché adesso non te lo danno alle stesse cifre di inizio gennaio. Valente? Parliamo di un giocatore più da 4-3-3, non ha mai giocato nei due nel 4-2-3-1”.

“Fabbian alla Lazio? Forse è stata più una carta del Bologna. Non credo che i felsinei vogliano tenerlo, dipende più dalla mancata volontà della Lazio. Secondo me Fabbian è la grande opportunità della Lazio, ma non credo interessi ai biancocelesti anche se era il profilo più adatto. Inoltre ha l’esperienza che serve in serie A. Non credo che Tchaouna vada al Bologna. Alla fine credo che la Lazio prenda un centrocampista, vediamo che accade con Valente”.

GLP

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, avanti un altro: l’ultima idea per il centrocampo è Valente del Groningen

Avanti un altro, se Lotito riuscirà a chiuderlo, alle sue condizioni ovviamente. L’ultima fiamma si chiama Luciano Valente, classe 2003, jolly offensivo del Groningen, 19 presenze e 2 gol in Eredivisie quest’anno. Giocato da ala sinistra e da mezzala offensiva, centrocampista a tre, è conosciuto a Coverciano, presenze con Under 20 e Under 19 azzurre. Sarebbe entrato nel mirino di altri club, a partire dal Bologna di Sartori, cacciatore di talenti. Nel caso della Lazio, è più acerbo rispetto agli obiettivi di cui si è parlato per oltre un mese, ma può rientrare nella categoria “investimenti”. Fazzini e Belahyane, tanto per non citare due nomi a caso, avrebbero sostenuto subito Baroni, ma costano e l’indice di liquidità, per l’ennesima volta, si sta rivelando fatale.Payero (Udinese) piace, ci sono stati dei contatti, ma è un over e andrebbe liberato uno slot. Si parla di Gustavo Sà, classe 2004, trequartista portoghese del Famaliçao e dell’under 21 lusitana: costerebbe 13 milioni con l’obbigo di riscatto. Ora diventa difficile rimontare. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Telenovela Casadei finita, ha vinto il Torino: Lazio all’asciutto

Ribaltone. Incredibile epilogo della vicenda Casadei, perché quando sembrava ormai certo che il centrocampista del Chelsea dovesse finire alla Lazio, il Torino grazie all’ennesimo rilancio l’ha spuntata. Sì, avete capito bene: ha battuto il club di Lotito al fotofinish dopo una gara infinita. E per sbloccare la situazione è intervenuto in prima persona il patron Cairo che ha parlato direttamente con il calciatore. Il centrocampista è già in Italia e presto sarà nel capoluogo piemontese per definire gli ultimi dettagli, ma stavolta è davvero finita.

E’ un vero e proprio colpo per la società granata che si aggiudica le prestazioni di uno dei 2003 italiani più talentuosi, ma che in Serie A non ha ancora mai giocato. L’ha fatto in Inghilterra con le maglie di Leicester e Reading in Championship, la nostra serie cadetta, e poi con il Chelsea in Premier, il club che nel 2022 ha scommesso 20 milioni di euro per strapparlo dall’Inter con cui aveva terminato il percorso con la Primavera.

Adesso, però, a Casadei l’aspetta l’avventura con la maglia granata dopo l’accelerazione che la trattativa ha avuto nelle ultime, caotiche ore. Alla fine ha avuto ragione il Torino che nella notte tra lunedì e martedì aveva trovato l’accordo sia con il Chelsea che con il giocatore, poi però ha rischiato seriamente che l’affare saltasse per la forte reazione della Lazio e pure per l’intromissione del Porto, che all’ultimo si è inserito nella gara, ma tra i due litiganti non ha goduto.

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CALCIOMERCATO

Lazio al dopo Casadei: tentativo sfumato per Gustavo Sa

Con Fabbian verso la permanenza a Bologna e Casadei che va verso Torino, in attesa di nuovi colpi di scena, la Lazio ha riattivato i contatti per Gustavo Sa, punto fermo del Famalicao. Il classe 2004 è seguito con attenzione da lungo tempo dai biancocelesti e potrebbe rappresentare una soluzione interessante per inserire un profilo offensivo a centrocampo.

La richiesta del Famalicao è 13 milioni di euro a titolo definitivo o con obbligo di riscatto, al momento Lotito e Fabiani hanno tentato la strada dell’obbligo condizionato: per ora porta chiusa. Tuttomercatoweb.com

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Casadei, beffa ad un passo per la Lazio: accordo Torino-Chelsea con l’ok del giocatore

Nuovissimo aggiornamento nella lunga e complicata trattativa che riguarda Cesare Casadei da parte del Corriere dello Sport. L’ultimo sorpasso, a quanto pare molto deciso, l’ha messo in atto il Torino. Il club granata è pronto a chiudere già oggi l’accordo con il Chelsea per prendersi il centrocampista italiano, nato a Ravenna 22 anni fa e maturato nelle giovanili dell’Inter.

Superata la concorrenza della Lazio, il Torino torna quindi in netto vantaggio come accaduto tre giorni fa, quando l’intesa sembrava certa. Difficile che a questo punto altri club possano rilanciare e provare a inserirsi, perché mancano poche ore alla chiusura del mercato e soprattutto perché Casadei ha già espresso la sua preferenza per la soluzione granata, convinto dal fatto che con Vanoli – sfiorato ai tempi delle giovanili azzurre e conosciuto all’Inter quando il tecnico era collaboratore di Conte – possa avere spazio e margini di crescita.