Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche il Milan in fila per Gila: è derby con l’Inter

Lo spagnolo ha ancora un anno di contratto con i biancocelesti e diversi club hanno messo gli occhi su di lui.

L’Inter, fresca di vittoria dello scudetto e prossima avversaria della Lazio sia in campionato che in Coppa Italia, ha diversi problemi nell’organico difensivo per il prossimo futuro. Come riporta La Gazzetta dello Sport,  ripartiranno capendo cosa fare tra i pali ma non solo. Per quanto riguarda i centrali, l’accordo con il bosniaco Muharemovic è stato già raggiunto da settimane: alla fine della stagione è previsto un incontro con il Sassuolo per fissare un prezzo e le eventuali contropartite, ricordando che il 50% del cartellino dovrà essere girato alla Juventus. In arrivo, si legge, anche un difensore più strutturato. All’innamoramento per lo spagnolo Gila, che piace anche al Milan e ha un solo anno di contratto residuo con la Lazio, va aggiunto il francese Solet dell’Udinese.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, da Milano sicuri: “Accordo Gila-Milan, ora lo scoglio Lotito…”

Come riportato dalla Gazzetta Dello Sport, un primo accordo da parte della dirigenza del Milan con Mario Gila (in scadenza di contratto con la Lazio nel giugno del 2027) è già stato trovato: un contratto di 4 anni sui 3 milioni più bonus. L’ostacolo di Igli Tare è proprio il presidente Claudio Lotito, il quale non scenderà sotto i 30 milioni, data anche la percentuale del Real Madrid del 50% sulla rivendita.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, senza Sarri sarebbe sarebbe stata una stagione in picchiata. Tavares una scommessa vinta…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Sicuramente non è stata una stagione con vicende che hanno aiutato la Lazio squadra. L’ultima gara con il Milan è stata vinta ti permette di vedere le prossime tappe con maggior fiducia. Ci sono state delle piccole cose che possono diventare grandi nel tempo, compreso la capicità di alcuni giocatori di farsi valere in posizioni di campo non solite. L’Europa dal campionato resta lontana, mi aspetto molto dalla semifinale di Coppa, ma la squadra è chiamata a non mollare il campionato.

Se la Lazio non avesse preso Sarri, la stagione sarebbe andata in picchiata. Lui, nonostante tutto, è stato il tecnico giusto e l’ha dimostrato nelle difficoltà e nell’adattamento. Ora sto rivedendo il Tavares eccezionale che conoscevamo. Lo vedo molto migliorato anche dal punto di vista difensivo e questo lo rende tra i migliori esterni bassi del nostro campionato. Può essere considerata una scommessa vinta da Sarri? Si, le sue difficoltà difensive erano esagerate”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Gobbi: “Emozione sciarpata in Lazio-Milan, possibile che Lotito non capisca?”. Poi l’idea per i piccoli tifosi… (AUDIO)

L’attore GIORGIO GOBBI in studio a ‘QUELLI CHE…’

“Io e Guido abbiamo avuto un’idea per coinvolgere i bambini. Questa società è talmente antica e bella che i più piccoli meritano di essere coinvolti. La sciarpata contro il Milan ha dato emozioni a me che sono adulto ed ho visto bambini con gli occhi spalancati. Così è nata l’idea di raccogliere i racconti sulla Lazio dei bimbi dai 6 ai 12 anni; ci sarà un concorso, dei premi. Lanciamo questa idea, raccogliamo materiale, letterine o audio. Il nostro sogno sarebbe quello di organizzare la giornata finale, quella della premiazione, in un luogo iconico. Bisogna recuperare la parte genuina e gioiosa che solo i bambini hanno.

Io contro il Milan ho avuto una sensazione così bella vedendo la sciarpata che mi sono detto ‘Possibile che Lotito non capisca che il tifoso è un patrimonio inestimabile’? Sia per valori che dal punto di vista economico”.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, Zaccagni senza pace: “Lesione di media entità”. Rischia anche la Coppa Italia?

Tegola in casa Lazio. Zaccagni ha rimediato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra. A comunicarlo è lo stesso club biancoceleste, che non dettaglia però i tempi di recupero. Le sue condizioni saranno rivalutate nelle prossime settimane.

Lazio, il comunicato su Zaccagni

Nella giornata odierna, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue.

Durante la gara di campionato Lazio-Milan, Mattia Zaccagni ha riportato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra. L’atleta ha già iniziato il protocollo di recupero.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri “scudo e spada” ed il legame con i tifosi: è diventato simbolo di resistenza e speranza

Il legame tra Maurizio Sarri e il popolo laziale è ogni giorno più forte, suggellato ancor di più dopo quel passaggio di saluto sotto la Curva Nord prima della sfida con il Milan. Il Comandante e il suo popolo, l’eroe con l’Aquila sul petto e la sua gente: Mau ha scelto di essere laziale.

La coreografia della Curva Nord parlava di scudo e spada, raffigurazione di un eroe popolare, un combattente autentico, un condottiero a baluardo della lazialità. Questo è Maurizio Sarri per la Lazio, per i laziali, questo rappresenta per tutti quelli che hanno a cuore i colori biancocelesti. Come scrive il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, l’immagine del tecnico toscano sotto la Nord a ringraziare la sua gente, è potentissima. Ha una forza evocativa immensa. Mau è diventato un padre, l’argine al disorientamento, lo scoglio su cui si infrange l’onda, la certezza che resiste.

Sciarpa brandita, mano sul cuore, applausi scroscianti: Maurizio Sarri ha scelto ancora una volta la Lazio e i laziali. In 126 anni di storia, i laziali di tutte le epoche, nei momenti di difficoltà, si sono ritrovati sempre in riti unificanti e identificati in eroi che comprendessero quella esigenza. Il tecnico toscano è questo, è colui che ha accettato il martirio sportivo, l’incognita, l’incertezza di un mercato bloccato, ambizioni sportive ridotte al minimo. Gli è stata riconosciuta la statura concessa ai combattenti laziali. Quelli che Felice Pulici, come scrive il CdS, nel suo testamento spirituale indicava come gli eroi della Grecia trascinati dal destino, cui si ribellavano.

Negli occhi di Sarri, si rispecchiavano 50mila laziali. E’ bastata una notte, una sola notte, per trasformare una Lazio straziata e straziante, in qualcosa di bello. La Nord ha ringraziato Sarri per essere andato sotto la Curva, ma ha altresì dichiarato che la contestazione va avanti. Non entreranno in campionato, addirittura ancora hanno sciolto le riserve su Coppa Italia e Derby. 

Categorie
TIFOSI

Lazio, sempre caos società-tifosi: festa guastata, botta e risposta sul caso “Libertà”. Sciopero confermato

La coreografia dei tifosi della Lazio da esporre in Tribuna Tevere in occasione del match con il Milan saltata perché difforme da quanto comunicato dallo Slo (Supporter Liaison Officer) della società al GOS (Gruppo Operativo Sicurezza) ed autorizzato. Lo apprende l’Adnkronos da fonti vicine all’organizzazione dell’evento. Come avviene di prassi per tutte le coreografie negli impianti sportivi, le forze dell’ordine -attraverso il Gos- valutano, tramite lo Slo delle società Sportive, termini, modalità e procedure per l’allestimento e l’esposizione di eventuali scenografie sugli spalti proposte dai tifosi. Tali procedure sono state regolarmente definite anche in occasione della gara Lazio-Milan.

Secondo quanto risulta, il contenuto specifico della coreografia prevista per la Tribuna Tevere, da un controllo effettuato dal personale steward a poche ore dalla gara, è risultato essere difforme da quello Comunicato dallo Slo della società al GOS ed autorizzato. Una volta informato, l’organo competente avrebbe quindi disposto il divieto di esposizione, applicando il regolamento previsto per la sicurezza e la gestione degli eventi sportivi. La decisione rientra dunque nell’ordinaria applicazione delle procedure previste per le coreografie negli stadi.

La Curva Nord della Lazio, attraverso la sua pagina Instagram “voce della nord”, ha risposto alla nota pubblicata dalla società biancoceleste in merito al caso legato alla coreografia in Tribuna Tevere.

Il comunicato social della Nord:

“Anche i sampietrini conoscono la verità.

Il goffo tentativo di nascondere la censura della parola più importante deo vocabolario italiano attraverso un tecnicismo da regolamento per eventi sportivi si schianta contro il buonsenso, l’esperienza e la logica di ogni persona di buona fede.

La nostra esperienza diretta, assieme a quella di 50mila persone presenti oltre agli steward, le forze dell’ordine ed i sanpietrini stessi, è la scoperta tardiva da parte del presidente Lotito di una parola che si pone in completa antitesi con la sua natura più verace.

Come mai per due giorni abbiamo potuto creare l’ennesimo capolavoro pieno d’amore e coraggio, indisturbati, senza che nessuno ci chiedesse nulla?

Perché da decenni, il popolo laziale produce meraviglia gratuitamente, offrendo la certezza di messaggi alti ed universali attraverso le sue coreografie. Perché da decenni è pressi consolidata (sappiamo che questo episodio sarà occasione per togliere questa buona abitudine) comunicare una versione simile ma non identica alle autorità preposte, nell’accordo tacito non offendere la sensibilità di alcuno nei rispetto dei diritti costituzionali.

Perché nessuno si è preoccupato di controllare un telone che era stato anch’esso presentato con una similitudine e non con una descrizione esatta? Per un motivo ovvio. Non farla sapere per non rovinare la sorpresa. È la regola non scritta più antica del tifo.

La verità è semplice, incontestabile e confermata dai cuori (probabilmente non dalle voci) di tutti i presenti. Il presidente Lotito ha saputo tardivamente della terribile parola (era stata annunciato alle autorità: “una scritta a cartoncini espressione di speranza e di amore, senza riferimenti alla figura societaria ed istituzionale che ricopre il signor Lotito” e, giallorosso di rabbia, ha richiesto l’immediata rimozione della coreografia.

Se una persona per bene avesse scoperto una parola innocua come LIBERTÀ come avrebbe reagito?

Ai sanpietrini l’ardua sentenza, con infinito amore I Laziali”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Brava Lazio a credere in Motta, la Juve non l’ha fatto. Ha coraggio e voglia di determinare. Lacune normali con i piedi…”

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio ha creduto in Motta, un ragazzo scuola Juventus che già anni fa aveva gli occhi puntati addoso di professionisti che dovrebbero lavorare su questi talenti, valorizzandoli. Non è stato così, la Juventus non c’ha creduto. E’ la storia di tanti altri ragazzi validi dei quali non si nota il talento. Lui ce l’ha. Ha coraggio, lo sta dimostrando. Un plauso allo staff di Sarri, l’acquisto è stato fatto da loro. Così come era stato preferito Provedel a Maximiano, così come è stato scelto Mandas. E’ un ragazzo molto serio, lavora tantissimo e si vede con quale maturità sta riversando tutto in campo.

Con il Milan c’era lo stadio pieno, con grande energia. Se non hai carattere sono guai. Se Motta sbaglia l’uscita su Leao e quella su Pavlovic le cose cambiano. Sta afruttando questa occasione alla grandissima. Quelle due situazioni sottolineano la sua voglia di determinare, di prendersi le responsabilità.

Difetti? Avendo 21 anni non può essere completo. Non ha la comprensione del gioco con i piedi di Provedel. In tal senso deve lavorare tantissimo, ha delle lacune importanti. Ma è un portiere forte. se continuerà a lavorare con questa serietà e voglia di crescere avrà il futuro assicurato. Andrà supportato quando arriveranno gli errori. E’ giovane, li farà”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Prestazione da Lazio. Bene tutti, Gila e Tavares di un’altra categoria” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Bello, motivazioni altissime, squadra che è stata bene in campo, tutti hanno dato quello che possono e magari anche qualcosa in più. Prestazione seria, da Lazio. Ieri sera è venuta fuori tatticamente la solita Lazio che pressa a metà campo, la differenza con le altre volte, che mi è piaciuta, è che hanno partecipato molto di più i terzini nelle catene di destra e di sinistra.

Motta il primo tempo non ha fatto una parata, il Milan non è mai arrivato in porta. Nel complesso, tutto bene. Questo, ripeto, deve essere un allenamento per la Coppa Italia. Bene tutti, la fisicità di Maldini, Zaccagni e Isaksen. La soluzione-Patric mi soddisfa. Taylor mi è piaciuto moltissimo, bella partita la sua come quella di tutti del resto. Anche Dele-Bashiru ha fatto una buona gara.

Molto bravo Sarri, nel far migliorare giocatori che poi sono funzionali al gioco. E bravi i calciatori a migliorarsi. Credo questo sia il modo migliore per prepararsi alla semifinale di ritorno.

Se Tavares è questo, è di un’altra categoria. Ha tutto per svolgere quel ruolo da top. Il rammarico è che si perso tempo con lui, che lui ha perso tempo. Ora che si è trovata la strada giusta ha un altro passo

Gila è il classifico difensore moderno, forte. Ha il coraggio anche di uscire palla al piedi. Purtroppo lo perderai, ha qualità enormi. Lui anche è di un’altra categoria. Sicuramente è stato tra i migliori in campo, ma non si può fare un solo nome dopo la gara di ieri.

La prestazione di Maldini è stata importante, soprattutto per come sta in campo e per quello che offre ai compagni. Il tutto, supportato dal valore tecnico.

Motta bene, è stato catapultato dentro ad una situazione difficile, ma nella personalità e nelle letture ha mostrato coraggio e ha dato sicurezza. Quando ha palla tra i piedi ci pensa un istante in più, ma fa parte della crescita”.

Categorie
TIFOSI

Lazio-Milan, “Libertà censurata” in Tevere: la denuncia del tifo organizzato

La Lazio avrebbe vietato una coreografia con la scritta “Libertà” lungo la Tribuna Tevere ieri sera in occasione della gara col Milan e a rivelarlo è stato lo stesso tifo organizzato con un post tramite i propri canali social. 

Il comunicato del tifo organizzato biancoceleste 

“A solo un’ora dall’inizio della partita Lazio-Milan, è stato comunicato ai ragazzi del tifo organizzato di non poter esporre la scritta “LIBERTÀ” che sarebbe dovuta comparire in tutta la Tribuna Tevere. Incredibile come un senatore della Repubblica italiana vieti l’apparizione sugli spalti di una parola così importante e così legata ai valori che tanto decanta e che dovrebbe difendere. Chiediamo a tutte le persone coinvolte alla mancata esposizione delle lettere, di mandarci in DM quello a cui hanno assistito. Non si ferma il vento con le mani!”.