Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Gobbi: “Emozione sciarpata in Lazio-Milan, possibile che Lotito non capisca?”. Poi l’idea per i piccoli tifosi… (AUDIO)

L’attore GIORGIO GOBBI in studio a ‘QUELLI CHE…’

“Io e Guido abbiamo avuto un’idea per coinvolgere i bambini. Questa società è talmente antica e bella che i più piccoli meritano di essere coinvolti. La sciarpata contro il Milan ha dato emozioni a me che sono adulto ed ho visto bambini con gli occhi spalancati. Così è nata l’idea di raccogliere i racconti sulla Lazio dei bimbi dai 6 ai 12 anni; ci sarà un concorso, dei premi. Lanciamo questa idea, raccogliamo materiale, letterine o audio. Il nostro sogno sarebbe quello di organizzare la giornata finale, quella della premiazione, in un luogo iconico. Bisogna recuperare la parte genuina e gioiosa che solo i bambini hanno.

Io contro il Milan ho avuto una sensazione così bella vedendo la sciarpata che mi sono detto ‘Possibile che Lotito non capisca che il tifoso è un patrimonio inestimabile’? Sia per valori che dal punto di vista economico”.

Categorie
AVVERSARIO

Lazio-Bologna, Immobile prepara il ritorno: “Sarà partita forte e piena di emozioni”

La vittoria in rimonta sul Parma ha permesso al Bologna di conquistare un posto nei quarti di finale di Coppa Italia. La squadra di Vincenzo Italiano può così concentrarsi nuovamente sul campionato, dove sabato sarà attesa da una sfida speciale allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Un appuntamento importante sia per la classifica sia per la storia personale di uno dei protagonisti rossoblù.

Al termine del match con i crociati, Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di SportMediaset, soffermandosi sulle sensazioni che lo accompagneranno verso la gara di sabato. Per l’ex capitano biancoceleste sarà infatti la prima volta contro la Lazio, un momento inevitabilmente carico di emozione.”Riparto emotivamente in maniera fortissima, Rivedo tutta la gente che per tanti anni è stata vicina a me, a cui ho voluto bene e che mi ha voluto bene. Sarà una partita forte e piena d’emozioni”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Emozione Romagnoli: “Il derby con la mia Lazio è un sogno coronato. Saremo pronti”

Ore frenetiche nella Capitale in vista del derby: domenica alle 12:30 il fischio d’inizio di Lazio-Roma. Una settimana di avvicinamento intensa per entrambe le squadre, reduci entrambe da due sconfitte, rispettivamente contro Sassuolo e Torino. Ma con la stracittadina si cancella tutto, anche perché “è una partita bellissima da vivere e da giocare”, come ha affermato Alessio Romagnoli ai canali ufficiali della Lazio. Il derby è la nostra gara più importante dell’anno, saremo pronti. Rimane sempre una partita a parte. Vogliono tutti giocarlo ed è spettacolare sotto ogni aspetto”

Il difensore prosegue: Per me che sono nato qui, è il migliore. È quello più sentito, in città se ne parla praticamente tutto l’anno. Gli altri derby sono altrettanto belli ma non vengono vissuti in questo modo. Il derby, se sei di Roma, lo percepisci di più, a prescindere dall’esperienza. Penso a me, Cataldi e Pellegrini. È bello sentirlo, poi nel momento in cui l’arbitro fischia l’inizio tutto svanisce. É una sensazione incredibile, difficile da spiegare”. Ancora più speciale viverlo da tifoso della squadra per cui giochi: “Ho sempre voluto tutto questo, sono felice di aver coronato il sogno di giocare con la mia Lazio. Non tutti i calciatori riescono a esaudire il desiderio di indossare la maglia per la quale tifano, mi piace essere uno di quelli che ce l’ha fatta”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pancaro: “Emozione 14 maggio, Eriksson decisivo come Maestrelli, Cragnotti il presidente dei sogni” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘NMM’!

Il ricordo del 14 maggio 2000 e dello Scudetto è sempre una grande emozione. Ricordo quando al termine della gara vinta con la Reggina, seguivo la gara della Juventus a Perugia in bassa frequenza insieme a Stankovic e Sinisa. Fu palpitante, eravamo certi che la Juventus riuscisse a pareggiare, evenienza che ci avrebbe portato allo spareggio. Ricordo benissimo anche la tristezza dell’ultima domenica dell’anno precedente, stesso sentimento del 2000. C’era pessimismo, ci auguravamo lo spareggio, consapevoli di star meglio della Juventus in quel momento. Il nostro finale di stagione fu incredibile.

Un punto di contatto chiaro tra il primo scudetto della Lazio ed il secondo è la figura dei due allenatori, Maestrelli ed Eriksson. Nel tempo mi sono appassionato alla storia della Lazio, ho stretto un’amicizia con Massimo Maestrelli. Noi eravamo una squadra costruita per vincere, quella del 74 è una favola, una vittoria che si è creata con grandi personalità e con dinamiche di spogliatoio speciali. Un altro elemento che ci accomuna è che anche loro hanno sfiorato il titolo l’anno precedente. Quella Lazio lì mi è entrata nel cuore, ho visitato la tomba in cui riposano Maestrelli, Chinaglia e Wilson, una cosa davvero unica al mondo.

Se mi chiedete di scegliere una persona senza la quale sarebbe stato difficile vincere lo scudetto, dico Eriksson. Difficile citare un solo giocatore, ce ne erano troppi di incredibile qualità e personalità che sono stati decisivi in determinati momenti. Non so se senza Eriksson avremmo vinto. Il pensiero oggi va a lui, una persona unica, decisiva per la mia carriera. Ricordo le chiacchierate in cui parlavamo di tutto, sono molto legato a lui e la notizia della sua malattia mi ha fatto male. Sinisa Mihajlovic, invece, è una ferita che non potrà mai rimarginarsi. E’ stato un guerriero, un fratello, un dolore eterno. Cragnotti? Per noi era il presidente che tutti i giocatori sognano di avere. Non a caso ancora oggi è tanto amato. Mancini? Ha dato il suo contributo, ma se parliamo di una singola persona, l’unico che davvero ha inciso è Eriksson”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giuseppe-Pancaro-14052024-e2jl437/a-ab90v5v