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Lazio, niente rinnovo per Cancellieri: club alla ricerca delle prime entrate utili

Non ci sono stati contatti (né sono in programma) per prolungare il contratto in scadenza a giugno 2027.

Nessun rinnovo di contratto e piena disponibilità ad ascoltare offerte. Questa, evidenzia il Corriere dello Sport, la linea della Lazio su Cancellieri, anche perché la sua eventuale cessione potrebbe rappresentare una delle prime vere entrate utili per finanziare le operazioni di acquisto stando al saldo zero. Non ci sono stati contatti (né sono in programma) per prolungare il contratto in cadenza a giugno 2027. Non una bocciatura, ma la presa d’atto che il percorso comune è arrivato alla conclusione.

L’opzione che continua a intrigare maggiormente il giocatore resta quella inglese. Già a gennaio il Brentford aveva bussato alla porta della Lazio, arrivando a mettere sul tavolo una proposta che, bonus compresi, sfiorava i 15 milioni. Non c’è però soltanto la Premier League. In Grecia si è mosso l’Olympiakos, pronto a offrire a Cancellieri un ruolo importante e la possibilità di giocare le Coppe europee. In Italia, invece, restano vigili Torino, Fiorentina e Parma. Situazioni differenti, ma accomunate dall’interesse verso un giocatore ancora giovane e con margini di crescita importanti.

Per il momento, si legge, tutti osservano e aspettano. Cancellieri stesso guarda avanti, sta valutando quale possa essere la soluzione migliore per il prosieguo della sua carriera. La Lazio, dal canto suo, attende l’offerta giusta. Inizia ad esserci fretta, c’è soprattutto la consapevolezza che una sua partenza può agevolare un’entrata. Per comprare, conclude il quotidiano, servirà prima vendere e l’esterno romano è uno dei candidati principali a generare quella liquidità necessaria per permettere al club di muoversi con maggiore libertà.

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Lazio, patrimonio Provstgaard: premio rinnovo e futuro da protagonista

l caos di una stagione complicata, tra contestazioni, infortuni, cambi di scenario e una classifica che non può far sorridere, la Lazio prova almeno a ripartire dalle poche certezze. Una di queste si chiama Oliver Provstgaard, diventato una delle poche note positive dell’ultimo campionato biancoceleste. Tanto che adesso il club sta già lavorando per blindarlo. L’idea della società è chiara: proseguire insieme e premiare la crescita del difensore danese con un rinnovo di contratto e un adeguamento dell’ingaggio. Le parti sarebbero già vicine a un accordo per il prolungamento, con la Lazio pronta ad aumentare uno stipendio che oggi si aggira attorno ai 500mila euro stagionali. Una scelta che racconta bene quanto il club creda nel classe 2003 arrivato dal Vejle nel febbraio del 2025 quasi in sordina e diventato invece, col passare dei mesi, un punto fermo della squadra. Provstgaard si è preso
la Lazio attraverso il lavoro, le prestazioni e soprattutto la capacità di farsi trovare pronto in ogni momento della stagione. Quando Sarri ha avuto bisogno di lui, il danese ha risposto presente. Sempre.

Alla fine i numeri raccontano una crescita evidente: 26 presenze in Serie A, 1527 minuti giocati e soprattutto 17 partite consecutive disputate nel finale di campionato, un periodo in cui ha dovuto alternativamente sostituire Gila e Romagnoli diventando praticamente indispensabile per tenere in piedi una difesa costantemente in emergenza. Il centrale ha mostrato personalità, fisicità e una sorprendente maturità nonostante la giovane età.

La sua crescita non è passata inosservata nemmeno in patria. Per la Danimarca è uno dei profili su cui costruire il nuovo corso della Nazionale dopo il fallimento della mancata qualificazione al Mondiale.
Ecco perché Provstgaard è considerato dalla Lazio uno dei patrimoni tecnici da cui ripartire e il suo rinnovo rientra perfettamente in questa strategia. Non solo un premio per quanto fatto vedere finora, ma anche un investimento per il futuro. Perché il danese ha dimostrato di avere margini di crescita e caratteristiche che potranno fare comodo anche a Gattuso: personalità, affidabilità e capacità di adattamento

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Lazio, Motta in cerca di riscatto. E possibile rinnovo con adeguamento per lui

Ora per il giovane portiere la priorità è una sola: rispondere sul campo.

A Cremona un’incertezza sul gol di Bonazzoli. Sono situazioni che possono capitare e che si cancellano solo in un modo: tornando subito in campo. E il calendario, in questo senso, non concede tregua. Davanti a Motta c’è una settimana che può cambiare tutto. Arrivato a sorpresa a gennaio e in punta di piedi, si è preso la porta della Lazio in una fase delicata, trasformando l’emergenza in opportunità. Ha risposto presente, ha dato sicurezza, ha costruito credibilità.

Per lui, si legge, un eventuale rinnovo con adeguamento è una possibilità concreta, legata anche alle prestazioni di questo finale di stagione. Ma Motta, almeno per ora, non guarda oltre. La priorità è una sola: rispondere sul campo. Dimostrare  di essere all’altezza, confermare quanto di buono fatto finora, mettere definitivamente alle spalle quell’errore. I grandi portieri si riconoscono così, nella capacità di reagire. E allora questa diventa la sua settimana. Due partite per ribadire il proprio valore, per difendere la porta della Lazio nel momento decisivo, per trasformare una piccola sbavatura in un nuovo punto di partenza.

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Lazio, ag. Gila chiaro: “Rispettiamo accordi contrattuali, ma non si parla di rinnovo”

Mario Gila è uno dei difensori destinati ad essere tra i calciatori più chiacchierati nella prossima sessione estiva del calciomercato. Il classe 2000, sotto contratto con la Lazio fino a giugno 2027, è da tempo finito nel mirino di alcune delle più importanti formazioni di Serie A, in particolare di Inter e Milan. In ordine di tempo, è stato proprio il club rossonero – attraverso il suo direttore sportivo Igli Tare – ad incontrare il suo procuratore Alejandro Camano (lo stesso del capitano interista Lautaro Martinez, ndr), ottenendo una sorta di corsia preferenziale a livello verbale.

In attesa di mosse più concrete, non appena il Milan raggiungesse anche col beneficio dell’aritmetica la qualificazione alla prossima Champions League, a fare il punto della situazione sul proprio assistito è stato proprio il suo agente. Interpellato da Radio CrcAlejandro Camano si è espresso in questi termini: “Mario Gila è un calciatore della Lazio e lo sarà fino alla fine della stagione. Ha ancora un anno di contratto con i biancocelesti. È un momento della stagione molto importante per la Lazio, c’è la possibilità di vincere la Coppa Italia, e Mario ha la testa solo per loro. Io non ho parlato con nessuna squadra della Serie A del futuro di Mario Gila. Qualora dovesse presentarsi un’offerta da qualunque club della Serie A deve parlare direttamente con la Lazio e poi con noi”.

L’intervento di Alejandro Camano sul futuro di Mario Gila prosegue così, sempre a Radio Crc: “Mario Gila è uno dei più forti centrali tra quelli che ci sono in Italia. Ha firmato un contratto di cinque anni con la Lazio e questo è il suo quarto anno di contratto. La Lazio ha dato la possibilità ad uno dei miei calciatori di giocare in un campionato molto importante come quello italiano. Noi vogliamo rispettare il contratto con loro ed essere rispettosi di qualsiasi accordo abbiamo preso in precedenza. Siamo felici e fiduciosi di questo. Rinnovo? Non abbiamo mai parlato di questo. Siamo tranquilli come lo è lo stesso Mario”.

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Lazio, futuro aperto per Gila: senza rinnovo ed offerte adeguate c’è anche l’ipotesi della linea dura

In casa Lazio il futuro di Mario Gila è ancora tutto da scrivere. Il difensore spagnolo, legato al club fino al 2027, è al centro di riflessioni importanti da parte della società, che non ha ancora sciolto le riserve sul da farsi. Sul tavolo ci sono più opzioni: un possibile rilancio contrattuale, una permanenza senza rinnovo immediato oppure una cessione davanti a un’offerta ritenuta davvero importante.

Il nodo principale resta economico. Per lasciar partire il giocatore servirebbe una proposta pesante, nell’ordine di 25-30 milioni, cifra che il club considera adeguata per sedersi a trattare. La Lazio, però, non sembra intenzionata a svendere uno dei profili cresciuti di più nelle ultime stagioni.

Sul centrale spagnolo l’attenzione non manca. Il suo profilo continua a essere apprezzato e la sua evoluzione ha acceso l’interesse di diversi osservatori, ma dalle parti di Formello la sensazione è che la decisione finale dipenderà soprattutto dalla strategia di Lotito. Il presidente potrebbe anche scegliere una linea dura, trattenendo il giocatore senza affrettare una vendita, pur correndo il rischio di rinviare ogni discorso più avanti.

La valutazione sarà complessiva e terrà conto anche degli equilibri della rosa, del mercato in entrata e delle priorità tecniche della prossima stagione. Per questo, al momento, Gila resta in bilico: il destino è aperto e nessuna strada può essere esclusa. Corriere dello Sport

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Lazio, rinnovo Basic: ad aprile si decide

La Lazio sta valutando alcune situazioni legati ai rinnovi. Se da una parte Hysaj e Pedro, in scadenza il prossimo 30 giugno, sono destinati a salutare, altri invece potrebbero proseguire la loro avventura nella capitale. E’ il caso di Toma Basic, schierato quest’anno da Maurizio Sarri dopo un breve periodo di inattività e ritornato ad essere una delle colonne della squadra in mezzo al campo.

Come riporta l’edizione romana del Corriere della Sera, dal mese di aprile Lotito e Fabiani torneranno a ragionare sulla questione legata ai prolungamenti di contratto e quello del centrocampista 29enne resta una delle priorità. Il giocatore vorrebbe rimanere nella Capitale ma è chiaro che non resterà ad aspettare in eterno.

Una volta sistemata la vicenda Basic, sarà la volta di tutti quei giocatori che andranno in scadenza l’anno prossimo, il 30 giugno 2027. Con Mario Gila e Romagnoli ormai in partenza resteranno da sistemare le situazioni di Cancellieri, Pellegrini, Provedel, Lazzari, Patric e Gigot.

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Lazio, Gila il muro biancoceleste dal futuro quasi scritto: ultimo tentativo per il rinnovo

Altra prova di grande livello contro il Milan, ma il futuro dello spagnolo difficilmente sarà ancora a Roma.

S’intravede il passato a centrocampo di questo catalano atipico, cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, che vanta ancora il 50%, ma non ha mai esaudito il suo desiderio di un ritorno “gálactico”. I piedi erano già abbastanza educati, ma ora Gila si sta consacrando anche come playmaker difensivo: cambi di campo, tagli verso le mezzali, lanci lunghi per gli attaccanti (il 91% di passaggi riusciti lo testimoniano). Sarebbe davvero un peccato perdere un centrale di questo calibro. Gila al momento, sottolinea Il Messaggero, guadagna “solo” 1,6 milioni lordi all’anno, non ha mai battuto i pugni, ma non ci sono trattative per il rinnovo. Il suo contratto scadrà nel 2027, in estate sono svaniti gli approcci per il prolungamento. C’è chi già lo considera del Milan di Tare (che lo ha scoperto e trascinato a Fomello), anche se l’Inter è in vantaggio e sogna addirittura di accparrarselo a parametro zero. In realtà, la Lazio farà un altro tentativo per trattenerlo, poi proverà a cederlo a giugno all’estero (ci sono Leicester e Bournemouth) per non rimanere con nulla in mano.

Non è un caso, conclude il quotidiano, che Fabiani stia monitorando Eray Comert, 28enne del Valencia, svincolato a fine stagione (ma ci sono anche Osasuna, Cske, Fiorentina e club della Bundeslinga) e non abbia affatto mollato Danilho Doekhi e Diogo Leite, anche loro a scadenza con l’Union Berlino.

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Giornate d’oro per Yildiz: in campo con la Lazio e rinnovo da urlo in arrivo

Le prossime 48 ore potrebbe rappresentare un ulteriore salto di qualità nella carriera di Kenan Yildiz. Il talento turco, 21 anni il prossimo 4 maggio, potrebbe rinnovare e adeguare, pesantemente, il suo contratto con la Juventus in scadenza 2029.

Otto gol e 5 assist in 22 match di serie A in stagione, accompagnati da 1 gol e 3 assist in 8 sfide di Champions, Yildiz di fatto è la bussola del rendimento della Juventus. Le sue movenze, il suo interno destro a girare riaccende nei tifosi sabaudi il ricordo di Alessandro Del Piero.

Assente contro l’Atalanta in campo, Yildz nonostante l’affaticamento all’adduttore domani sera dovrebbe essere della contesa con la Lazio. Ma la novità principale, come rivelato da Sportitalia, riguarda il rinnovo del contratto del turco. Ll’ad bianconero, Damien Comolli, ad esito di lunghi colloqui con lo staff del giocatore e la famiglia dovrebbe ufficializzare il nuovo vincolo: contratto fino al 2030, stipendio che passa da 1,7 milioni a 6 milioni già nella stagione corrente. Compenso che dal 1° luglio salirà a 7 milioni più bonus.

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Lazio, Basic tra rinnovo e saluti: finale di stagione per scrivere il futuro

Prima fuori rosa, poi titolare inamovibile e ora un futuro da scrivere: le ultime sul croato.

Basic si gioca tutto adesso. I prossimi mesi, evidenzia il Corriere dello Sport, saranno decisivi per il futuro del centrocampista croato e per il suo rapporto con la Lazio. Il rinnovo, che solo qualche settimana fa sembrava cosa fatta, oggi è improvvisamente finito in stand-by. Non per una retromarcia del giocatore, anzi. Era stato lo stesso Toma a chiarire la situazione dopo la vittoria contro il Genoa: «Rinnovo? Io ho accettato l’off erta della Lazio, dopo non è successo nulla. Solo questo posso dire». Una frase che raccontava già molto.


L’accordo, si legge, era pronto: prolungamento fino al 2030, ingaggio da circa 2 milioni a stagione. Un segnale di fiducia che Sarri aveva fortemente sponsorizzato, convinto che blindare Basic fosse anche un modo per responsabilizzarlo e proteggerlo in una fase delicata della stagione. Poi qualcosa si è inceppato. Il croato nel momento in cui ha ricevuto la proposta si è preso legittimamente del tempo per valutare, la società ha preso atto e ha cambiato linea, decidendo
di congelare tutto e rimandare ogni discorso a fi ne campionato: «Lui e Marusic – ha spiegato ieri il ds Fabiani – sono stati convocati dal sottoscritto. Adam ha accettato e fi rmato seduta stante il rinnovo, il secondo ha preso un po’ di giorni per valutare le condizioni. Nel frattempo si prendono anche altri impegni, per cui si è andati avanti con altri. Per me non è un problema arrivare a fine stagione a parlarne come accaduto per Pedro o Vecino la scorsa stagione. Quando sarà il momento, in base alle esigenze tecniche, vedremo se sarà nelle condizioni di rinnovare con la Lazio o meno. Quando parlo di esigenze, parlo di una visione totale di numeri. E adesso mi sembra stia giocando con continuità». Tradotto: Basic dovrà guadagnarsi il rinnovo prestazione dopo prestazione.


Tutto è quindi di nuovo in gioco perché, conclude il quotidiano, da questo momento il giocatore è libero di firmare a parametro zero con chiunque. Le sirene non mancano. In Spagna si è mosso il Betis, in Francia e in Germania diversi club hanno chiesto informazioni. Tutti scenari che Toma conosce bene, così come conosce l’importanza di questi mesi. Sarri, dal canto suo, continua a puntare su di lui, convinto che possa essere una pedina centrale nel nuovo equilibrio del centrocampo.

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Lazio, rebus sul rinnovo di Basic: dopo l’accordo il club vuole rinviare a giugno

Per Sarri il croato è da blindare ma al momento è tutto rimandato.

Basic domenica ritroverà la Juventus, dopo che all’andata siglò lui il gol-vittoria contro i bianconeri. Il croato è passato dall’essere fuori lista al diventare un titolare inamovibile, ma il suo futuro ora è in bilico. Sarri è stato chiaro mesi fa: «Toma è l’unico incedibile e merita il rinnovo». Il 6 gennaio, riporta Il Messaggero, la società ha trovato l’accordo a 1,8 milioni sino al 2030, ma ora vuole rimandare la firma alla scadenza di giugno: «Io ho accettato l’offerta, dopo non è successo nulla. Posso solo dire questo».

Chissà se Basic aspetterà ancora, perché ora sarebbe libero di accettare le proposte del Betis o dalla Germania a parametro zero. Sarri, conclude il quotidiano, ieri ha spinto di nuovo per il prolungamento del croato, anche per non demotivarlo in un momento cruciale e così delicato.