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Lazio, valutazioni a destra: Floriani resta solo se parte Lazzari

Marusic è l’unico sicuro del posto visto il recente rinnovo.

Salutato Hysaj la Lazio riabbraccerà Floriani Mussolini che la Cremonese dopo la retrocessione ha deciso di non riscattare. L’idea della società, riporta Il Messaggero, è quella di mandarlo un altro anno in prestito, ci sarebbe del tempo per rientrare in maniera definitiva alla base, ma se dovessero arrivare delle offerte per Lazzari (scadenza 2027) allora il giovane cresciuto nel settore giovanile potrebbe rimanere per crescere al fianco di Marusic. Adam è l’unico sicuro del posto, visto che è l’unico inoltre tra tutti quelli che sono in scadenza ad aver rinnovato nel corso dell’anno. Un gioco a incastri, insomma, nel quale il tempo (e le proposte che arriveranno) faranno la differenza. Una cosa è certa: sugli esterni, almeno, la Lazio ad oggi è coperta.

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Lazio, a destra numeri da rivedere: Cancellieri e Isaksen sul mercato

Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma.

Conti in sospeso sulla destra. Conti in rosso, quelli realizzativi: 9 gol in due, diventerebbero sufficienti soltanto sommandoli. Alternanza continua tra Isaksen e Cancellieri, ha comportato una titubanza costante. Senza risultati convincenti. Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma, si sono spartiti il minutaggio e le gioie (le delusioni) sotto porta. Serve di più sulla fascia destra, che si tratti di un upgrade di chi rimarrà in rosa o della ricerca sul mercato di un’ala alternativa. In estate, riporta il Corriere dello Sport, si ascolteranno le offerte che verranno recapitate, tra i due partirà quello che riceverà una proposta migliore. Si tratta più di una questione economica, legata a una possibile plusvalenza, rispetto a un gradimento tecnico della società e di quello che diventerà il nuovo allenatore biancoceleste.

Il vero problema dei loro numeri – facendo un veloce recap – è che non sono così distanti dai record personali. Anzi, entrambi chiuderanno la stagione in corso con il primato in Serie A. Isaksen, conclude il quotidiano, ne aveva fatti 3 nel 2023-2024 (l’anno del debutto in Italia) e 4 nel 2024-2025. Numeri addirittura in crescendo. Cancellieri, da parte sua, ha eguagliato il bottino dei dodici mesi con la maglia dell’Empoli (4 nel 2023-2024). In prestito con il Parma, invece, era arrivato a quota 3 nel 2024-2025. Un rendimento che spingerà la Lazio a riflessioni attente, con la necessità e la volontà di considerarli tra le prime pedine cedibili.

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Lazio, valutazioni in corso sulla mezzala destra: Dele in vantaggio su Basic

Diversi ballottaggi alla vigilia: le ultime sul centrocampo biancoceleste.

Almeno quattro dubbi distribuiti nei reparti, stavolta l’infermeria c’entra solo nel caso del terzino destro (Marusic tenta il recupero dall’infortunio, Lazzari ha chiuso coi crampi). Tutti gli altri ballottaggi sono tecnici o tattici. Uno a centrocampo, un paio in attacco. Come riporta il Corriere dello Sport, Cataldi e Taylor hanno la maglia assicurata in mediana, va definita la mezzala destra. Basic si è messo in mostra palleggiando in modo preciso e segnando il gol del raddoppio, ha lasciato il campo per Dele-Bashiru a soli 20 minuti dalla fine. Il nigeriano resta favorito per domani: aveva colpito nella semifinale d’andata (la rete del vantaggio, cucchiaio sull’uscita di Carnesecchi) e più in generale ha sempre convinto nelle partite contro l’Atalanta.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri assecondato solo su due cose. In estate non si dimetterà, a meno che…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ora è senza mezzala destra, questo è il fatto. Ultimamente l’apporto di Vecino non era sufficiente. Tuttavia è chiaro che Sarri, e non solo, si aspettava una rosa rinforzata.

A centrocampo, parlando di numeri, è arrivato Taylor, ma il centrocampista difensivo non è arrivato. Come mezzala destra Sarri dovrà adattare Basic. Przyborek sarà addestrato da vice-Taylor, a sinistra, nella passata stagione ha giocato come trequartista.

Sarri non si dimetterà neanche in estate, a meno che non avrà un’offerta da un club che gli sottoporrà un progetto che lo intrigherà molto.

Romagnoli? La Lazio aveva provato a fare il prezzo, poi ha accettato le condizioni dell’Al-Sadd. Che poi erano le stesse de due settimane fa, da qui quindi nasce la polemica dell’agente, perché il tempo a disposizione per chiudere la trattativa c’era.

Sarri non stato accontentato sul mercato, ma è stato assecondato solo su due cose: il rinnovo di Marusic e la richiesta di trattenere Tavares”.

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Lazio, “manca ancora il sostituto di Guendouzi”: offerta per Iroegbunam respinta

Serve un innesto a centrocampo, o almeno questa è la priorità: la situazione.

Ancora pochi giorni di mercato e diverse situazioni da chiarire. Come riporta il Corriere dello Sport, tutti gli sforzi ora tornano sulla mezzala mancante con un occhio all’attacco. Non si escludono altre cessioni, può partire uno tra Cancellieri, Isaksen e Noslin. Sempre che non arrivino offerte dalla Premier per Dia, è stato proposto ad alcuni club.

«Qualcosa serve, Guendouzi non è stato sostituito», il graffio di Sarri. La Lazio ha trattato Tim Iroegbunam dell’Everton, ha presentato un’offerta, subito respinta. Irrealizzabile il sì del club che è di proprietà dei Friedkin. Il diesse Fabiani, si legge, ha altri profili all’estero, il tempo inizia a stringere. Il mercato chiuderà tra una settimana. A centrocampo serve un colpo, l’arrivo di Taylor non basta, doveva essere uno in più da aggiungere a Guendouzi, non il sostituto.

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Lazio, Isaksen o Cancellieri contro il Napoli: ballottaggio apertissimo a destra

Domenica all’Olimpico arriveranno i partenopei: le ultime sulla possibile formazione biancoceleste.

Per mesi si sono sfiorati senza mai incrociarsi davvero. Come sottolinea il Corriere dello Sport, Sempre uno pronto quando l’altro era fermo, sempre una maglia disponibile per necessità più che per scelta. Ora, invece, il tempo dell’alternanza forzata è finito. Contro il Napoli, nel primo match del 2026, Gustav Isaksen e Matteo Cancellieri vivranno il loro primo vero duello interno. Alla pari, entrambi disponibili, entrambi senza acciacchi, entrambi in corsa per una maglia da titolare nel tridente della Lazio.

A Udine, nel finale, l’ultimo incrocio simbolico: esce Cancellieri (stavolta non per infortunio) ed entra Isaksen, appena recuperato e protagonista in negativo per quel gol fallito sul punteggio di 0-1. E adesso, si legge, con una settimana di allenamento in più nelle gambe, il danese è finalmente completamente disponibile. Per la prima volta Sarri può scegliere davvero tra i due contendenti. Stesso ruolo, stesso piede mancino, interpretazioni diverse. Due soluzioni credibili, due opzioni vere. Contro il Napoli non ci saranno scelte imposte, ma solo puramente tecniche. Il primo vero duello tra i due è servito. E questa volta, a decidere, sarà solo il campo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il Napoli è una squadra forte ma a destra puoi metterli in difficoltà. E su Lobotka…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A Udine è stata fatta una cavolata e nella spiegazione si capisce. Immediatezza o meno, è arrivato il gol. La spiegazione mi sembra assurda, bastava ammettere l’errore.

Per me gli arbitri non hanno accettato il Var, questa è la causa di tutto; è stata tolta la centralità del ruolo all’arbitro. Al Var secondo me vanno messi ex calciatori.

Il Napoli? Incontri una squadra forte, che ha vinto il campionato e preso altri calciatori importanti. Poi Conte, non so se è un pregio o un difetto, dice sempre che gli altri sono meglio ma la sua è una squadra forte, con giocatori forti; squadra organizzata, che gioca bene. Ha avuto la bravura di mettere i giocatori bravi insieme.

Forse l’unico punto debole, dove puoi lavorare, è sulla loro destra dove ci sono Politano e Neres: la Lazio ha la capacità di poterli metterli in difficoltà.

Io andrei a uomo su Lobotka, non lo farei giocare; detta i tempi, gioca ovunque, nel suo ruolo è un calciatore fantastico, lui e McTominay sono i punti di forza del Napoli”.

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Lazio, Cancellieri resta a destra: Sarri gli dà fiducia e cerca continuità

L’esterno sta convincendo Sarri e il tecnico non vuole privarsi di lui sulla destra.

Tornato dal prestito, Cancellieri si è messo a disposizione di Sarri con l’obiettivo di convincerlo. Complice anche lo stop estivo di Isaksen, Matteo si è messo in mostra e ora si è è anche preso la scena dopo la doppietta al Torino che ha dato continuità alla rete realizzata a Genova.

Vista l’assenza di Zaccagni, il tecnico toscano ora deve studiare la mossa giusta per rimpiazzare il capitano ma stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non sarà Cancellieri a traslocare sulla corsia mancina. Per Sarri, il giovane esterno romano ha una sola corsia di riferimento: quella di destra. Da lì parte, corre, incrocia e calcia con il suo sinistro naturale. Un movimento che, nelle idee dell’allenatore toscano, deve diventare automatico, esattamente come quello che Zaccagni sviluppa sulla fascia opposta (o, meglio ancora, come faceva Insigne nel suo Napoli). Due ali speculari, due giocatori che convergono verso il centro del campo, trasformando le azioni laterali in potenziali occasioni da gol.


L’infortunio di Zaccagni, si legge, avrebbe potuto aprire uno spazio per il danese, ma la scelta del tecnico di mantenere Cancellieri sul suo lato preferito rende per lui tutto più complesso. Contro il Torino, infatti, si è assistito a un piccolo “esperimento”: quando Pedro è uscito, Cancellieri è stato spostato momentaneamente a sinistra per fare posto al danese sull’altra corsia. Un test che non ha convinto Sarri, orientato a chiudere subito questa possibilità. Per non interrompere la crescita dell’ex Parma e Verona, occorre dargli fiducia e continuità. Isaksen, invece, conclude il quotidiano, dovrà riconquistare la fiducia del tecnico attraverso il lavoro quotidiano, la pazienza, la condizione fisica e le prestazioni in nazionale (stasera giocherà contro la Bielorussia).

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Lazio, Cancellieri unica luce: prima destra poi a sinistra, concorrenza alle spalle. Ora la consacrazione

Si è preso la scena anche sabato, ora Cancellieri vuole confermarsi.

Due gol, belli e pesanti. Cancellieri contro il Torino si è ripetuto, dopo la rete di Genova. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ha iniziato la gara a destra e l’ha chiusa a sinistra: s’è sdoppiato sulle fasce. Sarri l’ha spostato quando è entrato Isaksen, piazzato a destra, per sua dannazione visto che quando Nkounkou ha sfondato è stato il danese, insieme a Hysaj, a farsi sballottare. Fatto sta che Cancellieri è stato provato anche a sinistra, lui che è mancino.

Cancellieri, conclude il quotidiano, oggi è davanti a
Isaksen, ancora debole, in ripresa. E’ riuscito a superare lui e Noslin, entrambi panchinari. Sta a Matteo confermarsi. I
numeri di Lazio-Toro lo premiano: 3 tiri, 2 gol, è andato 21 volte a duello, più di tutti. Ha strappato due possessi e ha coperto il campo in lungo e in largo, in attacco e in difesa.