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RASSEGNA STAMPA

Lazio a Cremona pensando all’Inter: rebus Taylor, Isaksen torna dal 1′, terzini in ballottaggio

In giornata Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazioni in vista del match in casa della Cremonese.

Una formazione da costruire con attenzione, pezzo dopo pezzo, pensando non solo a oggi ma soprattutto a quello che verrà. La Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, arriva a Cremona con diversi dubbi e qualche certezza, figlia di acciacchi, squalifiche e di una gestione inevitabilmente orientata verso il doppio confronto con l’Inter. Sarri è chiamato a trovare il giusto equilibrio tra presente e futuro, tra la necessità di fare risultato e quella di preservare le energie.

Il centro della difesa è il reparto con meno margini di scelta. La coppia sarà composta da Romagnoli (centro-destra) e Provstgaard, soluzione obbligata vista l’assenza di Gila, nemmeno convocato. Lo spagnolo sarà preservato in vista delle prossime sfide. Sulle corsie esterne, invece, qualche dubbio in più. A destra potrebbe essere confermato Lazzari, con Marusic, rientrato da poco dalla lesione muscolare, a riposo. A sinistra, invece, il ballottaggio è tra Pellegrini, reduce dal gran gol contro l’Udinese, e Nuno Tavares, che resta il titolare ma, si legge, potrebbe essere dosato per evitare sovraccarichi.

A centrocampo Cataldi non è convocato per precauzione, una scelta che porta ancora una volta Patric in cabina di regia. Ai suoi fianchi i favoriti sono Dele-Bashiru e Basic ma Taylor ha smaltito l’influenza ed è pronto per riprendersi il posto. In caso contrario il nigeriano agirebbe sul lato destro e il croato tornerebbe su quello sinistro, dopo essersi adattato sull’altro fronte per consentire all’olandese di esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale. Tra l’altro Taylor (così come Pedro) è anche diffidato, con un giallo stasera avrebbe un riposo “forzato” nella prossima di campionato con l’Inter. Altrimenti derby a rischio.

In avanti, conclude il quotidiano, Isaksen al posto di Cancellieri (squalificato). Maldini o Noslin centravanti. Zaccagni può ripartire titolare.

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Lazio, Rovella tra Patric e Cataldi: ballottaggio finale con il terzo incomodo

Lo spagnolo, di partenza fuori ruolo, è diventato più di una semplice alternativa.

Un ballottaggio continuo che è la diretta conseguenza dell’ultimo periodo, come al solito vissuto in emergenza. Patric, di partenza fuori ruolo, è diventato più di una semplice alternativa. Sfida aperta con Cataldi, ora ai box per una sindrome influenzale e alle prese con fastidi muscolari che ne hanno condizionato l’utilizzo prima e dopo la semifinale di ritorno con l’Atalanta. Sul calendario la data cerchiata in rosso è quella del 13 maggio, Sarri deve studiare il piano per arrivare alla finale con l’Inter con la migliore formazione possibile a disposizione. Significa, evidenzia il Corriere dello Sport, almeno per il centrocampo, presentarsi al confronto con la doppia soluzione percorribile: lo spagnolo confermato come vertice basso, da sempre apprezzato dal Comandante, oppure restituire la titolarità a Cataldi, riferimento biancoceleste per tutta la stagione. Rovella, appena ritrovato dal lungo stop per la frattura scomposta della clavicola destra, rappresenta un’opzione in più, al momento solamente a partita in corso. Ha bisogno di ritrovare la forma smarrita, la sua annata è stata un calvario.

Il dubbio enorme per l’ultimo atto della Coppa Italia, conclude il quotidiano, è tra Patric e Cataldi, ieri ancora fermo a causa della febbre (con tosse annessa). Non gli ha permesso di entrare nella lista dei convocati anti-Udinese. Alla fine della sfida con i friulani è stato Sarri ad accendere il possibile allarme su Danilo. Sospetta pubalgia, non confermata da Formello.


Cataldi, a causa dell’indisponibilità dei compagni, in stagione non ha mai potuto rifiatare. Lunedì a Cremona, salvo sorprese, non verrà nemmeno convocato. Meglio non rischiare nulla, conclude il quotidiano, e comunque ogni riflessione verrà approfondita soltanto quando riuscirà a riaggregarsi alla rosa dall’influenza accusata lo scorso weekend. Patric, scelto dall’inizio in tre delle ultime quattro partite (compresa la trasferta di Bergamo), prova a sfruttare le chance arrivate all’improvviso.

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Lazio, Maldini non solo ballottaggio con Noslin: in ballo anche il riscatto

Doppia chance da sfruttare per l’ex Atalanta.

Tutto in due settimane. Il rilancio in campionato, la Coppa che può valere l’Europa e il riscatto dall’Atalanta. Daniel Maldini vuole mettersi alle spalle i guai fisici, le panchine con Napoli e Atalanta, il caso dell’inchiesta di Milano. Ha una qualità: è flemmatico, inalterabile. Non si fa turbare. La migliore reazione. Nell’ultima settimana è rimasto concentrato sul campo e oggi, riporta il Corriere dello Sport,può tornare titolare. Lui o Dia al posto di Noslin.

Si gioca la Lazio, ma il destino non è legato solo alle sue esibizioni. La vittoria della Coppa, che garantisce l’Europa League, farebbe scattare il riscatto automaticamente. A Lotito costerebbe 14 milioni. Maldini, dopo il Milan, non ha mai trovato continuità e una squadra disposta a puntarci. Spera sia la Lazio. Senza Coppa tornerebbe a Bergamo. La staffetta con Noslin, conclude il quotidiano, è nell’aria, l’olandese ha trovato spazio a Napoli e contro l’Atalanta.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Solita Udinese, giusto fare rotazioni. E sul ballottaggio Noslin-Maldini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio deve vincere più partite possibili per arrivare con autostima all’evento di Coppa Italia.

Ci stanno un po’ di rotazioni. Dopo la gara con l’Atalanta è giusto non forzare, fai giocare chi gioca meno che avrà l’attenzione e la tensione giusta.

L’Udinese? Direi che è la solita Udinese. Squadra fisica, ha qualità in alcuni singoli, Atta salta l’uomo.

Noslin o Maldini? Non parlerei di gerarchie cambiate, ma di funzionalità in base all’avversario. Nel chiuso Maldini è quello che ti piò dare più qualità nel ripulire il gioco, crea spazi per attaccare, fisicamente sa tenere palla; Noslin sta facendo bene, attacca gli avversari, spesso non sbaglia nella gestione. Credo che da qui alla fine si potranno alternare in base all’avversario, alla strategia che Sari deciderà di attuare.

Indipendentemente da ciò che accadrà in finale, va resettato tutto. Così è impossibile andare avanti. Per questo motivo il riscatto di Maldini è l’ultimo dei problemi. Allenatore, obiettivi, rinforzi, ritrovare la fiducia del popolo: queste sono le priorità, serve fare chiarezza, senza ragionare con presunzione. Ad ogni modo Maldini lo terrei, ma prenderei anche chi fa la differenza”.

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Lazio, Dele-Bashiru è l’anti-Dea: per Napoli ballottaggio aperto con Basic

Sarri considera il nigeriano fondamentale per il match di Bergamo.


C’è il Napoli e il ballottaggio da rinnovare con Basic, tornato titolare a Firenze dopo oltre due mesi di stop. La scelta, in proiezione, tiene però già in conto dell’impegno con l’Atalanta: è l’avversaria, riporta il Corriere dello Sport, contro cui Dele-Bashiru ha fatto meglio da quando è alla Lazio. La più colpita in carriera, 2 gol e 1 assist nei 4 precedenti. Questione di caratteristiche, sue e della stessa squadra bergamasca. I dubbi per l’anticipo al Maradona, dovesse dare garanzie dal punto di vista fisico, verranno spazzati via per la sfida di ritorno del 22 aprile. Sarri lo considera fondamentale per il match di Bergamo, con il suo passo il nigeriano può attaccare gli spazi e mettere in difficoltà la linea difensiva di Palladino.


D’altronde è già successo nella gara d’andata: uno-due con Maldini, inserimento coi tempi perfetti, tocco soft a tu per tu con Carnesecchi. Cucchiaio di personalità e tecnica. Dele-Bashiru ha sbloccato il risultato con un’azione simile a quella della passata stagione, sempre all’Olimpico: filtrante di Rovella e destro potente incrociato del classe 2001, un’altra volta sfuggito alla marcatura personale. Gasperini prima e Palladino adesso hanno fatto fatica a limitare le sue percussioni.

Due reti, conclude il quotidiano, a cui va aggiunto il servizio di testa per Isaksen, pronto a ringraziarlo in trasferta un anno fa (6 aprile 2025): rinvio lungo di Mandas e duello aereo vinto con Hien per la sponda del timbro decisivo del danese (0-1). Ecco perché, osservando i confronti disputati, la gestione delle sue condizioni a Napoli diventerà cruciale. Dele non può mancare l’appuntamento con l’Atalanta, ogni scelta di sabato è legata alla possibile formazione da schierare alla New Balance Arena.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio: “Pellegrini e Dele in panchina ma non al meglio. Ballottaggio Isaksen-Cancellieri. E il futuro di Zac…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel stagione finita, Rovella tra pubalgia (4 mesi) e clavicola (3 mesi) è stato assente per quasi tutta la stagione; con l’operazione avrebbe risparmiato due mesi, qualcuno lo ha consigliato male e così ha evitato l’intervento optando per la terapia conservativa che quasi tutti dicevano non sarebbe servita.

Abbiamo tre giocatori in panchina di cui due, Pellegrini e Dele-Bashiru, che è meglio non impiegare visto che non stanno al meglio.

Futuro Zaccagni? Ora ci sono meno certezze sulla sua permanenza, è una situazione da chiarire quella che riguarda il capitano della Lazio.

Probabile formazione? Ballottaggio Isaksen-Cancellieri, forse stavolta parte il secondo titolare”.

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Lazio, oggi scattano le prove anti-Fiorentina: ballottaggio aperto Pedro-Noslin

Oggi la squadra si ritrova dopo un giorno di riposo: al via le prove in vista della trasferta di Firenze, in programma lunedì.

È l’inizio di una seconda metà di settimana corta ma intensa, in cui Sarri dovrà sciogliere alcuni nodi, a partire dalla fascia sinistra offensiva. Con Zaccagni non ancora al 100%, riporta il Corriere dello Sport, si rinnova il duello tra Pedro e Noslin. Una sfida già vista, ma ancora senza un vincitore definitivo. Perché entrambi, fin qui, hanno reso meglio a gara in corso rispetto a quando sono partiti dal primo minuto. Due armi diverse, ma accomunate dalla capacità di incidere quando le gare si aprono.

I numeri di Pedro, si legge, sono impressionanti: 16 dei suoi 32 gol in Serie A sono arrivati da subentrato, un dato che, nell’arco temporale che va dal giorno del suo esordio in Italia fino a oggi, lo pone al vertice insieme a Lautaro Martinez. L’ultimo segnale è arrivato proprio contro la Fiorentina all’andata, con il rigore trasformato nel finale per il 2-2. Dall’altra parte c’è Noslin, energia e impatto immediato. Con quattro gol è il capocannoniere della Lazio in stagione (insieme a Zaccagni e Isaksen), tutti segnati partendo dalla panchina. Anche per lui, dunque, la dimensione del subentrante è stata quella più produttiva. Il problema, o forse la risorsa, è proprio questa: entrambi danno il meglio entrando. Sarri dovrà scegliere su chi dei due puntare dall’inizio ed eventualmente da chi provare a sfruttare l’impatto a gara in corso.

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Lazio-Parma, si rivede Basic. Dubbio Patric. Cataldi dal 1′, ballottaggio Pedro-Noslin

Vigilia di gara per i biancocelesti e Sarri studia le mosse anti-Parma.

Basic si è riunito ai compagni ieri pomeriggio completando la seduta:
torello, attivazione atletica e test tattici. Il croato, tra l’altro, come riporta il Corriere dello Sport, si è mosso da regista alternativo a Danilo Cataldi vista l’assenza in campo di Patric, vertice basso in mediana contro Milan e Bologna. Lo spagnolo è da valutare alla vigilia. Cataldi può spuntarla domani sera. La notizia positiva in più arriva dal recupero di Basic, che tornerà tra i convocati dopo quasi due mesi.

Rimane qualche dubbio di formazione, il primo, si legge, legato a Gila. Il centrale non si è ancora allenato con la rosa, non si tratta di un infortunio pesante, ma verrà gestito almeno fino alla semifinale di ritorno con l’Atalanta.

Fronte offensivo, conclude il quotidiano, Noslin ritrova la squadra contro cui aveva lasciato il segno nella gara d’andata, in una delle serate più emozionanti e significative della stagione biancoceleste. Sarri riflette. Senza Zaccagni, ancora ai box, la fascia sinistra è aperta. Il ballottaggio è proprio tra Pedro e Noslin, esperienza contro freschezza, affidabilità contro voglia di rilancio. Sono stati provati entrambi in quella posizione negli ultimi allenamenti.

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Lazio, ballottaggio Cataldi-Patric: Sarri studia le mosse a centrocampo

Sabato la sfida casalinga contro il Parma: le valutazioni del tecnico in vista del match.

Cataldi torna a disposizione e si apre il ballottaggio in regia; ha recuperato dall’infortunio al polpaccio e ora sfida Patric, titolare contro Milan e Bologna, come vertice basso del terzetto in mediana. Sarri riporta il Corriere dello Sport, riflette: dopo la doppia seduta di ieri ha altri due allenamenti per tirare le somme in vista della partita di sabato con il Parma. Il tecnico si porta dietro il dubbio dettato dalle condizioni fisiche di Cataldi e dalla gestione della rosa nel mese di aprile: il 22 ci sarà il secondo round di Coppa Italia con l’Atalanta, vanno calcolati bene rischi e vantaggi dell’utilizzo dei calciatori appena rientrati. Meglio rilanciare subito il titolare del ruolo, frenato da Lazio-Sassuolo da una distrazione al soleo sinistro, oppure confermare per un’altra giornata Patric, che ha brillato nelle ultime due gare disputate? Oggi la squadra tornerà in campo alle 15, ma una decisione definitiva sarà presa soltanto dopo la rifinitura programmata per domani alle 16.30.

Cataldi, si legge, si è riaggregato lunedì. Tutto secondo i piani, ha sfruttato la prima settimana della sosta per completare il protocollo riabilitativo, poi – superato il weekend – ha svolto regolarmente gli allenamenti con il resto della rosa. Si è rimesso a disposizione, potrebbe riprendersi subito il posto oppure essere sganciato dalla panchina per un ritorno graduale, proprio per non correre pericoli in vista della semifinale di Bergamo. La Lazio ha tre match davanti prima dell’appuntamento clou alla New Balance Arena. Sarri non può perdere altri pezzi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è la stagione peggiore tra errori e sfortuna. Basic ancora out, ballottaggio Tavares-Pellegrini” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel ha avuto un problema i primi di febbraio con la Juventus, poi si è sempre allenato, tant’è che è stato anche uno degli eroi di Bologna. La spalla gli faceva male ma non al punto di fermarsi, poi la situazione è peggiorata e la risonanza ha decretato la necessità dell’operazione. Sarà pronto per la prossima stagione. Questo si aggiunge ad un’annata che forse è la peggiore in assoluto, considerando tutto, tra errori della società e sfortuna.

Motta lo consociamo poco, è all’esordio assoluto in Serie A. Ha collezionato solo quest’anno 20 presenze in B. L’altezza è dalla sua, deve sicuramente migliorare in tante cose, come ha detto lui durante la conferenza di presentazione. Ha ammesso lui stesso, per esempio, che deve crescere con i piedi.

Stasera devi capire i momenti della gara, è una sfida che non si può perdere. Il vantaggio è che affronto una squadra che gioca come te, moduli speculari quindi. Dovrai essere compatto, se a loro lasci le ripartenze, con gli attaccanti che hanno, diventa dura.

Basic aveva dato disponibilità per oggi, ma non ci sarà stasera. Noslin? Può essere pericoloso e dare il suo meglio a gara in corso, dall’inizio fa più fatica e i fatti dimostrano proprio questo pensiero di Sarri. Immagino che la formazione sia la stessa vista in Coppa, eccezion fatta per Provedel.

Quindi la formazione dovrebbe essere: Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Il ballottaggio Tavares-Pellegrini lo tengo sempre aperto”.