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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Bournemouth pensa comunque all’acquisto di Mandas: le ultime

Tutto aperto per la cessione del portiere, la Lazio spera ancora nell’incasso.

Il club inglese, rimasto senza Champions, pensa comunque all’acquisto del greco. A gennaio il riscatto del prestito era stato fissato a 18 milioni di euro. Iraola, visti i risultati convincenti ottenuti dalle “Cherries” (una sconfitta in tutto il 2026), ha confermato Petrovic come titolare fino all’ultima giornata: Mandas non ha nemmeno esordito e si è ritrovato nella stessa situazione vissuta a Formello nella prima parte di stagione (una presenza in Coppa Italia). Il Bournemouth ha sfiorato il colpaccio Champions, non l’ha centrato solo per “colpa” dell’Aston Villa. Il riscatto di Mandas, visto il mancato utilizzo, non sarebbe diventato lo stesso obbligatorio: per renderlo tale, sarebbe servita la qualificazione in Champions con in più il 50% delle sue presenze dal momento del trasferimento. Non si è concretizzata neanche una delle due condizioni. Il discorso però, riporta il Corriere dello Sport, non è chiuso: il Bournemouth sta ragionando sull’operazione, nella stagione 2026-2027 affronterà quattro competizioni e avrà bisogno di almeno due portieri di livello. Potrebbe iniziare una “nuova” trattativa per abbassare leggermente il costo del cartellino. La Lazio, a prescindere, centrerebbe una sostanziosa plusvalenza (nel 2023 era stato comprato per 1 milione).

Mandas, almeno per il momento, è destinato a rientrare. La Lazio, conclude il quotidiano, è chiamata a una profonda riflessione sui portieri. Motta resterà senza dubbio. Provedel, che tornerà presto dall’operazione alla spalla, è ormai a un anno dalla scadenza: piace al Bologna, si è informata l’Inter. Ivan vuole giocare, sta valutando le possibili soluzioni estive.

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PROGETTO STADIO

UFFICIALE – Stadio Flaminio, fissata la data di inizio della conferenza dei servizi preliminare

Sul sito del Comune di Roma la nota ufficiale sull’inizio della conferenza dei servizi preliminare per lo stadio Flaminio.

Inizierà giovedì 28 maggio 2026 la conferenza dei servizi preliminare per analizzare il progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo numero 38 del 2021) presentato dalla S.S.Lazio.
Nella prima riunione plenaria il Rup, insieme con i tecnici della Lazio, illustrerà il progetto agli uffici competenti dell’amministrazione comunale e degli Enti preposti alla valutazione di fattibilità del progetto, compresa la possibilità di superare o meno i vincoli sussistenti sullo Stadio.

“Il recupero e la riqualificazione dello Stadio Flaminio – dichiara il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri – rappresentano una priorità per questa amministrazione, perché parliamo di un luogo simbolico della città che merita di tornare a vivere e a essere valorizzato. L’avvio della conferenza dei servizi preliminare è un passaggio importante previsto dall’iter: ora saranno gli enti competenti a svolgere tutte le valutazioni tecniche necessarie con la massima attenzione e nel rispetto delle procedure”.

“Questa prima fase – spiega Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale – è tecnica, non politica. Saranno chiamati a dare il proprio giudizio gli esperti dei 39 enti coinvolti. I tempi che la procedura prevede sono: dopo 45 giorni dalla protocollazione, salvo eventuali richieste di integrazioni che potrebbero comportare ulteriori 30 giorni e in caso di esito positivo della conferenza dei servizi, il progetto dovrà ricevere il pubblico interesse prima dalla Giunta e poi dall’Assemblea Capitolina. Successivamente la Lazio dovrà sviluppare il progetto di fattibilità tecnico-economica che dovrà acquisire i pareri in una conferenza dei servizi decisoria, con le stesse tempistiche di quella preliminare. A quel punto arriva la delibera di approvazione prima della fase di gara finale”.

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Lazio, si riapre la pista Diogo Leite: le ultime sul centrale portoghese

Corriere dello Sport

Nelle ultime ore in particolare sono arrivati due segnali in vista della prossima annata: Alfonso Pedraza e Diogo Leite hanno salutato ufficialmente Villarreal e Union Berlino. Il primo, ribadisce il Corriere dello Sport, è già destinato a vestirsi di biancoceleste, il secondo potrebbe tornare presto nei radar. Pedraza, infatti, sarà un nuovo giocatore della Lazio. Lo spagnolo aveva già trovato da tempo un accordo per trasferirsi a parametro zero a Roma e il Villarreal ha ufficializzato il suo addio con un lungo comunicato pieno di affetto e riconoscenza.

Diversa, si legge, la situazione legata a Diogo Leite. Il centrale portoghese era stato trattato concretamente già a gennaio, prima che l’operazione si arenasse tra problemi fisici e questioni legate ai suoi agenti. Ora, però, può tornare di moda. Il difensore ha salutato ufficialmente l’Union Berlino: «Non è stato solo il luogo in cui ho giocato a calcio, ma quello in cui sono cresciuto e ho vissuto alcuni dei momenti più importanti della mia carriera». Un addio che lo rende di fatto libero e che potrebbe riaprire immediatamente la pista Lazio. Il club biancoceleste aveva già mostrato interesse forte nei suoi confronti e nelle prossime settimane potrebbe tornare alla carica.

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Lazio, tanti dubbi di formazione per Sarri: le ultime in vista del derby

Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru.

Il tecnico riparte da diversi dubbi, che riguardano l’infermeria ma anche l’aspetto mentale di alcuni dei suoi. Provstgaard è uno dei pochi certi di un posto. La formazione della Lazio, riporta Il Mesaggero, è in alto mare. Marusic e Tavares su tutti, i principali colpevoli della sconfitta (se proprio dobbiamo trovare degli uomini visti gli errori), sono quelli che vuoi o non vuoi qualche residuo nel corpo ancora ce l’hanno. Ma è altrettanto evidente che Lazzari e Pellegrini, i naturali sostituti, non è che diano chissà quali garanzie al momento. Insomma, nonostante tutto, dal primo minuto ci dovrebbero essere. Così come Motta in porta e appunto il danese con Gila a chiudere il pacchetto arretrato. A centrocampo, invece, l’altro che è sicuro di giocare è Taylor.

In mezzo, si legge, uno tra Rovella e Patric – con il primo favorito perché lo spagnolo ha sentito nuovamente indurire il polpaccio – mentre Cataldi, che non è sceso nemmeno un minuto in campo mercoledì scorso, non ha i 90minuti nelle gambe e semmai è un cambio a gara in corso. Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru: oggettivamente il croato da quando è tornato a disposizione solamente a Napoli, con un gol, si è messo in luce. Per il resto è apparso quasi come un pesce fuor d’acqua e la questione rinnovo probabilmente ha minato le sue certezze. Quindi non ci stupiremmo di vedere il nigeriano dall’inizio.

Davanti, conclude il quotidiano, è lotta aperta. Il capitano, Zaccagni, non sta benissimo ma siamo sicuri che stringerà i denti. Nel caso si sposterebbe Noslin (il più in palla) a sinistra, con Dia punta centrale. Dall’altro lato, a destra, Isaksen e Cancellieri come al solito si giocano una maglia e di favoriti adesso non ce ne stanno. E Maldini? Ormai pare fuori dai radar. Molto di più si capirà dopo la rifinitura di oggi che non verrà anticipata dalla conferenza stampa di Maurizio Sarri. Il tecnico non parlerà.

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Lazio, ancora valutazioni in corso sulla data del derby: le ultime

Poco più di trecento finora i biglietti acquistati dai tifosi laziali.

Sono giorni sospesi, per la Lazio, in attesa della settimana più importante dell’anno, con la finale di Coppa Italia del 13 e il derby di domenica 17 alle 12.30. Sempre che la sfida con la Roma, sottolinea La Repubblica, non venga spostata in un’altra data per la concomitanza con la giornata conclusiva degli Internazionali di tennis, ipotesi al momento improbabile — per esigenze televisive, visto che chi ha i diritti è contrario a trasmettere gare in orari diurni di giorni lavorativi — anche se continuano le valutazioni da parte delle autorità competenti. A proposito della stracittadina, poco più di trecento finora i biglietti acquistati dai tifosi laziali (martedì è partita la prelazione per gli abbonati). 

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Lazio, il club porta in Comune le integrazioni per il Flaminio: le ultime

Nell’attesa l’architetto Nervi ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio.

La Lazio ha consegnato al Comune di Roma tutta la documentazione richiesta per lo Stadio Flaminio, integrando anche le parti che erano rimaste in sospeso. Adesso, spiega il Corriere dello Sport, resta soltanto da attendere che tutto il materiale venga analizzato da parte degli uffici competenti del Comune per far partire la conferenza dei servizi preliminare, nella speranza che al termine di questa venga concesso il pubblico interesse al progetto di riqualificazione, per poter entrare nel vivo del piano del club biancoceleste.

Nell’attesa, si legge, l’architetto Pierluigi Nervi (nipote dell’omonimo architetto che progettò lo Stadio Flaminio), parte dello staff di esperti del presidente Lotito, ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio: «La maggior parte degli impianti sportivi dedicati al calcio in Italia e all’estero sono in via di ristrutturazione, sia in corso sia in progetto. Le norme sono cambiate, gli stadi si devono adeguare. In tutti i casi gli interventi sono ovviamente strutturalmente importanti, in generale tali da alterare la percezione dell’esistente rispetto al nuovo. In alcuni casi addirittura l’impianto precedente è stato demolito per realizzare quello nuovo. Non ci si è preoccupati di preservare la struttura attuale, anzi si è demolita».

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Lazio, Rovella tra Patric e Cataldi: ballottaggio finale con il terzo incomodo

Lo spagnolo, di partenza fuori ruolo, è diventato più di una semplice alternativa.

Un ballottaggio continuo che è la diretta conseguenza dell’ultimo periodo, come al solito vissuto in emergenza. Patric, di partenza fuori ruolo, è diventato più di una semplice alternativa. Sfida aperta con Cataldi, ora ai box per una sindrome influenzale e alle prese con fastidi muscolari che ne hanno condizionato l’utilizzo prima e dopo la semifinale di ritorno con l’Atalanta. Sul calendario la data cerchiata in rosso è quella del 13 maggio, Sarri deve studiare il piano per arrivare alla finale con l’Inter con la migliore formazione possibile a disposizione. Significa, evidenzia il Corriere dello Sport, almeno per il centrocampo, presentarsi al confronto con la doppia soluzione percorribile: lo spagnolo confermato come vertice basso, da sempre apprezzato dal Comandante, oppure restituire la titolarità a Cataldi, riferimento biancoceleste per tutta la stagione. Rovella, appena ritrovato dal lungo stop per la frattura scomposta della clavicola destra, rappresenta un’opzione in più, al momento solamente a partita in corso. Ha bisogno di ritrovare la forma smarrita, la sua annata è stata un calvario.

Il dubbio enorme per l’ultimo atto della Coppa Italia, conclude il quotidiano, è tra Patric e Cataldi, ieri ancora fermo a causa della febbre (con tosse annessa). Non gli ha permesso di entrare nella lista dei convocati anti-Udinese. Alla fine della sfida con i friulani è stato Sarri ad accendere il possibile allarme su Danilo. Sospetta pubalgia, non confermata da Formello.


Cataldi, a causa dell’indisponibilità dei compagni, in stagione non ha mai potuto rifiatare. Lunedì a Cremona, salvo sorprese, non verrà nemmeno convocato. Meglio non rischiare nulla, conclude il quotidiano, e comunque ogni riflessione verrà approfondita soltanto quando riuscirà a riaggregarsi alla rosa dall’influenza accusata lo scorso weekend. Patric, scelto dall’inizio in tre delle ultime quattro partite (compresa la trasferta di Bergamo), prova a sfruttare le chance arrivate all’improvviso.

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Lazio, prove per Bergamo e tanti ballottaggi: Taylor potrebbe riposare, le ultime in vista del Napoli

Prima Napoli, poi Bergamo: la Lazio si prepara alla Coppa Italia.

La Lazio con il corpo oggi pomeriggio sarà a Napoli, ma la testa è solo ed esclusivamente alla partita di Bergamo di mercoledì prossimo, la semifinale di Coppa Italia, il match della vita, quello che può tenere viva la stagione – e anche le speranze di vedere Sarri in panchina il prossimo anno – oppure chiudere in maniera definitiva un’annata maledetta. Dal Maradona negli ultimi tre incroci, riporta Il Messaggero, i biancocelesti sono tornati a casa col sacco pieno (e gli azzurri non perdono in casa proprio dal dicembre del 2024), sarebbe il massimo riuscirci di nuovo per presentarsi con una botta d’ottimismo e di fiducia al match contro l’Atalanta, ma questo Napoli ha bisogno di punti per blindare il posto nella prossima Champions League. Da un lato ci sono motivazioni a mille, dall’altro c’è solo l’idea di dare minutaggio a chi ne ha bisogno e sciogliere gli ultimi dubbi che possono sussistere nella testa di Mau.


Ballottaggi, si legge, ce ne sono quanti ne volete. La formazione è come un terno al lotto. L’unica certezza è Motta in porta, anche perché Furlanetto. In difesa Provstgaard continuerà a giocare dall’inizio, Lazzari e Hysaj lottano per una maglia, Romagnoli e Gila (che torna tra i convocati) divideranno il minutaggio in vista della Dea mentre Pellegrini insidia Nuno Tavares che avrebbe bisogno di riposare. Di giocare, invece, ha necessità Basic rientrato a Firenze ma lontano parente del centrocampista ammirato per una fetta di campionato, Cataldi dovrebbe tornare in mezzo e Taylor è pronto agli straordinari, anche se non è da escludere l’inserimento di Dele-Bashiru (con lo scivolamento del croato a sinistra) per far tirare il fiato pure all’olandese. Rientra Maldini tra i disponibili (ma dovrebbe iniziare dalla panchina) con Dia e Ratkov che si giocano la titolarità. Da un lato Isaksen (Cancellieri continua a non convincere), dall’altro Zaccagni, alla ricerca della forma migliore dopo aver affrettato i tempi di recupero. Alla Lazio serve il capitano.

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INFERMERIA

Lazio, lesione Marusic e non solo: Maldini, Gigot e Gila, il comunicato del club

Il club biancoceleste ha reso note le condizioni degli infortunati. Il comunicato della Lazio:

A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue: lesione di basso grado al polpaccio destro per Marusic e infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro per Maldini. Gigot e Gila svolgono un lavoro atletico specifico, mentre Provedel e Rovella continuano i loro programmi di recupero post-operatori”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, la sosta per recuperare Gila, Basic e Cataldi: le ultime

Infermeria sempre piena in casa Lazio ma Sarri spera in qualche recupero durante la pausa per le Nazionali.

La paura porta un po’ di riposo in casa Lazio ma anche un sorriso guardando l’infermeria. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri, infatti, si prepara a ritrovare tre pedine importanti in vista della ripresa del campionato: Gila, Cataldi e Basic. Tre rientri che possono cambiare gli equilibri di una squadra che, nelle ultime settimane, ha dovuto convivere con assenze pesanti e continue soluzioni d’emergenza.

Il caso più fresco è quello dello spagnolo, costretto a lasciare il campo dopo appena 26 minuti contro il Bologna, fermato da un nuovo fastidio al ginocchio. Un problema che si trascina da settimane e che già lo aveva condizionato nelle gare precedenti. Aveva stretto i denti, allenandosi a parte e scendendo comunque in campo contro Sassuolo e Milan, ma stavolta ha dovuto alzare bandiera bianca. La sensazione, però, è che si tratti dell’ennesimo riacutizzarsi di una situazione già nota e gestita. Lo staff medico è ottimista: la sosta dovrebbe permettergli di recuperare pienamente e tornare a disposizione per la prossima sfida con il Parma.

Oltre a lui, si legge, Sarri potrà ritrovare Cataldi. Il regista biancoceleste è fermo per una distrazione al polpaccio rimediata contro il Sassuolo. Infine Basic. Il croato ha vissuto settimane complicate, tra problemi fisici e l’impossibilità di rispondere alla convocazione della Croazia a distanza di sei anni dall’ultima volta. Il fastidio all’adduttore lo ha tenuto fuori nelle ultime gare, ma anche per lui la pausa rappresenta l’occasione giusta per rimettersi in pari e riprendersi il suo posto da titolare nel ruolo di mezzala destra. Se non subito a breve.