Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il club porta in Comune le integrazioni per il Flaminio: le ultime

Nell’attesa l’architetto Nervi ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio.

La Lazio ha consegnato al Comune di Roma tutta la documentazione richiesta per lo Stadio Flaminio, integrando anche le parti che erano rimaste in sospeso. Adesso, spiega il Corriere dello Sport, resta soltanto da attendere che tutto il materiale venga analizzato da parte degli uffici competenti del Comune per far partire la conferenza dei servizi preliminare, nella speranza che al termine di questa venga concesso il pubblico interesse al progetto di riqualificazione, per poter entrare nel vivo del piano del club biancoceleste.

Nell’attesa, si legge, l’architetto Pierluigi Nervi (nipote dell’omonimo architetto che progettò lo Stadio Flaminio), parte dello staff di esperti del presidente Lotito, ha inviato un’ulteriore lettera in Campidoglio sottolineando la bontà dell’opera presentata dalla Lazio: «La maggior parte degli impianti sportivi dedicati al calcio in Italia e all’estero sono in via di ristrutturazione, sia in corso sia in progetto. Le norme sono cambiate, gli stadi si devono adeguare. In tutti i casi gli interventi sono ovviamente strutturalmente importanti, in generale tali da alterare la percezione dell’esistente rispetto al nuovo. In alcuni casi addirittura l’impianto precedente è stato demolito per realizzare quello nuovo. Non ci si è preoccupati di preservare la struttura attuale, anzi si è demolita».

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “Prevedibili le integrazioni da inviare. Legends? Entrerà in scena solo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Sapevamo che erano necessarie delle integrazioni, che non sono da poco. Ma non sono neanche sorprendenti, servono prima di aprire la conferenza servizi.

L’Academy, i progetti del passato: come si fa a dare credibilità? Non serve un atto di fiducia, ma di fede. Quando davo fiducia al progetto tecnico della squadra, nell’estate del ’23, lo facevo perché lo vedevo in crescita, vedevo spunti buoni; alcune situazioni hanno dimostrato che, anche senza risorse, le cose potevano essere fatte in un certo modo. Dal punto di vista delle infrastrutture e in questo caso del Flaminio è difficile.

Legends entrerà in scena quando la parte burocratica sarà tutta risolta, quindi quando ci saranno tutte le autorizzazioni necessarie.

Per due motivi la Lazio è andata avanti con il Flaminio: la grande disponibilità dell’amministrazione a venire incontro al progetto e in più Legends”.