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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “Prevedibili le integrazioni da inviare. Legends? Entrerà in scena solo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Sapevamo che erano necessarie delle integrazioni, che non sono da poco. Ma non sono neanche sorprendenti, servono prima di aprire la conferenza servizi.

L’Academy, i progetti del passato: come si fa a dare credibilità? Non serve un atto di fiducia, ma di fede. Quando davo fiducia al progetto tecnico della squadra, nell’estate del ’23, lo facevo perché lo vedevo in crescita, vedevo spunti buoni; alcune situazioni hanno dimostrato che, anche senza risorse, le cose potevano essere fatte in un certo modo. Dal punto di vista delle infrastrutture e in questo caso del Flaminio è difficile.

Legends entrerà in scena quando la parte burocratica sarà tutta risolta, quindi quando ci saranno tutte le autorizzazioni necessarie.

Per due motivi la Lazio è andata avanti con il Flaminio: la grande disponibilità dell’amministrazione a venire incontro al progetto e in più Legends”.

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, Legends: “Gestiremo l’impianto e produrremo ricavi anche tramite altri eventi”

Nel corso della presentazione del progetto Flaminio a Formello ha preso la parola anche Andrea Caloro (Legends Global Ambassador):

“Lavoro con Legends Global, che si occupa di intrattenimento e gestisce più di 500 venue nel mondo, ovvero stadi e arene. Abbiamo contatti con i più grandi organizzatori di eventi live nel mondo e siamo subito entrati a far parte di questo progetto perché è il più importante a livello di infrastrutture oggi in Italia. Abbiamo subito capito la portata e l’importanza. Le infrastrutture sportive in Italia sono tra le più datate in Europa, quindi guardiamo con favore tutti i nuovi progetti, questo per primo. Noi arriveremo dopo: quando il progetto avrà il suo sviluppo e diventerà tutto realtà, gestiremo questo impianto, ovvero assicureremo la sostenibilità economico-finanziaria per introdurre ricavi. Siamo riconosciuti a livello globale per essere dei facilizzatori di ricavi da impianti sportivi, ovvero la gestione diretta delle operazione per revenue e guadagni degli impinati. Abbiamo delle operations attive in Italia, ma la nostra maggior dedizione da oggi in poi sarà la progettazione futura di questo stadio. Non vediamo l’ora che questo processo venga ultimato per garantirne la sostenibilità economico-finanziaria.

Il nome dello stadio? Noi siamo partner della Lazio e del presidente Lotito, sarà un lavoro a quattro mani. Siamo coinvolti nella gestione, ma non siamo esclusivisti. Altri sport o concerti? L’impianto ospiterà altri eventi nel rispetto della realtà locale. Lo stadio con queste dimensioni e questi costi non può sostenersi solo con le partite della Lazio. Nel massimo rispetto della realtà locale, il Flaminio ospiterà altri eventi”

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SOCIETA'

La Lazio al Nasdaq, tre giorni a NY tra visione internazionale ed incontri strategici

In occasione della finale del Mondiale per Club FIFA tra Chelsea e Paris Saint-Germain, disputata al MetLife Stadium nel New Jersey, una delegazione della S.S. Lazio ha preso parte all’evento, cogliendo l’opportunità per una serie di incontri istituzionali e strategici programmati da tempo.

La visita ha rappresentato un importante momento di confronto con i vertici di Legends, partner del Club per lo sviluppo del Progetto Stadio Flaminio. Legends è una delle principali realtà globali nella gestione e valorizzazione di impianti sportivi ed è, tra l’altro, responsabile della gestione dello Yankee Stadium, casa dei New York Yankees. La delegazione biancoceleste è stata accolta da Mike Loparo, manager di riferimento per i progetti internazionali della società, e ha partecipato a un incontro cordiale con il Presidente degli Yankees, Randy Levine, e la dirigenza della celebre franchigia.

Nel fitto calendario di appuntamenti, si è svolto anche un incontro con i vertici internazionali di DAZN, broadcaster globale e partner strategico della Lega Serie A e della Media Company della S.S. Lazio. Attraverso questa partnership, DAZN distribuisce i contenuti editoriali ed esclusivi della piattaforma biancoceleste, tra cui eventi e produzioni originali.

L’agenda newyorkese è stata inoltre arricchita da numerosi incontri con investitori e partner media, nell’ottica di rafforzare il posizionamento internazionale del Club e di ampliare le sinergie su scala globale, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione tecnologica e della valorizzazione del brand.

Tra i momenti più significativi della missione, la celebrazione del 125º anniversario della fondazione della Lazio presso il Nasdaq: un’occasione altamente simbolica che ha proiettato la storia e l’identità biancoceleste sulla scena globale. Particolarmente rilevante l’incontro con Jordan Saxe, top manager del Nasdaq e responsabile delle principali quotazioni del listino tecnologico – tra i più ricchi al mondo – che ha accolto la delegazione con spirito di apertura e attenzione, offrendo l’opportunità di riflettere su possibili traiettorie di crescita, innovazione e internazionalizzazione.sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Riluttante ai fondi e non vendo. Legends? Accordo legato allo sponsor”

Claudio Lotito ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Messaggero, parlando della sua presidenza, della difficoltà di investire nel calcio in Italia, ma anche dei suoi progetti, primo fra tutti la Lazio e l’accordo con Legends: “Come me e Aurelio de Laurentiis, che sta facendo benissimo, i risultati parlano, spero che altri non cedano perché alcuni club ormai sopravvivono. Tanti vendono perché non è facile reggere. Le disponibilità sono ristrette il calcio ha un costo. Non servono aiuti, ma il rispetto di quello che l’industria del calcio dà al nostro paese. Adesso è venuta meno la forza economica e arrivano solo i fondi. Servirebbe, oltretutto, una norma e verificarne la provenienza. Ma la cosa più grave è che si sta perdendo l’aspetto romantico e patriottico, perché queste proprietà non hanno interessi a valorizzare la tutela della fede sportiva, né il nostro territorio. Io non ho alcun interesse a vendere, ho già detto e ribadisco che lascerò il club a mio figlio. Oltretutto, sono riluttante all’ingresso dei fondi perché, come ho già detto, puntano solo alla massimizzazione dei ricavi, ma il calcio deve avere anche e soprattutto uno scopo moralizzatore e didascalico. Io sento una grande responsabilità civica e sociale. Oltre a portare i risultati economici e sportivi, voglio educare i giovani alle rispetto delle regole, loro saranno i cittadini del futuro. I valori devono stare al di sopra di tutto e il calcio così mediatico può e deve dare un esempio. Non a caso, io e mia moglie Cristina, a capo della Fondazione, stiamo promuovendo tutta una serie di iniziative sociali, con investimenti non legati solo al mero denaro. Anche l’Academy va in questo senso, per aiutare le famiglie e crearne una ancora più grande, concentrata tutta dentro Formello. Sto facendo tutto questo con le mie risorse, senza chiedere né minuti nel leasing a nessuno. Non c’entra nulla il contratto con Legends, perché potrei pagare pure da solo 400 milioni in trent’anni, dopo averne spesi 550 in 20. L’accordo è legato a un business plan più ampio, allo sponsor. Stiamo preparando gli ultimi documenti per il deposito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, D’Albergo: “Lazio-Legends, la conferma della volontà di Lotito. Gestione e sponsor in cambio di…”. Poi sulle criticità… (AUDIO)

LORENZO D’ALBERGO (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Si parte da Legends che è l’ultima mossa di Lotito per fare lo stadio della Lazio. Quella notizia è diventata la conferma del progetto e di un accordo che lascia pensare che il presidente della Lazio faccia sul serio. Se ci si affida ad un’agenzia così importante l’intenzione si dimostra forte. C’è anche il progetto della Roma Nuoto che è la contendente maggiore, ma anche la scadenza della conferenza dei servizi di questo progetto è slittata. In questo varco c’è l’inserimento di Lotito e l’accordo con Legends.

Legends è una grossa agenzia internazionale che si occupa di gestione di modelli finanziari. Offrono sistemi e modelli per rendere sostenibile l’impresa calcio. I servizi sono multipli, si occupa del catering per il Manchester City, ma nel baseball americano anche di marketing. Un altro dei punti sul contratto è anche l’onere di rintracciare uno sponsor che possa finanziare il progetto. Nel pacchetto c’è anche il ‘main sponsor’, quindi altri introiti sicuri e facili, una volta trovato l’accordo. L’affidamento sarebbe totale, riguarderebbe gestione e parte economica dello stadio, in cambio di una percentuale, di una parte in eccesso dei ricavi che andrebbe a Legends.

Ovviamente l’accordo con Legends è vincolato all’assegnazione dello stadio da parte del Comune alla Lazio. Si parla di realizzabilità nell’accordo sottoscritto tra le parti. Si parla di contratti, conferenze dei servizi, ma alla fine decide la politica.

Le criticità? Dobbiamo guardare alle altre proposte che sono andate male. La capienza realizzabile si regge con gli studi trasportistici, ossia la viabilità. Tutto si basa su quello. Anche la Roma si interessò in passato, i tanti vincoli non vennero superati. Bisogna sapere quante persone ci arrivano con l’auto ed in base a quello serve stabilire la quantità dei parcheggi. Ed anche lì ci sono dei vincoli che riguardano poi la sovraintendenza e la politica ed il loro interesse di aprire a diverse soluzioni. Copertura? Lotito potrebbe presentare una doppia soluzione, una con copertura mobile, ma non ci sono stati ancora passi ufficiali di Lotito in tal senso”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Ho fatto scelte nell’interesse di club e tifosi. Legends? Gli accordi sono…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti, all’uscita dal Senato, per parlare della squadra biancoceleste, uscita vittoriosa ieri sera nella trasferta europea di Amburgo contro la Dinamo Kiev.

Ecco le sue dichiarazioni: “Vittoria contro la Dinamo Kiev? Non si tratta di essere contenti, ma di prendere atto di una situazione che conosco, sulla quale ho investito e spero che si concretizzi nel prosieguo. Emendamento Damiani? A me dispiace che il livello del giornalismo sia così basso da non conoscere ed interpretare le norme. Questa norma non prevede questo, ma soltanto per una fattispecie: il mancato versamento, non l’omissione della dichiarazione, non la frode, non le false fatturazioni. Così, solo in caso di mancato pagamento non c’è il riflesso penale perché c’è una soglia di 150mila, sopra la quale, anche a 151mila, scatta la denuncia penale. Quindi, indipendentemente se che sia giusto o sbagliato, quando si chiarisce col fisco, si può, pagando, alla prima udienza estinguere il procedimento penale, evitando così anche l’intasamento dei tribunali. Quindi non si salva nessuno”.

Lotito Legends e tifosi

Problemi coi tifosi? Non li ho. Io ho fatto delle scelte in totale autonomia e in relazione al ruolo che ricopro. Mi sono sempre assunto le responsabilità delle scelte e ho avuto il coraggio di farlo sempre, anche controcorrente perché le persone parlano con la pancia, io parlo con la testa. L’ho sempre detto: io sono un ‘presidente tifoso’, non un ‘tifoso presidente’. Questo mi porta a ragionare sulle cose e sulle scelte migliori da fare nell’interesse esclusivo della società e, di conseguenza, dei tifosi. Se la società è forte, credibile e porta risultati, allora lavora nell’interesse dei tifosi. Le persone quando parlano, devono attaccare la spina e collegarla al cervello”. Poi Lotito su Legends? Nessuna preoccupazione, gli accordi sono alla base della concretizzazione dei risultati”.