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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Riluttante ai fondi e non vendo. Legends? Accordo legato allo sponsor”

Claudio Lotito ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Messaggero, parlando della sua presidenza, della difficoltà di investire nel calcio in Italia, ma anche dei suoi progetti, primo fra tutti la Lazio e l’accordo con Legends: “Come me e Aurelio de Laurentiis, che sta facendo benissimo, i risultati parlano, spero che altri non cedano perché alcuni club ormai sopravvivono. Tanti vendono perché non è facile reggere. Le disponibilità sono ristrette il calcio ha un costo. Non servono aiuti, ma il rispetto di quello che l’industria del calcio dà al nostro paese. Adesso è venuta meno la forza economica e arrivano solo i fondi. Servirebbe, oltretutto, una norma e verificarne la provenienza. Ma la cosa più grave è che si sta perdendo l’aspetto romantico e patriottico, perché queste proprietà non hanno interessi a valorizzare la tutela della fede sportiva, né il nostro territorio. Io non ho alcun interesse a vendere, ho già detto e ribadisco che lascerò il club a mio figlio. Oltretutto, sono riluttante all’ingresso dei fondi perché, come ho già detto, puntano solo alla massimizzazione dei ricavi, ma il calcio deve avere anche e soprattutto uno scopo moralizzatore e didascalico. Io sento una grande responsabilità civica e sociale. Oltre a portare i risultati economici e sportivi, voglio educare i giovani alle rispetto delle regole, loro saranno i cittadini del futuro. I valori devono stare al di sopra di tutto e il calcio così mediatico può e deve dare un esempio. Non a caso, io e mia moglie Cristina, a capo della Fondazione, stiamo promuovendo tutta una serie di iniziative sociali, con investimenti non legati solo al mero denaro. Anche l’Academy va in questo senso, per aiutare le famiglie e crearne una ancora più grande, concentrata tutta dentro Formello. Sto facendo tutto questo con le mie risorse, senza chiedere né minuti nel leasing a nessuno. Non c’entra nulla il contratto con Legends, perché potrei pagare pure da solo 400 milioni in trent’anni, dopo averne spesi 550 in 20. L’accordo è legato a un business plan più ampio, allo sponsor. Stiamo preparando gli ultimi documenti per il deposito”.

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