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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, a gennaio è fondamentale una mezzala. Liste, il taglio di Basic non è scontato. Ecco perché”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi inizia ufficialmente la stagione della Lazio con il ritiro a Formello. Ci sono tanti passi da fare per ritrovarsi a gennaio per fare mercato. Per quanto riguarda Insigne, nel frattempo, ci sono altri club interessati come Udine e Parma. Se lui avrà voglia di aspettare che la Lazio sblocchi l’ultimo indicatore che conta lo vedremo. Se, poi, per Sarri è davvero così importante, è giusto che il club, quando potrà, lo accontenti. Quella zona di campo è di Zaccagni. Chiaro che quando si arriverà a gennaio, poi, le esigenze di mercato potrebbero essere altre. Alla Lazio serve una mezzala sinistra, a meno che nelle idee di Sarri ci possa essere in quel ruolo Zaccagni. Mi sembra strano, ma sarà una delle curiosità da chiedere al tecnico stesso quando sarà presentato.

La cosa interessante, riguardante le liste da consegnare alla Lega a 24 ore dalla prima gara ufficiale. Ed in particolare quella degli over 22. Ci sono 17 slot a disposizione ed in questo momento la Lazio ne ha 19. Ci sono cinque giocatori a rischio taglio, Lazzari, Gigot, Basic, Cancellieri e Noslin. Due di questi cinque dovranno essere esclusi ed in virtù della Coppa D’Africa che andrà in scena a gennaio che potrebbe togliere due centrocampisti come Dele-Bashiru e Belahayane, non così scontato che uno dei prescelti sia Basic. E’ fondamentale, chiaramente, che sul mercato di gennaio ci si muova in modo importante in quel settore del campo“.

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RASSEGNA STAMPA

Castellanos: “Non sono un bomber? In Italia fissati con i numeri. Sul futuro alla Lazio…”

Castellanos ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica. Il centravanti si è espresso sul suo modo di stare in campo, lasciando aperto il suo futuro con la maglia della Lazio.

«L’Inter lotta per lo scudetto, sono fortissimi, ma noi vogliamo 6 punti in 2 gare per il quarto posto. Per la stagione che abbiamo disputato, meritiamo la Champions. Riscattarci dal 6-0 dell’andata è una motivazione in più. Ho saltato quella partita e quella di Coppa Italia, non vedo l’ora di giocare questa sfida così importante. Di sicuro i napoletani faranno il tifo per noi».

“La sua stagione: 38 gare, 14 gol, 5 assist, 4 rigori guadagnati. Cosa pensa quando dicono che lei non sia un bomber? Qui in Italia c’è questa fissazione dei numeri, come se contasse solo quanti gol segni. Io non la penso così, è fondamentale che la squadra funzioni e vinca. Lavoro per il collettivo»

“Ha sempre giocato da 9? No, da piccolo a Mendoza, la mia città, tra le montagne, a due ore di volo da Buenos Aires, il mio ruolo era il 10, alle spalle della punta. Ho iniziato a 5 anni, nell’accademia di Leopoldo Luque. Giocavo anche a futsal, ha contribuito ad affinare la mia tecnica”.

“L’anno prossimo c’è il Mondiale. Voglio giocare le mie carte facendo bene nella Lazio. So che il ct Scaloni ha fiducia in me, è uno stimolo in più». I suoi centravanti di riferimento? «Adoravo Luis Suarez e Ibra: grande tecnica, lavoro per la squadra e gol. Come piace a me».

“Ledi in campo sembra mettere molta rabbia. È il mio modo di vivere le partite. Curo ogni dettaglio, le sponde, le rifiniture, i duelli individuali”.

“Quanto è pesante l’eredità di Immobile, 207 gol nella Lazio? «Sento molto questa responsabilità. Ma sono al secondo anno, Baroni ha fiducia in me, i tifosi anche, sto bene qui e mi piacerebbe restare. Vedremo cosa accadrà in estate. La coppia con Dia? C’è intesa”.

“Undici vittorie in trasferta e invece in casa un successo nelle ultime 11. C’è una spiegazione? In casa gli avversari si chiudono ed è più difficile. Ma in realtà io penso sia una coincidenza, sono le cose strane del calcio»

A quel rigore sbagliato contro il Bodø/Glimt pensa ancora? «Oh sì, sì. Pesa. Ma se tornassi indietro lo tirerei di nuovo nonostante i crampi, era normale assumersi quella responsabilità. Solo, lo calcerei in modo diverso».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Bodo serve una Lazio furba. Su Taty e Mandas-Provedel…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è grande attesa per la gara di domani a Bodo e poi anche per il derby. Stiamo entrando in clima partita. Sarà una doppia Lazio, per l’Europa mi porto dietro solo un paio di dubbi. Ieri è stato provato Castellanos con tutti gli altri titolari che giocheranno. Mi sembra una prova molto significativa. La possibilità che scenda in campo dall’inizio c’è, ma parliamo sempre dell’allenamento di ieri. La rifinitura di oggi sarà decisiva.

Se la Lazio imposterà la gara puntando molto sui lanci lunghi per evitare il loro pressing, forse Provedel potrebbe essere più indicato di Mandas. Oggi sarà importante la rifinitura per prendere confidenza con il rimbalzo del pallone sul sintetico. Quello che è successo a Bergamo ha restituito autostima e certezze al gruppo. La Lazio anche domani deve giocare da squadra, deve fare una gara razionale e furba. Quando c’è la possibilità si attacca, viceversa ci si difende. Questo è il concetto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Evidentemente ‘Rovelleiva’ non è considerato adatto da Spalletti. Flaminio possibile svolta per la questione ricavi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio per la Lazio sarebbe importante per il proprio futuro e per i propri ricavi. Rappresenterebbe una svolta definitiva in tal senso per un club si auto-finanzia da sempre. Questo oltre il valore storico e sentimentale. Il termine ultimo per la presentazione del progetto della Lazio è slittato al 20 Novembre.

La non convocazione della Nazionale di Rovella mi lascia molto perplesso. Lui è giovane, ha l’età di Ricci, evidentemente Spalletti non lo vede adatto al suo gioco. Per la Lazio è meglio, sta lavorando bene, si sta gestendo, bene per Baroni. Sono indeciso se chiamarlo ‘Rovelleiva’ o ‘mezza squadra’ (ride, ndr)”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, D’Albergo: “Lazio-Legends, la conferma della volontà di Lotito. Gestione e sponsor in cambio di…”. Poi sulle criticità… (AUDIO)

LORENZO D’ALBERGO (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Si parte da Legends che è l’ultima mossa di Lotito per fare lo stadio della Lazio. Quella notizia è diventata la conferma del progetto e di un accordo che lascia pensare che il presidente della Lazio faccia sul serio. Se ci si affida ad un’agenzia così importante l’intenzione si dimostra forte. C’è anche il progetto della Roma Nuoto che è la contendente maggiore, ma anche la scadenza della conferenza dei servizi di questo progetto è slittata. In questo varco c’è l’inserimento di Lotito e l’accordo con Legends.

Legends è una grossa agenzia internazionale che si occupa di gestione di modelli finanziari. Offrono sistemi e modelli per rendere sostenibile l’impresa calcio. I servizi sono multipli, si occupa del catering per il Manchester City, ma nel baseball americano anche di marketing. Un altro dei punti sul contratto è anche l’onere di rintracciare uno sponsor che possa finanziare il progetto. Nel pacchetto c’è anche il ‘main sponsor’, quindi altri introiti sicuri e facili, una volta trovato l’accordo. L’affidamento sarebbe totale, riguarderebbe gestione e parte economica dello stadio, in cambio di una percentuale, di una parte in eccesso dei ricavi che andrebbe a Legends.

Ovviamente l’accordo con Legends è vincolato all’assegnazione dello stadio da parte del Comune alla Lazio. Si parla di realizzabilità nell’accordo sottoscritto tra le parti. Si parla di contratti, conferenze dei servizi, ma alla fine decide la politica.

Le criticità? Dobbiamo guardare alle altre proposte che sono andate male. La capienza realizzabile si regge con gli studi trasportistici, ossia la viabilità. Tutto si basa su quello. Anche la Roma si interessò in passato, i tanti vincoli non vennero superati. Bisogna sapere quante persone ci arrivano con l’auto ed in base a quello serve stabilire la quantità dei parcheggi. Ed anche lì ci sono dei vincoli che riguardano poi la sovraintendenza e la politica ed il loro interesse di aprire a diverse soluzioni. Copertura? Lotito potrebbe presentare una doppia soluzione, una con copertura mobile, ma non ci sono stati ancora passi ufficiali di Lotito in tal senso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ora capiremo il vero valore della Lazio. Caro prezzi? Non capisco come sia stato possibile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

I biglietti venduti per Lazio-Verona danno ragione a chi è preoccupato dal caro prezzi adottato. Con il biglietto a 30 euro, i paganti di Lazio-Venezia erano stati 16 mila, una differenza molto significativa. Poi sono arrivate le dichiarazioni di Lotito che hanno sottolineato la sua posizione, facendo riferimento al costo degli abbonamenti che lui ritiene basso. Detto questo, io continuo a pensare che, al di là dei paragoni con altre realtà, la scelta va contestualizzata rispetto a quello che sta vivendo ora il mondo Lazio. Per questo, ritengo che non sia possibile mettere una curva a 40 euro. E’ una cosa che non riesco a capire. Come giornalisti abbiamo l’obbligo di mettere in evidenza la situazione. Devi ricreare una situazione in cui la gente si riabitui ad andare allo stadio. La Curva Maestrelli che l’hai riaperta a fare con quelle tariffe?

Lazio-Hellas è una partita molto importante anche in relazione alle tre gare ravvicinare che arriveranno. E’ il momento in cui prenderà forma la reale forza della squadra di Baroni. Capiremo dove fino in fondo potrà arrivare la Lazio. Bisogna battere il Verona e questa formula a due punte a me piace molto. Per questa gara sono ottimista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio con il Verona ancora con il 4-4-2, Gila subito titolare. Baroni con Isaksen…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Giusto parlare della polemica sul caro biglietti, per il resto oggi a Formello sentiremo le parole dei due nuovi arrivati Dia e Gigot. Dal punto di vista tattico credo che la strada sia tracciata, anche con il Verona penso che Baroni confermerà il 4-4-2 che abbiamo visto con il Milan. Forse giusto dire 4-2-4, viste le caratteristiche delle ali che dovrebbero essere Isaksen e Zaccagni. Credo che Gila possa rientrare subito nell’undici titolare. E’ un assetto molto offensivo, sarà richiesto a tutti di dare un contributo un equilibrio alla squadra.

Isaksen si sta rilanciando, anche con la nazionale danese ha giocato una gara importante. Lui è un ragazzo un po’ particolare, timido, a volte un po’ frenato, ma Baroni sta facendo un lavoro specifico su di lui. Sarri gli dava più compiti difensivi, mentre l’attuale tecnico gli chiede di prendersi più rischi e di giocare con la mente più libera”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Taglio di Pedro in Europa non scontato. Il ballottaggio è con Castrovilli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Per la consegna della lista Uefa ci sono delle riflessioni in corso da parte del tecnico. Pedro, che tutti danno per scontato venga tagliato, oltre ad Hysaj in campionato, ha comunque un’esperienza internazionale da tenere in considerazione. Con il cambio di modulo, potrebbe tra l’altro diventare il quarto attaccante da utilizzare con Dia, Castellanos e Noslin.

Rispetto a qualche giorno fa, non è così scontato che venga tagliato lui. E’ difficile indicare un nome alternativo allo spagnolo, un’idea ce l’ho ma forse non è giusto dirlo ora prima di verificare delle cose. Sicuramente ad Hysaj è stato comunicato da entrambe le liste, l’altra comunicazione non è stata ancora data. Ecco perché dico che c’è una riflessione in corso, non è stata ancora sciolta la riserva. Il ballottaggio riguarda anche Castrovilli. Si sta ragionando su di lui, sulla possibilità che possa fare tre gare a settimana, che tipo di garanzie assolute che possa dare in tal senso.

Dalla Lazio mi aspetto un atteggiamento importante in Europa, bisogna fare strada, fare turnover fatto bene e dare una svolta nel percorso fuori dall’Italia. Vogliamo tutti vedere un atteggiamento diverso nel preparare le partite europee. Per Baroni sarà una grande emozione. Lui non farà sconti, per lui è come se fosse la coppa del Mondo, sperando che riesca a trasmettere questa passione alla squadra. Come è riuscito a fare in quei primi 25′ del secondo tempo con il Milan, abbiamo visto quel furore che chiede sempre anche in allenamento. Il cambio di passo nell’approccio a questa competizione, però, me l’aspetto anche da parte dell’ambiente”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Cardone: “Atteggiamento sbagliato della Lazio, confronto squadra-Fabiani. Ma il danno arbitrale fatto alla Lazio è evidente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Maggiore umiltà e concretezza, sono questi i difetti emersi dopo la sconfitta con l’Udinese. Aspettavamo la controprova rispetto ai segnali positivi che erano arrivati dalla Lazio con il Venezia. Il test è stato assolutamente fallito, diciamo che abbiamo rivisto una delle brutte prestazioni della scorsa stagione. Comprese le difficoltà che nuovamente la squadra ha avuto nell’impostazione dal basso.

Senza dimenticare quello che è avvenuto dal punto di vista arbitrale in occasione del primo gol dell’Udinese. La Lazio ha patito una nuova prima volta, non ricordo situazioni simili. Doveri, secondo me, nel momento in cui il guardalinee alza la bandierina, deve fischiare e fermare l’azione. La ripercussione su Casale ed il difensore è stato evidente, si sono fermati. Si dice che il gol era regolare, ma il danno fatto non può non essere rimarcato. La bandierina è rimasta alzata per 10″, non può non distrarre i giocatori.

Una squadra come la Lazio, con il suo livello stagionale, non può fare a meno di un giocatore come Mario Gila. E’ un elemento che ti cambia la difesa, soprattutto per una squadra che ancora fatica a mantenere le distanze. Una squadra così in costruzione, una defezione così la paga molto.

Tutti gli elementi, poi, che stiamo evidenziando in termini di atteggiamento sbagliato saranno temi di discussione nel pomeriggio a Formello tra il direttore sportivo e la squadra”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Cardone: “Baroni aspetta un’ala, Lotito vaglia anche l’ipotesi del trequartista. Cherki, per ora solo richiesta di informazioni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Baroni sta studiando da settimane la rosa, il secondo tempo con l’Hansa ha dato delle indicazioni interessanti. Certi movimenti a centrocampo erano abbastanza significativi, penso agli interscambi a centrocampo tra mediani e trequartisti. Sono tutte indicazioni utili anche per il mercato, il tecnico aspetta un’ala che sappia fare i movimenti dell’esterno in tutte e due le fasi.

Poi c’è la famosa storia del numero dieci che potrebbe tornare di moda e dipende dalle proposte che Lotito riceverà da diversi intermediari. C’è la questione James, si parla di Cherki. Lui è un giocatore speciale, di grande qualità, fa delle giocate diverse, cosa che nella Lazio manca. C’è stata una vera e propria riunione giorni fa, una richiesta di informazione che per il momento non ha avuto un seguito. E’ una cosa in piedi, va monitorata.

Lo Celso? Lui guadagna 3 milioni di euro al Tottenham, le condizioni dell’eventuale affare sono favorevoli, ma bisogna prendere atto che richieste per lui da parte dei biancocelesti non ci sono state. Evidentemente il calciatore non viene considerato funzionale al progetto tecnico.

Dele-Bashiru? Lui deve recuperare un po’ il tempo perduto in preparazione, Baroni ha fatto capire che ha ancora bisogno di lavorarci. L’impatto con la Serie A emetterà la sentenza, è questo quello che fa la differenza. Uno come Isaksen questo l’ha sofferto molto, vediamo se con il nigeriano, che ha una struttura fisica diversa, le cose andranno in modo diverso”.

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