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SERIE A

Juventus-Lazio, formazioni ufficiali: Provstgaard e Tavares dal 1′

Le formazioni ufficiali di Juventus-Lazio, posticipo serale della 24^ giornata in programma domenica 8 Febbraio all’Allianz Stadium:

JUVENTUS (3-4-2-1) – Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners; Cabal, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Mckennie, Yildiz; David.

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Provstgaard, Gila, Nuno Tavares; Taylor, Cataldi, Basic; Isaksen, Pedro, Maldini.

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Juventus-Lazio, match valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Allianz Stadium di Torino domenica 8 febbraio alle ore 20:45. Parziale in equilibrio nelle ultime otto sfide di Serie A tra Juventus e Lazio, con tre vittorie a testa e due pareggi – i bianconeri avevano vinto ben 12 delle 15 precedenti gare contro i biancocelesti nella competizione (1N, 2P).

Probabili formazioni

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiers; McKennie, Locatelli, Thuram; Cambiaso; Miretti Yldiz; David. All. Spalletti.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Milik, Vlahovic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. All. Sarri.

Squalificati: Pellegrini

Indisponibili: Gigot, Patric, Zaccagni

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NAZIONALI

Nazionale, Ct cercasi: no di Ranieri. I nomi dei possibili sostituti di Spalletti

Caos Italia. Dopo la brutta figura di venerdì contro la Norvegia, la Federazione ha esonerato il ct Spalletti.

La Nazionale italiana si è imposta ieri 2-0 sulla Moldavia, un successo che però non cancella quanto accaduto, soprattutto negli ultimi giorni.

“Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico dopo la partita (contro la Moldavia), risolveremo il contratto. Non avevo intenzione di mollare ma mi assumo la responsabilità”, queste le parole di Spalletti alla vigilia della sfida di ieri. Il tecnico ha annunciato, da solo davanti ai cronisti, il suo esonero e comunque si è seduto in panchina per onorare l’impegno.

A settembre ci sarà un nuovo ct alla guida dell’Italia ma al momento non vi sono certezze sul nome del sostituto del tecnico toscano. Fino a poche ore fa si pensava a Ranieri, con il doppio ruolo tra Nazionale e A.S.Roma, ma l’allenatore ha preferito non accettare.

Resta quindi ancora da scegliere il sostituto di Spalletti. Stando a quanto riportato da Sky, il candidato principale diventa ora Pioli, attualmente sotto contratto con l’Al-Nassr. Altri nomi possibili, più sullo sfondo, riguardano Roberto Mancini, che potrebbe tornare sulla panchina azzurra, oppure ancora De Rossi, Cannavaro e Gattuso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Si vince con i soldi, non con le idee. A Lotito vorrei chiedere…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vorrei chiedere al presidente Lotito per quanto tempo l’ambiente deve credere alle sue parole. Ha parlato di Sarri che è andato via per colpa dell’ambiente, ha aggiunto che ha bonificato lo spogliatoio, poi ha spiegato che la società Lazio non venderà i big: le squadre vincono con i soldi, non con le idee; servono questi per fare il salto di qualità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Europa passa da Empoli: Zac in panchina davanti a Spalletti?

 lunch match di quest’oggi metterà nel menù un Empoli-Lazio dai mille significati: gli azzurri andranno a caccia di punti fondamentali nelle corsa alla salvezza visto il pari del Venezia (che ha riportato la squadra di D’Aversa al penultimo posto) e il ko del Lecce; la Lazio però se vorrà continuare a credere nel sogno quarto posto dovrà provare ad uscire dal Castellani con tre punti, visti anche gli scontri diretti tra Roma e Fiorentina (alle 18:00) e Bologna-Juventus (alle 20:45).

Sugli spalti, scrive il Corriere dello Sport-Stadio, dovrebbe essere inoltre confermata la presenza del commissario tecnico della nazionale italiana Luciano Spalletti, che cercherà di vedere più da vicino i vari Zaccagni, Rovella, oltre che magari qualche sorpresa come Esposito o Fazzini. Cercherà, appunto, perché come riferito dal quotidiano, Baroni potrebbe decidere di applicare qualche rotazione e far rifiatare alcuni stakanovisti della rosa. 

Il primo potrebbe essere proprio Mattia Zaccagni, titolare inamovibile da sette gare di fila. Viene da un periodo super intenso e alla fine di marzo aveva superato un inizio di pubalgia, fermandosi appena pochi giorni durante la prima settimana di ritiro con la Nazionale. Da allora non si è più fermato e le ha giocate tutte. Non era al top con il Parma e si è visto. Anche Rovella non era al massimo a Parma ma contro l’Empoli dovrebbe comunque esserci. Per entrambi poi pesa lo stato della diffida: con un altro cartellino giallo, infatti, scatterà la squalifica, e tra una settimana c’è la sfida contro la Juventus.

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CURIOSITA'

Le Iene, lo scherzo a Spalletti finisce male. Vittima anche Immobile…

Non me ne frega un c…. di chi sei!” Luciano Spalletti non ha gradito lo scherzo organizzato dalle Iene, all’indomani della sconfitta nella gara di andata dei quarti di finale di Nations League con l’Italia. Sebastian Gazzarrini, grazie all’imitatore del ct Edoardo Mecca, hanno chiamato vari calciatori, facendogli credere di essere chiamati da Spalletti per la sfida di Dortmund. Uno di questi non ha accettato lo scherzo e ha contattato direttamente la Federazione.

La reazione dei giocatori, Immobile: “Speravo nella convocazione? Non è che ce ne siano tanti…”

Mi piacerebbe provare a portarti a Dortmund”. Questo quanto detto dall’imitatore di Spalletti al telefono a tanti giocatori, che ci sono cascati tutti. “Sarei felicissimo, anche per dare una mano dentro lo spogliatoio. Abbandono tutto e arrivo” la risposta di Immobile. Sogni spezzati poi da una videochiamata rivelatrice: “Mi avete fatto fare una bella figura!”. L’attaccante, alla domanda se ci avesse sperato, ha aggiunto: “Non è che ce ne siano tanti altri“. Reazione simile, quella di Jorginho, attualmente a Rio de Janeiro: “Ritornerei sempre!. Mentre Calabria ha capito lo scherzo: “Sono scarso, d’altronde ho fatto zero minuti!”. Il capitano della Roma, Pellegrini, ha parlato della mancata convocazione: “Certo che me la sentirei di tornare. Ci sono rimasto male, la chiamata della Nazionale è importante“. Insomma, reazioni positive, tranne quella di un “grande bomber, che ha giocato tanti anni all’Inter” (così è stato definito da Le Iene), che dopo aver risposto: “Non voglio più avere niente a che fare con voi” ha subito avvertito la Federazione dello scherzo.

Spalletti: “Lo diamo ai carabinieri questo numero”

Tempestiva la chiamata al numero, effettuata da… Luciano Spalletti!  “Lo diamo ai carabinieri questo numero. Stai  facendo una cosa che non puoi fare”. Ha esordito il commissario tecnico. Alla richiesta de Le Iene di fare la videochiamata rivelatrice, Spalletti ha continuato: “Non me ne frega un cazzo di chi sei. Stai telefondando a giocatori dicendo cazzate“. A quel punto, viene informato dello scherzo del programma. Appena appresa la notizia, Spalletti butta giù il telefono.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Non era necessario mettere in discussione Baroni. Tudor alla Juve inciderà…”. Poi il retroscena… (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Nel primo tempo tra Italia e Germania ho visto una differenza abissale, c’era una squadra in balia dell’altra. Poi nella ripresa c’è stata un’altra nazionale, ma forse era quel secondo tempo è stato anche il frutto della gara chiusa nei primi 45′. Ho visto un’Italia molto in difficoltà, non riusciva ad uscire da dietro, forse avrebbe dovuto saltare il centrocampo con la rimessa del portiere. Troppa differenza tra le due squadre.

Kean? Non mi aspettavo questo suo miglioramento, è diventato decisivo. E’ completamente un altro giocatore, un centrocampo importante che unisce capacità tecniche a quelle fisiche. A livello internazionale devi avere una cilindrata importante, mi devo ricredere su di lui.

Tudor alla Juventus? Sicuramente è caduto un mondo. La Juventus non è un club abituato a fare questi cambi in corsa. Non me l’aspettavo. Tudor, come tutti i tecnici che subentrano, nel breve periodo inciderà. Era palese che la squadra facesse fatica a fare quello che chiedeva Motta. Mancava spirito ed impeto, tutte caratteristiche che hanno sempre caratterizzato questa squadra. Quando c’è una sostituzione di un tecnico, la sconfitta è di chi l’ha scelto, di proprietà e direttore sportivo. In questi casi la prima cosa che dovrebbe fare un Ds è dimettersi.

Un sola volta nella mia carriera mi è capitato che venissi esonerato a causa della volontà dei calciatori. Erano i giocatori più importanti, era una squadra nella stagione precedente retrocessa. Gli chiedevo alcune cose e loro l’hanno vissuta come se gli volessi far pagare gli errori fatti con un altro allenatore. Per di più pensavano di essere di categoria superiore. Non erano grandi calciatori, avevano fatto bene perché ben allenati e schierati da Zeman. Dopo il mio esonero, guarda coso, poi hanno fatto meglio.

Baroni in discussione? Non credo che ci fosse necessità di mettere pubblicamente in discussione il tecnico. Lui ne uscirà ancora più motivato, ma se c’è qualcosa che non convince si dovrebbe parlare con il tecnico in separata sede. Anche perché lui è un allenatore che non vende fumo, lavora ed ha fatto bene”.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti su Zaccagni: “Condizioni da valutare, se non dovesse farcela…”

Stop per l’Italia di Spalletti nella sfida di ieri contro la Germania dove gli azzurri hanno eseguito una grande prova nel primo tempo riuscendo a portarsi in vantaggio grazie ad una conclusione di tap-in di Tonali. L’ex rossonero ha eseguito una grande partita propiziata anche dalla rete del momentaneo 1-0. Uno dei giocatori della Lazio a non essere sceso in campo era Mattia Zaccagni. Il capitano non era al 100% infatti e, per questa ragione, Spalletti ha voluto lasciarlo in panchina. Ecco le sue parole a riguardo:

«Se ci sono i presupposti per vincere? Io negli spogliatoi ho fatto i complimenti. Poi la dovrò rivedere, però non siamo mai stati in balia della loro qualità. Non vedo perché non si possa essere convinti di avere le stesse possibilità: quello che hanno fatto loro lo possiamo fare noi. La partita, se si vuole essere obiettivi, ha raccontato questo. Sono convinto di poter andare a fare una buona gara, poi ne discuteremo a fine partita. Se ha deciso chi convocare? Dipendeva da Kean, che è diffidato. Se avesse preso l’ammonizione, saremmo stati costretti. Poi dovremo valutare le condizioni fisiche, di Politano e di Zaccagni su tutti, e valuteremo. Se Zaccagni non ce la dovesse fare, potrebbe darsi uno come Baldanzi o uno di fascia. Valuteremo».

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NAZIONALI

Italia, Spalletti su Zaccagni e Rovella: “Ha il sangue agli occhi”

C’è un po’ di Lazio nella Nazionale Italiana che affronterà la Germania nei quarti di finale della Nations League. Alla vigilia della sfida contro i tedeschi, in programma giovedì 20 marzo alle 20.45 allo Stadio San Siro di Milano, ha parlato il commissario tecnico dell’Italia Luciano Spalletti. Il mister, dalla sala stampa del centro sportivo di Coverciano, tra i vari argomenti di discussione, ha parlato anche di Mattia Zaccagni e Nicolò Rovella. I due pilastri della Lazio di Marco Baroni vivono due situazioni differenti, l’esterno potrebbe saltare la gara di domani, il mediano invece si gioca una maglia da titolare con Samuele Ricci del Torino. A ridosso del match Spalletti scioglierà i dubbi sull’eventuale utilizzo dei due biancocelesti. “Zaccagni? Potrebbe saltare la partita di andata, c’è questo rischio. Rovella è un mediano, è uno che quando vede l’avversario partire gli viene il sangue agli occhi. Se giocherà non ve lo dico, aspetto l’allenamento per scegliere”.

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NAZIONALI

Italia, esordio ok per Rovella: “Bravissimo”

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato a “Rai Sport” dopo l’1-0 ottenuto in Belgio in Nations League.

“Siamo stati bravi, il campo nel secondo tempo si è fatto pesante e abbiamo perso un po’ di lucidità. Sbagliato qualche pallone di troppo, diventa fondamentale tenere palla perché adeguarsi alle corse avversarie è difficile. Abbiamo lottato come dei leoni. Rovella? Bravissimo, bello l’esordio e bello l’atteggiamento di tutti. Abbiamo fatto vedere di essere una squadra tosta. Bastava trovare le soluzioni giuste e mettere i giocatori nelle condizioni di essere squadra. 30 giocatori forti li avremmo comunque trovati, siamo l’Italia”. Per il centrocampista di Baroni 75′ di gioco in crescendo con una sola sbavatura nella ripresa su Trossard.