Nella conferenza stampa di presentazione alle sfide contro Belgio e Francia, valevoli per il gruppo 2 di Lega A di Nations League, il CT della Nazionale italiana Luciano Spalletti ha parlato, tra gli altri, di Nicolò Rovella e della sua convocazione in azzurro. Di seguito le sue parole:
“[…]Ora vengono due calciatori a fare i mediani: Rovella e Locatelli. Stanno facendo benissimo entrambi con Lazio e Juventus. Locatelli non l’ho portato in precedenza perché non gli vedevo fare alcune cose, ora l’ho visto e lo porto. Rovella ha meritato la Nazionale per quello che sta facendo. Facciamoli giocare con fiducia”.
“Ieri l’Italia contro il Belgio, fino all’espulsione di Pellegrini, ha fatto una gara molto importante per qualità di gioco e ritmi. Ci sono giocatori di qualità che vanno aiutati a crescere nei club. Sull’espulsione possiamo anche dibattere sull’opportunità di far giocare un giocatore come Pellegrini che ha uno stato d’animo non positivo. Viene spontaneo chiedersi se valeva la pena scegliere lui in questo momento specifico.
Durante la sosta ci sono sempre incognite per tutte le squadre. Nella gara contro la Juventus vorrei vedere una crescita ulteriore di mentalità. La Lazio deve andare lì per vincere, questo deve essere l’approccio. E’ un esame importante per alzare ulteriormente il livello di autostima. Poi, dopo la gara con la Juventus, la Lazio avrà anche a disposizione un calendario sulla carta più abbordabile”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Il Flaminio per la Lazio sarebbe importante per il proprio futuro e per i propri ricavi. Rappresenterebbe una svolta definitiva in tal senso per un club si auto-finanzia da sempre. Questo oltre il valore storico e sentimentale. Il termine ultimo per la presentazione del progetto della Lazio è slittato al 20 Novembre.
La non convocazione della Nazionale di Rovella mi lascia molto perplesso. Lui è giovane, ha l’età di Ricci, evidentemente Spalletti non lo vede adatto al suo gioco. Per la Lazio è meglio, sta lavorando bene, si sta gestendo, bene per Baroni. Sono indeciso se chiamarlo ‘Rovelleiva’ o ‘mezza squadra’ (ride, ndr)”.
Intervenuto in conferenza stampa alla viglia di Italia-Belgio, valida per la Nations League, il ct della Nazionale Luciano Spalletti ha presentato la sfida di domani che si terrà allo Stadio Olimpico di Roma, davanti a circa 40.000 spettatori attesi. Uno dei temi principali di discussione e polemica riguarda la mancata convocazione dei giocatori della Lazio, Mattia Zaccagni e Nicolò Rovella, entrambi in grande forma in questo avvio di stagione. In particolare, il centrocampista con il numero 6 sta dimostrando una crescita costante sotto la guida di Marco Baroni, migliorando di partita in partita. Spalletti ha voluto chiarire pubblicamente la sua decisione di non includere i due biancocelesti nella lista dei convocati per le gare contro Belgio e Israele, motivando la sua scelta. Queste le dichiarazioni del ct Spalletti: “Noi non sacrifichiamo nessuno, non vogliamo uccidere nessuno. Già preferire è un’altra cosa.Zaccagni miha chiesto lui di rimanere a casa perché ha un problema da mettere apposto. Per quanto riguarda Rovella ce ne sono altri due che sono giovani come lui e ci hanno fatto vedere di star bene in campo, abbiamo preferito loro. Se convoco Rovella mi chiedete perché non ho convocato gli altri che avevano fatto bene, hanno le stesse qualità, sono giovani con un futuro importante e che hanno ancora da far vedere tutto il loro bagaglio. Rovella era tra i pre-convocati, lo potevo portare dentro e rifare come l’altra volta, tenere fuori alcuni giocatori durante l’allenamento. Se porto due giocatori in più metto il dubbio a sei giocatori di entrare in convocazione”.
Luciano Spalletti, allenatore della Nazionale italiana, ha preso parte alla conferenza stampa in preparazione alle partite di Nations League contro il Belgio e Israele. Durante l’incontro, il tecnico ha discusso delle sue scelte di convocazione e ha risposto a domande su diversi giocatori chiave, tra cui Zaccagni e Chiesa.
Sul gruppo
“All’inizio c’era bisogno di apportare dei cambiamenti, adesso invece la priorità è dare continuità. I nostri giocatori hanno compreso che sfruttare al meglio queste opportunità con la Nazionale può giovare anche al loro futuro nei club di appartenenza. Ho notato che, dopo aver fatto bene con l’Italia nelle partite di settembre, molti hanno continuato a performare bene anche nelle loro squadre. Il campionato offre sempre nuove alternative, alcune delle quali le abbiamo potute osservare qui. Certo, gli infortuni ci tolgono qualcosa, ma secondo me sono più legati a fattori psicologici che non a problemi fisici. Questa mattina li ho visti carichi ed entusiasti, e questo mi fa piacere. Ci approcciamo alla prossima partita con fiducia”.
Su Chiesa e Zaccagni
“Zaccagni ieri ha segnato un gol da seconda punta. Chiesa, sotto la guida di Allegri, ha ricoperto spesso quel ruolo alla Juventus e lo vedo bene anche in Nazionale. Deve ancora comprendere alcuni aspetti, ma sono certo che possa farcela. Anche Zaniolo con Gasperini gioca da seconda punta ed è più coinvolto nel gioco. Si vede che sono a loro agio, non temono di avere il difensore alle spalle. Giocare sugli esterni è diverso, hai una visuale più ampia su quello che succede in campo, mentre giocare al centro richiede più consapevolezza, perché puoi perdere di vista il difensore. I giocatori che ho citato sanno gestire questa situazione e sono rimasti diversi potenziali convocati a casa. Ho deciso di portare Maldini e Pisilli tra i 23 proprio per vederli in campo e capire se possono fare la differenza in una partita della Nazionale”.
Angelo Adamo Gregucci a Radiosei: “L’inizio abbordabile non è sempre sinonimo di un percorso semplice. Quando incontri una neopromossa hai tutto da perdere.
Il sistema Italia è un sistema in difficoltà. Gli azzurri nel 2021 avevano già fatica contro la Spagna. Calafiori sicuramente nota positiva.
Noi siamo stati sempre quelli bravi a difendere e veloci a ripartire. In Italia non viene fatta una seduta di allenamento mirata a puntare l’uomo.
Il sistema non riesce a formare i nostri ragazzi, il salto in prima squadra sembra un muro invalicabile.
Non si è mai riformato nulla nel calcio italiano. Le riforme poi non metterebbero d’accordo nessuno.
Spalletti è da sempre un “allenatore”. Ha avuto poco tempo. Se pensate al suo Napoli che ha mostrato un calcio meraviglioso non aveva molti interpreti italiani.
Qualche errore nelle scelte c’è stato. Zaccagni avrebbe dovuto giocare di più. L’Italia è un ibrido vorrebbe fare delle cose ma sono cose che non ci appartengono.
Anche le cose che storicamente sapevamo fare non siamo riusciti a farle con qualità. I nostri giovani sono forti, lo dimostrano i risultati.
Il sistema però non ha il coraggio di investirci. Ad un ragazzo di 18 anni consiglierei di andare all’estero oggi.
Gasperini ha dimostrato di essere al passo con i tempi.
Mercato Lazio? Aspetterei prima di giudicare. Questo è un mercato strutturale. Bisogna ricostruire l’identità, è cambiata la spina dorsale.
Mercato non solo qualitativo ma anche di ringiovanimento.
Noslin è un profilo buono, richiesta esplicta di Baroni che di calcio ne sa e ne vede i margini di crescita.
Tchaouna pur avendo trovato una situazione negativa a Salerno ha qualità. Sono due giocatori che hanno delle qualità, sono due buoni acquisiti.
Greenwood non si discute. Il problema è che la Lazio dovrà trattare con un club che non ha bisogno di cedere. Sicuramente è un calciatore che salta l’uomo con facilità.”
Bruno Giordano a Radiosei: ” Le due squadre più belle di questo Europeo sono Spagna e Germania. Pericolose potrebbero essere Italia, Svizzera e Austria, visti anche i due tabelloni. Belgio difensivamente non all’altezza. Spalletti dovrebbe essere più equilibrato a livello di dichiarazioni che a volte risultano fuori luogo. Trasmettere tranquillità allo staff e a tutta la sua squadra. Essere il CT della Nazionale non è facile, difficilmente si potrà mettere tutti d’accordo. Tecnico di grande qualità ma vede spesso ombre che non ci sono”.
Questione Flaminio? Il Flaminio fa parte di noi, è una nostra costola. L’augurio è che un giorno si possa ritornare a giocare lì. Castellanos si è sempre comportato bene a differenza di Dia alla Salernitana. Sicuramente rispetto alla qualità la Lazio ci guadagnerebbe e potrebbe reinvestire qualcosa anche sul mercato.”
La Svizzera ha superato il girone A al secondo posto con 5 punti, dietro alla capolista Germania con 7. Gli svizzeri sono pronti a ritrovare l’Italia sul suo cammino: sabato 29 giugno, a Berlino, si gioca contro gli azzurri di Luciano Spalletti.
In porta ci sarà Yann Sommer, portiere 35enne di proprietà dell’Inter. Con lui il difensore del Torino Ricardo Rodriguez, e l’attaccante del Milan Noah Okafor, mai impiegato nella fase a gironi. Yakin potrà contare anche su tre ‘bolognesi’: da Remo Freuler a Michel Aebischer, passando per il 23enne Dan Ndoye. Sei, dunque, gli ‘italiani’ protagonisti di questa Svizzera a Euro2024.
Il leader del reparto difensivo è sicuramente Manuel Akanji: oltre 20 presenze in Premier League, quest’anno, con la maglia del Manchester City. Un altro leader di questa squadra si trova a centrocampo: Granit Xhaka. Il capitano, simbolo del Bayern Leverkusen, è anche il recordman di presenze con 128 partite giocate. Da tenere d’occhio Breel Embolo, talentuoso attaccante del Monaco. Ma anche l’esperienza e il carisma di Fabian Schär e Xherdan Shaqiri.
Bruno Giordano a Radiosei: “ L‘Italia deve scendere in campo con la voglia di vincere la partita. Contro la Spagna è sembrato che la nazionale di Spalletti non sapesse cosa fare in campo. Nelle scelte del C.T. per stasera non vedo scelte conservative, potremo passare anche a 3 alzando Cambiaso e Di Lorenzo con Darmian centrale: qualcosa in mente il tecnico ce l’ha, vedremo. In questo momento, visto il centrocampo attuale della Croazia avrei schierato un centrocampo tecnico, vedendo la condizione fisica di Modric e Brozovic.
Scamacca non è stato messo in condizione di fare una buona gara contro gli spagnoli. I centrocampisti non l’hanno aiutato. Non sono d’accordo con la bocciatura dell’attaccante dell’Atalanta, si doveva dare continuità all’attacco. Credo sarebbe stato l’unico che avrei riconfermato dopo la Spagna.Raspadori non c’entra molto con questo modulo, mi aspetterei di vedere di più Zaccagni. Il problema questa sera sarà la gestione della partita.
Rilancio per Greenwood e incontro per Samardzic? Sarebbero una bella riposta, porterebbe entusiasmo nell’ambiente Lazio. L’importante è che il tecnico abbia a disposizione giocatori forti. Samarzdic mi piace tantissimo, un calciatore che sa far tutto, lo preferisco anche a Greenwood.“
Manca sempre meno al match ormai decisivo per gli azzurri di Mister Spalletti. Infatti, la gara contro la Croazia, in programma a Lipsia domani ,alle ore 21 sarà un vero e proprio spareggio per l’accesso agli ottavi di finale di Euro2024. In caso di pareggio o di vittoria, gli azzurri sarebbero aritmeticamente qualificati.
Rispetto ai primi due match del girone, sono attese alcune novità. Non ce la fa Dimarco, che ha riportato un affaticamento nella giornata di sabato e non ha partecipato ai successivi allenamenti. Un altro cambio sarà in attacco, dove partirà titolare Retegui e non Scamacca. Altro novità dovrebbe essere rappresentata dalla titolarità di Matteo Darmian dopo la brutta prestazione di Di Lorenzo contro la Spagna. A centrocampo Jorginho potrebbe giocare davanti alla difesa, sebbene non sia certo di una maglia da titolare. A completare il reparto saranno Barella e Cristante, mentre Chiesa e Cambiaso agiranno sulle fasce. Retegui sarà l’unica punta.
Il modulo dovrebbe essere un 4-1-4-1 in fase difensiva, mentre diventerà un 3-4-2-1 in fase di impostazione, con Darmian che si alzerà sulla corsia mancina.
ITALIA (4-1-4-1, probabile formazione): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Darmian; Jorginho; Cambiaso, Cristante, Barella, Chiesa; Retegui. CT: Luciano Spalletti.