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Lazio-Napoli, Spalletti: “Sarri ha fatto giocare il Napoli come nessuno. Lotta scudetto? Giostra bella e crudele”

“Contro il Barcellona non siamo stati all’altezza di noi stessi, è questo che deve darci fastidio, ancor di più di non essere stati all’altezza del Barcellona. Noi abbiamo mostrato già un’identità di gioco che ci ha dato soddisfazioni. Quando non gestiamo bene palla rischiamo le brutte figure.

C’è una bella lotta in vetta alla classifica, può diventare una giostra bella e crudele per uomini e anime forti. Ci sono molte squadre che possono rientrare nella lotta alla Champions, diverse possibilità di apertura per lo scudetto. I calciatori daranno tutto e per come li ho visti stamattina riconosceranno il momento.

Abbiamo già superato momenti di difficoltà. Per farlo dobbiamo essere noi stessi, siamo sempre quelli lì. Abbiamo perso energie, bisogna dirlo, però nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci diverse soluzioni. Giocheremo con fiducia sapendo che domani avremo una chance da giocarci.

Qualche difficoltà in questo periodo ne abbiamo avuta, senza tirarne di nuovo dentro troppe. Staccata la spina? Assolutamente no, sono io il generatore di questa squadra e non ho staccato la spina. È una scelta mia aver affrontato il Barcellona a viso aperto, ho chiesto di andarli a prendere alti sul calcio di rinvio, ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Potrebbe essere l’identità di gioco che ormai abbiamo e se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla, rischiamo che ci tuonino addosso. Lo schema su calcio d’angolo gliel’ho chiesto io di batterlo. Poi la gestione tattica del secondo gol gliel’ho detto io di stare alti per non concedergli campo. Abbiamo perso delle energie e ora siamo di fronte una partita che può dare tanto e la soluzione è giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrare in campo guardando in faccia l’avversario facendogli capire che siamo disposti a giocare la partita. La differenza di Barcellona-Napoli e Napoli-Barcellona sta in quei due gol. L’ho rivista bene e ci trovo casuale che loro hanno sbagliato 3-4 palle importanti molto più facili del gol di de Jong. Stanchezza finale per loro? Avevano uomini freschi. Se commetti degli errori, come fatto, si mette in discussione l’atteggiamento che però non trova riscontro in una preparazione corretta della partita. Quel calcio d’angolo è difficile che diventi così. Ne ho visti giocare altri alla mia squadra da quando sono qui. Come detto, sono il responsabile di quella scelta. I giocatori seguono quanto dico al momento.

Non conosco le cause che hanno portato a questa situazione così drammatica. Ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Soprattutto quella che è la cosa che crea disagio sono i bambini che lasciano le loro camerette e si trovano a dormire sotto i ponti e in giro per il mondo. Questo fa pensare che non ci sia mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima.

Osimhen sta molto meglio delle partite precedenti. Lobotka lo portiamo però è lo stesso discorso fatto qualche giorno fa per chi rientra. Difficile parta dall’inizio, ma vedremo domani. Oggi ha lavorato con la squadra e un po’ di personalizzato. È convocato e lo valuteremo in base alla sua reazione perché i massaggiatori quando lavorano sanno come risponde il muscolo. Lozano stamattina mi ha detto che sente la spalla più forte. Sente migliorare la situazione e ritiene sia stata la scelta giusta non operare. Anguissa ha bisogno di questa settimana, dopodiché gli esami per capire se avrà recuperato”.

Voi potete cambiare verdetti ogni partita, la mia è una valutazione più profonda, sulla base del percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quelle che sono le qualità e capacità. Chiaro che poi bisogna assolutamente, in questi casi, non smettere di lottare, avere la volontà lottatrice anche se ho un momento in cui non sto benissimo. Dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità ai nostri tifosi. Siamo ad un bivio, se essere dimenticati o rimanere nella testa dei tifosi del Napoli come degli eroi.

Affrontare Sarri ha un peso particolare se si vuole restare sul fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come mai nessuno è riuscito. Per quelli che c’erano il ricordo torna in superficie. Però poi è un avversario, è una squadra che gioca un buon calcio e come già successo il Napoli può andare a confrontarsi mettendola in difficoltà, come tutte le squadre. La soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, quella squadra che non rinuncia mai perché in queste partite qui se uno pensa a nascondersi viene subito stanato.

Non abbiamo ancora centrato niente. Restare agganciati alla posizione di vincere lo scudetto o in questo caso guardarsi alle spalle – perché non è centrato niente – se non riesci a lottare per quella roba lì c’è da guardarsi alle spalle. È sempre la stessa strategia, vincere più partite possibili, andare in campo per i tre punti. Per un motivo o un altro il pensiero è mettere le qualità che ci fanno comodo per i tre punti. Non c’è appagamento, non ci può essere. Sarebbe una roba bruttissima alla quale alludere. Se se ne accorge De Laurentiis entra dentro e ribalta tutto.

Alessio Buzzanca

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Lazio-Napoli: Spalletti col dubbio Osimhen, Demme-Ruiz verso la conferma

Anche il Napoli ha salutato l’Europa League, superato da un Barcellona – a tratti – ingiocabile al Diego Armando Maradona. Luciano Spalletti punta la Lazio e continua a fare i conti con le assenze di Lozano, Malcuit e quelle molto probabili di Anguissa e Lobotka. Fiato sospeso per Osimhen, uscito dal match di ieri sera con una evidente fasciatura. Nel 4-2-3-1 dei partenopei torna Ospina tra i pali; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui confermati in difesa. Davanti alla stessa possibile la conferma del tandem Demme-Fabian Ruiz, mentre in attacco Politano dovrebbe affiancare – nel terzetto – Zielinski ed Insigne. In attacco Osimhen proverà a stringere i denti, in caso contrario c’è Mertens. Il nigeriano effettuerà degli accertamenti, il provino di domani sarà decisivo prima della partenza per la Capitale.

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Spalletti: “Se hai qualcuno in più disponibile diventa più facile ruotare, oggi non possiamo farlo”

Spalletti in conferenza prima di Napoli-Barcellona

Il tecnico del Napoli Spalletti è intervenuto in conferenza stampa prima del match di giovedì contro il Barcellona e ha parlato delle partite ravvicinate e degli infortunati:

Tante partite ravvicinate

“E’ la testa che fa i muscoli forti, i nervi forti, bisogna considerare anche la trasferta di Cagliari che ti dà un giorno in più, poi uno in meno di recupero, sono talmente ravvicinate ma ormai il calcio è questo qui e non dobbiamo avere timore delle partite ravvicinate.

Se hai qualcuno in più disponibile diventa più facile ruotare, oggi non le possiamo fare. Il gruppo è questo, sta tutto nella forza di volontà dei giocatori perché non c’è tempo per recuperare. Bisogna reagire, serve una testa forte.

Insigne si è allenato e anche PolitanoOsimhen non ha avuto complicazioni al ginocchio, Fabian non ha peggiorato l’indurimento muscolare che aveva. Usciamo rafforzati in generale da Cagliari, ma anche lì è successo qualcosa: Di Lorenzo per fortuna è stato scongiurato il peggio, Malcuit non ci sarà per 2-3 settimane, ma abbiamo la possibilità di mettere in campo una squadra forte ed avere delle sostituzioni a chi inizierà. Insigne partirà dall’inizio ed ha quel livello di personalità e qualità calcistica per indirizzare il risultato”

Alessio Buzzanca