“Il problema per la Lazio a Bodo non sarà il freddo, ma quel terreno sintetico. Tecnicamente la Lazio ha qualcosa in più, ma non c’è abitudine sul quella tipologia di campo. Quella di questa sera è la gara più importante anche per questo. Ci saranno sensazioni e rimbalzi diversi, in passato ho avuto esperienze sul campo sintetico ed ho avuto problemi. Sono cose che incidono.
Stasera bisogna affrontare la gara in maniera seria, sperando di non avere infortuni. Non bisogna giocare per gestire, ma per dare tutto, altrimenti rischi di perdere questa e la prossima. La difficoltà sarà anche quella di recuperare dopo aver giocato su quel campo ed in quelle condizioni atmosferiche. Non devi pensare alla gara di ritorno, dovresti chiuderla stasera perché sei più forte di loro. Poi, però, ci sono queste variabili che complicano tutto. Sarebbe un errore, però, scendere in campo con l’idea di gestire la situazione. Devono andare con l’idea di chiuderla già stasera. Se la squadra di baroni riuscisse a replicare la prestazione di Bergamo, probabile che possa vincere anche in Norvegia.
Castellanos? Se il giocatore è completamente guarito, lo faccio giocare da titolare e poi lo tolgo. Ma ho la sensazione che Baroni abbia intenzione di farlo entrare solo per pochi minuti nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Altrimenti potrebbe anche preservarlo del tutto”.
AGGIORNAMENTO 12,37 – Il match tra Bodo e Lazio si giocherà regolarmente e la decisione è stata presa in seguito alla conclusione della riunione tecnica tra club, UEFA e autorità locali. Poiché le condizioni meteo sono in miglioramento, uno dei delegati UEFA ha fatto sapere che “Non sussistono i presupposti per il rinvio”.
AGGIORNAMENTO 12,05 – Bodo-Lazio, l’Aspmyra Stadion dopo l tempesta di neve. Sarà spalato a due ore dal match e si eviterà formazione di ghiaccio con riscaldamento termico.
AGGIORNAMENTO 11,45 – Bodo-Lazio, le ultime su condizioni meteo e campo dall’Aspmyra Stadion da parte del nostro inviato @giggiolus “Al momento non ci sono le condizioni per il rinvio della gara” #radioseilazio @europaleague
Un’imponente bufera di neve imperversa su Bodø dalla notte, tutta la città è ammantata di bianco, lo strato ha raggiunto i 4 centimetri e intorno alle 11 ne sono previsti 7. Servono i doposci su strade e marciapiedi. Temperatura sotto lo zerotermico alle 8.30: -1,8 gradi. Le condizioni metereologiche sono precipitate poco dopo la mezzanotte, l’innevamento è stato continuo, la nevicata fittissima. Un vento polare soffia tra 16 e 27 chilometri orari da Nord Est, è dato in aumento, fino a raggiungere il picco di velocità massima di 31 chilometri orari intorno alle 16, a poco meno di 3 ore dalla partita delle 18.45. I modelli metereologici danno neve fino alle 13-14, dalle 14 cielo coperto senza precipitazioni. Dalle 17 nubi sparse, dalle 19 parzialmente nuvoloso. Ma il clima in Norvegia cambia repentinamente, determinato dai venti. Non ci si stupisce di vedere pioggia, sole, vento e neve in 24 ore.
Alle 10.30 si terrà la riunione Uefa, parteciperanno i club e le autorità locali. Si sta monitorando la situazione. La partita alle 8.30 di oggi non era data a rischio, bisogna attendere l’evoluzione metereologica e la conclusione del meeting. Se la bufera rimarrà stabile, o peggiorerà, si dovrà valutare un piano di emergenza. Non è facile perché Bodø-Lazio si intreccia al derby, ogni spostamento andrebbe concatenato a Lazio-Roma di domenica. Un’eventualità sarebbe lo slittamento a domani, ma per adesso si parla solo di procedure. Neve, gelo e venti forti: condizioni climatiche che in Norvegia sono una combinazione quotidiana. Il campo artificiale dell’Aspmyra Stadion è ovviamente predisposto per giocare in condizioni impervie. Il Bodø ha in azione due spazzaneve. L’Uefa è in contatto da giorni con i norvegesi per garantire la massima collaborazione. Il campo è riscaldato, è stato coperto, è antigelo e antineve. Baroni non teme solo il freddo, anche il vento. Ne ha parlato nella conferenza stampa di ieri, studiando il Bodø ha notato come raffiche improvvise determinavano la gittata del rinvio dei portieri. «Niente alibi», è il messaggio inviato alla squadra per non farla cadere nella trappola norvergese. Ma questa andata è sempre più una partita-avventura e domenica c’è il derby. Giocare in queste condizioni è un rischio troppo grosso per la Lazio, la penalizza in Europa e in campionato nella settimana più fredda e bollente del suo anno.
“Vorrei elogiare il presidente Lotito e la società che vista la lunga trasferta ha messo in condizione tutti i giocatori di affaticarsi il meno possibile durante il viaggio. Sono stati spesi circa 200 mila euro per un charter dedicato che agevola le condizioni del viaggio e delle tempistiche anche in chiave derby.
Domani eviterei il giro palla, loro ti verranno a prendere e non devi regalargli palloni sanguinosi. Sarà una partita complicata perché il Bodo sa che si gioca tanto all’andata; bisogna evitare che loro vincano bene perché il ritorno sarà completamente diverso e la Lazio sarà favorita.
Per quanto riguarda l’impiego dei giocatori, molto dipende da ciò che ha in mente Baroni. Io eviterei una partita ecessivamente aggressiva, basta vedere la gara dell’Inter contro il Bayern Monaco. La Lazio dovrà sfruttare le ripartenze.
Parafrasando un film, i biancocelesti a Bodo dovranno essere brutti, sporchi e cattivi”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“C’è grande attesa per la gara di domani a Bodo e poi anche per il derby. Stiamo entrando in clima partita. Sarà una doppia Lazio, per l’Europa mi porto dietro solo un paio di dubbi. Ieri è stato provato Castellanos con tutti gli altri titolari che giocheranno. Mi sembra una prova molto significativa. La possibilità che scenda in campo dall’inizio c’è, ma parliamo sempre dell’allenamento di ieri. La rifinitura di oggi sarà decisiva.
Se la Lazio imposterà la gara puntando molto sui lanci lunghi per evitare il loro pressing, forse Provedel potrebbe essere più indicato di Mandas. Oggi sarà importante la rifinitura per prendere confidenza con il rimbalzo del pallone sul sintetico. Quello che è successo a Bergamo ha restituito autostima e certezze al gruppo. La Lazio anche domani deve giocare da squadra, deve fare una gara razionale e furba. Quando c’è la possibilità si attacca, viceversa ci si difende. Questo è il concetto”.
“Previsti 7 centimetri di neve, è allarme infortuni anche per il gelo”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Pronte due Lazio per Bødo e derby. Lotito: Turnover il segreto del successo, Baroni l’ha capito”. Non bastavano le fatiche del doppio impegno tra Europa e campionato: ora c’è anche il freddo polare di Bødo a preoccupare la Lazio. Le previsioni parlano chiaro: sette centimetri di neve attesi per il match di Europa League in Norvegia, e con essi cresce il rischio di nuovi infortuni muscolari, già troppi in questa stagione tormentata. Il gelo diventa un avversario in più, insidioso e invisibile, da gestire con attenzione tra preparazione atletica e rotazioni. Anche per questo, secondo il quotidiano romano, il patron Claudio Lotito avrebbe ribadito la linea: turnover ragionato per affrontare al meglio sia il match europeo che il derby, ormai alle porte. La strategia è chiara: due Lazio diverse, ma con un solo obiettivo: restare in corsa su tutti i fronti, senza lasciare altri pezzi per strada.
Il tecnico, scrive il Corsport, ha già in mente quale sarà la Lazio di Bodø, quella del derby verrà di conseguenza anche tenendo conto dell’impegno sul campo sintetico e forse anche sulla neve. In porta, in Europa, potrebbe tornare Provedel con Hysaj e Marusic che hanno riposato contro l’Atalanta. In difesa spazio a Gila e Romagnoli, recuperato, con Guendouzi che verrà affiancato da Vecino vista la squalifica di Rovella. Isaksen, che ha consegnato il successo contro la Dea, tornerà titolare insieme a Pedo e Zaccagni, Diain avanti.
Per il derby le possibilità si moltiplicano: in porta Provedel o Mandas con Marusic a destra e l’idea Pellegrini a sinistra. A centrocampo tornerà a formarsi la coppia Rovella-Guendouzi con Dia e Tatyche potrebbero tornare a giocare insieme.