Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter, in campionato turnover per Sarri: fuori i diffidati Taylor e Nuno

Al posto dell’olandese vedremo Dele-Bashiru, mentre Pellegrini sostituirà il terzino portoghese.

A Formello Sarri studia il turnover per la gara di campionato, sabato all’Olimpico contro l’Inter: probabile panchina, riporta La Repubblica, per i tre diffidati, cioè Tavares, Taylor e Pedro, per evitare il rischio della squalifica in vista del derby. I primi due, poi, saranno titolari nella finale di Coppa — a Bergamo erano rimasti in campo per 120 minuti e avevano tirato i rigori — e quindi c’è anche l’esigenza di tenerli a riposo per averli al massimo il 13.

Al posto dell’olandese, si legge, vedremo Dele-Bashiru, mentre Pellegrini sostituirà il terzino portoghese come contro l’Udinese. Pedro invece una parte di gara la giocherà. Per la sfida di sabato (ore 18), sciopero dei gruppi del tifo organizzato di Lazio e Inter: circa 16mila i biglietti venduti.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi crescere da qui alla Coppa Italia. Il turnover…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ora Fiorentina, Napoli e Atalanta. Io non parlerei di turnover, l’allenatore metterà dentro la squadra che dà più sicurezza, più certezza, più entusiasmo e qualità.

Devi crescere fino alla Coppa Italia, poi durante le gare puoi cambiare qualcosa; magari a Napoli se hai Zaccagni gioca qualche minuto, ma dall’inizio metto chi dà maggiori garanzie, soprattutto ora che sono mancati tanti giocatori e che in campionato non hai lo stress del risultato. Il turnover non esiste, cambio i calciatori in base alla partita o a come vedo gli uomini in campo, se calano o meno.

Patric ha dato segnali positivi, da qui al ritorno della semifinale si devono guardare questi dettagli”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Gara di Coppa Italia fondamentale per la Lazio, ma ora lo è anche per il Bologna. A Torino turnover” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Bolgona sta attraversando un’evidente flessione; da dicembre ha vinto una sola gara in campionato, a Verona. Ieri il Milan non aveva Saelemaekers, Pulisic e Leao, Maignan ha fatto poco e niente, ma non c’è stata partita.

Ora la Coppa Italia è importantissima per la Lazio, ma a questo punto diventa così anche per il Bologna.

In casa Lazio la notizia è che torna a parlare Sarri, sabato ci sarà la conferenza alla vigilia della sfida in casa della Juventus. Mentre venerdì sentiremo gli ultimi arrivati che si presenteranno.

Bologna-Lazio, per la Lazio, è la partita dell’anno. Alla luce di questo, contro la Juventus un paio di calciatori li farei riposare, facendo turnover in vista della Coppa Italia, tanto il risultato di Torino non sposta nulla”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Allarme neve a Bodo, rischio infortuni. Baroni prepara due Lazio, Lotito: “Il tecnico ha capito…”

Previsti 7 centimetri di neve, è allarme infortuni anche per il gelo”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Pronte due Lazio per Bødo e derby. Lotito: Turnover il segreto del successo, Baroni l’ha capito”. Non bastavano le fatiche del doppio impegno tra Europa e campionato: ora c’è anche il freddo polare di Bødo a preoccupare la Lazio. Le previsioni parlano chiaro: sette centimetri di neve attesi per il match di Europa League in Norvegia, e con essi cresce il rischio di nuovi infortuni muscolari, già troppi in questa stagione tormentata. Il gelo diventa un avversario in più, insidioso e invisibile, da gestire con attenzione tra preparazione atletica e rotazioni. Anche per questo, secondo il quotidiano romano, il patron Claudio Lotito avrebbe ribadito la linea: turnover ragionato per affrontare al meglio sia il match europeo che il derby, ormai alle porte. La strategia è chiara: due Lazio diverse, ma con un solo obiettivo: restare in corsa su tutti i fronti, senza lasciare altri pezzi per strada.

Il tecnico, scrive il Corsport,  ha già in mente quale sarà la Lazio di Bodø, quella del derby verrà di conseguenza anche tenendo conto dell’impegno sul campo sintetico e forse anche sulla neve. In porta, in Europa, potrebbe tornare Provedel con Hysaj e Marusic che hanno riposato contro l’Atalanta. In difesa spazio a Gila e Romagnoli, recuperato, con Guendouzi che verrà affiancato da Vecino vista la squalifica di Rovella. Isaksen, che ha consegnato il successo contro la Dea, tornerà titolare insieme a Pedo e ZaccagniDiain avanti.

Per il derby le possibilità si moltiplicano: in porta Provedel o Mandas con Marusic a destra e l’idea Pellegrini a sinistra. A centrocampo tornerà a formarsi la coppia Rovella-Guendouzi con Dia e Tatyche potrebbero tornare a giocare insieme.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, inverno di infortuni: rendimento e rotazioni condizionati

Fino a dicembre la Lazio volava, viaggiava sulle ali dell’entusiasmo grazie a una condizione fisica straripante che le permetteva di giocare a ritmi altissimi. Rotazioni ampie in tutte le competizioni, la capacità di coinvolgere tutti e di poter sfruttare tutta la rosa. Tutti elementi che sono venuti meno da dicembre, da quando sono arrivati i primi infortuni di lungo corso. Fino a novembre nessun elemento della rosa di Baroni aveva saltato più di due partite consecutive in Serie A per infortunio, unica eccezione Gila che si era fatto male in ritiro ad Auronzo e ha iniziato di fatto la stagione a settembre. Da novembre in poi sono arrivati i problemi, l’infortunio di Vecino ha pesantemente condizionato le rotazioni a centrocampo sovraccaricando il duo Rovella-Guendouzi. Il problema al ginocchio di Lazzari prima e la lesione di Hysaj poi hanno tolto soluzioni al pacchetto dei terzini, con Marusic e Tavares che hanno giocato molto di più. Risultato? Il montenegrino si è presentato a Bologna con la spia della benzina completamente accesa e il portoghese ha avuto due problemi muscolari nelle ultime tre settimane. Il lungo stop di Patric ha tolto un centrale alla rotazione della difesa, andata spesso in affanno come dimostrano le goleade contro Inter e Bologna. L’assenza di Castellanos ha tolto luce all’attacco, capace di segnare solo tre reti nelle ultime quattro partite di campionato giocate senza l’argentino. Recuperare gli infortunati per ritrovare la Lazio al completo, il piano di Baroni per il rush finale parte dall’infermeria. Tuttomercatoweb.com

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni dopo le “accuse”: ora una Primavera meno “rigida” su turnover, Belahyane ed infortunati

Baroni è uscito dalla morsa Lotito-Fabiani un po’ come fa un presidente del Consiglio quando forma un governo di unità nazionale: aprendo al compromesso, apparendo meno rigido su alcune convinzioni tecniche, dando maggiore apertura all’integrazione di Belahyane, garantendo più cautela nel reintegro degli infortunati e più attenzione ai carichi che possono causare stop muscolari. Negli ultimi mesi c’è stata la sensazione che il tecnico sia andato avanti da “cavaliere solitario”.

È certo che sul mercato sono emerse diversità e che la società non ha digerito alcune scelte tecniche. Da qui la comparsa di piccole linee di frattura tenute celate, gestite con prudenza dentro. Serve la combinazione club-tecnico-spogliatoio che è stata magica fino a metà dicembre. La coscienza di vivere un pericolo comune, un finale di stagione declinante verso un clamoroso tramonto, spinge tutti ad evitare lo scollamento, a ripartire uniti. Da qui l’alleanza tripartita tra presidente, diesse e tecnico proiettata fino al termine della stagione. La società si è fatta sentire, ma vuole che Baroni sia sereno, il che può permettergli di svolgere di nuovo il lavoro inestimabile di inizio anno. Lotito e Fabiani sono convinti che la rosa abbia la caratura per giocarsi il quarto posto e che non valga meno del sesto. La resa dei conti e dei rapporti (se servirà) avverrà a giugno.

Baroni, per tutta risposta alle imputazioni, riaprirà ad un turnover un po’ più largo”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Processo Lazio, ora la squadra”. La Lazio è giunta al consueto bivio stagionale: un punto di non ritorno dove le scelte e le reazioni della squadra potrebbero segnare la fine di un lungo inverno e il riscatto tanto atteso. Dopo qualche scivolone che ha creato tensioni, la primavera è l’occasione per riprendersi. Marco Baroni, rispondendo alle critiche mosse sulla gestione della rosa, ha deciso di aprire le porte a un turnover più ampio, come quello di inizio stagione che ha incantato i tifosi biancocelesti. Una mossa che potrebbe portare nuova energia e rivitalizzare un gruppo che, al di là dei singoli, necessita di freschezza e motivazione per centrare gli obiettivi stagionali, mai dichiarati ad inizio stagione, ma ormai più che evidenti. La vera prova per la squadra biancoceleste è ora, e la risposta sarà fondamentale per il futuro immediato.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, ora non serve cercare il responsabile. Minor turnover? Adesso Baroni sceglie chi dà garanzie” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Partita nefasta in cui, col senno del poi, ti fai una serie di domande sulla formazione schierata, sui cambi; tuttavia il Bologna ha giocato meglio e tu non sei stato bravo a capire il momento. Difendere il 2-0 sembra assurdo ma il 5-o ha il sapore della disfatta.

Colpe e responsabilità di Baroni? Io non ne vedo. La partita di Bologna anche Ancelotti l’avrebbe persa. Quando gli altri arrivano sempre prima sulla palla c’è poco da fare. Io agli approcci mentali sbagliati non ci credo. Anche gli avversari del Viktoria Plzen arrivavo prima, ma avevano altre qualità altrimenti si sarebbe messa male anche quella sfida. Poi nel primo periodo Baroni chi metteva metteva, tutto filava liscio; ora nessuno sta facendo bene come prima. Non serve mettere in discussione tutto.

Vedendo giocare la Lazio a me sembra una squadra seria. Ora c’è da capire perché fatica a dare di più, ma trovare il colpevole non serve a niente.

La Lazio se fa bene arriva quarta in campionato, se fa male ottava: questo lo ripeto da inizio anno, sulla base anche di alcune altre squadre che sono più forti. Fino a qui la Lazio ha fatto bene, soprattutto in coppa. In qualità di allenatore devo trovare la maniera per invertire il brutto trend del momento.

Baroni sotto alla Curva? Secondo un allenatore non deve andarci, né in caso di vittoria, né di sconfitta. Ripeto, non serve trovare il responsabile ma la soluzione.

Minor turnover? Prima questo è stato un valore aggiunto per l’allenatore, ora evidentemente i cambi non gli danno più garanzie. Il tecnico non sceglie per simpatia. Stesso discorso vale per i calciatori arrivati dal mercato di gennaio, che magari non sono sullo stesso piano degli altri”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni ed il paradosso del turnover: da valore aggiunto a “colpa”

Il motore a mille, da agosto a metà dicembre. Quattro mesi a tutto gas, ma nessun motore è senza limiti. Baroni e il suo staff, dopo un’estate agitata, burrascosa, avevano deciso di impostare una preparazione tesa ad una partenza a bomba. Meno carichi, è immaginabile. Un inizio incerto, una crisi immediata di risultati, avrebbero causato un effetto deflagrante. Quella scelta si sta pagando adesso che infortuni e squalifiche hanno limitato i ricambi, che le partite sono diventate 41 e ne mancano 9 in campionato e 5 in Europa, nella speranza che si arrivi a Bilbao. Si può passare da un minimo di 52 gare (compreso il doppio quarto europeo) ad un massimo di 55 (centrando la finale di Europa League). La Lazio ha iniziato ad accusare stanchezza correndo su tre fronti: campionato, Europa e Coppa Italia (fino a fine febbraio). Baroni inizialmente s’era inventato un turnover vincente, cambiava da da 5 a 9 uomini a partita, giocavano tutti e tutti o quasi davano risposte. E’ successo fino a dicembre. Il conteggio dei minuti da inizio anno ad oggi vede sopra i mille (tra campionato e Coppe) Guendouzi (1338 minuti), Romagnoli (1239’), Marusic (1144’), Gila (1117’), Isaksen (1107’), Dia (1033’), Zaccagni (1026’) e Rovella (1016’) oltre Provedel (1080’). Tavares, Castellanos e Pedro unici sopra la soglia dei 600 minuti. Tutti gli altri sotto. Corriere dello Sport

Categorie
AVVERSARIO

Napoli, Conte annuncia il turnover con la Lazio: “E’ troppo importante testare tutto il gruppo”

Qual è il valore di questa partita? E’ una delle domande poste in conferenza stampa ad Antonio Conte, allenatore del Napoli che a due giorni dalla sfida contro la Lazio – gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia – ha risposto così: “Il nostro obiettivo è costruire qualcosa, crescere. Questo è l’obiettivo. Per crescere e costruire qualcosa c’è bisogno di giocare, di giocare il più possibile. Quest’anno per alcuni aspetti è penalizzante per tanti giocatori perché abbiamo solo il campionato e poi la Coppa Italia dove, fin qui, abbiamo giocato solo due gare: contro il Modena e poi col Palermo, l’unica in cui ho avuto la possibilità di dare spazio a chi fino a quel momento aveva avuto meno spazio. La gara di domani sarà un’altra opportunità chiara per testare la crescita di tutti quanti: è importante prepararci bene, andare avanti in Coppa Italia vuol dire avere altre possibilità e altro spazio per dimostrare che si stanno facendo dei miglioramenti. Per capire bene realmente determinati valori. Fin qui siamo stati bravi e fortunati nel non avere infortuni, solo quello di Mazzocchi. S’è puntato tanto su un ristretto numero di calciatori ed è importante per noi per fare delle valutazioni. Affronteremo la gara con voglia e determinazione”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Lazio matura contro il Bologna. Ecco chi mi aspetto in campo con il Ludogorets…” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Bologna? Sono arrivati segnali forti: gruppo compatto, c’è empatia, passione, trasporto. C’è la capacità di tutti di stare in gruppo, anche di chi è chiamato dal mister a subentrare. Abbiamo visto una Lazio matura, anche un po’ cinica. Abbiamo fatto tre gol, tirando quattro volte in porta: questo dimostra qualità e forza. Questa squadra ha forza mentale e fisica, oltreché applicazione.

Saper leggere ed interpretare la gara è importante, vedi Pellegrini nel secondo tempo; anche questa libertà che il tecnico concede e pretende è importante. A voler essere puntigliosi forse è mancata qualche palla pulita, soprattutto nel finale.

Baroni ha creato sinergia ed empatia. Il mister la gara la sente, la vive, ed il suo gruppo lo segue. I calciatori hanno libertà di pensiero, di condivisione. E’ importante saper leggere la partita e renderla semplice. Maturità e spregiudicatezza si vedono e sono gli aspetti anche che più ci piacciono.

Lazio-Ludogorets? Loro in Europa stanno trovando qualche difficioltà. Per quanto riguarda la formazione biancoceleste ho visto anche Patric a bordocampo domenica; rivedremo Pellegrini a sinistra e sicuramente Marusic a destra. Probabilmente anche Mandas in campo dal 1′, sottolineando la bella prova di Provedel col Bologna. Gila e Romagnoli credo ci saranno, anche se Gigot ha fatto bene. Non penso che il tecnico rinunci sia a Rovella che a Guendouzi. Davanti magari Noslin e Dia.“.