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Lazio, Gattuso punta su Zaccagni: il tecnico ha già parlato con il capitano

Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi che vuole recuperare.

Primo atto: la chiamata al capitano. Gattuso, riporta il Corriere dello Sport, già domenica ha parlato con Zaccagni, un giro d’orizzonte sulla Lazio. È partito da lui, stimatissimo. Rino riconosce la sua leadership, è tra i primi su cui punterà e che vuole recuperare. Lo aspettava in Nazionale, la stagione tribolata di Zaccagni non gli ha permesso neppure di rispondere alla chiamata. Ha chiuso ai box, dopo l’ennesimo stop muscolare. Sembrava in bilico, disposto a valutare offerte dall’estero. Nei mesi scorsi era stato associato all’Olympique Marsiglia.

Gattuso, si legge, cambia tutto. La stima è ricambiata. Zaccagni può ripartire con la Lazio, da punto fermo del nuovo tecnico. Ala sinistra in ogni modulo che preveda trequartisti (4-2-3-1) o tridente. A Rino è rimasto impresso il gol che Zaccagni ha segnato alla Croazia agli Europei del 2024, sarebbe felice di averli in regalo.


La base italiana della Lazio, conclude il quotidiano, sarà la base di partenza. Zaccagni più Rovella. È da decifrare il futuro di Romagnoli. Ha avuto Rino al Milan. A gennaio era ad un passo dall’AlSadd. Mancini lo voleva, ora è nel futuro dell’Italia. L’AlSadd aveva promesso ad Alessio di richiamarlo, ci sarà un aggiornamento nei prossimi giorni. Vanno rivalutate le offerte economiche per il giocatore (6 milioni l’anno) e per la Lazio (circa 8 milioni). Niente squadre italiane, chiuderà con la Lazio, a meno che Gattuso non lo convinca a restare. Ma andrebbe discusso il rinnovo. Perdere sia lui che Gila sarebbe un doppio colpo per la Lazio e per Gattuso. Andrebbe ricostruita la difesa. Aveva Gigot al Marsiglia, era il suo capitano. Potrebbe cambiare anche il suo futuro, è in scadenza nel 2027. Gli altri centrali sono Patric e Provstgaard.

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Lazio, Pedro come Klose per l’ultima in biancoceleste: sarà lui il capitano contro il Pisa

Oggi l’ultima del campione spagnolo con la maglia della Lazio

Si chiude ufficialmente stasera il capitolo biancoceleste di Pedro. Il campione spagnolo ha salutato compagni e staff in settimana con una festa, oggi contro il Pisa vestirà per l’ultima volta la maglia della Lazio. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, probabilmente indosserà la fascia al braccia: dovrebbe essere lui il capitano contro i toscani, proprio come accadde ad un altro mito come Klose, nel giorno del suo addio all’Olimpico contro la Fiorentina.

Una serata speciale almeno per omaggiare la leggenda, considerando invece che dal punto di vista del risultato poco inciderà la sfida sulla stagione.

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Premio Città di Roma, riconoscimento all’ex capitano della Lazio Ledesma: i dettagli

Domani 23 aprile (ore 10.00) l’evento si terrà al Salone d’Onore del CONI.

 Il Premio Città di Roma, riconoscimento che OPES aps – Associazione di Promozione Sociale, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto da CONI e CIP ed Ente di Servizio Civile Universale – conferisce ormai dal 2015 a personalità o realtà dello sport, delle istituzioni, dell’associazionismo e della cultura che hanno saputo distinguersi per meriti, idee e iniziative, è giunto alla XII edizione. 

Per undici anni il Premio, che porta la firma dell’artista Leandro Lottici, è stato assegnato a numerose personalità del mondo istituzionale, sportivo e rappresentanti del terzo settore. Tra i più prestigiosi: Giorgia Meloni, Giovanni Malagò, Andrea Abodi, Luca Pancalli, Maria Teresa Bellucci, Francesco Totti, Maki Mandela, Marco Mezzaroma e Roberto Mancini.

Quest’anno, OPES ha selezionato nomi e realtà altrettanto autorevoli: Luciano Buonfiglio, Presidente Nazionale CONI, Marco Giunio De Sanctis, Presidente Nazionale CIP, la senatrice Isabella Rauti, l’europarlamentare Antonella Sberna, Claudio Barbaro, Sottosegretario al Ministero per l’ambiente e della sicurezza energetica, Ivo Ferriani, membro italiano del CIO, Don Franco Finocchio, Daniele Terenzi, Mattia Faraoni, Cristian Ledesma, l’Ostiamare e la Run Rome The Marathon.

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Lazio, nuovi accertamenti per Zaccagni: il capitano prova ad accelerare i tempi

Tegola Lazio: Sarri dovrà fare a meno del capitane per qualche gara ancora.

Da buon capitano, Mattia Zaccagni intende essere a bordo della nave anche e soprattutto in un momento di bufera. Un problema al muscolo obliquo dell’addome, evidenzia il Corriere dello Sport, lo ha costretto a fermarsi poco prima dell’ultima gara all’Olimpico con il Genoa (nonostante sia stato comunque in panchina per sostenere i suoi compagni), e lo terrà fuori sicuramente per le prossime contro la Juventus all’Allianz Stadium e con il Bologna in Coppa Italia al Dall’Ara.


Considerato il problema, si legge, si parla di un possibile rientro per la fine di febbraio, ma la sua intenzione è quella di accelerare i tempi per poter dare il suo contributo. In questi giorni sono previsti nuovi controlli per provare a stabilire con precisione la tabella di marcia per il rientro.

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Lazio, torna Zaccagni: il capitano vuole sbloccarsi

Scontata la squalifica, col Como torna il capitano biancoceleste.

La sua importanza per la Lazio è nota, anche la versione meno ispirata del capitano (non segna dall’11 novembre contro il Cagliari) è comunque vitale per la squadra. Il numero 10 rientra dal turno di stop imposto dal Giudice Sportivo per sfidare una vera e propria bestia nera: lo scorso anno, evidenzia Il Messaggero, saltò il Como prima per gastroenterite, poi per squalifica, ad agosto fu un fantasma nel 2-0 sul lago. Nessun calciatore delle prime 15 leghe europee (254 club) subisce più falli né fa ammonire più rivali di Mattia, fantasista a tutto campo. Senza di lui la squadra è stata bloccata da Torino e Cremonese per poi vincere a fatica (su autogol) a Verona.

Il classe ’95, si legge, vuol dare una sterzata ad un campionato fin qui opaco condito (come nel 2023/24) da tre reti, ininfluenti e in vittorie larghe. La sola giocata da punti è il rigore del 2-2 procurato con la Fiorentina, oltre al gol che ha eliminato il Milan dalla Coppa Italia, il 2° di testa in carriera dopo quello con l’Empoli, sempre su assist di Tavares. Un anno fa con Baroni aveva colpito cinque volte (e al 21° turno avrebbe messo a referto gol e assist) beneficiando di una catena mancina propositiva e avvolgente, oggi orfana del terzino portoghese, in ombra e in uscita. Nell’annata del 2° posto vantava già otto segnature e quattro assist, preludio alla doppia cifra di sigilli e passaggi vincenti. Oggi Sarri chiede all’ex Hellas di tornare determinante.

Il leader tecnico della rosa, conclude il quotidiano, sa di dover ricominciare a pungere in una stagione fin qui priva di grossi sussulti. Solo venti conclusioni, appena sette nello specchio, mai alla Lazio l’indice di pericolosità di Zaccagni è stato così basso e mai aveva giocato meno palloni sulla trequarti avversaria. Meno temibile del passato negli uno contro uno, i dribbling riusciti (19) sono la metà esatta del rivale odierno Paz, che all’andata stravinse il duello a distanza.

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Lazio, Zaccagni rebus Inter: il capitano vuole invertire il trend negativo contro i nerazzurri

Il capitano biancoceleste cerca il “riscatto” contro gli interisti.

Lunedì ha chiuso la pratica contro il Cagliari con un gol dei suoi, ora Zaccagni ha messo nel mirino l’Inter, unica big a cui non ha mai segnato. Come riporta Il Messaggero, per il numero 10 l’Inter è un rebus che riapre ferite mai rimarginate. Capitano della più rotonda disfatta casalinga in A del club (0-6 a dicembre), con nessun rivale ha perso tanto (9 ko in 12 precedenti). Se da agosto 2024 le sue reti con la fascia al braccio han portato in dote 13 vittorie su 13, l’Inter è l’unica grande del campionato ad essere scampata alle frecce dell’arciere.

Zaccagni, conclude il quotidiano, vuole anche invertire il trend negativo del mese di novembre sotto la gestione Sarri. Nel 2021 si trascinava dei fastidi al ginocchio, nel 2022 diede forfait a causa di noie al polpaccio, nel 2023 rimase ai box per problemi all’anca.

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Lazio, infortunio Zaccagni: il comunicato sulle condizioni del capitano

L’esterno laziale non ci sarà oggi: per lui accertamenti in programma lunedì.

Si è fermato ieri e con molta probabilità non risponderà neanche alla chiamata della Nazionale: Mattia Zaccagni non prenderà parte alla sfida odierna contro il Torino all’Olimpico e lunedì si sottoporrà agli accertamenti per capire l’entità del problema che lo ha costretto allo stop.

Questo si evince dalla nota del club biancoceelste: “A seguito di un fastidio emerso durante la seduta di allenamento di ieri e dopo un consulto con lo staff medico nella mattinata odierna, si comunica la non disponibilità di Mattia Zaccagni per la gara Lazio–Torino, a causa di un risentimento muscolare a carico dell’adduttore. Il calciatore si sottoporrà lunedì ad accertamenti strumentali per valutare l’entità del problema”.

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Lazio, Zaccagni vuole superarsi: i numeri del capitano biancoceleste

Con Sarri la sua miglior stagione in A e ora Zac vuole ripetersi.

Era stato proprio il tecnico toscano a farlo crescere e ora Zaccagni vuole confermarsi a grandi livelli. Come evidenzia Il Messaggero, il capitano laziale è pronto a superare sé stesso. Il ritorno di Sarri ha galvanizzato il numero 10 della Lazio, che proprio grazie al Comandante ha colmato quel gap che gli mancava con i colleghi di un gradino superiore agguantando anche la Nazionale. II 2022-23 ha sancito, si legge, il salto definitivo di Mattia con 10 centri, tutti in campionato, e 8 assist. Velenosissimo partendo largo a sinistra nel tridente e una tassa nei big match, visto che ha segnato a Napoli, Milan, Juventus, Atalanta, Roma nel derby e Fiorentina, risparmiando solo l’Inter, che ancora è un tabù nella lista delle squadre colpite col proprio arco.

Nonostante la pubalgia che lo ha tormentato da marzo in poi offuscando quanto di buono fatto per tre quarti della stagione, con Baroni l’esterno ha raggiunto comunque la seconda doccia cifra in biancoceleste, stavolta considerando tutte le competizioni, e sfiorando addirittura la “doppia-doppia” stile Milinkovic visto che si è fermato a 9 assist. Tra gli alti e bassi di squadra, conclude il quotidiano, a livello personale l’avvio di questo Sarri bis lascia ben sperare per Zaccagni, già a 2 frecce scoccate in cinque presenze, un ritmo mai avuto prima con la maglia della Lazio. Appena arrivato, nel 2021-22, trovò il primo guizzo addirittura il 12 dicembre a Reggio Emilia contro il Sassuolo, al quale aveva già segnato una doppietta alla prima giornata, ma con la maglia del Verona. Nel 2022-23 si sbloccò al 5° turno in casa col Napoli, nel 2023-24 al 6° col Torino, mentre l’anno scorso dopo il gol all’esordio col Venezia rimase a secco sino alla settima giornata contro l’Empoli. Ora l’arciere biancoceleste vuole lanciarsi definitivamente verso la migliore annata di sempre.

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Lazio, capitano in crescita: il Genoa ancora vittima di Zaccagni

Sarri crede in lui e lui vuole ripetere la bella stagione fatta in passato col tecnico toscano.

Capitan Zaccagni è tornato al gol ieri, nella vittoria per 3-0 in casa del Genoa. Sua la rete che ha chiuso la sfida nella ripresa. Ora l’arciere vuole raggiungere grandi numeri, come ha già fatto in passatoi quando con il tecnico toscano ha vissuto la sua miglior stagione in Serie A.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, Zac è in netta crescita rispetto alla seconda metà della scorsa stagione, infatti nelle ultime quattro giornate ha realizzato due gol, lo stesso numero messo a segno nelle precedenti diciassette. Il Genoa, poi, è una delle sue vittime preferite: sono già tre le marcature contro i rossoblù in campionato, con un bilancio migliore solo contro Hellas Verona (4) e Sassuolo (5).

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Lazio, per il derby Sarri punta su Zac: il capitano è alla ricerca del tris

Per il derby l’esterno biancoceleste è chiamato a fare la differenza… e a ripetersi.

L’ultimo derby vinto porta la sua firma: come ricorda Il Messaggero era il 10 gennaio 2024 quando Zaccagni segnò nell’ultimo derby vinto, nei quarti di Coppa Italia, con Sarri al comando.

A 30 anni, sottolinea il quotidiano, deve rimettersi sulle spalle la Lazio, tornare ad essere uomo-derby e arciere di un popolo. Domenica avrebbe potuto timbrare il secondo gol consecutivo, se Muric non avesse compiuto un miracolo. Nella sua prima stagione in biancoce-leste, l’esterno aveva dato forfait in entrambi i derby perché all’andata era acciaccato e al ritorno squalificato, cosi come nel campionato 2023-2024. Ma, nelle cinque stracittadine disputate, può considerarsi quasi un amuleto: tre vittorie – due delle quali con la sua firma – un pareggio e un solo ko. Era stato lui, con una saetta all’angolino, a decidere anche l’ultimo confronto vinto in Serie A sotto lo sguardo del compianto Eriksson. Era il 19 marzo 2023 e un’annata da record, culminata poi con il secondo posto della Lazio. Sarri aveva trasformato Zaccagni in goleador e ora vuole rivederlo attaccare allo stesso modo la porta e lo spazio.