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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri punta su Zac: il capitano cerca la doppia cifra

Il tecnico confida in lui e l’ex Verona con il toscano aveva già registrato numeri importanti.

In gol domenica alla prima in casa, il capitano biancoceleste vuole prendersi la Lazio sulle spalle anche perché buona parte della qualità di questa rosa passa dai suoi piedi. Come evidenzia il Corriere della Sera, il club, ormai un anno fa, lo ha reso il più pagato della rosa, lusingandolo pure con la fascia da capitano e la maglia numero 10. La scorsa stagione sono mancati i suoi gol (a secco da marzo in poi), così come i suoi assist (l’ultimo addirittura a febbraio).

Sarri gli ha lasciato la fascia, ma in conferenza, prima della partita col Verona, lo ha “pungolato”: «Mattia sa cosa penso di lui, per qualità fisica e tecnica deve raggiungere la doppia cifra tutti gli anni: se non ci riesce vuol dire che sbaglia qualcosa. Attacca poco l’area e deve migliorare in questo».

Detto, fatto. Solo con Sarri in panchina il numero 10 biancoceleste è arrivato a 10 gol in un unico campionato. Non ci è riuscito nemmeno quando giocava ancora nelle categorie inferiori. Un anno fa, con Baroni, è arrivato a 8 (seconda miglior stagione della sua carriera), con due rigori. Con il Comandante ben 9 gol erano arrivati su azione, uno dagli undici metri.

L’ ex Verona deve tornare in doppia cifra, anche per continuare a candidarsi per la nazionale di Gattuso che, per il momento, gli ha dimostrato fiducia convocandolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus capitano: “Dipende dal gruppo”. Ecco chi potrebbe prendere la fascia

Zaccagni ha ereditato la fascia da Immobile e ora c’è da capire chi sarà il capitano di Sarri.

Con Baroni, dopo i saluti del bomber e capitano storico Ciro Immobile, a prendere la fascia è stato Mattia Zaccagni. Quest’anno c’è da vedere se verrà confermato Zac capitano.

“La fascia a Zaccagni anche in questa stagione? Se la squadra lo vuole, sì”, ha detto Sarri, sollevando quindi un dubbio. Non sembra essere scontato il fatto che possa ancora essere Mattia il capitano della Lazio.

Nella prima amichevole stagione Sarri ha scelto Cataldi, spiegando che la decisione è ricaduta su di lui per una questione di presenze: “Marusic ci tiene leggermente meno, Danilo ha fatto anche le giovanili qui”.

Ora quindi c’è il rebus intorno alla fascia, contro la Primavera Zaccagni era assente quindi anche per questo motivo la fascia l’ha indossata il centrocampista. Sarà un tema che lo spogliatoio biancoeleste affronterà in queste ore in vista della nuova stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fascia da capitano, Rambaudi: “Zac ha accusato la responsabilità. Ecco chi potrebbe penderla al suo posto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Zac è stato scelto dallo spogliatoio lo scorso anno e se lo spogliato si identifica in lui, se lo riconferma come leader, non vedo perché dovrebbe cambiare il capitano. Tuttavia è una scelta che spetta all’allenatore in primis, poi è giusto che si parli con lo spogliatoio.

Per me la scelta del capitano non è di basilare importanza perché io l capitano viene scelto naturalmente.

Cataldi e Cristante sono completamente diversi. Cataldi può fare il play a tre, nei 22 giocatori della Lazio ci sta ma non come profilo di prima scelta seconda me visto che c’è Rovella. Tra lui e Rovella oggi  scelgo Rovella, poi che Cataldi sia un buon calciatore per sostituirlo non c’è dubbio.

Zaccagni peer me può essere uno dei migliori nel ruolo, l’importanza della fascia da capitano, la responsabilità, un po’ le ha accusate. Se non dovesse essere lui il capitano, indicherei Romagnoli”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la fascia da capitano resta a Zaccagni? Sarri lascia la decisione al gruppo

Dopo Immobile è stato Zaccagni ad ereditare la fascia da capitano, ora c’è da capire chi la indosserà.

Baroni aveva dato la fascia a Zaccagni dopo i saluti di Immobile, Sarri nella prima amichevole stagionale, in assenza di Zac, l’ha data a Cataldi.

A fare chiarezza su chi sarà il nuovo capitano biancoceleste è stato lo stesso Sarri in conferenza stampa: “Nella prima amichevole Cataldi aveva la fascia per una questione legata al numero di presenze, Marusic ci tiene leggermente meno, Danilo ha un passato in biancoceleste. Ora sarà il gruppo a decidere se verrà confermato capitano Zaccagni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, blindato Bordoni: il club punta sul capitano della Primavera

Sarà lui il difensore del futuro: Tommaso Bordoni ha svolto tutta la trafila nelle giovanili biancocelesti, il club ci punta ed ha rifiutato offerte arrivate anche dalla B.

L’importanza di avere un settore giovanile competitivo è tanta e la Lazio deve tornare ad avere un vivaio di livello. Tra i nomi dei baby laziali promettenti spunta quello di Tommaso Bordoni, capitano della Lazio Primavera.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, il difensore centrale mancino classe 2006 ha impressionato positivamente domenica durante la sfida in famiglia contro la prima squadra. Tifoso laziale fin da bambino, ha scelto di avere il 13 sulla maglia, come il mito Alessandro Nesta.

Sarà un punto di riferimento per Punzi; bravo nei lanci. ottimo tempismo nelle scivolate e l’altezza lo agevola nel gioco aereo (191 cm). Ha ampi margini di crescita ed è uno dei profili migliori del vivaio biancoceleste, ha firmato nel 2024 il primo contratto da professionista e la Lazio ci punta molto: il club ha rifiutato le offerte arrivate per lui sia dalla C che dalla B.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni si riprende la Lazio, il capitano è pronto a tornare in gruppo: ecco quando

Il capitano laziale prosegue il suo programma riabilitativo dopo l’intervento subito a fine giugno.

Ieri la prima amichevole estiva della Lazio ha visto diversi assenti, su tutti Zaccagni e Patric che stanno continuando la riabilitazione dopo le operazioni die mesi scorsi. Non sono scesi in campo neanche Mandas, Pellegrini e dISaksen ma il capitano a breve tornerà in gruppo.

Come riporta il Corriere dello Sport infatti, da domani Zac lavorerà di nuovo con i compagni. Con Sarri 10 gol e 10 assist nel 2022-23, record di reti in Serie A e secondo miglior risultato in quanto a passaggi vincenti; considerando anche le Coppe, l’Europa LEague ela Conference League chiude l’annata con 10 gol e 10 assist. L’arciere quindi freme all’idea di tornare agli ordini del Comandante.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni, Lazio a vita: “Non intendo muovermi da qui. Baroni ci trasmette serenità, la Nord amore” Poi sul derby e l’Italia…

Lunga intervista a Mattia Zaccagni. Il capitano della Lazio è stato protagonista della puntata romana di Champions of Made in Italy. Si parte dalle origini: “A Verona ho vissuto otto anni magnifici e intensi, poi c’è stato il cambiamento con Roma che è la Capitale. Adesso il mio cuore è qui, dove ho costruito qualcosa di importante, dove ho costruito la mia famiglia. Roma è Roma, tutti sanno cos’è. Io sono di Bellaria, un comune in provincia di Rimini, a cui sono molto legato. Lì ho il mio stabilimento balneare, la mia famiglia e i miei ricordi da bambino. Se non avessi fatto il calciatore avrei fatto il lavoro dei miei genitori, ovvero gestire l’albergo di famiglia. Lo sbalzo tra Bellaria e Roma è notevole, ma in mezzo c’è stata Verona che è una piccola Roma”. 

“Come ogni bambino ho spesso guardato il cielo e le stelle, ho sognato di volare il più in alto possibile, così ho iniziato a inseguire un pallone. Un calciatore, la Citta Eterna, lo spazio. Tre cose che a Roma possono essere gli ingredienti di una città globale. Roma non è solo calcio e storica antica, tutti conoscono la cultura, ma non tutti sanno che è un importante polo per l’industria aerospaziale italiana. Son passato da essere un ragazzino a diventare un uomo, in campo e fuori. Ho giocato in Serie B, ho vinto il campionato e mi son fatto le ossa in tutti i sensi. Il gol all’Europeo non lo scorderò mai, una gioia immensa, un qualcosa di unico. Mi son passate tante immagini in testa, è indescrivibile, non saremmo passati se non avessi segnati. Un momento irripetibile, magico, speciale. Sapere che hai dato gioia all’Italia intera è qualcosa che ti porti dentro per sempre. C’è un video bellissimo di mia moglie che, la mattina dopo che ho fatto gol, lo fa vedere a mio figlio che è contento nel vedermi esultare. Un video che mi porterò dentro e lo legherò questo ricordo. Quando segni in partite importanti la differenza la fa quello che ti circonda. Quindi uno stadio caloroso, il fine partite festeggi di più di una partita normale, sono emozioni che quando le provi hai una botta di adrenalina inspiegabile“. 

Inevitabile un passaggio sul derby: “Qui il calcio è molto sentito, come nel resto d’Italia, ma con un qualcosa in più. Sembra come se quello che fa un calciatore in una partita cambi l’umore di una città. Basti pensare che un mese prima mi iniziano a fermare per il derby. Quando arrivi al centro sportivo ti accorgi se ci sarà un derby a breve. c’è una tensione, un’aria diversa, abbastanza pesante. La partita è molto sentita e quindi la sentiamo anche noi. Mi piace stare in mezzo alla gente, perché alla fine siamo ragazzi come altri. Anzi, vorrei fare molte più cose di quelle che possiamo, però è sempre un piacere stare tra la gente”.

Radici e attualità: “Il calcio per me, se lo devo definire con una sola parola è: passione, perché racchiude tante cose. Ho iniziato a giocare a 3/4 anni e non ho mai smesso, dopo tanti sacrifici sono arrivato dove voglio essere. Giocare per la massima serie del tuo Paese è un sogno di tanti bambini, ed era anche il mio. Oggi sento di avere un grande privilegio. Qui hanno giocato tanti campioni. Con la fascia al braccio prendo l’eredità di Ciro, mio grande amico, un pezzo grosso di questo campionato. La prima volta che ho vestito l’azzurro in allenamento ho sentito un senso di leggerezza. Si sente la storia, ma ti fa sentire forte, anche se porta tante responsabilità. Vincere all’Olimpico è bello, è coinvolgente, la Curva Nord e i tifosi trasmettono forza e voglia di indossare questa maglia. Mi sono affezionato alla Lazio, come alla città. L’arrivo di Baroni è stato un impatto piacevole, non ha mai sbagliato a preparare una partita, ci ha sempre dato calma e serenità, Giocare per la Lazio è diverso, speciale, ti porta a essere tifoso di questa storia e questa maglia. E io da qui non intendo muovermi. Sono Mattia Zaccagni e vivo a Roma, chiamatemi ‘Zac'”. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni in conferenza: “La sosta arriva nel momento giusto. Ai tifosi promettiamo che…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni, in conferenza stampa, ha così commentato la pesante sconfitta in casa del Bologna:

“Stanchezza? Non credo che servano alibi di questo genere. Per noi giocare in Europa deve essere un onore. Lasciamo queste cose in disparte e ci prendiamo le responsabilità di questa sconfitta.

Questa sosta arriva nel momento giusto. Dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali. Ai tifosi promettiamo che torneremo a essere noi. Saremo nuovamente cattivi e aggrediremo le partite. Ci siamo già rialzati da una sconfitta difficile come quella contro l’Inter e lo faremo di nuovo.

Noi la classifica non la guardavamo nemmeno a inizio anno, e a maggior ragione adesso non dobbiamo guardare queste cosa. Dobbiamo unicamente ripartire più forte possibile”.

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STATISTICHE

Lazio sulle ali di Zaccagni: ha già migliorato lo score della scorsa stagione. Dal 2016 nessuno come lui…

Gol ed assist, febbre smaltita anche in campo per capitan Mattia Zaccagni, ieri decisivo a Cagliari per il ritorno ad una vittoria che ha riconsegnato alla Lazio il quarto posto. Semplicemente risolutivo, così come all’andata, all’Olimpico, quando il numero 10 aveva realizzato contro i sardi la rete che aveva determinato il successo (in quell’occasione si trattava di un rigore). Inoltre, ieri, l’Unipol Domus è diventato il nono stadio di Serie A in cui il capitano ha timbrato il cartellino. Zaccagni si riconferma fondamentale per i compagni e per l’attacco, con la sua grinta, il spirito da leader e la sua predisposizione ad attaccare la porta avversaria. Con e senza il pallone. 

Come riporta Il Messaggero, quello di ieri sera è stato il primo goal del capitano in Sardegna, ma già il settimo di questo campionato. Ha già superato i sei centri dello scorso anno. Per Zaccagni è arrivata anche una “vendetta” personale dopo che Caprile, con la maglia del Napoli, a dicembre aveva parato il suo rigore in Coppa Italia.

Salgono, così, a 62 le partecipazioni a marcature in serie A. Zaccagni si conferma il centrocampista più prolifico nella massima serie italiana dal 2016 ad oggi con 34 reti, davanti a Pasalic, Calhanoglu, Pellegrini e Milinkovic.

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SERIE A

Zaccagni primo gol da capitano: “Sognavo una serata così. Gara responsabile” (VD)

E’ stata una emozione grande, sognavo questa serata così“, queste le prime parole di capitan Zaccagni dopo il gol ed il successo della Lazio sul Venezia. “Vincere aiuta il morale, le partite si costruiscono con la testa, è importante partire con il piede giusto, ora bisogna preparare la sfida di Udine”, ha aggiunto ai microfoni di Lazio Style.

Su Baroni – “Il mister è uno a cui piace giocare a calcio, ci ha dato qualche concetto, è un calcio bello, propositivo, di pressione alta, è un po’ il calcio di oggi, penso sia la strada giusta“.

Su Castellanos – “Ha fatto una bellissima partita come tutta la squadra, applicata per quasi tutta la partita eccetto i primi minuti in cui eravamo col freno a mano

Sul modulo – “Dele-Bashiru è un tuttocampista, a volte lo trovi che si butta nello spazio, si mette a destra, a volte si abbassa e io vado a ricoprire la trequarti per collegare un po’ il gioco“.

Nervosismo in campo – “Sicuramente siamo stati bravi perché abbiamo mantenuto la serenità e abbiamo portato la partita dalla nostra parte senza avere problemi in area di rigore nostra. Abbiamo fatto una gara responsabile”.

Il capitano biancoleste ha ribadito i concetti anche in zona mista: “Era importantissimo iniziare con una vittoria. Sono contento e soddisfatto per la prestazione. Adesso c’è da preparare un’altra partita importante. Può succedere di partire col freno a mano tirato, forse anche magari la tensione della prima partita, però siamo stati bravissimi, sul pezzo e abbiamo subito ribaltato la situazione. Rigori? È anche una questione di campo: se uno non se la sente e l’altro se la sente un po’ di più, può dipendere di partita in partita insomma. La cornice del nostro pubblico è sempre fantastica, è stata un’emozione forte. Era la serata che sognavo, sono felice. La dedica ovviamente va alla mia famiglia, alla piccola Dea. A me piace prendermi delle responsabilità, voglio prendermele e nel corso della stagione vedrò di prendermele il più possibile. Champions? Abbiamo giocato la prima giornata, adesso pensiamo a Udine poi magari tra di noi ci porremo il nostro obiettivo. I nuovi? Quando arrivi in una piazza grande come la Lazio all’inizio si possono avere alcune difficoltà; sono tutti bravi ragazzi, con la giusta cultura di lavoro. Credo che sono pronti, faranno bene”.

VIDEO ZONA MISTA: