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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Questione capitano, come se Lotito dicesse che lo spogliatoio non può più decidere nulla dopo la scorsa stagione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“La questione relativa alla fascia di capitano ci riconduce a tutto quello che è avvenuto di negativo nella scorsa stagione nel rapporto tra la società ed il gruppo. A Lotito alcuni comportamenti, non per forza i cosiddetti tradimenti, non sono piaciuti, tanto da considerare questo il motivo del cattivo rendimento in campionato. L’indicazione/imposizione a Baroni di non scegliere Cataldi come capitano si incastona in questo ambito ed ovviamente va in contro-tendeza rispetto al volere dello spogliatoio. E’ proprio questo il punto, è come se Lotito dichiarasse che dopo quanto avvenuto nella scorsa stagione, lo spogliatoio non ha più voce in capitolo, non decide nulla. Questioni irrisolte che ci sia augura non vadano a condizionare il rapporto tra squadra e tecnico. Poi ci sta che Cataldi ci sia rimasto male ma anche questo è una conferma che per il club il ragazzo è considerato sul mercato. Sarebbe coerente comunicarglielo. Magari l’ipotetico incontro con Fabiani puó essere funzionale anche a questo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la fascia della discordia: spogliatoio-Lotito, è ancora malumore

Sabato Marco Baroni ha eletto Mattia Zaccagni nuovo capitano della Lazio e lo spogliatoio biancoceleste è già in subbuglio. Come riferito da Il Messaggero, il tecnico, che ha rivendicato la paternità della sua scelta, è sembrato solo aver recepito ordini dall’alto perché Lotito aveva già deciso di assegnare la fascia all’ex esterno del Verona già a giugno dopo l’eurogol in azzurro, quando ancora c’erano Tudor e Immobile. Molti giocatori non hanno gradito la scelta. La fascia infatti ha provocato il disappunto di Cataldi e di altri big dello spogliatoio laziale, infastiditi anche dalle voci sul mercato in uscita fatte trapelare dalla società. Sui social sono mancati i like di Cataldi e anche di altri elementi: i social sono un dettaglio ma il centrocampista e altri compagni avrebbero gradito – scrive il quotidiano – il rifiuto da parte di Zaccagni. Oggi Fabiani parlerà con il regista, anche Provedel chiede rassicurazioni.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Cardone: “Baroni aspetta un’ala, Lotito vaglia anche l’ipotesi del trequartista. Cherki, per ora solo richiesta di informazioni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Baroni sta studiando da settimane la rosa, il secondo tempo con l’Hansa ha dato delle indicazioni interessanti. Certi movimenti a centrocampo erano abbastanza significativi, penso agli interscambi a centrocampo tra mediani e trequartisti. Sono tutte indicazioni utili anche per il mercato, il tecnico aspetta un’ala che sappia fare i movimenti dell’esterno in tutte e due le fasi.

Poi c’è la famosa storia del numero dieci che potrebbe tornare di moda e dipende dalle proposte che Lotito riceverà da diversi intermediari. C’è la questione James, si parla di Cherki. Lui è un giocatore speciale, di grande qualità, fa delle giocate diverse, cosa che nella Lazio manca. C’è stata una vera e propria riunione giorni fa, una richiesta di informazione che per il momento non ha avuto un seguito. E’ una cosa in piedi, va monitorata.

Lo Celso? Lui guadagna 3 milioni di euro al Tottenham, le condizioni dell’eventuale affare sono favorevoli, ma bisogna prendere atto che richieste per lui da parte dei biancocelesti non ci sono state. Evidentemente il calciatore non viene considerato funzionale al progetto tecnico.

Dele-Bashiru? Lui deve recuperare un po’ il tempo perduto in preparazione, Baroni ha fatto capire che ha ancora bisogno di lavorarci. L’impatto con la Serie A emetterà la sentenza, è questo quello che fa la differenza. Uno come Isaksen questo l’ha sofferto molto, vediamo se con il nigeriano, che ha una struttura fisica diversa, le cose andranno in modo diverso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, volata capitano: “Ma non decide la squadra”

«Marusic e Provedel hanno scelto Cataldi capitano? Mica decide la squadra – chiosa Lotito – ma Baroni i, puntando su chi incarna i valori della Lazio (a breve il responso, ndr). Io non ho parlato col tecnico né ho fatto alcun discorso al gruppo. Voglio restare fuori dalle dinamiche dello spogliatoio”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”.

Partito Ciro Immobile, direzione Besiktas, in casa Lazio è tempo di eleggere il nuovo capitano. Nonostante le indicazioni iniziali, che vedevano Danilo Cataldi principale favorito per il ruolo di capitano,, la fascia resta ancora una incognita. Come rivelato dal Presidente Claudio Lotito, spetterà a mister Marco Baroni assegnare l’incarico. Tra i maggiori candidati presenti Zaccagni, Romagnoli e Patric.

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RASSEGNA STAMPA

Capitano Lazio, la società spinge la fascia sul braccio di Zaccagni

“Il nodo della fascia al braccio: Zaccagni resta il favorito (davanti a Marusic, Romagnoli e, a sorpresa, Pedro), per il suo vice sulla fascia c’è già un altro duello”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Pardo sfida Laurienté sulla fascia”. Partito Ciro Immobile, in casa Lazio è tempo di eleggere il nuovo capitano.La decisione, che verrà presa dalla società, sembra però andare in contraddizione con quello che è il pensiero dello spogliatoio. Come rivelato in un’intervista da Provedel e Marusic, Danilo Cataldi sarebbe stato il calciatore più adatto a ereditare la fascia di Ciro. Non è dello stesso avviso la società, più propensa ad affidare il ruolo di capitano a uno tra Zaccagni e Romagnoli.

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ESCLUSIVE

‘LS’ – Zauri: “Capitano ed obiettivi, serve personalità. Baroni tecnico completo, la Lazio aveva bisogno di cambiamento” (AUDIO)

Luziano Zauri, ex capitano della Lazio, in collegamento a Radiosei.

Analisi del momento, un parere autorevole – da collega a collega – sul nuovo tecnico della Lazio.

E’ stato scelto Baroni, nonostante lo scetticismo della tifoseria

E’ assurdo definire Baroni una seconda scelta, a me piace tantissimo, è preparato e molto bravo. Non ha mai lavorato in un club importante come la Lazio, ho avuto il piacere di apprezzare la sua serietà, la sua voglia di fare bene. Sarà un banco di prova importante in una piazza così difficile, ma sono certo farà molto bene. Parliamo di uno che ha giocato con Maradona, qualcosa a livello di gestione è pronto. E’ un tecnico completo, di campo, sa allenare bene, lui è uno che chiede l’anima ai calciatori tutti i giorni fino alla partita. Certamente vedremo una Lazio molto organizzata. Sono curioso di vederlo con giocatori di qualità diversa rispetto agli organici che ha allenato”.

Un calciomercato diverso dal solito…

“La Lazio sul mercato ha cambiato molto. Luis Alberto lamentava dei mal di pancia, faceva capire che non era proprio felice di restare. Il cambiamento è positivo, c’era bisogno di aggiungere gente fresca e motivata. Ci saranno delle difficoltà, c’è bisogno di personalità per fare un campionato importante. Serve efficacia e predisposizione di prendersi delle responsabilità. Penso che un allenatore debba concentrarsi più sulle caratteristiche che sui nomi, è fondamentale trovare un’alchimia giusta.

Questione capitano, a chi la fascia?

“E’ un ruolo che comporta oneri ed onori. O si sceglie guardando la caratura del giocatore o si va sulle presenze. Non so quale sarà la scelta di Baroni, mi auguro che venga scelta una persona che abbia qualità, personalità e sappia farsi rispettare nel modo giusto. Non saprei fare un nome, mi verrebbe da pensare Romagnoli ma non so bene se rientrerà nei criteri che verranno utilizzati per assegnare la fascia”.

Dario Cadeddu

25/07/2024

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Lazio, rebus capitano: lo spogliatoio ha scelto, ma…

Deve ancora trovare il suo erede la fascia da capitano lasciata libera da Ciro Immobile. In tre amichevoli, ben cinque i capitani susseguitisi sotto le Tre Cime di Lavaredo. Pubblicamente, sia Marusic che Provedel hanno indicato Danilo Cataldi come futuro capitano della squadra, ma ogni decisione dev’essere ancora presa. Il gruppo, però, ha dato già la sua preferenza al centrocampista romano.

Nelle prossime settimane arriverà la comunicazione, come annunciato dallo stesso Baroni in conferenza stampa. Nulla, quindi, come sottolineato dal Corriere dello Sport, è stato ancora deciso. Verrà coinvolta anche la società nel processo decisionale, che prenderà in considerazione più fattori prima di eleggere definitivamente il prossimo capitano in casa Lazio.

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Lazio, questione Capitano: lo spogliatoio ha scelto Cataldi, il club ha pensato a Zaccagni

Decidete in fretta, non fatevi altri male inutile in casa. Non torniamo all’estate di Candreva-Biglia, a un’altra fascia della discordia. Come scrive questa mattina il Messaggero, bisogna scegliere chi raccoglierà l’eredità da capitano di Immobile e Luis Alberto. 

Cataldi è romano e ha la maggior anzianità, sogna quella “C” di stoffa, se la sente tatuata, con o senza titolarità. Ha parlato con Baroni, che lo ha allenato e voluto a Benevento, e conosce la sua stima. Nella prima uscita contro l’Auronzo, Danilo è entrato in campo al posto di Rovella perché il tecnico vuole testare chi conosce meno in questa prima fase di preparazione tattica. Il regista, appena subentrato, ha ricevuto la fascia di capitano dalle mani di Marusic, che a fine amichevole ha spiegato la situazione: “Da quando se n’è andato Ciro, Dani è il nostro capitano. Non ha giocato dal 1′ e ho preso io la fascia, ma spetta a lui per la squadra”.

La società, però, che mesi fa aveva offerto Cataldi al Torino, ci ha tenuto subito a precisare che la decisione non è né definitiva né ufficiale. Baroni stesso vuol rifletterci un po’ prima di dare un responso allo spogliatoio. Vuole anche confrontarsi con il club, che aveva pensato a Zaccagni capitano, dopo il gol simbolo dell’Italia all’Europeo. Mattia però è molto amico di Cataldi e, per lui, sarebbe disposto a togliersi quel grado. Stesso discorso per Marusic, oltretutto in scadenza di contratto fra un anno. Romagnoli ragiona allo stesso modo, un po’ sulla scia dell’ex Radu, che ha sempre fatto un passo indietro pur essendo riconosciuto dal gruppo come un leader assoluto. Nella lista dei papabili rimane anche Patric, ormai un beniamino eletto dal tifo, ma chissà se titolare indiscusso quando Gila tornerà al suo posto.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY 4 – Cataldi eletto capitano, vice Marusic

Dalla prima amichevole ad Auronzo di Cadore contro la rappresentativa locale la conferma: il nuovo capitano della Lazio sarà Danilo Cataldi che ha indossato la fascia nella ripresa. Nel primo tempo è stato Marusic il prescelto (il centrocampista è partito dalla panchina).

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Lazio, Sarri ricomincia da Immobile: essere capitano vuol dire guidare la riscossa…

Spodestato, panchinato, rincoronato. Essere capitano – scrive questa mattina il Corriere dello Sport – significa guidare la riscossa, significa rinnovarsi sempre. E Ciro non ha mai smesso di farlo. Il 20 febbraio compirà 34 anni e per tornare al top e restarci ha iniziato a seguire una nuova dieta e a svolgere allenamenti specifici, è un programma personalizzato. Più fragile, ma sempre resistente. Ciro Immobile ha sempre lottato, da capitano ferito, da capitano panchinato. S’aspettava di giocare a Bergamo, in panchina s’è seduto senza un perché, dalla panchina s’è alzato a razzo. Il rigore preso e segnato, l’incornata fuori d’un niente. L’Atalanta s’era un po’ rilassata, ma la veemenza di Ciro ha permesso di agitarla come prima non era successo. Ora si aspetta di giocare contro Cagliari e Bayern. Crederci sempre è sempre stato il motto di Immobile. Lo ha trasmesso per anni alla Lazio, continuerà a farlo. E’ stato uno dei primi, a giugno, a sentirsi scoraggiato, le sirene arabe lo hanno tentato per la seducente offerta economica ma anche perché sentiva che qualcosa era cambiato. Lo sfogo di ottobre ha rivelato tanta insofferenza, forse non tutta. Ciro è rimasto, anche lui è stato costretto ai saliscendi di questa stagione altalenante. Campo e panchina, panchina e campo. L’alternanza con Castellanos accontenta e scontenta entrambi, continua ad essere vissuta a fatica. Ciro resta l’unico a puntare e centrare la porta dentro una squadra che ha perso ritmo e profondità, che produce palle-gol con il contagocce. E’ l’unico che si butta sotto. Cosa sarà di lui e della Lazio si capirà a giugno, ma di offerte concrete e irrinunciabili (per la Lazio) non ne sono mai arrivate ufficialmente. Immobile, re e capitano, resta l’arma più pericolosa di Sarri, sempre che riesca a utilizzarla al meglio. Si continuerà con il 4-3-3, ma gli accorgimenti dovranno essere utili per consentire all’ultrabomber di colpire come sa. La Lazio l’ha sempre armato in verticale, colpiva ricevendo palloni illuminati, li trasformava in oro, traiettorie semplici. Nuova o diversa che voglia essere, la Lazio deve riuscire a servire Ciro alla stessa maniera. Non basta volerlo, serve anche un assistman dedicato. Luis Alberto non lo è più, era uno dei servitori più precisi, ha smesso di esserlo.