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STATISTICHE

Fiorentina-Lazio: viola vittima preferita, ma il trend è cambiato. Solo dispiaceri negli ultimi 2 anni e mezzo

Dati Opta verso Fiorentina-Lazio

La Fiorentina è la squadra contro cui la Lazio ha sia vinto il maggior numero di partite nella sua storia in Serie A – 59 su 153 sfide totali, completano il quadro 44 pareggi e 50 successi viola – sia segnato più reti (213).

Nelle ultime quattro sfide in Serie A tra Fiorentina e Lazio, ben tre vittorie viola e il pareggio 2-2 nel match d’andata di questo campionato: i toscani potrebbero rimanere imbattuti per cinque match di fila contro i biancocelesti in Serie A per la prima volta dal periodo tra il 1980 e il 1989 (sei in quel caso).

La Fiorentina ha vinto – entrambe col punteggio di 2-1 – le ultime due sfide casalinghe contro la Lazio in Serie A e non ottiene tre successi interni di fila contro i biancocelesti nella competizione dal periodo tra il dicembre 2006 e il febbraio 2009, quando in panchina c’era Cesare Prandelli.

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Lazio, si scalda Zaccagni: il Sassuolo è la sua vittima preferita

Il capitano si prepara a trascinare i suoi in vista dell’impegno casalingo contro i neroverdi.

Centoventisei giorni senza segnare in campionato. Ritardo ingiustificato all’appuntamento con il gol, quello di Zaccagni, al netto degli infortuni e di un paio di giornate di squalifica. Capitano in astinenza, vuole interromperla oggi, più di quattro mesi dopo l’ultimo timbro. Resta ancora il 2-0 siglato al Cagliari all’Olimpico nei minuti di recupero, addirittura il 3 novembre. Il Sassuolo davanti per chiudere il periodo all’asciutto: l’occasione, riporta il Corriere dello Sport, è ghiotta, di fronte c’è la squadra contro cui ha segnato il maggior numero di reti in carriera (5, di cui 3 con la Lazio e 2 con la maglia del Verona). Potevano essere già 6, non fosse stato per il miracolo di Muric nella gara d’andata: Zac aveva schiacciato il colpo di testa quasi a porta vuota, il portiere neroverde si era esaltato con una delle più belle parate dell’attuale Serie A.


Zaccagni, conclude il quotidiano, completerà a sinistra il tridente-riferimento di Sarri. Maldini ancora falso nove, Isaksen in pole per il posto sulla fascia destra. A disposizione tutte le altre opzioni offensive: Cancellieri, Ratkov, Dia, Noslin e Pedro, mercoledì recuperato dalla distorsione alla caviglia rimediata a Bologna in Coppa Italia. Sarri, fatta eccezione per il portiere (Motta all’esordio per l’infortunato Provedel), dovrebbe confermare per intero la formazione schierata contro l’Atalanta.

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Lazio, è l’Inter la vittima italiana preferita di Pedro. E contro Chivu si esalta

Lo spagnolo vuole tornare protagonista e contro i nerazzurri può trovare l’occasione giusta.

Talento infinito, campione a tutto tondo. Pedro ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione alla Lazio e l’obiettivo è salutare da protagonista. Con Baroni, evidenzia il Corriere dello Sport, aveva trovato una seconda giovinezza. Giocava da seconda punta, muovendosi libero alle spalle di un centravanti di riferimento (Castellanos o Dia) e potendo esprimere al meglio la sua visione e la sua qualità tecnica. Era un punto di raccordo, un giocatore che respirava la manovra (a volte anche da regista), si muoveva tra le linee e sapeva essere letale negli ultimi metri. Nel 4-3-3 di Sarri, però, quella libertà non esiste. Quando viene impiegato ala pura, è costretto a un lavoro difensivo e fisico che oggi per lui pesa inevitabilmente di più. Agendo da falso nove, viene isolato troppo dal gioco, rendendolo facile preda dei difensori centrali. Sarri sta cercando di dosarlo, di trovargli la posizione migliore in questo momento della sua carriera, mandandolo in campo nelle fasi conclusive.

Pedro, conclude il quotidiano, ha bisogno di sentirsi protagonista. Non è solo questione di ruolo o condizione, ma di stimoli. E forse la partita con l’Inter è la più adatta per ritrovarli. Ai nerazzurri, infatti, ha segnato 5 volte in carriera (3 con la Lazio, 2 con il Barcellona) più che contro qualsiasi altra squadra italiana. Solo Espanyol e Rayo Vallecano hanno subito di più da lui (6 reti ciascuno). E contro Chivu ha messo a segno un’altra delle sue 3 doppiette italiane, quella al Parma del 28 aprile scorso. Ha già annunciato che questa sarà la sua ultima stagione con la Lazio e vuole chiuderla lasciando un segno. San Siro, il teatro della sua ultima grande notte biancoceleste, potrebbe tornare a essere il luogo della rinascita, l’occasione per ricordare a tutti che il talento non invecchia.

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Lazio, capitano in crescita: il Genoa ancora vittima di Zaccagni

Sarri crede in lui e lui vuole ripetere la bella stagione fatta in passato col tecnico toscano.

Capitan Zaccagni è tornato al gol ieri, nella vittoria per 3-0 in casa del Genoa. Sua la rete che ha chiuso la sfida nella ripresa. Ora l’arciere vuole raggiungere grandi numeri, come ha già fatto in passatoi quando con il tecnico toscano ha vissuto la sua miglior stagione in Serie A.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, Zac è in netta crescita rispetto alla seconda metà della scorsa stagione, infatti nelle ultime quattro giornate ha realizzato due gol, lo stesso numero messo a segno nelle precedenti diciassette. Il Genoa, poi, è una delle sue vittime preferite: sono già tre le marcature contro i rossoblù in campionato, con un bilancio migliore solo contro Hellas Verona (4) e Sassuolo (5).