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CALCIOMERCATO

Lazio, Cancellieri via: anche la Fiorentina interessata

Il futuro di Matteo Cancellieri sembra essere sempre più lontano dalla Lazio. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, l’esterno offensivo classe 2002 ha già raccolto due o tre proposte dalla Serie A e tra i club interessati ci sarebbe anche la Fiorentina.

Legato ai biancocelesti da un contratto in scadenza nel giugno 2027, Cancellieri è uno dei profili che potrebbero animare il mercato estivo. La sensazione è che la Lazio sia orientata a valutare una sua cessione qualora arrivasse l’offerta giusta.

La Fiorentina, alla ricerca di esterni offensivi funzionali al 433 di Fabio Grosso, starebbe monitorando con attenzione la situazione. Cancellieri, grazie alla sua capacità di agire su entrambe le corsie e alla giovane età, rappresenta infatti un profilo in linea con le strategie viola per il futuro anche in termini di ingaggio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Vista la situazione anche un emergente come Grosso ci penserebbe bene ad accettare la Lazio” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Che attrattiva è la Lazio oggi anche solo per un tecnico emergente come Grosso? In questo momento, potendo avere richieste anche da altri club, ci penserebbe. Se la Lazio fosse ancora quella di qualche anno fa non ci sarebbero molti dubbi. Questo non significa che non verrebbe, ma che se avesse anche altre opzioni potrebbe declinare. Un allenatore come Grosso, visto il momento e le possibilità della Lazio, si potrebbe anche bruciare. In questo momento, se fossi un Grosso tra Lazio e Fiorentina ci penserei. Non c’è più Felipe Anderson, per essere chiari. E tutto quello che sta accadendo a Formello lo vedono anche gli altri. Detto questo, sono certo che se dovesse lasciare Sarri al suo posto arriverebbe un giovane”.

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GIUDICE SPORTIVO RASSEGNA STAMPA

Noslin, il colmo della beffa: anche la multa per la “simulazione”. E la reazione di Sarri…

Il colmo della beffa: duemila euro di multa a Noslin per «avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria». Comportamento non regolamentare, la sentenza afflittiva. Il provvedimento del Giudice Sportivo (sulla base del referto) fa male quanto il giallo sventolato dall’arbitro Fabbri a FirenzeNon era giallo, dunque non era simulazione, quindi la multa è infondata. Ma questa non è la versione dell’arbitro né della CAN stando alle analisi di ieri. Il contatto con Mandragora ha prodotto una sequenza di errori a catena. Non era pestone, solo un tocco sul piede destro. Noslin ha protestato vivacemente in campo, contestava ogni decisione arbitrale. è vittima di un’ingiustizia e di un triplo provvedimento. 1) Il rigore non dato. 2) Il giallo per simulazione. 3) La multa comminata. Non è certo la somma da pagare, è il concetto. Alla beffa s’è aggiunto il danno. Si sente condannato da innocente. il secondo giallo di fila che subisce, il primo col Parma, il secondo lunedì sera. Noslin due gialli in una partita li aveva presi contro il Napoli, era stato imprudente, ma c’era stata anche severità dell’arbitro Massa.

Caso Noslin, la reazione di Sarri

E’ stato Sarri a protestare a Firenze svelando il colloquio avuto con l’arbitro Fabbri: «Mi ha detto che all’inizio pensava non ci fosse contatto, ha visto che c’era ma era troppo lieve. Posso essere anche d’accordo su questo ragionamento però il metro di giudizio dell’ultimo anno questi rigori li ha decretati tutti come tali. Altrimenti arbitrano ognuno per i cavoli loro e non va bene. Si facciano una domanda e si diano una risposta, andiamo con un metro di giudizio unico. Per l’interpretazione di questa stagione è rigore». Dando per buone le parole di SarriFabbri avrebbe ammesso il tocco lieve, del resto si evince dalle registrazioni. La simulazione è “giustificata” dal movimento seguente. E’ da troppo tempo che la Lazio si trova al centro di casi eclatanti, di pasticci insopportabili o casi incomprensibili che svelano buchi interpretativi nel regolamento o diventano un precedente. Al di là dell’errore anche del Var Paterna e dell’Avar Aureliano, per una volta la chiamata all’OFR era arrivata e avrebbe potuto cambiare la decisione arbitrale. Fabbri è rimasto convinto della sua scelta. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Frustalupi il più forte che ho conosciuto. Fiorentina-Lazio? Risultato deludente” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mario Frustalupi è stato il calciatore più forte che ho conosciuto. Poi era talmente furbo e attento a tutto che quando mi hanno dato la notizia della sua scomparsa, in quel modo, non ci credevo. Era un 10, nella nostra squadra oltre a questo aiutava anche in difesa. Io ho anche avuto la fortuna di andare a Cesena con lui, dopo la Lazio.

Il risultato di Firenze mi ha deluso, non ho visto la cattiveria giusta. Abbiamo perso una gara praticamente non entrando in campo. Comunque capisco anche il momento e ciò che i giocatori avvertono con l’ambiente in contestazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Fiorentina-Lazio, Caprai: “Motta incolpevole e sufficiente. De Gea facilitato da Zaccagni e Cancelleri” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeeper mania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Fiorentina-Lazio. Sul gol di Gosens Motta non ha colpe. Tra l’altro c’è andato davvero molto vicino con un passo spinta molto forte. A Firenze è stato poco chiamato in causa, a parte un paio di uscite interessanti. La Fiorentina ha avuto solo un paio di occasioni, prestazione sufficiente. Tornando sulla rete viola c’era poco da fare, l’avesse presa sarebbe stata una grande parata.

C’è grande fiducia all’interno dello staff di Sarri. E’ un ragazzo che si fa , tra l’altro, scivolare molto le cose.

Sull’occasione di Zaccagni è stato bravo De Gea, ma l’attaccante della Lazio avrebbe dovuto fare di più. Già nella postura prima del tiro era chiara l’intenzione di andare a giro sul secondo palo. Anche sulla seconda occasione, Cancellieri avrebbe dovuto fare di più. Bravo lo spagnolo, ma gli attaccanti esterni della Lazio potevano fare meglio nelle conclusioni”.

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ARBITRI

Fiorentina-Lazio, Open Var ed il dialogo con Fabbri: “E’ rigore, è un calcio su Noslin”. Ma l’arbitro non ne vuole sapere..

Durante l’ultimo episodio della trasmissione Open VAR, in onda su DAZN, riguardo l’episodio dubbio di Fiorentina – Lazio che non ha portato al (chiaro ed evidente) calcio di rigore per la squadra biancoceleste (addirittura è stato ammonito Noslin per simulazione), è stato reso noto il dialogo avuto tra l’arbitro di quell’incontro, Fabbri, e la sala Var guidata in quella partita da Paterna e Aurelliano.

L’audio tra Fabbri e VAR sul fallo di Mandragora su Noslin in Fiorentina-Lazio:

SALA VAR: “Guarda se lo pesta. Ha fatto simulazione”.

FABBRI: “Alzati! [a Noslin]. Non è step on foot, si scontrano solamente. È ammonizione forza, vai”.

SV: “È rigore questo. Gli dà un calcio sul piede”.

F: “Salta come un matto (Noslin, ndr.). Lo toccano, ma non è mai fallo perché non è step on foot. Basta! Lo tocca, poi salta come un matto e basta! (spiega ai giocatori, ndr.)”.

SV: “Michael (Fabbri, ndr.) un attimo che ti controllo l’APP perché te lo faccio rivedere”.

F: “Era uno step on foot?”.

SV: “Sì, praticamente sì. Te lo faccio rivedere. Ti consiglio un OFR per un possibile calcio di rigore”.

F: “Dimmi subito, ma è uno step on foot o si scontrano?”.

SV: “È un calcio sulla tibia-piede. Questo è il punto di contatto, ti faccio vedere anche la dinamica. La camera stretta… Anche da più vicino”.

F: “È un contatto con la pianta del piede. Oltretutto cerca di evitare la gamba”.

SV: “È un calcio questo”.

F: “[Fabbri si gira verso giocatori e panchine] Ferma un attimo, non far veder niente. Uscite fuori ragazzi, dai. Ora vai. [Torna al monitor] Il punto di contatto ce l’ho, ma fammelo vedere in dinamica anche da altre telecamere. Perché se mi fai vedere un fermo immagine… Voglio capire l’intensità del calcio”.

SV: “Dimmi tu. Ecco un’altra telecamera. Stringi un po’…”.

F: “È con la pianta del piede, oltretutto la tira anche praticamente indietro la gamba”.

SV: “No, la tira avanti, non all’indietro”.

F: “Non c’è forza, non c’è dinamicità, per me non c’è calcio di rigore”.

SV: “C’è anche questa [telecamera]”.

F: “Sì vabbè, ma è un contatto”.

SV: “È un calcio, eh”.

F: “Fammi vedere questa [telecamera] a velocità normale. No vabbè, per me non è calcio di rigore”.

SV: “Questo è un calcio. Diglielo che è un calcio almeno. Fallo scegliere (parlano Paterna e Aureliano, ndr.)”.

F: “Non è calcio di rigore, non c’è dinamicità, non c’è forza”.

SV: “Ha ammonito per simulazione, eh”.

F: “[Ai giocatori] Non può essere”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, un presente triste ed un futuro preoccupante: Sarri attende i programmi e ipotizza una “via d’uscita”

Per descrivere il presente e il futuro della Lazio è sufficiente riprendere quanto successo ieri al Franchi di Firenze, La stretta attualità parla della decima sconfitta in questa stagione, della decima trasferta su 16 chiusa senza segnare e di un nono posto in classifica piuttosto sciapo. C’è poi il futuro, e per quello basta riprendere le parole in conferenza stampa di Maurizio Sarri: “Sentiamo la società cosa ha in mente, se ha un programma. Faremo delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita“.

Sono tre gli aspetti principali, a cominciare dalla domanda sui programmi. Sarri, a un mese dalla fine della stagione, non sa se la società abbia un programma per il futuro e in caso quale sia. Poi il
passaggio della palla nella metà campo societaria, ovvero le valutazioni sulla soddisfazione della società per il rendimento stagionale. Sarà la società a decidere se andare avanti o meno. Infine, e questa forse è la grande novità, l’apertura verso una “via di uscita” nel caso in cui la società non fosse contenta.

La domanda che tutti i tifosi della Lazio si stanno ponendo è relativa al futuro, cosa aspettarsi al termine della stagione? Prima c’è da giocare una partita fondamentale tra otto giorni a Bergamo
per inseguire una finale di Coppa Italia che, nelle condizioni attuali, avrebbe il sapore del miracolo sportivo. Poi si dovrà inevitabilmente capire come andare avanti e se andare avanti con questi protagonisti. Da Sarri a Fabiani, non c’è certezza del futuro di nessuna componente sportiva all’interno di Formello. Per il direttore sportivo avanza l’ipotesi di un ritorno a Salerno, per il tecnico bisognerà fare delle valutazioni da qui a fine stagione. Ci sono i margini per un’altra rivoluzione in panchina dopo le dimissioni in serie di Sarri, Tudor e Baroni nel giro di un anno e qualche mese? Si può rinunciare a Sarri in un momento così delicato sia dentro che fuori dal campo? Tutte risposte che dovranno necessariamente arrivare nel giro di qualche settimana, per cercare di accendere una luce in un futuro che si sta facendo sempre più grigio. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “La testa è già alla Coppa. Mancano i ruoli non sostituiti a gennaio. Gila? Titolare a Napoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo dicevo da giorni: la Lazio è con la testa alla Coppa Italia. Squadra fragile ma ci sono comunque indicazioni importanti in vista di Bergamo. Davanti gruppo spuntato, inoffensivo, innocuo. Poi il solito torto arbitrale che ci condiziona, anche se ci preoccupa poco in questo momento; chiaramente non perdere avrebbe dato morale. Come ha detto Sarri, è il classico rigorino che però adesso si dà.

La Lazio è l’unica squadra a cui è capitato che in tre volte in cui l’arbitro è stato richiamato al Var, questo non ha cambiato idea.

FIGC? Lotito è favorevole al commissariamento, lui è convinto che un presidente federale, che sia Malagò o Abete, non avrebbe il potere per attuare una vera e propria riforma mentre il commissario avrebbe poteri straordinari. Questa è la sua posizione.

A questa Lazio mancano esattamente i ruoli che non hanno sostituito a gennaio: una mezzala destra e un attaccante. A gennaio la Lazio è stata costretta a vendere per il bilancio e ora la situazione questa, altrimenti a mio avviso saresti andato a Bergamo con qualche speranza in più.

Sarri-Fiorentina? I tifosi viola vogliono lui in panchina, la società dovrebbe avere altre idee. Però è anche vero che dopo un anno disastroso, Paratici che è intelligente e sa agire, potrebbe prenderla in considerazione l’idea Sarri, considerate le pressioni dell’ambiente. Al momento comunque non c’è niente, comunque Sarri non si dimetterà senza avere un’altra squadra.

A Napoli Gila tornerà dal primo e anche Zaccagni sarà titolare, a maggior ragione dopo ciò che abbiamo visto ieri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Fiorentina gol fortuito, ma serve attenzione. Bene Patric, Cancellieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il primo tempo la Lazio mi è piaciuta, per atteggiamento e qualità nello sviluppo di gioco. Con Patric si sono viste belle giocate in cui la squadra si ritrova, ma poi devi trovare il gol. Bene De Gea su Zaccagni, Cancellieri doveva fare gol; queste sono situazioni che possono capitare, magari pure con l’Atalanta, quindi ti devi allenare. Avevamo detto che queste gare sarebbero state un allenamento e questo stiamo vedendo.

L’importante ora è recuperare qualche calciatore. Sul loro gol occasionale hai pagato i centimetri che non ha Lazzari ma comunque non era messo bene. I particolari fanno la differenza, bisogna guardare anche le cose stupide, basilari: la postura del corpo è importante, per esempio. Ora chiaramente non è da colpevolizzare solo Lazzari, ma in generale serve maggiore attenzione.

Devi pensare al momento, alla Coppa Italia. Il futuro poi si vedrà. E c’è tanto da vedere. Se cambi interpreti ma non cambi pensiero, come in Nazionale, il risultato rimarrà lo stesso. A fine stagione io partirei resettando tutto per provare a fare qualcosa di bello.

Sogliano? Qui non è un discorso di nomi. Le direttive sono quelle, non c’è carta bianca. La strategia è: compro a 5, vendo a 30. Non si guarda l’aspetto tecnico o meritocratico, ma solo economico. Io invece credo che si debba ragionare sul come ripartire, guardando tutto, a 360°, creando una società forte, competente, che lavori anche sul settore giovanile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: “Un corpo svuotato e violato. Con o senza Sarri, così non è più accettabile”

Alberto Polverosi, nel suo editoriale apparso sulle colonne del Corriere dello Sport, ha analizzato la sconfitta della Lazio contro la Fiorentina, ponendo l’accento sulle differenti motivazioni delle due squadre e sulla sfida in Coppa Italia che attende i capitolini.

Si pone l’accento sulle motivazioni, sulla necessità di vincere a tutti i costi della Fiorentina, sull’occasione ghiottissima di allungare su Cremonese e Lecce e mettere un piede e mezzo ancora nella prossima Serie A. Quella del Franchi è stata una sconfitta annunciata, con la Lazio rivolta con testa e cuore già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Un campionato anonimo quello dei biancocelesti, che ha ondeggiato sempre tra l’ottavo e il decimo posto. Metà classifica, appunto, mediocrità più totale. Polverosi, infatti, afferma che “la frenata dei laziali non cambia la loro stagione e non influisce nemmeno nel rapporto fra Lotito e la tifoseria per un semplice motivo: quel rapporto non c’è più“. Una sentenza dura, forte, ma che mette in luce una realtà concreta.

Ora ci sarà la Coppa Italia, ed è un appuntamento da non fallire, ma la Lazio appare sempre più come un corpo svuotato e violato, privo di qualsiasi sussulto e slancio in avanti. Servirà tempo, pazienza, voglia di ricostruire. Non si sa se ci sarà ancora Sarri, viste anche le sue dichiarazioni, ma ciò che è certo è che questa Lazio non è (più) accettabile. Serve una svolta, serve un cambio di passo, serve una rivoluzione a 360 gradi.