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GIUDICE SPORTIVO RASSEGNA STAMPA

Noslin, il colmo della beffa: anche la multa per la “simulazione”. E la reazione di Sarri…

Il colmo della beffa: duemila euro di multa a Noslin per «avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria». Comportamento non regolamentare, la sentenza afflittiva. Il provvedimento del Giudice Sportivo (sulla base del referto) fa male quanto il giallo sventolato dall’arbitro Fabbri a FirenzeNon era giallo, dunque non era simulazione, quindi la multa è infondata. Ma questa non è la versione dell’arbitro né della CAN stando alle analisi di ieri. Il contatto con Mandragora ha prodotto una sequenza di errori a catena. Non era pestone, solo un tocco sul piede destro. Noslin ha protestato vivacemente in campo, contestava ogni decisione arbitrale. è vittima di un’ingiustizia e di un triplo provvedimento. 1) Il rigore non dato. 2) Il giallo per simulazione. 3) La multa comminata. Non è certo la somma da pagare, è il concetto. Alla beffa s’è aggiunto il danno. Si sente condannato da innocente. il secondo giallo di fila che subisce, il primo col Parma, il secondo lunedì sera. Noslin due gialli in una partita li aveva presi contro il Napoli, era stato imprudente, ma c’era stata anche severità dell’arbitro Massa.

Caso Noslin, la reazione di Sarri

E’ stato Sarri a protestare a Firenze svelando il colloquio avuto con l’arbitro Fabbri: «Mi ha detto che all’inizio pensava non ci fosse contatto, ha visto che c’era ma era troppo lieve. Posso essere anche d’accordo su questo ragionamento però il metro di giudizio dell’ultimo anno questi rigori li ha decretati tutti come tali. Altrimenti arbitrano ognuno per i cavoli loro e non va bene. Si facciano una domanda e si diano una risposta, andiamo con un metro di giudizio unico. Per l’interpretazione di questa stagione è rigore». Dando per buone le parole di SarriFabbri avrebbe ammesso il tocco lieve, del resto si evince dalle registrazioni. La simulazione è “giustificata” dal movimento seguente. E’ da troppo tempo che la Lazio si trova al centro di casi eclatanti, di pasticci insopportabili o casi incomprensibili che svelano buchi interpretativi nel regolamento o diventano un precedente. Al di là dell’errore anche del Var Paterna e dell’Avar Aureliano, per una volta la chiamata all’OFR era arrivata e avrebbe potuto cambiare la decisione arbitrale. Fabbri è rimasto convinto della sua scelta. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, retroscena Tavares: rimproverato e via dalla stadio prima del rientro della squadra. Possibile multa

Un avvio di stagione horror da parte della Lazio. La squadra di Sarri perde anche il derby della Capitale con Pellegrini che regala la prima gioia a Gasperini. La sconfitta può lasciare strascichi importanti dentro lo spogliatoio. Sotto accusa è finito Tavares autore dell’errore che ha portato al gol Pellegrini. Ma non solo per una questione tecnica. Il portoghese, riferisce La Repubblica, quando i compagni sono rientrati negli spogliatoi dopo essersi presi i fischi dei tifosi non lo hanno trovato. Era stato escluso dal tecnico all’intervallo e rimproverato dai compagni non tanto per l’errore quanto per l’atteggiamento mostrato in campo. Così, si è fatto la doccia e ha lasciato lo stadio. La società probabilmente lo multerà. 

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice Sportivo: Genoa, multa con diffida per il lancio di petardi. Squalificato Belahyane, altra diffida per Rovella

Multa con diffida per il Genoa per il lancio, durante la partita con la Lazio, di petardi e fumogeni in campo che hanno anche colpito il portiere ospite Christos Mandas.

E’ questa la decisione del Giudice Sportivo dopo i recuperi della 33esima giornata di Serie A. Alla società rossoblù viene comminata un’ammenda da 25mila euro con diffida, con il rischio di porte chiuse dunque al prossimo episodio.

Un turno di squalifica per il tecnico del Grifone Patrick Vieira, stop di una giornata per cinque giocatori: Belahyane (Lazio), Otoa (Genoa), Gineitis (Torino), Piccoli (Cagliari) e Bijol, che riceve anche un’ammenda da 1.500 euro (Udinese).
B) DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 24 aprile 2025, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

N. 96

SERIE A Enilive                                                                                     

Gare del 23 aprile 2025 – Quattordicesima giornata ritorno                                                                                
In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono, con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara:

a) SOCIETA’

Il Giudice sportivo,

premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della quattordicesima giornata ritorno i sostenitori delle Società Cagliari, Genoa, Juventus, Parma e Torino hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala);
considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 29, comma 1. lett. a) b) e d) CGS, 
delibera

salvo quanto sotto specificato, di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori.

Ammenda di € 25.000,00 con diffida: alla Soc. GENOA per avere suoi sostenitori, al 15° del primo tempo, al momento dell’ingresso ritardato sugli spalti, lanciato sul terreno di giuoco numerosi petardi e fumogeni che cadevano all’interno dell’area di rigore avversaria, un fumogeno raggiungeva il portiere senza conseguenze lesive, questi lanci costringevano l’Arbitro a sospendere la gara per circa cinque minuti; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
b) CALCIATORI

CALCIATORI ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

BELAHYANE Reda (Lazio): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.

OTOA Sebastian Villa (Genoa): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 1.500,00

BIJOL Jaka (Udinese): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra; già diffidato (Decima sanzione).

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
GINEITIS Gvidas (Torino): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).

PICCOLI Roberto (Cagliari): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

PINAMONTI Andrea (Genoa)

PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (TREDICESIMA SANZIONE)

ROVELLA Nicolo (Lazio)

c) ALLENATORI

ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

VIERA Patrick (Genoa): per avere, al termine della gara, nello spogliatoio, rivolto al Direttore di gara un’espressione irrispettosa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo il danno anche la beffa: per Patric rischio multa

“Lunedì la società aveva avuto la certezza che Gabarròn sarebbe andato sotto i ferri il giorno dopo. L’intenzione era quella di fare una nota successiva (uscita solo ieri alle 18.40), ma Patric ha anticipato tutti sul tempo. Ora da Formello fanno sapere che il difensore verrà multato per questo comportamento irrispettoso e anarchico”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo Patric e Tavares misteri alla Lazio”.

Oltre il danno, anche la beffa. La comunicazione social dell’operazione costa cara a Patric Gabarròn, che ora rischia la multa da parte della società. Il difensore della Lazio qualche giorno fa ha spiazzato tutti, pubblicando una foto che lo ritraeva a letto di ospedale, appena operato alla caviglia. Stupore anche da parte della società, che aveva concordato con il centrale spagnolo una tempistica diversa. Il centrale si sarebbe dovuto operare martedì, con annesso comunicato del club, ma il classe ’93 ha anticipato tutti finendo sotto i ferri già il giorno prima. Comportamento non ritenuto congruo da parte della società, che ora pensa a una multa per comportamento irrispettoso e anarchico.

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POLITICA SPORTIVA

Altro flop di Gravina: FIGC multata dall’Antitrust

Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’Antitrust ha multato la Figc per 4.203.447,54 di euro, con l’accusa di abuso di posizione dominante. La Federazione, infatti, avrebbe abusato della propria posizione dominante nel mercato dell’organizzazione di competizioni calcistiche agonistiche giovanili per escludere gli enti di promozione sportiva e, di conseguenza, limitare le loro attività nel settore delle competizioni calcistiche amatoriali. In una nota l’Autorità ha accertato che a partire dal 1° luglio 2015, la Federazione “Ha attuato una complessa strategia escludente per rafforzare la propria posizione dominante nell’organizzazione di competizioni calcistiche giovanili a carattere agonistico e per estenderla anche al mercato dell’attività ludico-amatoriale, in cui opera in concorrenza con gli Enti di Promozione Sportiva”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, multato Sarri per le dichiarazioni contro gli arbitri post Napoli

Multa per Maurizio Sarri. A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti, il tecnico della Lazio, è stato sanzionato con un’ammenda di 4.000 euro. Per responsabilità oggettiva è stata sanzionata con un’ammenda di 4.000 euro anche la Lazio. Lo comunica la Figc. Lo scorso 3 settembre il tecnico biancoceleste ha violato gli art.4 comma 1 e 23 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva nonché l’art. 37 del Regolamento del Settore Tecnico per aver espresso in occasione delle interviste rilasciate al termine del match Lazio-Napoli, valido per la quinta giornata del campionato di Serie A, giudizi lesivi del prestigio e della reputazione sia del direttore di gara, Simone Sozza, sia dell’istituzione arbitrale nel suo complesso intesa.