Alberto Polverosi, nel suo editoriale apparso sulle colonne del Corriere dello Sport, ha analizzato la sconfitta della Lazio contro la Fiorentina, ponendo l’accento sulle differenti motivazioni delle due squadre e sulla sfida in Coppa Italia che attende i capitolini.
Si pone l’accento sulle motivazioni, sulla necessità di vincere a tutti i costi della Fiorentina, sull’occasione ghiottissima di allungare su Cremonese e Lecce e mettere un piede e mezzo ancora nella prossima Serie A. Quella del Franchi è stata una sconfitta annunciata, con la Lazio rivolta con testa e cuore già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.
Un campionato anonimo quello dei biancocelesti, che ha ondeggiato sempre tra l’ottavo e il decimo posto. Metà classifica, appunto, mediocrità più totale. Polverosi, infatti, afferma che “la frenata dei laziali non cambia la loro stagione e non influisce nemmeno nel rapporto fra Lotito e la tifoseria per un semplice motivo: quel rapporto non c’è più“. Una sentenza dura, forte, ma che mette in luce una realtà concreta.
Ora ci sarà la Coppa Italia, ed è un appuntamento da non fallire, ma la Lazio appare sempre più come un corpo svuotato e violato, privo di qualsiasi sussulto e slancio in avanti. Servirà tempo, pazienza, voglia di ricostruire. Non si sa se ci sarà ancora Sarri, viste anche le sue dichiarazioni, ma ciò che è certo è che questa Lazio non è (più) accettabile. Serve una svolta, serve un cambio di passo, serve una rivoluzione a 360 gradi.