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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro come Klose per l’ultima in biancoceleste: sarà lui il capitano contro il Pisa

Oggi l’ultima del campione spagnolo con la maglia della Lazio

Si chiude ufficialmente stasera il capitolo biancoceleste di Pedro. Il campione spagnolo ha salutato compagni e staff in settimana con una festa, oggi contro il Pisa vestirà per l’ultima volta la maglia della Lazio. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, probabilmente indosserà la fascia al braccia: dovrebbe essere lui il capitano contro i toscani, proprio come accadde ad un altro mito come Klose, nel giorno del suo addio all’Olimpico contro la Fiorentina.

Una serata speciale almeno per omaggiare la leggenda, considerando invece che dal punto di vista del risultato poco inciderà la sfida sulla stagione.

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SERIE A

Lazio-Pisa, ufficiali data e orario dell’ultima giornata di campionato

La Lega Serie A ha reso noti tutti i dettagli dell’ultima giornata di campionato.

La 38ª giornata comincia venerdì 22 maggio con Fiorentina-Atalanta alle 20.45, per poi proseguire sabato con Bologna-Inter alle 18.00 e Lazio-Pisa alle 20.45. Domenica sera si gioca sia per la salvezza che per la Champions: aprono Parma-Sassuolo alle 15.00 e Napoli-Udinese alle 18.00, poi alle 20.45 la temperatura sale: dai risultati di Cremonese-Como e Lecce-Genoa dipenderà il nome della terza squadra retrocessa in Serie B, con i lariani decisi, però, a provare a prendersi un posto nelle prime quattro, proprio cme il Milan, che ospita il Cagliari, la Roma, di scena a Verona e la Juventus, impegnata nel derby contro i granata all’Olimpico Grande Torino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima chance per Noslin prima del ballottaggio. Olandese anche a caccia di un record personale

L’attaccante ripartirà titolare: si gioca le carte per restare nell’11 di partenza.

Quella di Tijjani Noslin non è più una titolarità di “necessità”, ora è una maglia da difendere. Contro il Como, riporta il Corriere dello Sport, partirà ancora dall’inizio, per la quarta volta nelle ultime cinque gare della Lazio (considerando anche quella saltata per squalifica con la Fiorentina). Ma il contesto è cambiato. E con esso anche le gerarchie, che nella squadra di Sarri – vuoi per la costante emergenza, vuoi per l’avviamento del nuovo ciclo – non sono mai definitive.

L’olandese, si legge, si era guadagnato spazio e fiducia con ingressi convincenti e numeri concreti: due gol pesanti contro Lecce e Parma, un rigore procurato col Torino, prestazioni che avevano convinto il Comandante a investirci con continuità (sebbene non ne avesse ancora pienamente inquadrato il vero ruolo) anche quando davanti c’era ancora Castellanos. Poi l’addio del Taty ha cambiato tutto. Noslin è rimasto di fatto l’unico riferimento nella posizione, complice anche l’assenza di Boulaye Dia, impegnato con il Senegal in Coppa d’Africa. Un periodo, quello da unica alternativa nel reparto, che però non è stato sfruttato fi no in fondo dall’olandese.

Era l’occasione per consolidarsi, per dimostrare all’allenatore di poter reggere il peso dell’attacco. Le prestazioni, però, si sono fatte più opache, la pericolosità è calata e, soprattutto, non sono arrivati gol, né tantomeno giocate decisive. Segnali che hanno acceso una spia d’allarme, perché a Formello nessuno vive di rendita.

E adesso, conclude il quotidiano, la concorrenza è tornata a bussare con forza. La scorsa settimana è arrivato Ratkov dal Salisburgo, primo acquisto del mercato di gennaio della Lazio, erede scelto dalla società per prendere il posto lasciato libero da Castellanos; Dia in settimana rientrerà dalla spedizione in Marocco per la Coppa d’Africa, riportando a tre il numero dei pretendenti per un solo posto. Ecco perché la gara con il Como, per certi versi, diventa uno snodo cruciale. Non solo per la Lazio, chiamata a dare continuità, ma pure per Noslin, che deve dimostrare di meritare ancora
fiducia. Non più per assenza di alternative, ma per valore reale.

All’Olimpico, davanti al suo pubblico, Tijjani andrà anche a caccia di un traguardo personale: il decimo gol in Serie A. È fermo a quota 9 complessivi, sommando le reti segnate nel torneo con Verona e Lazio (5 e 4). La doppia cifra non gli era riuscita neppure in Eredivisie, dove si era fermato a 9 tra Hercules e Fortuna Sittard. Un numero tondo finora mai raggiunto in carriera (fatta eccezione per il secondo livello olandese), ma che può diventare uno stimolo. Mau lo osserva. Ratkov incalza, Dia rientra. La maglia non è più garantita

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Lazio, ultima del 2025 all’Olimpico: per l’Europa e per migliorare il bilancio dell’anno solare

Chiudere in bellezza tra le mura amiche davanti ai propri tifosi è l’obiettivo dei biancocelesti.


Domani all’Olimpico arriverà la Cremonese, per l’ultima gara in casa dei biancocelesti del 2025. C’è bisogno, evidenzia il Corriere dello Sport, di prendere i 3 punti, per la classifica e anche per rendere meno pesante il bilancio nell’anno solare, che complessivamente non è stato così brillante. In Serie A la Lazio ha vinto solo 5 delle 17 gare disputate in casa nel 2025, con 9 pareggi e 3 sconfitte. Un dato che racconta di un rendimento altalenante e che rischia di entrare nella storia recente del club: in mancanza di vittoria con la Cremonese, infatti, i biancocelesti otterrebbero meno di 6 successi interni in campionato in un singolo anno solare solo per la seconda volta nell’era dei tre punti a vittoria, dopo quanto accaduto nel 2009. C’è da dire, però, che quelli attuali sono numeri in gran parte condizionati dal finale della scorsa stagione.

Guardando al presente, conclude il quotidiano, il quadro cambia. In questo campionato la Lazio è rimasta imbattuta in 6 delle 7 partite casalinghe disputate finora, con 4 vittorie e 2 pareggi. Un percorso costruito soprattutto sulla solidità, come dimostrano i numeri registrati che sono ai massimi livelli europei. La fase difensiva resta infatti il vero marchio di fabbrica. Nei cinque maggiori campionati, soltanto Roma e Arsenal hanno subito meno reti della Lazio, che con 11 gol concessi condivide questo dato con il Bayern Monaco. Ancora più significativo il numero dei clean sheet: 8, come Chelsea, PSG e Arsenal, meglio ha fatto solo il Lione con 9.

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SERIE A

Volata Europa al verdetto: tutte le combinazioni dell’ultima giornata

Con una vittoria a Venezia, la Juve è sicuramente in Champions. Con un pari, deve augurarsi che la Roma non superi il Torino; ma la Lazio, in quel caso, sarebbe comunque dietro i bianconeri, essendo in svantaggio negli scontri diretti. Quindi, 3 punti per il 4° posto matematico, 1 per l’Europa League. In caso di arrivo a pari punti (67) con la Roma contano invece, nell’ordine, differenza reti e gol segnati.

Roma quarta se vince e la Juve no: la combinazione

La Roma giocherà comunque in Europa. Sarebbe Champions se vincesse con il Toro e la Juve non battesse il Venezia, Europa League mantenendo il 5° posto o Conference in caso di sorpasso della Lazio. In caso di arrivo a pari punti con Baroni, Roma avanti grazie agli scontri diretti; con la Juve invece si guarderebbero la differenza reti (ora Juve a +2) e, in seconda istanza, i gol segnati. 

Lazio, per la Champions serve un miracolo

Per andare in Champions la Lazio deve battere il Lecce e augurarsi che la Juve perda a Venezia e la Roma non vada oltre il pareggio col Torino. Con entrambe Baroni è in svantaggio negli scontri diretti. Il 6° posto attuale porta in Conference e va ancora difeso dall’assalto della Fiorentina, che spera a sua volta in un ko degli uomini di Baroni e in una sua vittoria a Udine per l’aggancio e il sorpasso. 

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STATISTICHE

Lazio, l’ultima giornata non porta bene: i precedenti dell’era Lotito

Lazio e Lecce si giocano tutto all’ultima giornata. I biancocelesti l’Europa, i salentini la permanenza in Serie A. I precedenti più o meno recenti per la squadra capitolina però sono stati sempre molto altalenanti al livello di risultati. In generale, nell’era Lotito, all’ultimo atto sono arrivate molte più delusioni che gioie. Sono 8 le vittorie arrivate nella partita conclusiva, 3 i pareggi e 9 le sconfitte.

Negli ultimi 5 anni è arrivato un solo successo per i biancocelesti, contro l’Empoli, in trasferta, nel 2022/23, quando la Lazio di Sarri  chiuse al secondo posto il campionato. L’anno scorso invece, all’Olimpico, arrivò un pareggio per 1-1 contro un sassuolo già retrocesso, in una partita comunque buona solo per le statistiche. Esattamente come il pirotecnico 3-3 col Verona del 2022. L’ultima volta che la Lazio arrivò a giocarsi qualcosa all’ultima giornata non andò affatto bene: era il 2018 e la squadra di Inzaghi perse la Champions cedendo 2-3 contro l’Inter, al termine di un’annata ricca di polemiche arbitrali e qualche occasione sprecata di troppo (tipo il pari nella giornata precedente contro il Crotone). Per ritrovare un successo in casa dei biancocelesti all’ultima gara di campionato bisogna risalire al 2014, quando la squadra di Reja, subentrato a Petkovic a metà anno, chiuse al 9° posto un’annata tutt’altro che indimenticabile. L’anno successivo la Lazio centrò i preliminari di Champions vincendo a Napoli per 4-2. Quella è anche l’ultima volta che i biancocelesti sono riusciti a raggiungere l’obiettivo all’ultima giornata.

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SERIE A

Ultima giornata: gare scudetto di venerdì, zona Europa domenica sera

Le sei gare dell’ultima giornata di Serie A che vedranno impegnate le squadre in lotta per la qualificazione in Europa e per la salvezza verranno giocate tutte in contemporanea domenica sera alle ore 20.45. Questa la decisione della Lega Serie A in attesa del comunicato ufficiale.
Atalanta-Parma
Empoli-Hellas Verona
Lazio-Lecce
Torino-Roma
Udinese-Fiorentina
Venezia-Juventus

Lo scudetto verrà invece assegnato venerdì, visto che Como-Inter e Napoli-Cagliari sono state programmate per il 23 maggio alle ore 20.45. Le restanti due partite, Milan-Monza e Bologna-Genoa, con quattro squadre non impegnate più in nessuna lotta (visto che i felsinei sono già certi della qualificazione in Europa League dopo la vittoria della Coppa Italia) verranno invece giocate sabato, sempre alle 20.45.