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Lazio, Rovella anticipa i tempi e si allena lontano da Roma

Il centrocampista biancoceleste vuole riscattarsi dopo l’annata sfortunata.

Un’annata complicata la sua, che lo ha visto più ai box che a disposizione di Sarri. Ora Rovella vuole tornare il giocatore fondamentale che era e quindi ha anticipato i tempi per farsi trovare pronto quando inizierà, il prossimo 13 luglio, la preparazione estiva a Formello. Tra pubalgia e frattura della clavicola, è stato a lungo fermo e vuole mettersi alle spalle l’annata tormentata.

Come riporta il Corriere dello Sport in questi giorni il centrocampista si sta allenando a Torino. Sta svolgendo sedute personalizzate insieme a un fisioterapista con cui aveva iniziato a lavorare tra ottobre e novembre 2025, prima di operarsi per la pubalgia.

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Lazio, apprensione Gila: a breve i controlli e i tempi di recupero

A Bergamo lo spagnolo è uscito zoppicando vistosamente.

Si accendono di nuovo i riflettori sulle condizioni di Gila, uscito per infortunio nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. L’episodio chiave è arrivato al 73’, in uno dei momenti più intensi della partita: intervento deciso in anticipo su Krstovic, poi l’impatto, duro, con il difensore spagnolo che ha accusato un movimento innaturale della caviglia sinistra. Subito soccorso dallo staff medico, Gila ha provato a stringere i denti come sempre. È rientrato in campo per qualche minuto, ma la sensazione è stata chiara fin da subito: qualcosa non andava. Poco dopo, infatti, è arrivata la richiesta del cambio, inevitabile per evitare rischi maggiori.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, c’è bisogno di attendere riscontri più precisi dal punto di vista clinico: tra oggi e domani Gila sarà sottoposto a controlli specifici per valutare l’entità del problema. La Lazio vuole evitare forzature e gestire al meglio la sua situazione: troppo importante poter contare sul centrale spagnolo in questo finale di stagione. Il giocatore è uscito zoppicando vistosamente e a fine gara Sarri non si è sbilanciato: «Ha preso un colpo sul tendine non so come stia».

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Lazio, rincorsa Zaccagni: due settimane per la Dea. Patric ok per Firenze, Pellegrini da monitorare

Sarri tra recuperi e gestione: le ultime dall’inferemeria.

Una rincorsa di quindici giorni. Zaccagni, riporta il Corriere dello Sport, punta l’Atalanta, ogni singolo passo in avanti diventa doppiamente prezioso in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il capitano è out da Lazio-Milan per una “lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra”. Sta riuscendo, si legge, ad accorciare i tempi di recupero, sembrava spacciato per la sfida di Bergamo, gli ultimi controlli hanno evidenziato un netto miglioramento del quadro clinico. Al momento sta continuando a lavorare a parte, Sarri si è dimostrato ottimista nella conferenza stampa post-Parma: «Per l’Atalanta dovrebbe esserci, spero di recuperarlo già qualche partita prima per averlo non solo clinicamente guarito, ma anche in una buona condizione fisica».

La rosa, conclude il quotidiano, si ritroverà oggi a Formello per la ripresa degli allenamenti (ore 15). Sarri ha programmato una doppia seduta per domani (ore 10.30 e ore 15), poi giovedì concederà un’intera giornata di riposo alla squadra. Da venerdì scatterà la vera preparazione al monday night di Firenze, terminerà con la rifinitura di domenica (prevista alle 11). Da valutare gli altri calciatori out contro il Parma, in primis Patric. Lo spagnolo si è fermato la settimana scorsa a causa di un problema a un dito del piede operato in passato. C’è grande fiducia per la sua disponibilità con la Fiorentina. Dovrebbe essere confermato il ritorno Basic, entrato tra i convocati con il Parma dopo quasi due mesi di stop. Pellegrini, scivolato dietro a Tavares nelle gerarchie, è l’altro indisponibile da ritrovare.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Dott. Di Giacomo, gli interventi su Rovella e Provedel: “Torneranno al top. Il centrocampista tra tre mesi, il portiere per l’inizio del ritiro” (AUDIO)

Il Dott. Giovanni Di Giacomo (Resp. Ortopedico Concordia Hospital) in collegamento a ‘NMM’

“Nel calcio sono frequenti alcuni interventi chirurgici al ginocchio, nel caso di Rovella, invece, c’è stata una caduta che ha creato movimenti torsionali alla clavicola con una frattura alla aprte laterale che abbiamo riparato con una placca delle viti. Nel caso di Provedel, invece, c’è stato un trattamento molto simili a quello fatto su Bizzari in passato. Il legamento glenomerale inferiore in una spalla è paragonabile alla funzione del crociato anteriore di un ginocchio che stabilizza il femore rispetto alla tibia; il secondo tiene fermo l’omero rispetto alla scapola. Quando si rompe va riparato per via artroscopica, per questo il paragone calza anche rispetto a tempi di recupero che devono essere sempre rispettati.

Parliamo di 4-5 mesi per il totale recupero. Il fatto che gli accessi di intervento siano piccoli non cambia i tempi di recupero standard. Vanno sempre aspettati quei tre mesi per far attecchire il legamento sull’osso per poi avviare la fase di ricondizionamento. Per fortuna l’equipe medica della Lazio è stata tempestiva, non hanno perso tempo e la lesione non si è ampliata ed ho ottima fiducia che il giocatore possa tornare al livello precedente. Nello sfortuna c’è stato un elemento fortunato. Nella caduta non c’è stata l’uscita della spalla. Ha fatto in tempo per rompere il legamento ma non c’è stata lussazione. Il tessuto lesionato era fresco, questo c’ha permesso di ottenere un ottimo risultato. La lussazione avrebbe portato a valutazioni e tempi più incerti.I due giocatori sono stati ben istruiti sui tempi biologici che andranno rispettati, malgrado la loro motivazione di tornare nel minor periodo possibile.

Rischio ricadute? Se i processi di guarigione saranno naturali toerneranno al 100%, ciò non toglie che si possano con altri traumi simili ricreare delle lesioni. Questo riguarda i rischi di questo sport. Probabilmente Rovella recupererà un mesetto prima del portiere che dovrebbe tornare in tempo per l’inizio della preparazione, tra luglio ed agosto. Mentre Rovella dovrebbe tornare ad allenarsi tra tre mesi“.

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Lazio, Rovella ieri l’operazione: i tempi di recupero del centrocampista

Intervento svolto, ora la speranza di tornare a disposizione in tempi brevi.

Nicolò Rovella si è sottoposto a intervento chirurgico per ridurre e stabilizzare la frattura scomposta della clavicola destra. La Lazio ha comunicato ufficialmente l’esito dell’operazione: «Il calciatore Nicolò Rovella è stato sottoposto a intervento chirurgico di osteosintesi della frattura della clavicola destra riportata nel corso della gara disputata a Cagliari. L’intervento è perfettamente riuscito. Il calciatore inizierà nei prossimi giorni il programma riabilitativo specifico, sotto il costante monitoraggio dello staff medico biancoceleste».


La scelta dell’operazione, riporta il Corriere dello Sport, è stata rapida, per accelerare i tempi e programmare da subito il percorso di recupero. Rovella aveva già alle spalle il lungo stop per la pubalgia, gestita inizialmente con terapia conservativa e poi risolta con un intervento. Tre mesi fuori, il rientro graduale, i minuti accumulati a gara in corso e infine la nuova chance dal primo minuto tra Coppa Italia e campionato. Proprio quando stava ritrovando condizione e fiducia, il destino lo ha fermato di nuovo.

Ora si apre una fase diversa. Il protocollo riabilitativo, conclude il quotidiano, partirà nei prossimi giorni, con un percorso personalizzato e controlli costanti. I tempi di recupero per una frattura alla clavicola operata possono variare, ma si parla indicativamente di 2-3 mesi. Significa che il resto della stagione resta fortemente a rischio.

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Lazio, calvario Rovella: oggi la visita che definirà il piano e i tempi di recupero

Il centrocampista biancoceleste torna immediatamente ai box: le ultime.

Altro stop pesante per Rovella, finito ko a Cagliari per una frattura scomposta della clavicola destra. Frustrazione totale per l’infortunio, arrivato proprio nella prima presenza da titolare in campionato. Erano passati, evidenzia il Corriere dello Sport, 5 mesi esatti dall’ultima volta, cioè il derby del 21 settembre. Da lì il lungo percorso con l’operazione in ritardo per via della terapia conservativa intrapresa nella fase iniziale del protocollo riabilitativo.


Sabato sera Rovella è stato trasportato subito all’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, i controlli sono stati immediati e la nottata, si legge, si è prolungata con gli intoppi di ritorno dagli accertamenti: Rovella aveva raggiunto l’ospedale con una macchina privata, mentre veniva riaccompagnato per ripartire insieme alla squadra (con un volo charter) la stessa automobile è rimasta in panne e si è fermata lungo la strada statale 131. Il centrocampista e il medico accompagnatore, a quel punto, sono stati raggiunti per riprendere la direzione dell’aeroporto. Il contrattempo grave, comunque, rimane quello rimediato in campo: rischia tra i 2 e i 3 mesi di stop, sarà necessario un intervento chirurgico.


Rovella, conclude il quotidiano, starebbe decidendo quando e con chi effettuare l’operazione per risolvere la grana nel minor tempo possibile. Oggi stesso il regista sarà sottoposto a una visita ortopedica specialistica che definirà il piano di recupero e con maggiore precisione le tempistiche.

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Lazio, Zaccagni vuole accelerare i tempi e fissa la data di rientro

Il capitano salterà ancora due gare ma vuole esserci a Cagliari.

Zaccagni sul tapis roulant, suo il post di ieri. Ha ripreso a correre con una buona intensità, per adesso in palestra. Come riporta il Corriere dello Sport, è atteso in campo nei prossimi giorni. Sarri aveva annunciato per la metà di questa settimana i controllo decisivi per stabilire i tempi di rientro. Infortunio inusuale il suo, forse causato dall’operazione di giugno.


Zaccagni, conclude il quotidiano, salterà il Bologna e l’Atalanta, potrebbe tornare a Cagliari. Intanto la Lazio sarà impegnata stasera al Dall’Ara e sabato ospiterà la Dea. In Sardegna i capitolini andranno sabato prossimo.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, nuovi accertamenti per Zaccagni: il capitano prova ad accelerare i tempi

Tegola Lazio: Sarri dovrà fare a meno del capitane per qualche gara ancora.

Da buon capitano, Mattia Zaccagni intende essere a bordo della nave anche e soprattutto in un momento di bufera. Un problema al muscolo obliquo dell’addome, evidenzia il Corriere dello Sport, lo ha costretto a fermarsi poco prima dell’ultima gara all’Olimpico con il Genoa (nonostante sia stato comunque in panchina per sostenere i suoi compagni), e lo terrà fuori sicuramente per le prossime contro la Juventus all’Allianz Stadium e con il Bologna in Coppa Italia al Dall’Ara.


Considerato il problema, si legge, si parla di un possibile rientro per la fine di febbraio, ma la sua intenzione è quella di accelerare i tempi per poter dare il suo contributo. In questi giorni sono previsti nuovi controlli per provare a stabilire con precisione la tabella di marcia per il rientro.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro stiramento per Lazzari: i tempi di recupero

Il terzino si è fermato ancora: le ultime sulle sue condizioni.

Lazzari in questi giorni ha rimediato un altro stop. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il terzino sarà out per tre settimane. Per la gara con la Juventus era in ballottaggio con Tavares vista la squalifica di Pellegrini. Dubbio cancellato dall’infortunio dell’ex Spal: ha rimediato una lesione al polpaccio.

Allo stesso muscolo, si legge, aveva riportato un problema già a metà settembre. Gli esami strumentali hanno evidenziato il guaio e la conseguente indisponibilità per le prossime partite: da tabella salterà almeno quattro gare, le tre di campionato contro Juventus (domenica 8 febbraio), Atalanta (14 febbraio) e Cagliari (21 febbraio), più la sda di Coppa Italia da giocare in casa del Bologna mercoledì prossimo (11 febbraio).


Da due giorni, conclude il quotidiano, Lazzari non si allena con la squadra e ha cominciato il protocollo riabilitativo.

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Lazio, i secondi tempi sono da migliorare: il dato

Dopo l’intervallo il calo: i biancocelesti devono crescere dopo la ripresa.

Buona partenza poi le difficoltà: la Lazio fatica nella ripresa. Come sottolinea il Corriere dello Sport, nelle prime 6 giornate di campionato quasi tutti i gol realizzati entro il 45′. Al contrario, quasi tutti quelli presi arrivano una volta che la squadra è rientrata in campo.

I biancocelesti, si legge, calcoli alla mano, hanno subito nel corso della ripresa 5 delle 7 reti totali: 2 dal Como, 1 dal Sassuolo e 2 dal Torino. Le uniche 2 incassate prima del break sono state quelle di Pellegrini nel derby (errore madornale di Tavares) e di Simeone contro il Toro nell’ultima sfi da pre-sosta (cross basso di Pedersen, tocco di Provedel etap-in vincente del Cholito). I numeri, sia difensivi sia offensivi, mettono in luce un calo alla distanza da parte della Lazio.

Forse è ancora più evidente, conclude il quotidiano, tenendo in considerazione i conti dell’attacco: 10 gol siglati, di questi ben 7 sono stati timbrati nel primo tempo (quindi il 70%). I 3 “extra” portano la firma di Dia contro il Verona, di Zaccagni con la deviazione ravvicinata a Marassi e di Cataldi contro il Torino con il rigore trasformato in extremis. Per il resto, la Lazio è rimasta a secco Como, Sassuolo e Roma, vale a dire le 3 sconfitte rimediate, oppure ha accumulato nei 45 minuti iniziali le proprie soddisfazioni sotto porta: 3 gol su 4 al Verona (Guendouzi, Zaccagni e Castellanos), 2 su 3 al Genoa (Cancellieri e Castellanos) e 2 su 3 al Toro (splendida doppietta di Cancellieri).