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Lazio, “LZO” riservato al Nasdaq: un altro passaggio verso la quotazione

Comunicato ufficiale S.S. Lazio: “New York – December 22, 2025. La S.S. Lazio comunica che il Nasdag ha riservato il ticker “LZO” per S.S. Lazio S.p.A., un passaggio significativo che segna un nuovo capitolo nel percorso di crescita e apertura internazionale del Club.

La riserva del ticker rappresenta un segnale concreto di un progetto più ampio, che guarda al futuro e mette in relazione il mondo del calcio con l’innovazione, i media e la finanza internazionale, mantenendo saldi i valori, la storia e l’identità laziale.

Il simbolo “LZO” racconta una Lazio capace di evolversi, di investire in una visione moderna e di posizionarsi tra le realtà sportive che guardano oltre il campo, con l’obiettivo di rafforzare il proprio brand e la propria presenza a livello globale.

Il Club prosegue così un percorso strutturato e responsabile, pensato per creare nuove opportunità di crescita e sviluppo, a beneficio della società, dei tifosi e dell’intero ecosistema biancoceleste. $LZO – Work in Progress”.

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Lazio, quotazione al Nasdaq in vista? La conferma implicita del club sui social (VD)

Suonata la campanella di chiusura delle contrattazioni al Nasdaq, la Lazio – già sulla Borsa italiana – cova l’ambizione di quotarsi al Nasdaq, l’indice di New York dedicato principalmente alle tecnologie, e conferma indirettamente le indiscrezioni in tal senso. Il club biancoceleste, attraverso i propri social, ha infatti commentato con un post la spedizione statunitense guidata da Enrico Lotito – figlio del presidente Claudio e direttore generale del settore giovanile -, Emanuele Floridi (Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Lazio) e l’imprenditore Salvatore Palella, amministratore delegato di Hellbiz.

Il post. “Tre giorni. Visione, emozione, prospettiva – ha scritto la società su X -. Abbiamo aperto una nuova strada per la S.S. Lazio, nel cuore dell’innovazione globale. Questo è solo l’inizio. Il prossimo capitolo sarà suonare la campanella di avvio delle contrattazioni. Avanti, insieme”. A confermare le indiscrezioni è anzitutto lo stesso post: suonare la campanella di avvio, anche se non è esattamente un sinonimo, potrebbe essere un riferimento alla quotazione borsistica a Wall Street. Ma c’è poi soprattutto il video a corredo: riporta frammenti di vari notiziari televisivi dedicati alla notizia e in esso viene citata più volte, e in maniera molto chiara, l’ipotesi di una quotazione al Nasdaq. Nel caso, la Lazio sarebbe il secondo calcistico a esordire sull’indice, dopo gli spagnoli del Cadice. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, presenza al Nasdaq nata dal contatto Floridi-Palella. Difficile chiedere quelle cifre per Taty” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa presenza al Nasdaq non nasce da Lotito, ma dal contatto Floridi-Salvatore Palella. Quest’ultimo dal mondo dei monopattini è passato ad acquistare il quotidiano La Sicilia e alcune quote dell’Ansa; è un imprenditore rampante.

Lotito chiede 30 milioni per Castellanos, per questo voglio parlare dopo. In partenza sono scettico in vista del mercato di gennaio, ma comunque aspetto i fatti. Detto questo comunque ci sono attaccanti pagati tanto, come Piccoli per fare un nome.

Arbitri? Ramon ha lo zigomo di sinistra gonfio, eppure Mancini non è stato sanzionato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Nasdaq, gesto molto pompato dalla comunicazione. Mercato? Sarri chiede rinforzi in tre ruoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gesto simbolico quello di ieri, molto pompato dalla Lazio a livello mediatico; non eravamo abituati a tanti comunicati e video. Il Nasdaq è un listino tecnologico, quindi eventualmente la Lazio dovrebbe legarsi ad una società che abbia a che fare con quel ramo per entrare in borsa.

Sarri chiede rinforzi in tre ruoli, quindi dal mercato ci sia aspetta quello. Basta che il ds di turno non trovi all’ultimo il no di Lotito. Ora, per esempio, si parla di un’offerta di 22,5 dal Flamengo per Castellanos ma Lotito chiede 40 milioni; deve esserci qualcuno che ne ha offerti 38, altrimenti così si fatica ad arrivare alle cifre che chiede il presidente.

Per quanto riguarda Basic, la Lazio farà ricorso e con le immagini non capisco come la Lazio possa non vincerlo; al momento comunque salterà due gare, poi vedremo se diminuiranno la squalifica”.

LEGGI ANCHE: La Lazio a Wall Street, le regole ed il lungo processo per entrare: la struttura attuale non basta

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio a Wall Street, le regole ed il lungo processo per entrare: la struttura attuale non basta

Campanella simbolica, celebrativa, ma anche l’inizio di un lungo percorso per una ribalta globale utile per acquisire ulteriore visibilità, aprendo orizzonti inesplorati. “La Lazio a Wall Street, il mercato dei giganti, le regole e il processo per entrare“: è il Corriere dello Sport a ricostruire il possibile iter che alla distanza potrebbe portare il club biancoceleste nella seconda borsa mondiale:

Per un’eventuale ingresso nell’indice servirebbe un iter lungo (minimo 6-9 mesi) e non ancora iniziato – si legge – . La società ha bisogno di aumentare i ricavi e di uno sponsor. Viene da un’estate surreale e da un blocco di mercato inevitabile, perché le sanzioni si scontano e non si annullano anche se nella nuova stagione l’indice di liquidità e di indebitamento sono andati in pensione. Ora conta il rapporto costo lavoro-ricavi e in questo caso i tifosi della Lazio, che pagano il biglietto o l’abbonamento all’Olimpico, potrebbero sentirsi traditi al posto del presidente-senatore. Da vent’anni fanno i commercialisti. (…) Lo sbarco a New York è prestigioso, ma suonerebbe come un deterrente. Ieri, alle 22 italiane, Enrico Lotito ha suonato la campana, il cosiddetto closing bell, nella sede di Times Square a Manhattan. Per la Lazio rappresenta l’inizio di un dialogo tra sport, finanza e innovazione con una visione di lungo periodo. Grazie per averci accolto nella comunità del Nasdaq». Il progetto, supportato da advisor come Deloitte Legal e lo studio Rosenstandt, «segna l’avvio di un percorso orientato al rafforzamento delle relazioni, del brand e allo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione nei mercati globali». Lotito non molla. Un partner, di sicuro, lo aiuterebbe ad alzare lo sguardo della Lazio.

Per intraprendere un percorso del genere, la Lazio dovrebbe dotarsi di funzionari amministrativi, di una comunicazione e di una compliance ben più avanzati rispetto a quelli attuali, illustrando progetti e prospettive di crescita che dovrebbero spingere gli americani a investire nelle azioni del club biancoceleste.  L’ingresso al Nasdaq, inoltre, comporterebbe l’obbligo di pubblicare bilanci trimestrali e la certificazione del proprio bilancio in base a requisiti molto stringenti da parte di una società di revisione. Essendo già quotata in borsa, la Lazio possiede, almeno in parte, una struttura adatta a questo livello di reporting, ma, essendo la SEC ben più rigida, saranno diversi gli accorgimenti da fare per tentare l’ingresso anche nel mercato azionario statunitense”.

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Lazio, Natale a New York: campanella Nasdaq simbolica per visibilità del club. Annuncio di un nuovo scenario?

Natale (con vista su) New York. La cena per gli auguri delle feste di fine anno diventa per la Lazio l’occasione per un annuncio importante che al momento evoca solo delle suggestioni, ma che può anche essere letto come un primo passo di un evento che, se realizzato, aprirebbe scenari nuovi e clamorosi per la vita del club romano. “Domani mio figlio Enrico (d.g. della società biancoceleste) suonerà la campanella del Nasdaq alla Borsa di New York, sarà il secondo caso per una squadra di calcio. Solo il Psg lo ha fatto prima di noi”. Il suono della campanella che chiude le contrattazioni giornaliere a Wall Street, la Borsa più importante del mondo, è solo un atto simbolico che, in sé, non ha alcuna implicazione. Ma è chiaro che può essere visto come un evento prodromico ad un successivo sbarco della Lazio alla Borsa di New York, per essere quotata anche in quel contesto oltre che alla Borsa di Milano. Un altro club lo ha già fatto, quello spagnolo del Cadice che è sbarcato a Wall Street con interessanti ritorni di carattere finanziario. La Lazio, a questo punto è evidente, intende compiere lo stesso percorso della società spagnola. E magari anche in tempi non troppo lunghi. In prospettiva può essere la mossa a sorpresa che rilancia le ambizioni di una società che negli ultimi mesi ha avuto qualche difficoltà, in particolare la scorsa estate, con il blocco del mercato. Gazzetta.it

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Il modello Cadice alimenta l’ipotesi Nasdaq: tentazione americana per la Lazio

Il Cadiz potrebbe aver battuto un sentiero per le squadre italiane. Il club della Serie B spagnola, attraverso la sua controllata Nomadar, è diventata la prima squadra professionistica a quotarsi al Nasdaq. Nel suo primo giorno di contrattazioni, ha raggiunto una capitalizzazione di mercato tre volte superiore alle stime. Una strada che potrebbe essere seguita anche in Italia. La Lazio in particolare ha già guardato al mercato americano. Per quanto riaguarda i biancocelesti, torna subito alla mente la missione statunitense di una delegazione del club, guidata da Enrico Lotito ed Emanuele Floridi, alla finale del Mondiale per Club. C’è stato un incontro con i vertici di Legends per il Flaminio, ma anche alcune discussioni che che potrebbero portare la Lazio a essere quotata a Wall Street.

Il Cadiz ha raccolto 400 milioni di euro in un giorno, in casa Lazio sorge spontanea la domanda su quanto potrebbero raccogliere. Troppo presto per dirlo: se dovesse accadere, i tempi non sarebbero brevi e ogni paragone va preso con cautela. Tornando alla questione Cadiz, ci hanno messo tre anni per preparare la quotazione sul mercato azionario statunitense. Inizialmente, gli analisti prevedevano un intervallo di prezzo compreso tra 8 e 10 dollari, corrispondente a una capitalizzazione di mercato di circa 100 milioni di dollari. Alla fine, le azioni hanno debuttato a 30 dollari, tre volte sopra le aspettative, con una capitalizzazione di mercato di circa 400 milioni di dollari

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La Lazio al Nasdaq, tre giorni a NY tra visione internazionale ed incontri strategici

In occasione della finale del Mondiale per Club FIFA tra Chelsea e Paris Saint-Germain, disputata al MetLife Stadium nel New Jersey, una delegazione della S.S. Lazio ha preso parte all’evento, cogliendo l’opportunità per una serie di incontri istituzionali e strategici programmati da tempo.

La visita ha rappresentato un importante momento di confronto con i vertici di Legends, partner del Club per lo sviluppo del Progetto Stadio Flaminio. Legends è una delle principali realtà globali nella gestione e valorizzazione di impianti sportivi ed è, tra l’altro, responsabile della gestione dello Yankee Stadium, casa dei New York Yankees. La delegazione biancoceleste è stata accolta da Mike Loparo, manager di riferimento per i progetti internazionali della società, e ha partecipato a un incontro cordiale con il Presidente degli Yankees, Randy Levine, e la dirigenza della celebre franchigia.

Nel fitto calendario di appuntamenti, si è svolto anche un incontro con i vertici internazionali di DAZN, broadcaster globale e partner strategico della Lega Serie A e della Media Company della S.S. Lazio. Attraverso questa partnership, DAZN distribuisce i contenuti editoriali ed esclusivi della piattaforma biancoceleste, tra cui eventi e produzioni originali.

L’agenda newyorkese è stata inoltre arricchita da numerosi incontri con investitori e partner media, nell’ottica di rafforzare il posizionamento internazionale del Club e di ampliare le sinergie su scala globale, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione tecnologica e della valorizzazione del brand.

Tra i momenti più significativi della missione, la celebrazione del 125º anniversario della fondazione della Lazio presso il Nasdaq: un’occasione altamente simbolica che ha proiettato la storia e l’identità biancoceleste sulla scena globale. Particolarmente rilevante l’incontro con Jordan Saxe, top manager del Nasdaq e responsabile delle principali quotazioni del listino tecnologico – tra i più ricchi al mondo – che ha accolto la delegazione con spirito di apertura e attenzione, offrendo l’opportunità di riflettere su possibili traiettorie di crescita, innovazione e internazionalizzazione.sslazio.it