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RASSEGNA STAMPA

Il modello Cadice alimenta l’ipotesi Nasdaq: tentazione americana per la Lazio

Il Cadiz potrebbe aver battuto un sentiero per le squadre italiane. Il club della Serie B spagnola, attraverso la sua controllata Nomadar, è diventata la prima squadra professionistica a quotarsi al Nasdaq. Nel suo primo giorno di contrattazioni, ha raggiunto una capitalizzazione di mercato tre volte superiore alle stime. Una strada che potrebbe essere seguita anche in Italia. La Lazio in particolare ha già guardato al mercato americano. Per quanto riaguarda i biancocelesti, torna subito alla mente la missione statunitense di una delegazione del club, guidata da Enrico Lotito ed Emanuele Floridi, alla finale del Mondiale per Club. C’è stato un incontro con i vertici di Legends per il Flaminio, ma anche alcune discussioni che che potrebbero portare la Lazio a essere quotata a Wall Street.

Il Cadiz ha raccolto 400 milioni di euro in un giorno, in casa Lazio sorge spontanea la domanda su quanto potrebbero raccogliere. Troppo presto per dirlo: se dovesse accadere, i tempi non sarebbero brevi e ogni paragone va preso con cautela. Tornando alla questione Cadiz, ci hanno messo tre anni per preparare la quotazione sul mercato azionario statunitense. Inizialmente, gli analisti prevedevano un intervallo di prezzo compreso tra 8 e 10 dollari, corrispondente a una capitalizzazione di mercato di circa 100 milioni di dollari. Alla fine, le azioni hanno debuttato a 30 dollari, tre volte sopra le aspettative, con una capitalizzazione di mercato di circa 400 milioni di dollari

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Il Cadice è speciale per me, nel 2022 pensavo di andarci ma Sarri…”

L’ex Lazio Luis Alberto, ora all’Al-Duhail, ai microfoni di Canal Sur ha ribadito la sua volontà di giocare in Spagna, tornando indietro nel tempo e ricordando un episodio legato anche a quando vestiva la maglia biancoceleste.

“Il Cadice è speciale, è la mia squadra da quando ero piccolo. Mi sarebbe piaciuto giocare lì ma non ci sono mai riuscito. Se devo dire la verità due anni fa, nel dicembre 2022, parlavo molto con il presidente Manolo Vizcaino perché alla Lazio non mi stavo trovando bene. Pensavo che sarei andato lì, ci ho provato, ma alla fine c’è stato il mio allenatore, che in quel mese mi ha visto con una mentalità diversa, che mi ha detto che non mi avrebbe fatto andare via dalla Lazio, che dovevo lasciar perdere e che non mi avrebbe permesso di trasferirmi. Poi tutto si è un po’ fermato e non abbiamo più parlato.

Futuro? Se a 35 anni mi sentissi bene e il mio corpo fosse ancora in grado di giocare, mi piacerebbe tornare in Spagna. Una cosa che non mi perdonerei è di andare a Cadice o a Siviglia quando non sono in condizione, non poter dare il giusto contributo sarebbe una mancanza di rispetto non solo per i club, ma anche per i miei amici e la mia famiglia. La scorsa estate il Siviglia non stava attraversando un buon momento e per me era difficile andare lì. Non mi hanno nemmeno chiamato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, stasera il test con il Cadice: Rovella ancora fermo

La Lazio stasera in campo in Spagna per l’ultima amichevole prima di cominciare il campionato. Alle 21, in diretta tv su Dazn, la sfida al Cadice (seconda divisione spagnola) nel Trofeo
Carranza. Ieri Rovella, alle prese con una distorsione alla caviglia, non si è allenato, mentre Tavares, che giovedì aveva lavorato in gruppo, ha svolto qualche esercizio in palestra. Baroni li vorrebbe far giocare per consentire loro di mettere minutaggio nelle gambe, ma ci sarà massima cautela per non rischiare ricadute.

Troverà sicuramente spazio Castrovilli, che potrebbe perfino partire dall’inizio: l’ex Fiorentina è in ballottaggio con l’altro nuovo acquisto Dele-Bashiru. Proprio gli ultimi arrivati (lasciati tutti in panchina per gran parte della gara con il Southampton mercoledì scorso) saranno i primi a essere schierati. Il tecnico vuole infatti arrivare all’esordio in campionato con il Venezia con tutta la rosa in buone condizioni atletiche. Corriere della Sera

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Escalante definitivamente al Cadice

“La S.S. Lazio comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gonzalo Escalante al Cádiz Club de Fútbol, in virtù dell`obbligo assunto nell`originaria cessione del gennaio 2023”. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Altri 5 milioni per Lotito: Escalante al Cadice a titolo definitivo

Gonzalo Escalante è a tutti gli effetti un giocatore del Cadice. Si materializza così la cessione a titolo definitivo del centrocampista classe 1996 dalla Lazio per oltre 5 milioni di euro, soddisfatte le condizioni per far scattare l’obbligo di riscatto. Queste erano la salvezza e il 50% delle presenze da 45 minuti per Escalante, che ha segnato tra l’altro il gol del momentaneo vantaggio (e della tranquillità) nella sfida di ieri sera in casa dell’Elche valsa la permanenza in Liga.

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SOCIAL

Luis Alberto: “Alla Lazio devo quasi tutto, non voglio chiudere male ma con la Champions”

Ospite del canale Twitch del giornalista Benni Arroyo, il centrocampista della Lazio Luis Alberto ha affrontato diversi temi, a partire da una considerazione di carattere generale sulla Serie A: “È un campionato che non si è evoluto tanto. In Italia si gioca molto con le difese a tre, in marcatura su uomo. Il Napoli, la Lazio, il Sassuolo e la Fiorentina sono le uniche quattro squadre che propongono un calcio europeo. Il calcio della Juve è un po’ diverso. La penalizzazione ai bianconeri? Non commento”.

Sugli allenamenti con Sarri: “Abbiamo la sala video. Vediamo filmati quasi tutti i giorni: sono tutti lunghi, e ogni tanto ti cala l’occhio. Sono cambiate le abitudini rispetto a Simone Inzaghi”.

Sulla possibilità di firmare con il Cadice a gennaio: “Non stavo passando un buon momento quando mi è arrivata la notizia che mi volevano. Ho apprezzato molto l’interesse del Cadice, ma a gennaio non è semplice. Non voglio chiudere male con la Lazio. Quando andrò via parlerò con il presidente, con il direttore e con il mister con i quali ho un gran rapporto. Devo quasi tutto alla Lazio. Il club e i tifosi mi vogliono bene. Sarebbe stupido rompere male con loro. Fino all’ultimo giorno darò tutto per la Lazio. cercando di portare la squadra in Champions”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Escalante in prestito al Cadice

Con un comunicato ufficiale sul proprio sito, la S.S. Lazio ha comunicato di aver ceduto temporaneamente, sino al 30/06/2023, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gonzalo Escalante al Cádiz Club de Fútbol.

Il club spagnolo detiene un obbligo di acquistare definitivamente il calciatore al verificarsi di particolari condizioni sportive.

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CALCIOMERCATO

Escalante, sorpasso Cadice: c’è l’obbligo di riscatto

La Lazio è sempre più vicina alla cessione di Gonzalo Escalante. Il centrocampista argentino dopo aver terminato il suo prestito alla Cremonese si prepara a trasferirsi in Spagna, dove il Cadice ha superato l’offerta dei giorni scorsi del Real Valladolid. Il Cadice si è inserito nella trattativa tra Lazio e Valladolid per il cartellino del centrocampista argentino, superando la concorrenza. Il Valladolid, infatti, offriva un prestito con diritto di riscatto mentre il Cadice ha optato per un prestito con obbligo di riscatto. Operazione in chiusura nelle prossime ore. Gianlucadimarzio.com

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DICHIARAZIONI

Il presidente del Cadice Vizcaíno: “Luis Alberto è un sogno impossibile”

Il presidente del Cadice Vizcaíno si è espresso sulle voci che danno la sua squadra vicina all’ingaggio di Luis Alberto: “E’ un giocatore della Lazio ed è un sogno impossibile per il Cadice in questo momento. Però il fatto che un calciatore come lui, del suo livello e del suo talento, voglia venire da noi la dice lunga sul Cadice”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, no al Cadice per il mago: in prestito secco non si fa

Lo hanno scritto in Spagna, sono arrivate conferme. Il Cadice ha chiesto Luis Albertoin prestito secco. Lotito ha detto no. Non se ne parla, almeno a certe condizioni è impossibile strapparlo alla Lazio. Servirebbe un obbligo di riscatto, in caso di salvezza del club andaluso, a determinate cifre (circa 20 milioni di euro) per aprire una trattativa. Non c’è margine, non si intravedono spiragli di fattibilità. Corriere dello Sport