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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Gimenez sarebbe un acquisto funzionale e importante. Chiarodia? Prospetto forte” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me Gimenez piace, è vero che ha fatto male ma intravedo in lui delle qualità importanti per poter fare bene. Sarebbe un acquisto funzionale e importante per la Lazio.

Contestazione? Credo che Gattuso debba capire bene lo spogliatoio. In primis io parlerei con il presidente per provare a convincerlo ad andare incontro alla tifoseria. Il tifoso non sta facendo una ripicca, il calcio è fatto di sogni ed è giusto che il tifoso voglia sognare.

Mancini in Nazionale? Come persona, amico, collega, sono contento ma staccandomi da questa posizione è una scelta che non mi convince.

Chiarodia accostato alla Lazio? Assurdo che alcuni di questi ragazzi giochino all’esterno e non in Italia. Ad ogni modo per me lui è forte e può crescere tanto; è chiaro che può andare incontro a delle difficoltà, ma sarebbe utile strutturare una squadra con il Chiarodia e il Romagnoli di turno. A me lui piace, deve crescere chiaramente in tante cose ma con Provstgaard lo vedrei bene”.

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Lazio, il Bournemouth pensa comunque all’acquisto di Mandas: le ultime

Tutto aperto per la cessione del portiere, la Lazio spera ancora nell’incasso.

Il club inglese, rimasto senza Champions, pensa comunque all’acquisto del greco. A gennaio il riscatto del prestito era stato fissato a 18 milioni di euro. Iraola, visti i risultati convincenti ottenuti dalle “Cherries” (una sconfitta in tutto il 2026), ha confermato Petrovic come titolare fino all’ultima giornata: Mandas non ha nemmeno esordito e si è ritrovato nella stessa situazione vissuta a Formello nella prima parte di stagione (una presenza in Coppa Italia). Il Bournemouth ha sfiorato il colpaccio Champions, non l’ha centrato solo per “colpa” dell’Aston Villa. Il riscatto di Mandas, visto il mancato utilizzo, non sarebbe diventato lo stesso obbligatorio: per renderlo tale, sarebbe servita la qualificazione in Champions con in più il 50% delle sue presenze dal momento del trasferimento. Non si è concretizzata neanche una delle due condizioni. Il discorso però, riporta il Corriere dello Sport, non è chiuso: il Bournemouth sta ragionando sull’operazione, nella stagione 2026-2027 affronterà quattro competizioni e avrà bisogno di almeno due portieri di livello. Potrebbe iniziare una “nuova” trattativa per abbassare leggermente il costo del cartellino. La Lazio, a prescindere, centrerebbe una sostanziosa plusvalenza (nel 2023 era stato comprato per 1 milione).

Mandas, almeno per il momento, è destinato a rientrare. La Lazio, conclude il quotidiano, è chiamata a una profonda riflessione sui portieri. Motta resterà senza dubbio. Provedel, che tornerà presto dall’operazione alla spalla, è ormai a un anno dalla scadenza: piace al Bologna, si è informata l’Inter. Ivan vuole giocare, sta valutando le possibili soluzioni estive.

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Lazio, Pedraza primo acquisto della prossima stagione: intanto al Villarreal trova sempre meno spazio

Il 29enne ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate.

Alfonso Pedraza, terzino sinistro del Villarreal, primo acquisto della prossima stagione biancoceleste annunciato direttamente dal ds Fabiani lo scorso febbraio. Il 29enne (30 tra un mese), evidenzia il Corriere dello Sport, ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate. Una scelta che sta incidendo sul presente del giocatore in Spagna, perché negli ultimi mesi, infatti, la sua situazione è cambiata in modo sensibile. Per anni il laterale andaluso è stato una presenza affidabile sulla fascia sinistra del “Submarino Amarillo”, spesso titolare o comunque stabilmente inserito nelle rotazioni. Nelle ultime settimane, però, il suo ruolo è progressivamente scivolato in secondo piano.

Pedraza, si legge, arriva infatti da 4 panchine consecutive in Liga. L’ultima volta in cui è partito titolare risale al 14 febbraio. Da quel
momento l’allenatore Marcelino García Toral ha cambiato gerarchie sulla fascia sinistra. Nelle 4 gare successive Pedraza è stato utilizzato soltanto a partita in corso, accumulando complessivamente 84 minuti.

Il rendimento di Pedraza nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, conclude il quotidiano, è stato comunque ordinato, con la solita grande precisione nei passaggi e una buona presenza difensiva. È mancato però l’impatto offensivo che lo aveva reso prezioso negli anni passati. Il suo accordo con i biancocelesti ha inevitabilmente influenzato anche le scelte del club spagnolo, sempre più orientato a dare spazio a chi farà parte del progetto nella prossima stagione. Così, mentre il Villarreal guarda avanti, la Lazio osserva da lontano. Pedraza sarà il primo rinforzo del nuovo corso.

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Lazio, Sarri massima fiducia a Taylor: tra i migliori acquisti invernale di tutta la Serie A

Il centrocampista, subito titolare, sta ripagando la fiducia del tecnico.

Nemmeno lui si aspettava di essere subito titolare. Nemmeno lui si aspettava di essere immediatamente insostituibile. Ma si sa, evidenzia Il Messaggero, quando un giocatore ha qualcosa di diverso Sarri lo manda in campo senza paura. Taylor domani contro il Torino giocherà la nona partita di fila dal primo minuto: da quando è atterrato nel mondo Lazio il Comandante non ne ha mai fatto a meno e ha ricevuto, come ringraziamento, prestazioni importanti e pure un gol. Oltre al rigore decisivo contro il Bologna negli ottavi di finale di Coppa Italia che ha permesso alla truppa biancoceleste di avere ancora un obiettivo in questa stagione maledetta.

L’ex Ajax, si legge, per l’impatto avuto è sicuramente il miglior acquisto invernale di tutta la Serie A. I 15 milioni più bonus investiti dalla Lazio sono ampiamente giustificati dalle prove del 23enne che ha pure fissato gli obiettivi di questo finale d’annata: «Vogliamo arrivare più in alto possibile – ha confermato a Sky – anche se il nostro target principale resta la Coppa Italia. La Serie A però non è finita e cercheremo di fare del nostro meglio per scalare posizioni».

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Lazio, Sarri aspetta ancora il sostituto di Guendouzi: Lotito vuole prima vendere

Manca il sostituto del francese ma il club vuole cedere ancora.

Priorità alle cessioni in casa Lazio. Se partisse anche Romagnoli, sarebbe il terzo big della rosa ad andarsene in questa sessione di mercato. Eppure, riporta il Corriere dello Sport, Sarri aspetta la mezzala al posto di Guendouzi, non numericamente, tecnicamente.

Taylor, si legge, doveva essere uno in più col francese in squadra. Non ha le stesse caratteristiche. Toth è stato presentato ieri dal Bournemouth. Tiago Pinto lo ha presentato così: «Sono davvero felice di portare un talento così giovane come Alex nel club e non vedo l’ora di lavorare con lui. Proviene da un club abituato a competere ai massimi livelli in Ungheria, ma anche in Europa, quindi siamo entusiasti di ciò che potrà apportare al Bournemouth, continuando a crescere sotto la guida di Andoni». Fabbian è della Fiorentina. Timber ha scelto l’Olympique Marsiglia.

La Lazio, conclude il quotidiano, sta valutando altre opzioni all’estero. Lotito vorrebbe vendere Belahyane prima di centrare il terzo acquisto, lo valuta 10 milioni. Intanto continuano i rumors su Giovane del Verona, operazione che includerebbe Belahyane, pronto a tornare all’Hellas. Ancora nessuna conferma. In avanti la Lazio tiene sempre nascosta la pista che porterebbe ad un baby d’oro, un centravanti. Non è Rayan del Vasco da Gama, forse solo una copertura.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Aspettavamo un acquisto, c’è stata una cessione: questa società ha obiettivi? E su Guendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho l’impressione che la partita con il Napoli sia stata l’appendice del finale contro l’Udinese, la squadra si è portato dietro tutta la negatività. La Lazio è apparsa impotente e scarica dentro. Questo ha fatto emergere ancora di più la differenza di valori.

Mercato? Dopo sei mesi ci aspettavamo il mercato in entrata. La prima operazione è stata la cessione di Castellanos, la seconda rischia di essere quella di Guendouzi. Questa società si è fissata degli obiettivi o vive alla giornata? Alcuni giocatori vogliono andare via, Guendouzi per esempio si vede che non aspetta altro. Invece che migliorare stai peggiorando.

L’inerzia è verso il basso della classifica. Il presidente sta a Cortina, la gente non crede più alle sue favole. Vogliamo parlare delle parole di Fabiani nel pre-partita? Le sue sono parole utili a difendere il suo lavoro, non la Lazio. Ci dice che Castellanos sarà sostituito. Ha avuto sei mesi di tempo per organizzare questo mercato e non ha ancora trovato il sostituto. Dopo sei mesi come prima operazione ci aspettavamo un arrivo. La Lazio è nona in classifica.

Guendouzi è con la testa altrove, non accetta di giocare in una Lazio ormai mediocre. Questa squadra è da metà classifica. Il mercato in uscita serve solo a mettere a posto i conti, che sono in rosso”.

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Lazio-Flaminio, acquisto o diritto di superficie: la situazione

La questione stadio e le richieste di Lotito: le ultime.

Da diverso tempo in casa Lazio tiene banco la questione legata al Flaminio, uno stadio dal valore particolare per tutti i sostenitori biancocelesti e il patron laziale Claudio Lotito è da tempo intenzionato a riportare i tifosi in quello stadio.

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, il presidente Lotito deve aspettare di avere l’approvazione di Roma Capitale per ottenere o il diritto di superficie sull’area intorno all’impianto sportivo o la proprietà dello stesso. Un consenso tutt’altro che scontato.

Lotito (che vorrebbe lasciare l’Olimpico entro il 2027, smettendo di pagare circa tre milioni l’anno per l’affitto) non accetta di sentir parlare di concessioni. Il presidente della Lazio, che deve ancora presentare il piano economico finanziario asseverato (vale a dire un documento che certifica la sostenibilità economica e finanziaria di un progetto), fa leva, si legge, non soltanto sullo stadio di Pietralata, ma anche su altri precedenti in Italia: il Bluenergy Stadium è di proprietà dell’Udinese, a Milano hanno deciso di vendere l’area di San Siro su cui verrà edificato il nuovo stadio (prima di demolire il Meazza).

Lotito, conclude il quotidiano, di fronte a un progetto di circa
430 milioni di euro, non può, anche nei confronti delle banche, accontentarsi della semplice concessione. Lo scorso 15 maggio il presidente della Lazio incontrò, fra gli altri, il deputato democratico Claudio Mancini, molto vicino al sindaco Gualtieri, presso la Casina di Macchia Madama: ci fu una lunga chiacchierata e, inevitabilmente, si era parlato pure dell’iter in corso per la riqualificazione dello stadio Flaminio, progettato da Antonio Nervi perle Olimpiadi del 1960. Cinque mesi e a solo un anno e mezzo dalle elezioni (si terranno nella primavera del 2027) c’è uno stallo. La tanto
attesa conferenza dei servizi, emergeva all’epoca, sarebbe dovuta partire al più tardi entro la prima metà del mese di
giugno. Lotito però, prima di presentare formalmente il
proprio progetto, vuole comprensibilmente abbassare al
minimo il rischio di un possibile rifiuto dalla varie Sovrintendenze. Al tempo, stesso è stato chiaro: per andare avanti deve ottenere o la proprietà o il diritto di superficie. La palla passa al Campidoglio, chiamato a valutare con la massima attenzione non solo il progetto, ma anche le richieste del presidente della Lazio, convinto, col proprio piano, di riqualificare tutta l’area intorno allo stadio.