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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il quadro è chiaro, non ci sono obiettivi. Se hai un Ferrari e non puoi mantenerla…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ma se ho una Ferrari e non riesco a mantenerla, a mettere benzina, che la tengo a fare? Se non ho soldi e la uso due volte a settimana, devo venderla. E la Lazio è una Ferrari.

Quello che accade è desolante e molto grave. Non puoi avere una società come la Lazio e gestirla così; qualsiasi imprenditore lo farebbe, ma servono le idee per valorizzare il club al massimo.

Premesso questo, on ci facciamo manipolare: qualora si andasse avanti in Coppa merito dei ragazzi e dell’allenatore. Altrimenti ripetiamo sempre la stessa storia.

Il quadro è chiaro: non ci sono obiettivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Aspettavamo un acquisto, c’è stata una cessione: questa società ha obiettivi? E su Guendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho l’impressione che la partita con il Napoli sia stata l’appendice del finale contro l’Udinese, la squadra si è portato dietro tutta la negatività. La Lazio è apparsa impotente e scarica dentro. Questo ha fatto emergere ancora di più la differenza di valori.

Mercato? Dopo sei mesi ci aspettavamo il mercato in entrata. La prima operazione è stata la cessione di Castellanos, la seconda rischia di essere quella di Guendouzi. Questa società si è fissata degli obiettivi o vive alla giornata? Alcuni giocatori vogliono andare via, Guendouzi per esempio si vede che non aspetta altro. Invece che migliorare stai peggiorando.

L’inerzia è verso il basso della classifica. Il presidente sta a Cortina, la gente non crede più alle sue favole. Vogliamo parlare delle parole di Fabiani nel pre-partita? Le sue sono parole utili a difendere il suo lavoro, non la Lazio. Ci dice che Castellanos sarà sostituito. Ha avuto sei mesi di tempo per organizzare questo mercato e non ha ancora trovato il sostituto. Dopo sei mesi come prima operazione ci aspettavamo un arrivo. La Lazio è nona in classifica.

Guendouzi è con la testa altrove, non accetta di giocare in una Lazio ormai mediocre. Questa squadra è da metà classifica. Il mercato in uscita serve solo a mettere a posto i conti, che sono in rosso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tra gli obiettivi della società c’è la cessione Gigot: la situazione

Il francese è fuori lista: la Lazio cerca una sistemazione per lui.

Con Sarri non si è mai visto, la società prova a trovare una sistemazione per Gigot. Come evidenzia il Corriere dello Sport, l’infortunio, l’esclusione dalla lista, l’operazione ad una caviglia hanno partato il francese a sparire dai radar.

Riscattato a giugno, è fuori rosa. Aspettava gennaio per trovare squadra. Il mercato è iniziato solo ieri, tra gli obiettivi della società c’è la cessione del difensore francese. Il problema, si legge, è legato all’inattività, non gioca da mesi. Difficile quindi cederlo dopo un’esclusione e un’operazione. Gigot sperava di tornare in Francia o di poter valutare opzioni in Arabia. Rischia di restare fermo no a giugno e la Lazio di dover pagare l’intero stipendio.

Il riscatto, conclude il quotidiano, pesa a bilancio per un totale di 4,2 milioni: 500 mila euro versati all’acquisto in prestito, altri 500 mila euro in un’altra rata, il riscatto finale di 3,2 milioni. Soldi che la Lazio, almeno in parte, prova a recuperare se non a gennaio quantomeno in estate. Gigot ha 32 anni ed è sotto contratto fino al 2027. Tra un anno esatto sarà libero di trovare accordi con altri club, la società vuole risolvere molto prima il suo caso.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio deve fare chiarezza sui prossimi obiettivi e seguire una strategia chiara” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rinnovare il contratto di Basic? Sono i giocatori che devono dimostrare di voler rimanere alla Lazio; in questo caso specifico, dipende da qual è il progetto. Facciamo chiarezza sugli obiettivi, poi serve una strategia precisa. Io credo che qui manchi molto di tutto questo.

Domenica ho guardato con la Lazio con attenzione ed entusiasmo, è stata una squadra che voleva imporre il suo gioco a Bergamo. Ha giocato un buon calcio contro un’ottima squadra, poi nel secondo tempo c’è stato un ribaltamento; bisogna capire il momento. Io non credo che la squadra sia scarsa, ha valori tecnici. Serve equilibrio e trovare continuità.

Record di meno gol segnati nella settima giornata? In Italia c’è questa mentalità, la prima cosa che si dice a fine partita è ‘non abbiamo subito niente’. Non c’è la mentalità di andare sempre a fare gol, che invece è la mentalità europea. L’idea di Chivu mi piace, anche Baroni lo scorso anno mi è piaciuto. Mi piacerebbe che nel campionato italiano si pensasse di più a far divertire”.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, Sarri aspetta gennaio: gli obiettivi del club

Mercato bloccato in estate, il tecnico confida in un paio di innesti nella prossima sessione di mercato.

Dopo l’estate con il blocco sul mercato, la Lazio deve lavorare sulle possibili mosse da fare a gennaio. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ci sono tre indiziati che non sono stati mai accantonati; uno per reparto, ancora subordinati all’impasse di casa Lazio ma sempre nel mirino: Jan-Carlo Simic, Giovanni Fabbian e Lorenzo Insigne sono in cima alla lista dei desideri del club, ma la spada di Damocle del mercato in standby rende le 3 candidature ancora sub iudice.

Il parametro del costo del lavoro allargato restituisce infatti una fotografia finanziaria ancora sfocata e congela ogni tesseramento in entrata. La prima strada per il via libera – le cessioni – s’è rivelata un vicolo cieco, l’ipotesi più calda è chiudere col nuovo sponsor e ottenere un ingente anticipo per liberare le trattative dal fragoroso stallo. Resta in piedi come terza via e ultima ratio l’escamotage di un’elevata fidejussione bancaria.

Per evitare operazioni a saldo 0 (entrate subordinate alle uscite) nella finestra invernale e arginare lo spettro di un nuovo blocco estivo servono oltre 20 milioni di euro, evidenzia il quotidiano.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Il 4-3-3 di Sarri? Prima vanno chiariti gli obiettivi. E sul possibile vertice basso…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il giro di panchine me lo aspettavo. L’unico è Palladino che mi ha sorpreso, non immaginavo le sue dimissioni. Gasperini alla Roma? Era nei pensieri del club già da anni; lui quello che tocca fa brillare, quindi anche per la società è importante, visto che sa valorizzare. Non so se qui si potrà ripetere. L’operazione è giusta, perché la società vuole pure valorizzare il patrimonio che ha.

Sarri? Analizzando il tutto, anche qui si fa un’operazione di ‘facciata’. Sarri, come Gasp, valorizza quello che ha. La questione-Sarri credo sia legata al fatto che prendi un ottimo addestratore e poi lui sa convivere meglio con calciatori che devono crescere.

Con Baroni deve essere successo qualcosa di forte; dopo le dichiarazioni di Fabiani, quelle di marzo, le parti si sono un po’ allontanate. Prima andava tutto bene, tutti erano sul carro, poi si è arrivati a questo finale. Dal mercato in poi immagino sia accaduto qualcosa.

4-3-3 di Sarri? Prima di capire come giocare, devono essere chiari tutti: qual è l’obiettivo? Senza buttare il fumo negli occhi. Vertice basso? Rovella”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Grande personalità e margini di miglioramento incredibili. Su obiettivi e Marusic…” (AUDIO)

Al triplice fischio di Milan-Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ha commentato la vittoria a Dazn:

“Siamo una squadra che gioca, pulita, che cerca di fare il suo gioco. Abbiamo fatto 21 tiri. Siamo andati in campo con grande personalità. Nella prestazione del Milan c’è tanta Lazio: li abbiamo messi veramente in difficoltà, sia nella profondità che col palleggio. Sono contento. Per alzare il livello ci servono queste prestazioni, queste squadre forti, questi palcoscenici.

Obiettivo? Siamo una bella squadra, che fa buon calcio, ma dobbiamo diventare una grande squadra. Abbiamo margini di miglioramento incredibile. Gliel’ho detto nell’intervallo: devono volerlo, sentirlo, trovando in queste partite fiducia e convinzione.

Marusic? Ha una grossa escoriazione sul ginocchio, conto che sia solo una botta.

Finita la partita ho detto ai ragazzi che dobbiamo pensare gara dopo gara, non guardare chi sta avanti o dietro, ma lavorare per diventare una squadra grande. Tutto il resto ci fa perdere energie. Arriviamo nel momento decisivo della stagione e guardare agli altri ti porta via energia e a questa squadra questo non serve.

L’assenza di Castellanos? Noi lavoriamo, tanto e forte. Poi è chiaro: Castellanos è il nostro centravanti, chiaro che manca. Ma non voglio che chi lo sostituisca faccia il Castellanos. Abbiamo sempre portato tanti uomini al gol. E questo è un valore che la squadra deve mantenere”.

Pedro? Posso solo dire una cosa: immenso, ma non solo come calciatore e non ci vuole Marco Baroni per scoprirlo. Ci dà tanto e ci aiuta a far crescere i compagni.

Lotta all’Europa? Forse andrò controcorrente ma non ero stupito che arrivassero tante squadre a contendersi un posto. Noi la corsa più bella la dobbiamo fare su noi stessi”.