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INFERMERIA

Lazio, pubalgia Isaksen: no all’operazione, ha scelto la terapia conservativa

Come riportato dal Corriere dello Sport, Gustav Isaksen ha scelto la strada della terapia conservativa per trattare la pubalgia che lo tormenta da tempo. Seguirà così le orme di Nicolò Rovella: riposo alternato a fisioterapia, finché non sarà giunta l’ora di aggiungere carichi di lavoro. La speranza, ovviamente, è che il percorso conduca a un esito differente a quello cui è stato costretto il compagno di squadra, obbligato infine ad operarsi. Secondo i piani, trenta giorni a partire dalla data zero del ritiro dovrebbero bastare per farsi trovare pronto al via del campionato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pubalgia Isaksen: riflessioni in corso sulla strada da intraprendere

È concreta l’ipotesi di un intervento chirurgico per il danese.

I fastidi muscolari si sono palesati a maggio e riacutizzati durante gli ultimi impegni in nazionale. Isaksen, sottolinea il Corriere dello Sport, è al bivio già affrontato da altri tre compagni di squadra: meglio il riposo e la terapia conservativa oppure un’operazione immediata per non perdere settimane di lavoro? La Lazio spinge per la seconda soluzione. Ora attende la decisione dell’esterno. Riflessioni in corso sulla strada da intraprendere, a prescindere sarebbe meglio scegliere a stretto giro. È concreta l’ipotesi di un intervento chirurgico. E il fattore tempo, dovesse finire sotto i ferri, a quel punto potrebbe fare la differenza. Tra i rebus anche il luogo dove effettuare l’intervento. In Italia o all’estero.

Per Isaksen, dovesse operarsi, diventerebbe importante anticipare le tempistiche per non esser costretto a rincorrere dopo. Sarebbe il quarto della rosa dopo Zaccagni, Rovella e Cataldi. La Lazio, conclude il quotidiano, aspetta una decisione, Gattuso anche. Cancellieri è in bilico, la società l’ha messo sul mercato, attende offerte per il suo cartellino a un anno dalla scadenza. Partirà se arriverà una proposta allettante. Isaksen, a maggior ragione, sarà chiamato a una stagione diversa rispetto all’ultima, di nuovo deludente e senza continuità di prestazioni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen e il mancato ingresso contro il Pisa: il motivo

Solo riscaldamento e poi il rifiuto ad entrare: la ricostruzione.

Sul fonte esterni a Gattuso piace Isaksen più di Cancellieri, ma saranno le offerte a decidere il futuro. Gustav, riporta Il Messaggero, ha spiegato alla società di non essere entrato con il Pisa perché sentiva tirare l’inguine, eppure sembra così felice del cambio tecnico. Poi però, dopo oltre tre anni, il danese dovrebbe diventare più decisivo. Le chiacchiere stanno a zero, servono più reti e meno fumo. A scanso di equivoci Lotito e Fabiani farebbero bene a regalare subito a Gattuso un centravanti matricolato in termini di gol. Un cecchino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen strappo d’addio: il danese è tra i cedibili

Per età, potenziale e valutazione economica, l’esterno resta tra i più sacrificabili.

In una stagione già piena di tensioni, silenzi e incomprensioni, anche il finale tra Isaksen e Mau rischia di trasformarsi in un caso destinato a lasciare il segno dentro Formello. Durante gli ultimi minuti della partita contro il Pisa, riporta il Corriere dello Sport, il danese avrebbe rifiutato l’ingresso in campo nonostante la chiamata arrivata dalla panchina per dare il cambio a Cancellieri. Gustav era stato mandato a scaldarsi da diversi minuti. Poi, quando è arrivato il momento di entrare, avrebbe detto “no”, sostenendo di non essere ancora pronto. Un episodio forte, soprattutto considerando il momento delicato vissuto dalla squadra e il rapporto mai davvero decollato tra il giocatore e Sarri.

Isaksen chiude così la sua terza stagione biancoceleste in bilico. Mai realmente esploso, spesso frenato da limiti di continuità, ma comunque ancora considerato uno dei profili con più mercato all’interno della rosa laziale. Per età, potenziale e valutazione economica, il danese resta, conclude il quotidiano, tra i più sacrificabili. Se dovesse arrivare una proposta ritenuta adeguata, capace di garantire una plusvalenza da mettere a bilancio, la Lazio aprirebbe senza tentennamenti alla cessione. La sensazione è che Isaksen sia arrivato a un bivio.

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Lazio, a destra numeri da rivedere: Cancellieri e Isaksen sul mercato

Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma.

Conti in sospeso sulla destra. Conti in rosso, quelli realizzativi: 9 gol in due, diventerebbero sufficienti soltanto sommandoli. Alternanza continua tra Isaksen e Cancellieri, ha comportato una titubanza costante. Senza risultati convincenti. Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma, si sono spartiti il minutaggio e le gioie (le delusioni) sotto porta. Serve di più sulla fascia destra, che si tratti di un upgrade di chi rimarrà in rosa o della ricerca sul mercato di un’ala alternativa. In estate, riporta il Corriere dello Sport, si ascolteranno le offerte che verranno recapitate, tra i due partirà quello che riceverà una proposta migliore. Si tratta più di una questione economica, legata a una possibile plusvalenza, rispetto a un gradimento tecnico della società e di quello che diventerà il nuovo allenatore biancoceleste.

Il vero problema dei loro numeri – facendo un veloce recap – è che non sono così distanti dai record personali. Anzi, entrambi chiuderanno la stagione in corso con il primato in Serie A. Isaksen, conclude il quotidiano, ne aveva fatti 3 nel 2023-2024 (l’anno del debutto in Italia) e 4 nel 2024-2025. Numeri addirittura in crescendo. Cancellieri, da parte sua, ha eguagliato il bottino dei dodici mesi con la maglia dell’Empoli (4 nel 2023-2024). In prestito con il Parma, invece, era arrivato a quota 3 nel 2024-2025. Un rendimento che spingerà la Lazio a riflessioni attente, con la necessità e la volontà di considerarli tra le prime pedine cedibili.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen: “Sento di poter essere più decisivo. Ora le gare più importanti della mia vita. Sarri grande motivatore”

Gustav Isaksen, al termine di Cremonese-Lazio, è intervenuto nella conferenza stampadel postpartita per analizzare la sfida dello Zini contro i grigiorossi:

“A volte posso fare ancora di più, posso essere più decisivo davanti alla porta. Mi sento che posso essere più importante. Sono contento della mia prestazione, ho provato a dare tutto per la squadra. Non è stato facile, la Cremonese è forte e si giocava tutto. Sono molto orgoglioso della squadra. Inter in Coppa Italia? Ora abbiamo due partite di fila, andiamo a casa e li studiamo. Troviamo il modo di vincerle entrambe”.

Sullo stato di forma e la sua stagione

“Io sto benissimo, è stato un momento molto brutto per me personalmente, uscire in quel modo con la Nazionale… Sono stato molto triste mentalmente e fisicamente. È brutto perdere così, era un grande sogno andare al Mondiale come per tutti gli italiani. Poi nel calcio ci si deve sempre alzare e trovare le motivazioni per andare avanti. A fine stagione saranno le gare più importanti della mia vita”.

Sul gruppo squadra e l’allenatore

“Non voglio trovare alibi, ma è stata una stagione difficilissima, non so cos’è cambiato. Ho molta fiducia nella squadra, chi entra dalla panchina fa sempre la differenza. Abbiamo una squadra fortissima, non so perché siamo lì in classifica. Possiamo fare di più e salire più in alto dell’ottavo posto. Sarri? Ha tante belle cose. Ieri ha fatto un discorso di dieci minuti dove ci ha dato grande motivazione. Non era una partita importante oggi, ma per lui ogni gara è la vita. Trova sempre motivazioni in tutto, è un grande mister”.

Sul finale di stagione

“È stata una stagione difficile, adesso siamo più uomini pronti a fare ancora di più il prossimo anno. Speriamo di non trovare le stesse difficoltà. Abbiamo l’occasione di mettere tutto apposto e di fare un grande finale di stagione per rendere bellissima quest’annata”.

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SERIE A

(Prima) Rimonta Lazio, ancora in extremis: Noslin regala la vittoria in pieno recupero. Tavares in serata, torna Rovella

Termina 1-2 Cremonese-Lazio, gara valida per la 35esima giornata di Serie A: a Bonazzoli (29′) risponde Isaksen (53′), poi la chiude Noslin (90+2′).

PRIMO TEMPO

Sarri senza calcoli, riparte con Motta in porta; dietro Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Tavares; in mezzo al campo Basic, Patric e Taylor, con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. La prima occasione è della Lazio: Zaccagni mette in mezzo per Provstgaard che stacca bene e di testa manda di poco fuori la sfera. Gli spunti migliori arrivano proprio dal capitano, con il danese che spesso ci prova di testa. Dopo 29′ però è la Cremonese a trovare il vantaggio: dalla distanza va Bonazzoli con un tiro non irresistibile, incertezza Motta e palla in rete. I biancocelesti continuano a fare la gara ma senza rendersi pericolosi e vanno negli spogliatoi sotto di un gol.


SECONDO TEMPO

All’intervallo due cambi per Sarri: Rovella e Noslin in campo per Patric e Maldini. La Lazio rientra meglio e al 53′ arriva il pari in ripartenza: Tavares si fa tutto il campo, serve Noslin che fa l’assist per Isaksen. Al 60′ entra Pedro per Zaccagni e 10′ dopo Dele-Bashiru per Taylor. Entrambe le squadre ci provano ma senza creare reali pericoli. A 10′ dalla fine Sarri cambia ancora: spazio a Dia per Isaksen. Quando ormai la partita sembrava finita ci pensa Noslin con un gran gol da fuori a regalare la vittoria ai suoi: altro successo in extremis per la Lazio (90+2′). La Lazio sale così a 51 punti, ottavo posto in solitariao. Ora testa alla gara di sabato contro l’Inter, antipasto della finale di Coppa Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio a Cremona pensando all’Inter: rebus Taylor, Isaksen torna dal 1′, terzini in ballottaggio

In giornata Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazioni in vista del match in casa della Cremonese.

Una formazione da costruire con attenzione, pezzo dopo pezzo, pensando non solo a oggi ma soprattutto a quello che verrà. La Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, arriva a Cremona con diversi dubbi e qualche certezza, figlia di acciacchi, squalifiche e di una gestione inevitabilmente orientata verso il doppio confronto con l’Inter. Sarri è chiamato a trovare il giusto equilibrio tra presente e futuro, tra la necessità di fare risultato e quella di preservare le energie.

Il centro della difesa è il reparto con meno margini di scelta. La coppia sarà composta da Romagnoli (centro-destra) e Provstgaard, soluzione obbligata vista l’assenza di Gila, nemmeno convocato. Lo spagnolo sarà preservato in vista delle prossime sfide. Sulle corsie esterne, invece, qualche dubbio in più. A destra potrebbe essere confermato Lazzari, con Marusic, rientrato da poco dalla lesione muscolare, a riposo. A sinistra, invece, il ballottaggio è tra Pellegrini, reduce dal gran gol contro l’Udinese, e Nuno Tavares, che resta il titolare ma, si legge, potrebbe essere dosato per evitare sovraccarichi.

A centrocampo Cataldi non è convocato per precauzione, una scelta che porta ancora una volta Patric in cabina di regia. Ai suoi fianchi i favoriti sono Dele-Bashiru e Basic ma Taylor ha smaltito l’influenza ed è pronto per riprendersi il posto. In caso contrario il nigeriano agirebbe sul lato destro e il croato tornerebbe su quello sinistro, dopo essersi adattato sull’altro fronte per consentire all’olandese di esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale. Tra l’altro Taylor (così come Pedro) è anche diffidato, con un giallo stasera avrebbe un riposo “forzato” nella prossima di campionato con l’Inter. Altrimenti derby a rischio.

In avanti, conclude il quotidiano, Isaksen al posto di Cancellieri (squalificato). Maldini o Noslin centravanti. Zaccagni può ripartire titolare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Atalanta-Lazio, Rambaudi: “Marusic dà certezze, bene Basic-Cataldi-Taylor. Davanti metterei Isaksen” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Marusic è un giocatore che dà certezze, anche per la fisicità. Lazzari comunque l’ho visto bene a Napoli, poi magari sulle palle alte potrebbe andare in difficoltà quindi ci sta partire con Marusic stasera.

Sugli infortunati che rientrano le valutazioni andranno fatte sulla tenuta, per evitare più cambi.

Basic-Cataldi-Taylor? Dele-Bashiru per caratteristiche nelle transizioni può essere un fattore, però credo che la partita di Napoli la devi tenere in considerazione.

La Lazio sa chi va ad affrontare, lo stesso discorso vale per l’Atalanta. Io credo che il primo tempo, se riesci ad andare in vantaggio, gli togli alcune certezze, ma è l’inizio del secondo tempo il momento in cui si indirizzerà la semifinale; loro è lì che fanno capire se sono rientrati bene.

Questa gara vale tanto, vale la finale, e sarebbe un premio per quanto fatto in questi mesi.

Cancellieri-Isaksen? Il primo riesce più a giocare in mezzo al campo, è più presente nell’area di rigore; il danese attacca la profondità. Sono simili nel ruolo, ma hanno caratteristiche diverse nella finalizzazione. Con Lazzari credo che si completi di più Cancellieri, con Marusic invece Isaksen. Io dal 1′ partirei con il danese”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tridente ancora in bilico: Cancellieri insidia Isaksen

Solo oggi Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione.

Sarri aveva studiato due Lazio diverse tra Napoli e Bergamo, la prova super di tre giorni fa potrebbe però spingerlo a modificare la strategia iniziale, confermando i calciatori che hanno brillato nell’ultimo turno di campionato. Cancellieri, evidenzia il Corriere dello Sport, è tra questi: è rimasto in campo per 90 minuti, ha segnato e ripiegato sulla fascia. Stavolta il doppio contributo è stato completo: timbro immediato e poi l’aiuto costante dato a Lazzari in fase difensiva.

Il ballottaggio con Isaksen è in piedi, dipenderà dalle sensazioni trasmesse ieri dal danese a Sarri, a cui verrà aggiunto l’allenamento odierno. L’ex Midtjylland sembra leggermente in vantaggio, a Napoli ha rifiatato per l’intero confronto, il cambio forzato di Lazzari non gli ha permesso di entrare nel finale di match. Di certo non è tornato in condizione (fisica e mentale) dagli impegni con la nazionale durante l’ultima sosta.


Cancellieri, conclude il quotidiano, a Napoli è salito a quota 4 gol in campionato, lo stesso numero di Isaksen, proprio il compagno con cui duella per la titolarità. I migliori marcatori della Lazio in questa Serie A, solo Zaccagni e Noslin hanno ottenuto lo stesso bottino ma tenendo in considerazione anche la Coppa Italia. Isaksen e Cancellieri, al netto della decisione di Sarri, si divideranno la semifinale di ritorno. Serve una prova di spessore dall’inizio e in corsa: tra i due “litiganti”, deve godere la Lazio.