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SERIE A

(Prima) Rimonta Lazio, ancora in extremis: Noslin regala la vittoria in pieno recupero. Tavares in serata, torna Rovella

Termina 1-2 Cremonese-Lazio, gara valida per la 35esima giornata di Serie A: a Bonazzoli (29′) risponde Isaksen (53′), poi la chiude Noslin (90+2′).

PRIMO TEMPO

Sarri senza calcoli, riparte con Motta in porta; dietro Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Tavares; in mezzo al campo Basic, Patric e Taylor, con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. La prima occasione è della Lazio: Zaccagni mette in mezzo per Provstgaard che stacca bene e di testa manda di poco fuori la sfera. Gli spunti migliori arrivano proprio dal capitano, con il danese che spesso ci prova di testa. Dopo 29′ però è la Cremonese a trovare il vantaggio: dalla distanza va Bonazzoli con un tiro non irresistibile, incertezza Motta e palla in rete. I biancocelesti continuano a fare la gara ma senza rendersi pericolosi e vanno negli spogliatoi sotto di un gol.


SECONDO TEMPO

All’intervallo due cambi per Sarri: Rovella e Noslin in campo per Patric e Maldini. La Lazio rientra meglio e al 53′ arriva il pari in ripartenza: Tavares si fa tutto il campo, serve Noslin che fa l’assist per Isaksen. Al 60′ entra Pedro per Zaccagni e 10′ dopo Dele-Bashiru per Taylor. Entrambe le squadre ci provano ma senza creare reali pericoli. A 10′ dalla fine Sarri cambia ancora: spazio a Dia per Isaksen. Quando ormai la partita sembrava finita ci pensa Noslin con un gran gol da fuori a regalare la vittoria ai suoi: altro successo in extremis per la Lazio (90+2′). La Lazio sale così a 51 punti, ottavo posto in solitariao. Ora testa alla gara di sabato contro l’Inter, antipasto della finale di Coppa Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema rimonta: troppi pochi punti presi quando la squadra è andata sotto

I biancocelesti faticano a recuperare: ecco i numeri con mister Sarri.

Quattro giornate di campionato, una sola vittoria e tutti ko per la Lazio. Avvio complicato per i biancocelesti che faticano a rimontare. Come evidenzia il Corriere della Sera, già nella prima stagione di Sarri, compreso l’anno del secondo posto in classifica, i biancocelesti hanno fatto fatica a fare punti dopo essersi trovati sotto nel risultato.

Nel 2022-23, si legge, la Lazio ha fatto registrare ben 21 clean sheet, ma quando subiva gol per prima si sgonfiava: in dieci occasioni si è ritrovata sotto, in otto è poi stata anche sconfitta. Questo pur terminando il campionato come seconda forza dopo il Napoli.

Male anche nel 2023-24 (stagione nella quale Sarri si è dimesso a marzo), e nelle prime uscite dell’attuale edizione della Serie A. Di fatto, conclude il quotidiano, nelle ultime 26 occasioni in cui i biancocelesti si sono ritrovati in svantaggio con il tecnico toscano sono arrivati appena 7 punti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, attesa e motivazioni di una notte importante. La carica di Baroni ed il dubbio terzino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

C’è grande attesa per la gara di domani contro il Bodo. Oggi ci sarà la conferenza stampa di Baroni e Castellanos, Lotito ha detto che in palio c’è buona parte della stagione. Al di là di chi giocherà, conterà la voglia di dare tutto e fare l’impresa. Baroni subito dopo il derby già parlava di questa partita a chi gli chiedeva del pari con la Roma. Questo dice molto dell‘importanza della partita di domani e del modo in cui la sta preparando.

I precedenti dicono che mai nella sua storia europea, la Lazio ha rimontato uno svantaggio del genere dopo il match d’andata. E’ un ulteriore motivazione che rende tutto speciale. Quando la Lazio va all’attacco è poco lucida, il primo quarto d’ora me l’aspetto molto intenso. Poi se dovessi scegliere io farei un piano gara più equilibrato.

Penso che giocherà Mandas, ho un dubbio tra Lazzari e Marusic. Vedo che tutti i tecnici fanno sempre fatica a rinunciare al montenegrino. L’idea, da quanto ho capito, è Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj. Marusic, però, sta diventando importante anche per gli schemi sui calci piazzati. Vedi il gol di Romagnoli nel derby. Per il resto dovrebbero esserci Guendouzi-Rovella a metà campo, Dia-Taty in avanti.

Tavares si è allenato ieri da solo, se oggi dovesse farlo con il gruppo potrebbe partire dalla panchina. E’ talmente decisiva questa partita che si è disposti anche un po’ a rischiare. Almeno la Lazio, poi c’è il giocatore che deve partecipare in prima persona a questa decisione. Una lesione di primo grado all’adduttore non è al polpaccio, dieci giorni possono anche essere sufficienti. Poi è chiaro che i tempi sono stretti e sarebbe un rischio che non è detto che il giocatore voglia prendersi“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bodo, obiettivo rimonta: tutte le volte in cui è riuscita l’impresa

È vigilia di Europa League in casa Lazio. Domani alle 21.00 all’Olimpico il fischio d’inizio della gara contro il Bodo/Glimt, valida per il ritorno dei quarti di finale. I biancocelesti ripartono dal ko per 2-0 rimedito in Norvegia e cercano quindi l’impresa per passare il turno.

La prima rimonta laziale in Europa risale quasi alla notte dei tempi: come riporta Il Tempo, era il 1975, Corsini aveva sostituito Maestrelli sulla panchina della Lazio, e la squadra aveva perso la sfida di andata nel primo turno di Coppa Uefa a Odessa per 1-0 contro il Chernomoretz, limitando passivo grazie a un’eccellente prova di Felice Pulici. Il ritorno è una sfida a senso unico: segna Chinaglia su rigore a un minuto dal novantesimo, si va ai supplementari e Long John impallina il portiere altre due volte.

Due anni dopo, i biancocelesti di Vinicio nel primo turno di Coppa Uefa perdono a Oporto contro il Boavista. Al ritorno la prestazione della Lazio è fiammante, come la maglia rossa che indossa per l’occasione; Garlaschelli, Giordano, Garlaschelli: la Lazio segna tre gol nei primi venti minuti, trascinata da un Vincenzo D’Amico inarrestabile. Nella ripresa Giordano segna altri due gol.

Nell’età dell’oro di Sergio Cragnotti, la Lazio di Zoff si trova a dover rimontare contro il Copenaghen per accedere alla fase a gironi della Champions League. La sconfitta di misura dell’andata rimediata in Danimarca viene ribaltata con un rotondo 4-1 nel ritorno; doppietta di Crespo, Claudio Lopez e Fiore: gli assist, strano a dirsi, sono tutti di Gaizka Mendieta.

La rimonta più recente, si legge, porta la firma del bomber della storia Ciro Immobile: stagione 2017-2018, la Lazio di Inzaghi perde in trasferta nei sedicesimi di Europa League per 1-0 contro la Steaua Bucarest. Ma all’Olimpico non c’è storia: tripletta di Immobile gol di Bastos e Felipe Anderson. Finisce cinque a uno.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “Rimonta possibile. Importante Castellanos, per Gila utile lo stop al derby. E su Mandas e Provedel…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento A ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio vista al derby può fare la rimonta domani; deve cercare di fare almeno un gol nel primo tempo e poi eventualmente portare la gara ai supplementari.

La squadra l’ho vista motivata domenica, ha fatto una grande prova contro una Roma che veniva da tanti risultati utili consecutivi. Vero che il derby è finito in parità ma l’1-1 è arrivato da un eurogol di Soulé, la Lazio era in controllo, è stata molto più vicina lei al raddoppio che i giallorossi al pari. Il calcio però è imprevedibile.

Lazio in crescita, ha ritrovato anche giocatori importanti come Castellanos; lui fa giocare bene la squadra che infatti in sua assenza ha sofferto. Abbiamo visto una Lazio solida, che ha giocato bene e che può fare una grande gara; il pubblico darà una mano sicuramente.

Sostituto del Taty? In fase di mercato la Lazio ha sottovalutato questa situazione. Un attaccante in più serviva, le prime punte sono importanti. E’ stato evidente l’errore perché sono stati adattati calciatori che non hanno le stesse caratteristiche di Castellanos.

Gila? Un calo nel calcio ci sta. La convocazione in Nazionale in genere dovrebbe dare energia positiva. Lui è forte, sa giocare a calcio, sa difendere; ha avuto un momento di difficoltà, il fatto che sia stato fuori al derby può essere utile per ritornare ai suoi livelli.

Quando si giocano gare come quelle di domani, la concentrazione è altissima, la testa sgombra e la motivazione enorme.

Gerarchie in porta? A me non è successo di vedere un’alternanza così: all’Inter c’era Pagliuca, a Napoli Taglialatela. Chiaramente con il cambio tra i pali, cambia tutta la difesa, il rapporto con la squadra, ma Mandas sta facendo molto bene, ha portato solo benefici”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la storia nella bolgia: sarebbe la prima volta…

La Lazio si appresta a fare la storia, Baroni e squadra credono di poter rimontare il risultato dell’andata in Novergia. Come riportato dal Corriere dello Sport, edizione odierna, i biancocelesti non hanno mai rimontato uno svantaggio di due reti a zero, ma passato il turno per tre volte da risultato di 1 a 0 maturato all’andata.Raggiungere la semifinale rappresenterebbe un traguardo storico sotto la guida Lotito, con i biancocelesti che si tornerebbero a disputare una semifinale dopo 22 anni. L’Olimpico sarà una bolgia, la squadra darà tutto. C’è sempre un prima volta nel calcio, i giocatori lo sanno e cercheranno l’impresa.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio, Pedro: “Pensiamo alla rimonta. Campo difficile, ma non è un alibi. E sul derby…” (AUDIO)

Dopo la sconfitta per 2-0 in casa del Bodo/Glimt nell’andata dei quarti di finale, Pedro in zona mista ha analizzato così la gara:

“Partita difficile, lo sapevamo bene. E’ sempre complicato giocare qua, contro di loro, sono una squadra forte. Alla fine è condizionante anche la superficie, che è molto importante e non ha giocato a nostro favore, ma non è una scusa.

Loro hanno giocato meglio, hanno creato di più e hanno meritato di vincere. Noi dobbiamo pensare al ritorno, preparare bene la partita e affrontarla nella miglior forma per fare la rimonta.

Giocare in casa il ritorno per noi può essere molto, molto importante e molto bello. E’ vero che alla fine abbiamo avuto un po’ di fortuna, soprattutto nel secondo tempo quando non abbiamo preso un altro gol nel finale: questo apre totalmente la partita, se facciamo subito una rete in casa possiamo mettere bene la partita e pensare alla rimonta.

Blackout? A volte capita, ma è importante che la partita sia ancora aperta. Adesso abbiamo bisogno di tutti i nostri tifosi, di tutto lo stadio, che sicuramente saranno con noi, non ho dubbi.

Prepariamo queste due partite difficili e importanti per noi e il nostro futuro.

Derby? E’ una partita speciale, sappiamo che significa per tutti; dobbiamo riposare quello che possiamo; dopo questo viaggio e il terreno di gioco di oggi le gambe non staranno al 100% però non è un alibi. Il derby serve giocarlo ‘da derby’ per vincere, sarebbe molto importante per noi, per la società e i tifosi.

Campo? Difficile, lo avevamo visto ieri in allenamento. Non siamo abituati, ma non è un alibi, dovevamo fare molto, molto meglio; loro hanno meritato, noi dobbiamo riposare e pensare a come fare male al ritorno”.

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STATISTICHE

Lazio in vantaggio, poi flessioni e rimonte subite: salgono a 13 i punti persi

Da Lecce il 20 agosto al Bologna il 18 febbraio. Finora il campionato della Lazio, tra alti e bassi, è stato segnato dalle rimonte subite. In 5 partite (contro Lecce, Monza, Salernitana, Verona e Bologna) la squadra di Sarri è andata avanti per poi subire il sorpasso o solo il pareggio. In totale, i punti persi da situazione di vantaggio sono 13: decisamente tanti, anche se in linea con le stagioni passate. A dimostrazione che è un problema non nato quest’anno a cui Sarri non riesce a porre rimedio. Detto che contro il Bologna la Lazio ha pagato tanti aspetti – tra assenze, le fatiche di Champions con il Bayern e qualche decisone discutibile di Maresca – è oggettivo che i biancocelesti calino col passare dei minuti.  Tuttomercatoweb.com

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STATISTICHE

Altro vantaggio, altra rimonta subita: Lazio, sei la peggiore con il Cagliari

Altro passo falso, altra trasferta steccata ed occasione persa per accorciare sul quarto posto. E purtroppo altra rimonta subita da situazione di vantaggio. Il Verona ed Henry ribadiscono il trend: la Lazio è specializzata nel sbloccare le partite prima degli avversari (dieci volte su 15), ma anche a non capitalizzare quanto costruito: diventano, infatti, 10 i punti persi dai biancocelesti una volta avanti nel risultato: tre sono quelli persi contro il Lecce, due contro il Monza, tre contro la Salernitana e due appunto contro il Verona. E’ la peggiore della serie A con il Cagliari in questo fondamentale.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, riecco l’incubo rimonte

Il campionato biancoceleste si apre con una rimonta subita, facendo riaffiorare alla mente l’incubo dei punti persi da situazione di vantaggio. Un aspetto sul quale la Lazio ha dovuto spesso lavorare già nel primo e nel secondo anno della gestione Sarri. Serve archiviare e processare la sconfitta rapidamente già dal turno casalingo contro il Genoa, gara che fa da anteprima ad un doppio big match lontano dalle mura amiche contro Napoli e Juve. Nella passata stagione la Lazio ha perso 22 punti da situazione di vantaggio. Un aspetto su cui Sarri dovrà lavorare ancora per fare il salto in una stagione in cui i biancocelesti dovranno gestire il doppio impegno settimanale. La sfida di Lecce ha riacceso gli stessi campanelli d’allarme della passata stagione.