Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio perde incassi, futuro preoccupante. Inevitabile ridimensionamento tecnico. Su Sogliano e Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai mancano due partite o una partita e mezza, il derby conta solo per la rivalità cittadina. Il risultato col Parma avrebbe cambiato poco. Il presente si guarda qualche apprensione, il futuro preoccupa di più.

Trattenere Gila è vederlo andare via a zero, non è una bella notizia. Basic potrebbe andare via a parameto zero tra tre mesi. Poi oltre a Gila ce ne sono tanti, da Romagnoli a Provedel, Patric e diversi altri. Sono 10 giocatori in tutto in scadenza: perderne 10 a parametro zero sarebbe una follia, ma anche solo ne perdessi 3 o 4 come li rimpiazzeresti? La Lazio non ha soldi per acquistare, prenderebbe i soliti sconosciuti che sono scommesse: il discorso andrebbe bene, ma vedi poi Przyborek o Ratkov.

La conoscenza di Sogliano è da metà classifica, è il target che è sbagliato. Vuoi migliorarti? Con tutto il rispetto per lui e Fabiani, io cerco di prendere Sartori.

Già questo finale di stagione ha portato ad un calo di incassi, a partire dalla semifinale senza i tifosi; a questo calo aggiungiamo i prossimi abbonamenti. La Lazio perde incassi, abbassa il monte ingaggi e il ridimensionamento economico porta ad un, inevitabile, ridimensionamento tecnico.

Credo che Sarri resterà. Il punto è che se gli dai dei giovani lui può lavorarci sopra, ma intanto la stagione va avanti. Il problema di fondo è che non ci sono i soldi, il problema c’è e resta”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio, se tutto va bene, ha solo tre gare importanti. Motta? Farà bene, il problema è la strategia” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lazio-Sassuolo è una delle partite inutili di questo finale di stagione. La Lazio, se tutto da bene, avrà ancora tre gare importanti, per il resto invece non ha più da chiedere al campionato.

C’è stato detto che Mandas voleva andare via per giocare: potevano darlo al Torino, al Genoa o ad una squadra all’estero che garantiva la sua presenza in campo. Così è stato fatto un danno, è andato in Inghilterra e non gioca: che operazione è? Io sono sempre più dell’idea che le scelte tecniche della Lazio, dipendano dalle scelte economiche.

Motta farà bene, ma il problema resta la strategia: si punta solo a risparmiare. Si vive alla giornata pensando, appunto, solo al risparmio”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e Ratkov promossi con riserva. Resta comunque il problema dei gol

Sarri li ha schierati subito ma serve tempo per valutarli.

Un solo allenamento per Taylor, due per Ratkov: Sarri a Verona ha schierato titolare il primo e ha fatto subentrare a Noslin il secondo. «Tanta roba il fatto che si siano subito messi a disposizione» il
commento del tecnico. Il Comandante, riporta Il Messaggero, ha rimandato ogni giudizio nel dettaglio alle prossime settimane, dopo che avrà davvero avuto il modo di conoscerli. La prima impressione è stata positiva, soprattutto per il centrocampista olandese che si è calato immediatamente nel mondo biancoceleste. Prova da sufficienza piena e con caratteristiche diverse da quelle di Guendouzi: ma uno con la sua qualità difficilmente rimarrà fuori. Ha corso tanto (11 chilometri) e prima di mollare ha fatto vedere cose buone in prospettiva. Intanto gioca quasi sempre a due tocchi (scuola Ajax) e lo fa guardando in avanti, cosa che Sarri gradisce: personalità, per andare ad attaccare senza far girare troppo il pallone in orizzontale e permettere alle avversarie di posizionarsi. Il gol nasce appunto così, da un recupero in mezzo al campo, da una palla data con i tempi giusti e da un inserimento inaspettato. Delizioso.

Nove palloni toccati dei quali sette giusti: nei numeri, si legge, la prova di Ratkov (40’ in campo) si riassume così. Un attaccante da modellare con caratteristiche che per il momento «non si avvicinano neanche» alle richieste di Mau. Ma ormai è a Formello.

Ad ogni modo, conclude il quotidiano, se dietro non si concede nulla (come l’Arsenal 10 clean-sheet in stagione) il problema grosso di questa Lazio è davanti. Una serie di record negativi messi uno dietro l’altro: in 17 gare su 21 non sono arrivati gol degli attaccanti, mai così male nell’era Lotito; solamente 3 i punti regalati da chi di ruolo dovrebbe segnare (Noslin a Parma e Pedro con la Fiorentina); Cancellieri è il primo della squadra per xG (2,67 per 3 esultanze) ed è il 41esimo in campionato. Ha davanti gente che lotta per non retrocedere. Insomma, i nuovi devono portare linfa perché Taylor nelle gambe le reti ce le ha (2 in 15 presenze quest’anno, 15 in 52 nel 24-25) mentre Ratkov li deve trovare.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “La questione arbitrale sta diventando un problema, spero la Lazio si faccia valere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“La questione arbitrale sta diventando un problema, spero la società faccia i passi giusti. Io gli errori li comprendo, tutti possiamo commetterli, ma non posso credere siano mirati contro la Lazio. Bisogna venire a capo di questa situazione. La Lazio è una società importante, nata oltre 100 anni fa”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema tiri in porta. Biancocelesti sestultimi: la classifica

Non solo mancano i gol, ma anche i tiri in porta: la situazione.

La Lazio costruisce, ma non punge. I numeri, evidenzia il Corriere dello Sport, lo confermano con chiarezza: servono in media 44,54 passaggi per arrivare a una conclusione. Peggio fa soltanto la Cremonese (46,87), ultima in questa speciale classifica. Un dato che
racconta bene le difficoltà dei biancocelesti nel rendere pericolosa la propria manovra offensiva.

La squadra, si legge, è sestultima per tiri in porta in Serie A, davanti solo a Parma, Cagliari, Lecce, Cremonese, Pisa e Sassuolo. E anche per quanto riguarda le conclusioni dentro l’area di rigore la musica (stonata) è la stessa. Un problema di ritmo e di coraggio, più che di qualità tecnica. Sarri chiede fluidità e verticalità, ma il suo gioco oggi sembra incepparsi proprio al momento decisivo.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Sarri è la soluzione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, arrivata dopo una grande impresa. Con la Juve la Lazio aveva speso tanto dal punto di vista fisico e psicologico, ieri era scarica. Ed erano stanchi i giocatori che potevano fare la differenza.

Ieri la Lazio non aveva i titolari, che sono infortunati da tempo, e le sostituzioni non hanno assolutamente cambiato il volto della partita. D’altronde non puoi pensare di affrontare una stagione senza cambi e infortuni. Questa è una rosa è improvvisata. Non mi sembra Fabiani abbia avuto grande intuito, eccezion fatta per Provstaard che sembra interessante; gli altri non sono pervenuti.

La Lazio è da 8°-12° posto; ha giocatori con un anno in più. Ricordiamo che Pedro lo scorso anno ha fatto 10 gol. Quest’anno non è lo stesso.

Non si può sempre fare le valutazioni guardando il bicchiere mezzo pieno. Alla Lazio c’è molta presunzione ed interesse. I nodi, inevitabilmente, stanno venendo al pettine.

Quand’è che il presidente Lotito si assumerà una responsabilità? Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Il problema non è il pari, è che si deve guardare oltre. Sarri ci dice che l’obiettivo di quest’anno è trovare 7-8 elementi per fare la squadra, significa in primis che non ci sono obiettivi di classifica, poi gli altri vanno acquistati. Senza i soldi i problemi non si risolvono e non migliorano.

Responsabilità di Sarri? Lui è la soluzione, non il problema. Qualsiasi allenatore, pure con Klopp che è il più importante in circolazione, sarebbe la stessa cosa. E quando Fabiani ci parla dei gol dello scorso anno, sarebbe da chiedergli perché siamo arrivati settimi.

Isaksen? Parliamo di un buon giocatore ma si accende e si spegne come le lampadine”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’Italia ha il problema sugli esterni. Lazio a Bergamo con Pedro falso nueve” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia ha vinto bene, si vedeva che era superiore. Per fare il cambio di passo deve avere continuità nel voler fare le partite, nel voler superare l’avversario e non l’ho avvertita. Se arrivi agli spareggi serve voglia di fare, non puoi spegnere e riaccendere il cervello così. A centrocampo c’è qualità, davanti gli esterni si possono trovare meglio: Orsolini è un buon giocatore ma ci potrebbe essere altro e Raspadori a sinistra ha compiti diversi rispetto a quelli che svolge di solito; potrebbero essere due accorgimenti da utilizzare a gara in corso. Poi manca il 10, quello che inventa calcio negli ultimi 30 metri o che salta l’uomo e mette la palla sotto al sette. Zaccagni è molto meglio di Raspadori, quest’ultimo lui mi piace in area ma non è un esterno, non è una punta centrale, è più un sotto punta.

Stop Castellanos? Sarri si deve inventare qualcosa. A Bergamo farei centrocampo a 3 con Cataldi, Guendouzi e Vecino o Basic; poi davanti c’è da inventare, magari metterei Isaksen a sinistra, Cancellieri a destra e Pedro falso nove.

Campi di Formello? Quando ci sono così tanti infortuni è chiaro che si debba analizzare tutto; il rifacimento dei campi, la preparazione diversa, l’alimentazione dei giocatori. Solo all’interno possono conoscere la causa”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema rimonta: troppi pochi punti presi quando la squadra è andata sotto

I biancocelesti faticano a recuperare: ecco i numeri con mister Sarri.

Quattro giornate di campionato, una sola vittoria e tutti ko per la Lazio. Avvio complicato per i biancocelesti che faticano a rimontare. Come evidenzia il Corriere della Sera, già nella prima stagione di Sarri, compreso l’anno del secondo posto in classifica, i biancocelesti hanno fatto fatica a fare punti dopo essersi trovati sotto nel risultato.

Nel 2022-23, si legge, la Lazio ha fatto registrare ben 21 clean sheet, ma quando subiva gol per prima si sgonfiava: in dieci occasioni si è ritrovata sotto, in otto è poi stata anche sconfitta. Questo pur terminando il campionato come seconda forza dopo il Napoli.

Male anche nel 2023-24 (stagione nella quale Sarri si è dimesso a marzo), e nelle prime uscite dell’attuale edizione della Serie A. Di fatto, conclude il quotidiano, nelle ultime 26 occasioni in cui i biancocelesti si sono ritrovati in svantaggio con il tecnico toscano sono arrivati appena 7 punti.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, solito problema esuberi e tagli: la situazione

Chi resta, chi parte… e chi ritorna: queste sono le situazioni da analizzare a Formello.

Valutazioni in corso in casa Lazio. Ieri Sarri ha incontrato Lotito e Fabiani per iniziare a pianificare la nuova stagione. Chiaramente ci sarà il mercato da fare con cura e la priorità del tecnico è quella di avere la rosa a disposizione per il ritiro.

Sarà una stagione senza coppe e Sarri, riporta il Corriere dello SPort, non ha intenzione di lavorare con un organico extra-large. Serviranno circa 19 elementi, 5 in meno di quelli attualmente a disposizione e al netto degli altri 11 che alla fine del mese avranno esaurito le loro esperienze a titolo temporaneo.

PRESTITI – Chances per Cataldi e anche per Floriani Mussolini, reduce da una stagione brillante con la Juve Stabia (promozione in Serie B). Più incerta la situazione di Matteo Cancellieri, che potrebbe tornare se il Parma non esercitasse il diritto di riscatto. Altro nome destinato alla ripartenza è Marcos Antonio, attualmente al San Paolo. Completano la lista Sanà Fernandes, Diego Gonzalez, Mohamed Fares, Dimitrije Kamenovic, Simone Artistico, Valerio Crespi e Marco Bertini. André Anderson, invece, si svincolerà a fine giugno.

ESUBERI – Il futuro di Patric, si legge, è legato a molte variabili: se restasse, sarebbe un’alternativa utile, ma la società deve capire quali garanzie fisiche possa offrire. A centrocampo c’è da gestire la posizione di Vecino. Sicuramente in uscita Toma Basic. Partirà Tchaouna: il PSV Eindhoven ha chiesto informazioni e si sta lavorando a un prestito con riscatto. Arijon Ibrahimovic, invece, non sarà riscattato dal Bayern Monaco. Da analizzare poi il futuro di Alessandro Milani, terzino della Primavera classe 2005, già convocato dal Venezuela per le qualificazioni Mondiali.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema Olimpico. Il fattore casa non incide più: i numeri

La Lazio fatica in casa. L’ Olimpico un tempo era un alleato per i biancocelesti ma ora le cose sono cambiate.

Il confronto tra l’andata ed il ritorno è impietoso: come sottolinea Il Tempo, nelle prime sette partite casalinghe di Serie A, la squadra di Baroni aveva collezionato 19 punti con sei vittorie e un pareggio; poi, dopo il crollo interno contro l’Inter, il rendimento è drasticamente cambiato, con soli sette punti nelle successive sette partite casalinghe (otto considerando il derby Roma- Lazio) e una sola vittoria, ottenuta contro un Monza.

Le sconfitte con Inter e Fiorentina e i pareggi in serie contro Atalanta, Como, Napoli e Udinese hanno rappresentato una frenata pesante per i biancocelesti, che lontano da Roma, invece, hanno mostrato tutt’altro volto. Le otto vittorie in trasferta superano infatti le sette ottenute all’Olimpico.