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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da alternativa a certezza: Patric regista è una soluzione concreta

Anche a Firenze lo spagnolo ha offerto una prestazione completa, fatta di corsa, ordine e qualità.

Dopo la prova del Franchi, Patric si candida nuovamente come elemento prezioso per la mediana, magari non dal primo minuto, ma eventualmente a gara in corso. D’altronde, undici anni alla Lazio non sono un caso, sottolinea il Corriere dello Sport. L’ex Barcellona conosce l’ambiente, le richieste di Sarri e, soprattutto, i tempi del gioco.

A Firenze lo ha dimostrato così: è stato, si legge, il giocatore che ha corso più di tutti, ma anche il secondo per passaggi completati (105) e per palloni giocati (117). Con 58 passaggi in avanti, poi, è stato il primo della Lazio per verticalizzazioni, segno di una naturale propensione a cercare subito lo sviluppo offensivo. Non solo gestione, quindi, ma anche coraggio. Una caratteristica fondamentale nel ruolo di regista, soprattutto nel sistema di gioco sarriano. E accanto alla fase di possesso, non è mancato il contributo difensivo. I cinque recuperi completano il quadro di una prestazione equilibrata, in cui Patric ha saputo interpretare entrambe le fasi con lucidità. Non semplice, soprattutto in un ruolo non suo per definizione.


La scelta di Sarri ha sorpreso ma, conclude il quotidiano, non è stata casuale. Non una scoperta figlia dell’improvvisazione, ma un’evoluzione. Nel tempo, lo spagnolo ha ampliato il proprio raggio d’azione, aggiungendo letture e qualità alla sua esperienza difensiva.
Oggi è un giocatore completo, capace di adattarsi alle esigenze della squadra. E in una fase della stagione in cui le rotazioni diventano fondamentali, avere una soluzione in più può fare la differenza. Patric è l’esempio concreto. Impossibile definirlo una semplice riserva d’emergenza. È una risorsa vera.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e non solo: la soluzione di Sarri per sopperire ai pochi gol degli attaccanti

Servono ancora i gol di quelli che partono da dietro per trovare un’altra vittoria.

Un anno fa il centrocampo a questo punto della stagione era fermo a due reti (una a testa per Guendouzi e Vecino) e 5 passaggi vincenti. Sì, c’erano gli uomini davanti che segnavano e che toglievano pensieri a Baroni, ma Sarri ha dovuto lottare con le polveri bagnate degli uomini offensivi e ha dovuto trovare formule diverse. E il centrocampo, riporta Il Messaggero, è il reparto che gli sta dando il maggior numero di soddisfazioni: in questo momento sono 11 i gol trovati dagli uomini che giocano in mezzo e sono 10 i servizi vincenti. Cataldi e Taylor, l’ultimo arrivato, stanno facendo la differenza con 3 reti a testa, poi ci sono i due di Guendo, e un centro per Basic, Vecino e Dele-Bashiru (nella semifinale d’andata di Coppa Italia). Più di cinque volte in più rispetto all’anno scorso.

Ecco, si vede il lavoro di Sarri che, sicuramente, vedrà ulteriormente aumentare questo bottino da qui alla fine dell’anno. O almeno ci spera. Magari già contro il Parma sabato, visto che Zaccagni come sappiamo mancherà (ed è quello che da un momento all’altro avrebbe potuto trovare la giocata), Isaksen tornerà dalle fatiche della nazionale e Maldini per il momento una sola volta ha esultato.

Servono ancora, conclude il quotidiano, i gol di quelli che partono da dietro per trovare la quarta vittoria di fila e cercare di prendersi il settimo posto che spesso regala una qualificazione europea. Dea permettendo, ovviamente.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Soluzioni tifosi-Lotito? Autocritica, politica dei prezzi ed una mossa clamorosa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Avevo espresso perplessità sulla difesa dell’Atalanta già prima di giocarci contro. Il pensiero comunque è più ampio sul calcio italiano, che non porterà neanche una squadra ai quarti.

Come riportare i tifosi allo stadio? Ci sono diversi passaggi da fare. Si dovrebbe partire dall’autocritica, poi metterei i biglietti a 5 euro per le prossime gare e, infine, farei una mossa stile Diaconale-Peruzzi, chiamando quindi persone che al momento in questa società non ci sono. La mossa clamorosa, quella che spiazzerebbe, è lasciare la presidenza. Rimanere azionista di maggioranza, prendendo una figura alla Zoff. Dovrebbe capire che c’è questo dissenso, è evidente che qualcosa ha sbagliato, non vuole vendere e ok, ma piò mettersi vicino altre figure.

Ci deve essere una ricerca costante della soluzione. Non si può andare avanti così. Il tifoso deve esserci. Ma avete visto l’esultanza di Taylor?

Rapporto logoro e probabilmente non risanabile. Ormai anche quando succede qualcosa di bello a livello sportivo, non c’è empatia. Ecco perché l’invito è quello a farsi da parte: resta lui a dettare la linea ma in rappresentanza del club sceglie una persona diversa, utile anche per interfacciarsi con i tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares svalutato ma sul mercato: soluzione Arabia? I possibili sostituti…

Il portoghese potrebbe lasciare Roma: le ultime.

Un avvio di stagione ad alti livelli lo scorso anno, poi quelle prestazioni sono diventate sempre più rare, colpa anche di alcuni infortuni che lo hanno colpito: Nuno Tavares ora potrebbe lasciare Roma. Come evidenzia Il Messaggero, la scintilla tra lui e Sarri non è scattata e quindi la Lazio ascolterà eventuali offerte. Rispetto a un anno fa la valutazione è scesa a 15 milioni, pochi considerando il 40% da girare all’Arsenal. Non sarà semplice trovargli squadra in Europa, ma la soluzione può essere l’Arabia.

L’entourage ha iniziato a sondare il terreno e Nuno ha già dato l’ok. La giusta cifra farebbe felici tutti, con la Lazio che a quel punto potrebbe tentare un affondo su Martín, in scadenza col Genoa, senza dimenticare Gaaei e Kike Salas già valutati in passato. Più complicato, conclude il quotidiano, trovare un under 23 italiano al momento.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Sarri è la soluzione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, arrivata dopo una grande impresa. Con la Juve la Lazio aveva speso tanto dal punto di vista fisico e psicologico, ieri era scarica. Ed erano stanchi i giocatori che potevano fare la differenza.

Ieri la Lazio non aveva i titolari, che sono infortunati da tempo, e le sostituzioni non hanno assolutamente cambiato il volto della partita. D’altronde non puoi pensare di affrontare una stagione senza cambi e infortuni. Questa è una rosa è improvvisata. Non mi sembra Fabiani abbia avuto grande intuito, eccezion fatta per Provstaard che sembra interessante; gli altri non sono pervenuti.

La Lazio è da 8°-12° posto; ha giocatori con un anno in più. Ricordiamo che Pedro lo scorso anno ha fatto 10 gol. Quest’anno non è lo stesso.

Non si può sempre fare le valutazioni guardando il bicchiere mezzo pieno. Alla Lazio c’è molta presunzione ed interesse. I nodi, inevitabilmente, stanno venendo al pettine.

Quand’è che il presidente Lotito si assumerà una responsabilità? Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Il problema non è il pari, è che si deve guardare oltre. Sarri ci dice che l’obiettivo di quest’anno è trovare 7-8 elementi per fare la squadra, significa in primis che non ci sono obiettivi di classifica, poi gli altri vanno acquistati. Senza i soldi i problemi non si risolvono e non migliorano.

Responsabilità di Sarri? Lui è la soluzione, non il problema. Qualsiasi allenatore, pure con Klopp che è il più importante in circolazione, sarebbe la stessa cosa. E quando Fabiani ci parla dei gol dello scorso anno, sarebbe da chiedergli perché siamo arrivati settimi.

Isaksen? Parliamo di un buon giocatore ma si accende e si spegne come le lampadine”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Rapporto complicato Sarri-società? Serve chiarezza da entrambe le parti. Ecco quale potrebbe essere la soluzione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rapporto Sarri-società? Bisogna partire dal presupposto che non vanno presi in giro i tifosi, l’ambiente. Ci deve essere chiarezza da entrambe le parti, chi ci rimette è solo il tifoso. Quando le situazioni si trascinano, io tendo a sentirmi preso in giro. Occorrono chiarezza, coerenza e intelligenza nell’esporre le cose. Io metto tutti sullo stesso piano: l’allenatore non deve passare per una vittima; o va via o rimane senza polemiche. Ma non solo Sarri, anche Lotito ha rotto: caro presidente, se fai certe cose è giusto che il tecnico si lamenti e le dica ma se Sarri non è contento è altrettanto giusto che se ne vada. Si lamenta ora, poi basta, senza toccare ogni settimana lo stesso tasto. La società raccoglie quello che semina, inutile prendersela per le dichiarazioni che vengono fuori.

Questa situazione si potrebbe risolvere in due modi? O lascia il presidente o rimane dando in mano l’aspetto sportivo, tecnico, alla ‘lazialità’, ossia a personaggi che conoscono l’ambiente, il calcio, per i quali vestire la maglia della Lazio è stato un onore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, assenza società toglie punti. Operazione Rovella probabilmente dopo il rientro di Vecino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Potrebbe operarsi Rovella, ne parlano da qualche giorno; il ragazzo va convinto ma credo che sarà inevitabile intervenire. C’è una tale confusione generale nella Lazio che a questo punto non so se la cosa più logica, ossia far operare Rovella al rientro di Vecino, sia un’ipotesi presa in considerazione.

Guendouzi dovrebbe stare fuori due giornate, Belhayane una.

L’assenza della società che continua a non farsi sentire ormai è evidente. Non è normale che non intervenga sul fronte arbitri. Questa situazione fa male alla squadra, toglie punti. Giornata dopo giornata, quello che incide, è l’assenza totale della Lazio nel farsi sentire.

Il momento è difficilissimo. Quello che è successo ieri deve essere analizzato per capire come andare avanti. Assurdo prendere il gol al 38′ con Rovella in campo che dal 35′ non stava bene, tutto questo solo per non sprecare lo slot. La Lazio ha avuto più occasioni e poteva cambiare la partita in avvio visto che le chances ci sono state prima della loro rete”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio in un tunnel, c’è una sola soluzione ma farebbe scappare Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri abbiamo assistito ad un’impresa, che resterà nella storia dello sport italiano grazie a Sinner. La sua continuità, la concentrazione e l’esperienza di Jannik hanno avuto la meglio. Avevamo davanti il numero 1 e 2 al mondo, di più non potevamo chiedere. Il tennis, grazie a Sinner, sta muovendo l’intera Nazione.

Io credo che la società Lazio non sappia come uscire da questo tunnel, è chiaro che Sarri è la salvezza ma il problema è economico, più che tecnico.

L’obiettivo della Lazio è arrivare al prossimo mercato per poi operare. Io temo che per superare questo periodo ci voglia un sacrificio importante, che non si può fare adesso perché sono state promesse altre cose a Sarri; mi riferisco nello specifico a Guendouzi e Rovella.

Questa società ha sempre pensato a risparmiare e non a non investire; ci vuole tanto lavoro, anche sul numero di personale che si occupa di determinate situazioni, e parlare di aumento di ricavi per la Lazio è un miraggio. Tra un anno si potrà risolvere tutto vendendo pezzi importanti, ripeto, cosa che non si può fare ora altrimenti Sarri se ne andrebbe.

La colpa è del mondo intero, mai di questa società. Si continua a nascondere la polvere sotto al tappeto, ma il tappeto ormai è alto un metro”.