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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza a oltranza: col Pisa tre squalificati e diversi infortunati

Sarri dovrà fare i conti, ancora, con diverse assenze. Diversi dubbi per l’ultima di campionato.


Tavares e Taylor saltano il Pisa, due diffidati su tre. Hanno
preso il giallo. Rovella espulso. Sarri ha perso terzino, mezzala ed è senza registi. Patric è stirato. Cataldi ieri era in panchina come presenza simbolica, è tormentato dalla pubalgia. In più è stirato Zaccagni, per quanto la lesione sia lieve. Motta farà esami, da certificare l’entità dell’infortunio muscolare. Furlanetto, riporta il Corriere dello Sport, potrebbe giocare di nuovo. Fino alla fine è una tortura per Sarri. La stagione è chiusa, la settimana del doppio match con l’Inter e del derby attesta tutti i limiti, tutte le difficoltà, tutte le carenze di questa annata e di questa squadra.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza continua a centrocampo: si ferma Dele, torna Basic dal 1′

A Firenze rischia di non essere a disposizione Dele-Bashiru.

Una stagione in continua emergenza. Stando a quanto riporta Il Messaggero, Sarri per Firenze rischia di non avere a disposizione Dele-Bashiru: il centrocampista è affaticato e difficilmente sarà rischiato. Al massimo andrà in panchina. Ieri non ha lavorato con il resto della truppa (oggi dovrebbe comunque essere di nuovo in gruppo) dopo due allenamenti saltati, anche prima del riposo era rimasto a guardare. La notizia positiva è che tornerà Basic dopo la convocazione contro il Parma («L’accordo era che sarebbe entrato solamente in caso di necessità», le parole del Comandante dopo il match) che si candida, dopo oltre due mesi, a prendersi una maglia da titolare.

Lui, si legge, è pronto a giocare dall’inizio ma non nel suo ruolo naturale, quello di mezzo sinistro ma dall’altro lato, perché da quella parte del campo il posto è di Taylor ed è intoccabile. Non gioca dall’8 febbraio il centrocampista croato, uscito dopo 45’ allo Stadium. Da quel momento in poi un susseguirsi di notizie che sarebbe stato pronto a breve e invece lo slittamento continuo del ritorno in squadra fino alla scorsa settimana, quando ha lavorato tutti i giorni con il resto dei compagni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cirillo (Dazn): “È una Lazio che si sta ritrovando nell’emergenza. Sarri uomo di parola…” (AUDIO)

BARBARA CIRILLO in collegamento a ‘SVB’

“La mia intervista a Sarri? È stato bello tirare fuori la sua parte umana, lui non ama parlare e raccontarsi; è stato difficile, ma molto bello, entrare nel suo mondo.

Quest’anno abbiamo ritrovato un Sarri diverso. Io l’ho intervistato prima del mercato di gennaio, lì c’era ancora la sensazione di potersi divertire. Ora sta trovando soluzioni per andare avanti, parlando anche al pubblico, che è una parte che in questo momento alla squadra sta mancando. Chi meglio di lui sa come parlare ai tifosi della Lazio: ha fatto una promessa ed è un uomo di parola, mette i principi davanti a tutto; basta pensare a quando si è dimesso, non è da tutti.

Vista l’annata, avere ancora la strada aperta per l’Europa attraverso la Coppa Italia secondo me è uno stimolo in più per fare bene, al netto anche degli infortuni che coinvolgono continuamente la Lazio. Motta sta dimostrando tanta personalità; la Coppa può essere una spinta in più anche per lui.

Domenica non lo abbiamo visto Sarri, per via del rosso neanche si mai avvicinato alle interviste. Non le ama, lo sappiamo, ma lo fa capire sempre in maniera molto educata devo ammettere.

Le tre gale vinte di seguito e anche la porta inviolata di Bologna possono essere tutte soluzioni utili per la Coppa Italia. Taylor sta diventando sempre più sarriano, è un giocatore che il tecnico sta provando a completare. Isaksen è una garanzia in quel ruolo, Pedro magari non ha 90′ ma quelli che fa li fa sempre bene, Patric si sacrifica e non sta facendo vedere che gioca fuori ruolo: è una Lazio che si sta ritrovando nell’emergenza”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri nell’emergenza si adegua alla rosa: doppia svolta, mentale e tattica

Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto.

Non pensa più a costruire, pensa sempre più a non prenderle e a colpire: Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, si adatta ai suoi giocatori e alle caratteristiche degli avversari. Non è la regola, è l’eccezione, vale solo per questa stagione d’emergenza. Se lo augura lui stesso e se lo augurano tutti i suoi ammiratori. Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto. Questo era già chiaro. Ecco una Lazio sorniona, anche da blocco basso, con due linee strette e ripartenze lampo. Ci sono momenti di palleggio, non che siano spariti. Si sono visti nei primi 15 minuti di Bologna. Ma di base si gioca sugli altri. Sarri è stato astuto dopo aver perso tutti i registi.

Era rimasto con Patric play, lo ha adattato alla nuova idea di Lazio. Un’intuizione di Mau. E chissà che non diventi una soluzione permanente e non temporanea. In più ci sono Tavares e Dele-Bashiru (a parte alcune amnesie sciagurate), hanno dato gamba contribuendo a creare la Lazio da «strappo», così definita da Mau. Taylor è la mezzala d’inserimento.

Sarri, conclude il quotidiano, l’ha incartata ad Allegri e Italiano nelle ultime due uscite. Gli ha lasciato il pallino del gioco e ha colpito. Le vittorie sono diventate tre di fila, per un anno la squadra non era riuscita a bissarne una. La Lazio è sempre spolpata, è senza Zaccagni, Cataldi, Basic, Rovella, Provedel e ha perso Gila a Bologna. C’è stata una doppia svolta. Mentale e tattica. Sarri dopo Torino ha riunito la squadra ed è stato chiaro: «Mai più così in basso». S’era superato il limite. Ha compattato il gruppo, ha dato ordine tattico.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’emergenza si fa sentire, è mancata qualità. Arbitri? Non penso alla malafede, ma…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sabato è mancata la qualità. Come dico spesso: con questo tipo di gioco, quando girano gli esterni d’attacco hai fluidità, imprevedibilità, superiorità; dettagli che sono mancati e non c’era neanche l’opzione b, tipo il tiro da fuori. Il ritmo è mancato, contro una squadra chiusa, che ti fa giocare male, la Cremonese ha densità e fisicità. Mancavano dei giocatori importanti e se a questa Lazio ne levi un paio di quelli fondamentali, si vede.

Il rigore per me è netto, l’altro si può dare perché ne sono stati dati tanti così. Con tutta la buona volontà non riesco a capire tanta incapacità, in campo e al Var. Non ti devono regalare niente, ma dare ciò che ti spetta. Difficile capire il perché, non credo alla malafede ma c’è una mediocrità assoluta nel valutare le situazioni. Se c’è un fatto oggettivo, è rigore, ma a volte si ragiona in maniera soggettiva.

Basic è quello che ha completato il puzzle dell’idea di Sarri, non tanto per il possesso quanto per il movimento senza palla che crea spazi.

Ad ogni modo, queste partite puoi anche perderle, la beffa poteva starci. Il rammarico è sulla continuità. Ora a Udine ti mancherà anche Guendouzi. Non ti devi piangere addosso, devi analizzare però il motivo che ha portato a questa prestazione. Secondo me oltre alle defezioni, ti è mancata la qualità. Sono mancati i nostri due esterni di attacco, che hanno fatto poco e niente”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Fatto troppo poco ma quando l’emergenza diventa quotidianità, qualcosa paghi. E sul mercato…”

Il tecnico della Lazio a Dazn dopo la gara dell’Olimpico contro la Cremonese:

“Un pizzico di delusione c’è, abbiamo fatto un primo tempo scadente a livello di qualità e qualcosa di più nel secondo. Negli ultimi venti metri troppo poco, anche se avevamo la sensazione di poter vincere la partita. Ma quando l’emergenza diventa quotidianità, qualcosa si deve pagare.

Quest’anno sopporterò tutto, ho fatto una scelta e la manterrò fino alla fine. Mercato? Parlate con la società, non so che dirvi, io non so nulla. Se ho avuto segnali? Di fumo,  saranno gli indiani.

C’è Hernanes in studio? Ci farebbe comodo sicuramente (ride, ndr.).

Non è una mia richiesta, la mezzala sinistra la usiamo per il palleggio e per alzarci. Siamo stati costretti a cambiare, qualche meccanismo è venuto un po’ meno. Abbiamo avuto poco palleggio e la ricerca della profondità da troppo lontano. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, anche se non in maniera pulitissima.

Abbiamo fatto troppo poco.

Esterni? Qualche gol l’hanno fatto, un po’ di contributo ce l’hanno dato. Ci stanno mancando i gol dei centrocampisti come dagli attaccanti, speriamo di poter risolvere questo problema. Noi da molto tempo abbiamo fuori tanti giocatori, qualcosa paghiamo per forza”.

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Lazio, è sempre emergenza: Sarri pensa anche al piano B con Tavares alto

Il tecnico toscano ha ancora diverse assenze da gestire: il quadro completo.

Sarri non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione. Come sottolinea Il Messaggero, la Lazio in questo 2025-26 non ha mai iniziato una partita ufficiale con l’organico al completo, tramutando anche questo aspetto da alibi a punto di forza. Ieri Sarri ha cominciato subito a lavorare in ottica Cremonese studiando mosse e contromosse necessarie per reggere il peso delle 7 assenze tra infortuni, convocati in Coppa d’Africa e squalifiche. Mau senza Dia e Dele-Bashiru impegnati in Nazionale, senza i lungodegenti Rovella e Gigot (fuori lista e ancora in Francia) e senza Isaksen, alle prese con una lieve lesione all’adduttore sinistro, sabato dovrà fare di necessità virtù, ma non snaturerà più il sistema di gioco come successo a Marassi.

Si ripartirà, si legge, dal modulo prediletto e con gli uomini contati, passando al massimo a partita in corso al piano b, un 4-4-2 con Nuno Tavares alto. Il portoghese non è in un buon momento ma ieri si è regolarmente allenato in gruppo; ora è vietato fare drammi poiché, vista l’emergenza, sabato potrebbe tornare utile in un ruolo più offensivo.

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Lazio, senza Cataldi continua l’emergenza a centrocampo: valutazioni su Dele, Guendo in diffida

Si ferma anche Cataldi, Sarri riflette su Dele-Bashiru.

Altra tegola per la Lazio: si ferma anche Cataldi e continua quindi l’emergenza a centrocampo. Come evidenzia La Repubblica, Cataldi è l’undicesimo giocatore che finisce in infermeria per una lesione muscolare. Di primo grado, nel suo caso, al polpaccio. Lo stop di 20 giorni fa disperare Sarri, già privo da tempo di Rovella: il regista romano è fondamentale per il suo gioco. Come nella ripresa con il Lecce, sabato contro il Milan sarà Vecino a sostituirlo nel ruolo di vertice basso del centrocampo. Per l’uruguaiano, ex Inter, sarà la prima da titolare in stagione: nel finale potrebbe esserci spazio per Belahyane, unico centrocampista in panchina (giovani della Primavera a parte).


Così a Formello, conclude il quotidiano, si torna a riflettere sul reintegro nella lista Serie A di Dele-Bashiru. Altro allarme:
Guendouzi è entrato in diffida. Sollievo invece per Gila, al Meazza ci sarà. Oggi rientra in gruppo Castellanos, che andrà in panchina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Da Vecino a Rovella, i giocatori della Lazio hanno fiducia nello staff medico?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io non credo che la Lazio rischi guardando la parte bassa della classifica, è anche vero che sento parlare di 8-9 assenti ma 4 di questi sono titolari, tre e mezzo, Guendouzi, Rovella, Zaccagni e Marusic che è un titolare a metà con Lazzari. L’emergenza c’era, ma si dice la verità che fa comodo: con questi calciatori hai perso a Como, in casa del Sassuolo e poi il derby. La Lazio ha battuto solo Genoa e Verona, ultima e penultima della classe. Quindi se ci si focalizza solo sulla gara col Torino si sbaglia: la Lazio sta facendo il massimo è vero, ma senza ancora aver affrontato ancora le big, con Atalanta e Juventus vedremo.

Adesso credo ci sia da affrontare un discorso: lo staff medico. Anche questa storia di Rovella mi fa riflettere. Non ho le competenze necessarie ma i dubbi mi vengono. Ora un mese di terapia conservativa, siamo sicuri che i giocatori della Lazio abbiano piena fiducia nello staff medico della Lazio? Vecino affaticamento, poi out due mesi; Gigot problemi alla schiena e poi si opera alla caviglia. Patric è stato fuori a lungo”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Rovella attesa e speranza: dietrofront, avanti con la terapia conservativa

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Lazio, è Patric il jolly di Sarri: duttilità a disposizione dell’emergenza

Lo scorso anno ha finito la stagione in anticipo, ora lo spagnolo è tornato a disposizione.

Qualche minuto in campo lunedì, a Marassi, adesso Patric è tornato regolarmente a disposizione di Sarri. Un aiuto importante, soprattutto grazie alla sua duttilità, in questo momento in cui la Lazio è alle prese con una doppia emergenza: quella legata ai centrocampisti e quella dei terzini.

Come sottolinea infatti il Corriere dello Sport, Patric, oltre ad essere una risorsa in più per Sarri, è un jolly prezioso in un momento
di emergenza: può ricoprire più ruoli e adattarsi anche
a centrocampo. Contro il Torino, si legge, partirà in panchina,
pronto a entrare.


A parte due fugaci ingressi a tempo scaduto nello scorso marzo, conclude il quotidiano, la sua ultima partita da titolare risaliva addirittura al 16 dicembre 2024, nella disfatta casalinga per 6-0 contro l’Inter. Da quel giorno è iniziata una lunga odissea segnata
da dolori, ricadute e l’inevitabile decisione di sottoporsi all’operazione del 25 marzo scorso per risolvere i problemi di
instabilità dei tendini peronei e la lesione longitudinale del
peroneo breve. Un intervento delicato, seguito da mesi di riabilitazione e di paziente attesa. Ora finalmente lo spagnolo si è lasciato alle spalle il calvario ed è regolarmente a disposizione.